• 2015,  Le Masche,  METODO CLASSICO,  PIEMONTE,  VSQ

    2015 VSQ 1474, Le Masche

    Già altrove ho provato ad esemplificare il concetto di “terre di confine“. E in questo caso resto sul confine, con un’azienda giovanissima, nata nel 2014, che in quel lembo di terra che divide canavese da ciriacese (o meglio: divide valle Orco da Valle Stura), ha deciso di mettersi a fare vino, con addirittura 6.5 ha vittati. E che, qui nasce la mia personale incazzatura, abdica vitigni territoriali come l’erbaluce a favore di pinot noir e cortese perché il confine della DOC è troppo in prossimità ma non raggiungibile. Non raggiungibile per incapacità di comuni, sindaci, consorzi, regione: ma alla fine dei conti non rientra nei crismi per entrare/appropriarsi di una…

  • 2015,  BIANCHI,  DOCG,  TOSCANA,  Vernaccia di San Gimignano

    2015 Vernaccia di San Gimignano Selvabianca, Il Colombaio di Santachiara

    Per anni non ho trovato spunti d’interesse nella Vernaccia di San Gimignano. Nemmeno uno splendido assolo di Armando Castagno sulla storia della denominazione, tenuto all’Ais di Milano, mi aveva instradato verso le migliori versioni del vitigno. In realtà il Selvabianca del Colombaio di Santachiara mi aveva allora drizzato qualche antenna. Ci torno dopo qualche tempo e mi ritrovo al punto di partenza con la 2015. Un bianco gradevole, di discreta progressione, sempre in equilibrio, non intaccato – in positivo o in negativo – dalla sosta cantina, ma tutto sommato trascurabile. Trasparente forse è definizione più calzante. Il carattere è autentico e non scimmiotta i bianchi frutto da aperitivo distratto: naso…

  • 2015,  Barbaresco,  DOCG,  PIEMONTE,  Rizzi,  ROSSI

    2015 Barbaresco, Rizzi

    Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,io non perdono, non perdono e tocco! Il tannino del Barbaresco 2015 di Rizzi non perdona, e come farebbe un fiorettista, tocca. Tocca con precisione ed eleganza i punti giusti della nostra lingua. I recettori si attivano, il piacere dalla bocca pervade tutto il resto del nostro corpo, infondendoci un estremo senso di beatitudine. Un tannino che svolge bene il ruolo di esoscheletro, che da vigore ad una trama già scritta ma mai scontata. Astringe ma di certo non respinge il sorso successivo, anzi invita a farlo. Insomma, il classico tannino didattico.…

  • 2015,  AOC,  LOIRE,  MENETOU-SALON,  Philippe Gilbert,  ROSSI

    2015 Loire Menetou-Salon Les Renardieres, Philippe Gilbert

    Borgogna. La patria putativa del pinot noir, il vitigno che ama il freddo e le amorevoli attenzioni del vignaiolo. Storie di frati e di muretti in pietra che si perdono nella notte dei tempi. Parafrasando Armando Castagno: il Pinot Noir in Borgogna non è importante, è un’ovvietà. Dalla Côte de Nuits arrivano i migliori pinot noir del mondo, che spesso si affermano come i migliori vini del mondo. Tutto vero, ed ecco perché racconto l’assaggio di un pinot noir sì, ma della Loira, e precisamente dell’appellation Menetou-Salon: il pinot noir Les Renardieres 2015 di Philippe Gilbert. Insomma, basta parlare sempre de sta (di questa, per chi è nato a nord…

  • 2015,  Antonio Perrino,  BIANCHI,  LIGURIA,  MACERATI,  VINO

    2015 Bianco, Antonio Perrino

    Antonio Perrino detto Nino detto Testalonga (è l’antico soprannome della sua famiglia, nulla a che vedere con il Sud Africa), che da qualche anno è coadiuvato in azienda dalla nipote Erica, è produttore che gode di una certa nonché giustissima fama per il suo rossese. Produce però anche un bianco macerato da uve vermentino, non facilissimo da reperire se non direttamente in cantina, in qualche enoteca curiosa e in alcuni ristoranti. Se ne era accorto anche Mauro Colagreco del Mirazur di Mentone, che lo ha in carta da diversi anni. Il vermentino, ligure o toscano o francese o, è un vitigno che a me di solito dice poco, mancando quasi…