• 2018,  COS,  IGT,  ROSSI,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2018 Frappato, COS

    Il frappato è uno di quei vitigni in grado di donare al vino succo, tanta frutta e bevibilità priva di asperità anche in gioventù; il Frappato di Cos solitamente è l’emblema di questa cifra gustativa. Nell’annata in oggetto sembra, però, manchevole. Ci sono profumi di frutti rossi, qualche sentore floreale e tipiche venature speziate alternate a richiami di erbe mediterranee: fin qui tutto torna. Ma l’assaggio appare timido, di poco corpo. Sarà colpa della assai piovosa primavera 2018? L’acidità non riesce a rimpiazzare la carenza di vibrazioni tanniche e a dare un po’ di nerbo ad una sostanza che sembra diluita. Il sorso scivola via facilmente, ma si dimentica. Riconosco,…

  • 2003,  Colli Berici,  Dal Maso,  DOC,  ROSSI,  VENETO

    2003 Merlot Casara Roveri, Dal Maso

    Annata infuocata, il che in queste zone significa zuccheri a bomba che poi devono essere gestiti. Molta prugna più scura, il tratto vegetale sul vino è più impostato su erbe calde, quasi macchia; cambia la spezia, ma secondo me qua gioca anche come ha lavorato il legno, perché abbiamo anche una rugosità in bocca diversa. Il vino ha una freschezza interessante per l’annata, ma anche una velatura complessiva data dal mix materia/affinamento. L’annata lo rende più statico, molto bene per un 2003 comunque, perché non ha nessun affanno.

  • 2019,  BIANCHI,  LAZIO,  Sete,  VINO

    2019 Tropicale, Sete

    Approccio naturale e biodinamico. Questo vino è un blend dell’immancabile ottonese (70%) unito a trebbiano (20%) e moscato (10%) passati in pressa diretta e vinificati in vetroresina.Di colore giallo dorato, si muove agilmente nel bicchiere, con un naso che alterna il sentore agrumato a quello aromatico del moscato.In bocca si ritrova la golosa freschezza del cedro a supporto di una beva che invita a raddoppiare ogni volta il sorso. Chiude su scorza di pompelmo.

  • 2018,  ABRUZZO,  BIANCHI,  Castel Simoni,  IGT,  Terre aquilane

    2018 Tramè, Castelsimoni

    Potrebbe sembrare una provocazione, ma non lo è affatto: il lavoro di Manuela Castellani a 800mt sul Gran Sasso a Pretura, con una viticoltura di montagna ai confini dell’eroico. La scelta di usare traminer aromatico è ampiamente ripagata e giustificata da climi e suoli. Il risultato è un vino squillante e fresco, con note leggere di tiglio, vaniglia e robinia, lytchee e rose, confetti e mandorle; solo il sorso è un poco frenato, con tocco di tannino ed erbe aromatiche, ma è un bel gioco di equilibrio tra sapidità e frutto che dura a lungo.

  • 2010,  Kristina Mervic,  MACERATI,  SLOVENIA

    2010, Chardonnay JNK, Kristina Mervic

    Vino della Vipavska Dolina che Kristina Mervic produce ricorrendo alla macerazione sulle bucce. Il colore è ambrato con riflessi ramati evidenzia lo stile che in questa terra di confine è divenuto oramai tipico. Il naso è variegato, molto elegante, escono le note dell’albicocca disidratata, camomilla, timo, elicrisio e una lieve nota volatile delicata che non disturba. Successivamente, note di miele d’acacia e sentori floreali. La macerazione tende ad annullare il varietale e la dimensione spazio temporale, ma questo bicchiere rimane comunque molto intrigante. Poco Chardonnay ma un buon vino. Al palato, l’attacco di bocca è ricco e suadente e giocato con eleganza. La sorsata è soffice, con note fruttate già…

  • 2015,  Colli Berici,  Dal Maso,  DOC,  ROSSI,  VENETO

    2015 Merlot Casara Roveri, Dal Maso

    Siamo nel periodo recentissimo, forse anche ad un punto di svolta, perché penso sia difficile andare oltre a questa struttura (naturale) senza poi piantare il vino che invece in questo caso si muove: molta prugna, mirtillo, molta spezia, un tratto di cacao ma anche una nota ferrosa. Bocca esplosiva, la materia c’è eccome ma annata e mano fanno la differenza, rispetto ad una 2003: quindi sì, ciccia ma non grasso eccessivo, torna la spezia e il frutto pieno – è un bimbo questo vino, ma la cosa interessante è che sotto si sente comunque la matrice leggermente vegetale, espressa in forma di note aromatiche che danno dinamicità, assieme a una…

  • 2015,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  ROSSI,  Vigna Petrussa

    2015 Friuli Colli Orientali Schioppettino di Prepotto Riserva, Vigna Petrussa

    C’è una storiella che ogni tanto si ripresenta. Quella in cui si dice che i vini, quelli fatti bene, assomigliano a chi li produce. Mah, dite quello che volete ma io ci credo. Volete un esempio? La produttrice Hilde Petrussa e il suo Schioppettino di Prepotto Riserva 2015. Hilde è una signora dall’eleganza innata, lo capisci subito da come si veste, dai gioielli che porta, da come si muove; ma è anche una imprenditrice di carattere che gestisce la sua azienda, Vigna Petrussa,  con polso fermo; ma è anche una cantiniera in stivaloni e mani color violetto duranti i travasi. Esattamente come il suo Schioppettino di Prepotto Riserva 2015. Elegante…

  • 2018,  Anzelin,  BIANCHI,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  PRODUTTORI

    2018 Collio Pinot Bianco, Anzelin

    Gianluca Anzelin è la “prossima grande cosa” del Collio, eppure, in pochi ne narrano le gesta e non me ne capacito. Non l’ho mai incontrato di persona, ma mi basta guardare quelle poche foto che trovi in rete per capire che Gianluca è persona timida e riservata. Sai che novità dirà qualcuno visto che è nato, vive e vinifica a Plessiva, terra di confine ad una manciata di chilometri dalla Slovenia. Di Anzelin ho assaggiato uno strabiliante pinot bianco 2018, a conferma, di quanto vado dicendo da molto tempo, ovvero che il vitigno su cui investire in futuro nel Collio, oltre che all’amato friulano è proprio il pinot bianco. Gianluca…

  • 2016,  CALABRIA,  Cataldo Calabretta,  Cirò,  DOC,  ROSSI

    2016 Cirò Rosso Classico Superiore, Cataldo Calabretta

    L’arciglione, antico strumento di potatura dei viticoltori cirotani, che ha scelto come simbolo da apporre sulle etichette dei suoi vini dice già molto di Cataldo Calabretta. Simbolo che rivendica il valore della mano dell’uomo, la produzione artigianale, il legame ancestrale con la vigna che per millenni ha determinato lo spirito viticolo di questo territorio, l’arciglione è la sintesi della Weltanschauung vinicola di Cataldo: onorare e osservare le antiche pratiche in vigna, per preservare l’impronta del terroir, escludendo l’utilizzo di qualsiasi sostanza chimica e di sintesi e mantenendo rese estremamente contenute, mentre in cantina si procede con fermentazioni alcoliche spontanee e affinamento del liquido in vasche di cemento per 10 mesi…

  • 2019,  Colбacco,  ROSSI,  UMBRIA,  VINO

    2019 Quartoprotocollo, COLБACCO

    Vino rosso di pronta beva di quei sapienti mattacchioni di Kolbacco, recente progetto made in Umbria di cui ho già parlato su Intralcio.Sinestetico incedere rosso vivo dei profumi con cripto nuances terragne e selvatiche e nervature balsamiche; accenno di spezie fini a decorare.Sorso brioso, “brinoso”, carnoso, scontroso, fragoroso, “friccicherello” e scanzonato. Solo per bevitori annoiati e controcorrente. До свидания. L.QP19