• 2017,  Barbaresco,  Cascina delle Rose,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Barbaresco Tre Stelle Docg, Cascina delle Rose

    Che io sappia Cascina delle Rose è l’unico produttore che imbottiglia un Barbaresco Tre Stelle. Il Masnaghetti ci informa che le parcelle si trovano nella parte medio alta della menzione geografica a circa 300 m di elevazione, proprio sotto il caseggiato di Tre Stelle. Il 2017 sente l’annata calda con un colore già tendente al granato e aromi che vanno dall’ematico al ferro caldo, dal terroso alla corteccia di pino, sebbene una corrente di legno di rosa e bacche rosse selvatiche tenti di rinfrescare il quadro. Al sorso è ampio, largo, con un tatto lievemente gessoso; manca forse un po’ di slancio e di vibrancy e l’allungo finale è tutto…

  • 2017,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Le Due Terre,  Le Due Terre,  ROSSI

    2017 Friuli Colli Orientali Sacrisassi Rosso, Le Due Terre

    “Piccolo il podere, minuta la vigna, perfetto il vino”. Gino Veronelli non pensava di certo a Le Due Terre quando ne Il vino giusto spiegava che la dimensione contenuta dell’azienda vitivinicola e della sua superficie vitata fosse uno dei segreti per fare il vino buono e sano, partendo da materia prima di qualità estrema (territorio e frutto), senza infingimenti. Non poteva riferirsi alla bella realtà portata avanti a Prepotto da Flavio Basilicata e Silvana Forte, per la semplice ragione che la loro avventura nel mondo del vino è iniziata negli anni Ottanta e le parole di Veronelli sono vecchie (ma attualissime) di almeno un decennio. Ma si sposano alla perfezione…

  • 2011,  DOCG,  Franciacorta,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Villa Franciacorta

    2011 Franciacorta Brut Selezione, Villa Franciacorta

    Olfatto pieno, voluminoso e carnoso che lascia emergere i profumi di pasticceria, frutta secca, ma anche caramello, grafite, camino spento. Un profilo severo, austero e autorevole. E così in bocca, dove si muove lento e misurato e ben ancorato alla solida struttura, ma sostenuto e rinvigorito da una freschezza che pulsa grazie un annata felice in Franciacorta, perfettamente integrata nel sorso e scorrevole nella sua gradualità espressiva. Un vino importante, dai ricami ossidativi e speziati e con un allungo privo di spigoli, pieno, appagante, caldo. Merrita una tavola da grandi piatti di selvaggina e può stare benissimo a fianco di grandi vini rossi. Italiani, of course. Chardonnay 80%, pinot nero…

  • Gilberto Boniperti,  PIEMONTE,  ROSATI,  VINO

    Vino Rosato RosaDiSera, Gilberto Boniperti

    Gilberto Boniperti è un abile vignaiolo altopiemontese che conosco da diversi anni, titolare dal 2003 dell’Azienda omonima con sede a Barengo (No). Difficile non lasciarsi catturare dalla spontaneità del suo sorriso e dalla schiettezza dei vini che produce. Con il reimpianto del vigneto “Barton” inizia l’avventura; oggigiorno conta 3 ettari vitati di proprietà in Barengo e 0,5 in Briona. Protagonisti sono i classici di queste colline: nebbiolo, vespolina e barbera. Il nostro protagonista predilige lotta integrata in vigna e il minimo intervento possibile, un’agricoltura convenzionale dedita al minimo impatto ambientale, azioni specifiche atte a tutelare il sano sviluppo della pianta, laddove la stessa lo richieda, non certo a prescindere. Immaginate…

  • 2018,  Casanova di Neri,  DOC,  ROSSI,  Rosso di Montalcino,  TOSCANA

    2018 Rosso di Montalcino Giovanni Neri, Casanova di Neri

    Lui è come quegli uomini estremamente eleganti, che ti conquistano facendoti arrossire coi loro modi un po’ antichi, da gran cavaliere, eppure senza tempo. Ha tutto il carattere del sangiovese signorile e autentico, un profumo che sa di violette, ciliegia e chinotto, addolcito da leggera rosa e reso intenso da note di dattero, tabacco e sottobosco. Un giovanissimo uomo d’altri tempi. Gran vino.

  • 2019,  ANJOU,  AOC,  Benôit Courault,  FRANCIA,  LOIRE,  ROSSI,  VIN DE FRANCE

    2019 Les Tabeneaux Benoît Courault

    Nel vocabolario italiano la parola “sottile” ha due significati principali: il primo si rifà alle dimensioni o al diametro piuttosto ridotto di un oggetto; il secondo, in senso figurativo, rimanda a qualcosa di acuto, fine e penetrante. Troppo spesso in questi ultimi anni, nel mondo del vino naturale fatto di tanti liquidi che attirano per la loro colorazione accesa in vetro chiaro, “sottigliezza” è sinonimo di caducità, gracilità, evanescenza. Per fortuna ci vengono in soccorso vignaioli rimasti fedeli ad un modo di fare vino che non segue le mode del momento, ma che riescono nell’eccezionale intento di unire i due significati su menzionati, proponendo vini sottili e penetranti. Benoît Courault,…

  • 2016,  BIANCHI,  IGT,  Panizzi,  TOSCANA,  Toscana

    2016 Evoè, Panizzi

    Vernaccia di San Gimignano 100%, da un singolo vigneto che sfora l’ettaro poco più. Classificato però come IGT Toscana, perché questo vino segue un percorso diverso rispetto a quello indicato dal disciplinare di produzione del primo vino italiano “battezzato” DOCG nel 1966. Evoè di Panizzi vede per la prima volta la luce con la vendemmia 2006. Il significato del nome riprende l’esclamazione di saluto delle Baccanti in onore di Dioniso e si coniuga al costante interesse dell’azienda verso la sperimentazione, la ricerca e la voglia di osare, senza mai strafare. Realizzato solo nelle annate migliori (nel 2008 e 2009, per esempio, non è stato prodotto), di vendemmia in vendemmia si…

  • 2008,  ALSACE,  AOC,  BIANCHI,  DOLCI,  Domaine Pierre Frick,  FRANCIA

    2008 Pinot Gris Selection de Grains Nobles, Pierre Frick

    Pierre Frick si distingue per personalità e coraggio con vini liberi e una viticoltura rispettosa della terra. Questa è una selezione di acini attaccati dalla muffa nobile, botrytis cinerea, sul pinot grigio. Con questo vino dolce mantiene la sua personalità e distacco rispetto a quanto visto in Alsazia. Vino che si presenta color giallo oro con riflessi ramati. Denso e suadente nei movimenti nel bicchiere. Il naso inizialmente richiama le note dell’albicocca disidrata e miele messi in evidenza da un’elegante acidità volatile che risulta essere il volano migliore per un vino di tale stoffa. Bastano pochi minuti e il vino si apre su sentori più balsamici della menta secca, eucalipto, cardamomo, poi…

  • 2006,  CAMPANIA,  DOCG,  Perillo,  ROSSI,  Taurasi

    2006 Taurasi Riserva, Michele Perillo

    Aglianico in purezza del biotipo “coda di cavallo”, proveniente da vecchie vigne coltivate intorno alla cantina aziendale a Castelfranci su terreni tufaceo-calcarei. Affinamento di 20/24 mesi in barrique usate, cui segue semi-eterno riposo in bottiglia fino al momento in cui Michele e suo figlio Felice ritengono il vino pronto la commercializzazione (periodo che varia tra gli otto ed i dieci anni). Fortemente consigliata – come d’altronde suggerito in retroetichetta – l’apertura con congruo anticipo. Alla vista si presenta in una veste rubino/granato, senza mostrare il minimo segno di cedimento. Intenso e denso, leggermente opalescente, trasmette un senso di ricchezza e forza fin dal bicchiere. Naso pulito, inizialmente timido e reticente,…

  • 1999,  Baricci,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    1999 Brunello di Montalcino, Baricci

    Signori si nasce, l’età è un valore aggiunto, rende più eleganti, affascinanti, soprattutto quando l’animo sa mantenere la vivacità e la freschezza della gioventù. Capelli lucidi e scuri dai riflessi granati, ci offre amarene, datteri e more. Rose essiccate tra le pagine di un libro, il tabacco da pipa, l’acqua di colonia che sa di chiodi di garofano, eucalipto e scorza di arancia. La cravatta di seta. La sua fotografia. Chissà come era da bambino, chissà come sarà tra altri 20 anni.