• 2018,  BIANCHI,  Cantina Margò,  IGT,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Regio Bianco, Cantina Margò

    Era il 2014 quando in una delle mie visite perugine mi fu detto da un amico vignaiolo di chiedere di Tabarrini: “ma non sbagliare! Carlo Tabarrini, non Tabarrini e basta!”. Era estate, ho il ricordo di bevute fresche, erbacee e fragranti, con quel color tramonto e la brina che si formava attorno al bicchiere non appena lo versavi.Da allora, nelle diverse annate del Regio bianco, ho ritrovato sempre quel profumo di pesche e frutti esotici, quella vibrazione al palato e la profondità del sorso che ne hanno decretato il posto nel mio olimpo dei vignaioli italiani e nella mia cantina.Carlo non è un “improvvisato”, uno che si stufa della sua…

  • Castello di Verduno,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI,  Verduno Pelaverga

    2018 Verduno Pelaverga Piccolo Basadone, Castello di Verduno

    C’è aria rarefatta di spezie, pianta di pomodoro, drupe selvatiche verdi e ruggine. Dopo pochi minuti nel bicchiere il frutto trasfigura in fragole di bosco acerbe e bacche rosse tipo corniolo. Ma è rarefatto, appunto: un soffio, uno svolazzo. Al palato, come aveva predetto l’olfatto, è sottile, diluito, aspretto, verdino. Semplice. Capisco che oggi possa incontrare il gusto di molti appassionati, ma per me è troppo, troppo poco.

  • 2017,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine Lefort,  FRANCIA,  ROSSI

    2017 Bourgogne, Domaine Lefort

    Con una laurea in medicina conseguita all’Università di Digione e studi in filosofia a La Sorbonne, cosa puoi farci? Tante cose. Ma se ti chiami David Lefort, hai l’anima del vigneron e talento da vendere non puoi che finire a lavorare la vigna nella natia Côte Chalonnaise e fare vini sublimi. E non solo quelli di punta. E infatti dalle viti che hanno circa 40 anni di età situate in una piccola parcella sita a Mercurey (dove possiede vigne nei due prestigiosi Premier Cru Champs Martin e Clos l’Évêque), allevate seguendo i dettami dell’agricoltura biologica e alcune pratiche biodinamiche, David Lefort ricava le uve di pinot noir che utilizza per…

  • 2019,  Corte Sant'Alda,  IGT,  MACERATI,  VENETO,  Veneto

    2019 Inti, Corte Sant’Alda

    Lavorare con i bianchi macerati non è mai facile. Quel periodo di contatto con le bucce in fase di fermentazione è tanto affascinante quanto rischioso. È un terreno ancora inesplorato che sembra stimolare sempre più vignaioli. Serve esperienza, coraggio e sensibilità per riuscire a portare a casa, con la macerazione, il patrimonio organolettico del sottobuccia, quindi sapore e aromi, un po’ di tannino, senza però cadere nella trappola dell’ossidazione e soprattutto di quell’omologazione che annienta il varietale. Marinella Camerani è una donna del vino che di esperienza ne ha tanta quanto la sua determinazione e sensibilità. Con la sua Inti, la Garganega macerata esce allo scoperto prendendosi qualche rischio: esame che…

  • 2018,  BIANCHI,  Colli del Trasimeno,  DOC,  Duca della Corgna,  UMBRIA

    2018 Trasimeno Grechetto Poggio La Macchia, Duca della Corgna

    Appena 3.500 bottiglie per l’ambizioso progetto della cantina sociale di Castiglione del Lago, sul Trasimeno: la valorizzazione dell’umbrissimo Grechetto attraverso l’individuazione di un singolo vigneto particolarmente vocato, tra quelli dei soci. L’appezzamento scelto non è lontano dal centro abitato, a ridosso del lago e tra i 350 e i 400 metri d’altezza su terreni di origine sedimentaria, piuttosto sciolti, con presenza di sabbie gialle e calcare. Vinificato in acciaio, lasciato maturare in botte grande prima di un’ulteriore sosta in bottiglia di circa un anno. Ne è risultato un bianco di sicuro interesse, capace di restituire quella larghezza e quella densità che caratterizzano i migliori vini della zona. Paglierino netto, agrumi…

  • 2018,  BIANCHI,  SPAGNA,  Vinyes Singulars

    2018 Africa Connection Macabeu, Vinyes Singulars

    Da una vigna di macabeo più vecchia persino del sottoscritto (la piantò nel 1965 il nonno dei proprietari) ecco un vino spagnolo che. Mi fermo perché dovrei avvisarvi che pochissimi vini spagnoli bianchi e naturali incontrano il mio gusto. Spesso alle fiere li annovero tra i peggiori assaggi. Invece non vi avviserò, perché di questo vino mi era stato versato un calice in amicizia quest’estate e lo avevo trovato così piacevole e diretto da portarmene una bottiglia a casa. Ripensandoci adesso potrebbe avermi ingannato la bellezza della serata appena trascorsa e lo stato d’animo di amore per il prossimo nel quale mi trovavo. Il che mi conferma che bevo con…

  • 2015,  Fattoria Selvapina,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2015 Pinot Nero, Fattoria Selvapiana

    Piccole scoperte di fine estate! Non certo per l’azienda che affonda storicamente le sue radici vitivinicole nel Chianti Rufina, ma tanto per quello che ho scoperto di avere nel bicchiere quando la bottiglia, accuratamente bendata, è stata svelata. Ed ecco che un bel pinot nero toscano si svela, quando invece la mente e memoria gustativa mia e dei presenti vagava con i pensieri fuori dal confine del bel paese. Fin dal principio si apre con note di ribes, ciliegia, mora selvatica e una nota floreale netta che ricorda la rosa alla quale segue una nota balsamica e di sottobosco, finale che ricorda le spezie dolci. Al palato è elegante, con…

  • 2018,  BIANCHI,  DOCG,  Fattoria di Fugnano,  TOSCANA,  Vernaccia di San Gimignano

    2018 Vernaccia di San Gimignano Donna Gina, Fattoria di Fugnano

    Il lavoro per rendere importanti, longevi e memorabili i grandi bianchi italiani si arricchisce ogni anno di altri tentativi. A San Gimignano dopo l’epopea di Panizzi ci sono tante altre aziende che ci stanno provando con cognizione di causa e impegno. Dall’alto della sua Fattoria di Fugnano, Laura dell’Aira ha cominciato con questa 2018 a produrre una selezione dedicata alla nonna di vini tra cui la Vernaccia Riserva è il fiore all’occhiello. Note di miele di eucalipto e pompelmo rosa, talco e albicocca, lieve fumé, spalla importante, più maschia di altre Vernaccia annata, maturità e pepe bianco, presenza scenica, evoluzione intrigante e saporita, decisa e corposa ma sempre con sotto…

  • 2016,  BIANCHI,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI-VENEZIA GIULIA,  Gradis’ciutta

    2016 Collio Riserva, Gradis’ciutta

    Prima annata 2009 per il Collio Riserva di casa Princic, bianco vinificato esclusivamente con i vitigni storici della zona (ribolla gialla, malvasia e friulano) e lasciato fermentare in botti di legno da 10 ettolitri. Dal sito: “quel «vino bianco del Collio» detto “Coglianer” per il mercato austriaco che a Trieste, come ci ricorda Francesco Babudri in un suo libretto del 1931, «una volta era di prammatica accompagnare alle trippe fumanti dopo la mezzanotte, quando ormai la imposizione del digiuno natalizio era scaduta»“. 2016 annata equilibrata e potente, con una primavera piovosa e un’estate calda ma ben mitigata da frequenti piogge. Ne è nato un bianco di sicura ampiezza su note…

  • 2019,  Alto Adige,  Armin Kobler,  ROSATI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2019 Kotzner Sudtiroler Merlot Kretzer, Armin Kobler

    Questo è un rosato che necessita di un disclaimer. Se l’idea è quella di bere un rosé leggero, aereo e poco impegnativo, bisogna avvertire che Kotzner è molto distante da questi parametri. Forse si fa prima a dire: questo non è un rosato. Ma siccome il colore è quello, si deve dribblare con “non è un rosato come gli altri”. Insomma non è facile da annunciare. Tutte ‘ste premesse servono a prevenire lo spiazzamento che provoca l’assaggio. Il colore è vivido e carico, per quanto possa essere carico un vino rosa – ma è al naso che sorprende: profondo di frutti rossi e floreale di rosa, esagera in maniera incontrollata…