• 2011,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  Giovanni Montisci,  ROSSI,  SARDEGNA

    2011 Cannonau di Sardegna Riserva Barrosu, Giovanni Montisci

    Annata calda fa rima con alcol. E infatti l’etichetta di questo Barrosu dichiara un titolo alcolometrico di 15,5. Il bevitore moderno ricerca vini più leggeri e meno caldi. Quello che conta, quello che deve sempre contare, è invece come l’alcol si comporta nel vino, non quanto ce n’è. Noi laici la chiamiamo bevibilità.Con l’alcol anche i profumi si sentono con maggiore intensità e precisione: note ematiche, caldarroste, amaretto, caffè e a seguire il trio marena, fragola e prugna in formato appassito. Chiude con uno spunto di mirto che alleggerisce il ricco bagaglio aromatico. Bocca calda, che ve lo dico a fare, con una percepibile abboccatura a fungere da amplificatore. La…

  • 2011,  DOCG,  Franciacorta,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Quadra,  ROSATI

    Franciacorta QRosé 2011, Quadra

    Mario Falcetti ha voluto che il suo QRosé 2011 attendesse oltre 8 anni prima di vedere la luce. Un’attesa ampiamente ripagata dall’eccellente risultato, in parte dovuto a questa felice vendemmia in Franciacorta e in parte grazie al talento e alle encomiabili capacità del team dell’ azienda Quadra. Un calice luminoso e aristocratico, colore oro rosa dai riflessi salmone con profumi che vivono di un connubio tra la nota fruttata che intercetta note di agrumi nobili come tamarindo, scorza d’arancia, mandarino tardivo e quella più austera di sottobosco, come la bacca di rovo, la radice, la roccia scura. Intriga. Passi così al sorso, coinvolgente nell’intreccio tra la canditura dell’agrume e la…

  • 2011,  Cantina Passopisciaro,  IGT,  ROSSI,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2011 Contrada S, Passopisciaro

    La S nel nome del vino richiama la contrada di Sciaranuova, 850 metri sul livello del mare, ed è una delle etichette singola contrada in casa Franchetti sull’Etna. Le note al naso sono cangianti e variegate con anguria, tartufo tabacco e senape. In bocca si rivela sottile sinuoso lavico e fruttato con un sorso irrequieto e stupendo che svela a poco a poco noti di carrube dattero mallo di noce, miele di melata e sottobosco. Chiude pepato con tannino esperto e sicuro mostrando che in evoluzione il nerello sa diventare complesso senza perdere la fierezza della sua gioventù.Il nome vuol dire “colata nuova” in siciliano, a indicare la recente età…

  • 2011,  AOC,  BOURGOGNE,  CHARMES-CHAMBERTIN,  Dugat-Py,  FRANCIA

    2011 Charmes-Chambertin Gran Cru, Dugat-Py

    Le due difficoltà alla cieca quando incontri un vino di Dugat-Py stanno sostanzialmente nel fatto che: A) se ne bevono ormai pochissimi; B) dà a mio avviso, in fascia giovanile, il meglio di sé in annate minori. Anche in questo caso taaaack un 2011 assassino che chiama assolutamente Borgogna con una dinamica assolutamente spiazzante, certo non da 2011. Più tensione, più articolazione in tutto; ha una spezia che tende a fregarti per intensità (vorrei vedere i legni che usa oggi per scrupolo), ma ha pure una integrità di frutto che esce fuori dal bicchiere cristallina; proprio grazie al fatto di essere annata minore si disperde quella sua struttura estrattiva importante,…

  • 2011,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI,  Scarzello

    2011 Barolo Sarmassa, Scarzello

    Appena aperto è partita la discussione, più sull’annata che sul produttore (una discreta certezza) e sulla costante sorpresa di fronte ad alcuni 2011 che oggi si rivelano in stato di grazia. Magari pagano qualcosa in termini di austerità, magari non saranno vini così longevi ma che spettacolo di golosità, di beva e non ultimo di generosità. Un Barolo da tavola nella migliore accezione del termine, saporito e piacevolmente avvolgente senza eccedere in calore. Tanta bocca e pedalare, a me è piacuto tantissimo.

  • 2011,  Barolo,  DOCG,  Giuseppe Rinaldi,  PIEMONTE,  ROSSI

    2011 Barolo Tre Tine, Giuseppe Rinaldi

    Qualche anno fa al banchetto di ViniVeri il Tre Tine 2011 (il Barolo di Rinaldi dai vigneti di Cannubi, San Lorenzo e Ravera) mi era parso uno dei più spenti in anni di assaggi. Soprattutto non riuscivo a immaginarmi un grande futuro per questo millesimo. Avendolo bevuto non saprò mai dove sarebbe potuti arrivare, ma mi rimane una certezza: cinque anni dopo la mutazione è stata completa, forse più rapida che in altre annate, tanto da essere già un Nebbiolo di razza di puro godimento. Una bevuta profondissima e stratificata in continua mutazione e in mirabile equilibrio tra gioia e austerità, curve e lineamenti, materia e pensiero.

  • 2011,  LIGURIA,  ROSSI,  VINO D'ANNATA,  Walter De Battè

    2011 Çericò, Prima Terra

    Walter De Battè, da Riomaggiore, nelle meravigliose Cinque Terre, è uomo che ha dimestichezza con le parole e con il far vino. Le due abilità si intersecano: lui racconta i suoi vini con la profondità di un filosofo e i suoi vini lo descrivono con fedeltà pittorica. È un uomo schivo, misurato, ma caparbio e deciso nella scelta di vinificare con rispetto per la sua terra. Terra rinomata per i vini bianchi, si sa, ma De Battè dispiega abilità ed estro per realizzare rossi che lasciano il segno. Come il “Cericò”, composto per l’80% da granaccia e 20% da syrah.Ho stappato l’annata 2011 che snocciola al naso, con immediatezza e levità,…

  • 2011,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  IGT,  Josko Gravner,  MACERATI,  Venezia Giulia

    2011 Ribolla, Gravner

    Per poter apprezzare i vini di Josko Gravner bisogna essere delle persone dallo spirito libero e aver degustato molto con la mente aperta. Dico spirito libero in quanto non condizionato da retoriche e false verità e curioso al punto giusto per scoprire nuovi corridoi del gusto. Dico mente aperta alle novità, che poi non lo sono, e al lasciarsi emozionare.  Dico aver degustato molto, veramente e scientemente, non sbevazzato con gli amichetti facendosi belli per il nome altisonante appena ingurgitato. Finito il pistolotto vi racconto della Ribolla Gialla 2011 di Gravner.  Per prima cosa è importante la temperatura, quella di cantina, sui 16/18 gradi è il giusto. Secondo: il bicchiere,…

  • 2011,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Des Roches Neuves,  FRANCIA,  LOIRE,  SAUMUR

    2011 Clos Romans Saumur, Domaine des Roches Neuves

    Nonostante l’annata, 2011, che poche gioie ha dato oltralpe, va detto che il prodotto di punta di Roches Neuves segna la differenza e si vede un tratto del disegno di Thierry Germain nel fare i suoi parcellari. Chenin, 533 bottiglie prodotte – possiamo quindi definirlo un vino di estrema nicchia – occhio bello pieno, seppure ancora chiaro, cera, tratto vegetale da siepe fiorita, erbe aromatiche sul timo limone, pompelmo giallo maturo e una bella sfumatura di miele di acacia di fondo. La bocca attacca morbida, la malolattica svolta in legno si sente, ma la tensione esce e pure la concentrazione si fa percepire anche nel millesimo; la mano, definizione ed…

  • 2011,  AOC,  BOURGOGNE,  CHAMBOLLE-MUSIGNY,  FRANCIA,  Robert Groffier,  ROSSI

    2011, Chambolle-Musigny 1er Cru Les Sentiers, Robert Groffier

    Nella mia lunga, ma scarsa, esperienza dei vini di Borgogna – lunga nel senso che il primo Borgogna lo assaggiai più o meno trent’anni fa, scarsa perché ne ho bevuti troppo pochi e inoltre non ho ancora messo piede sul sacro suolo (vergogna!) – Robert Groffier occupa un posto particolare. Groffier è capace di raggiungere vertici che molto raramente ho trovato in altri produttori; forse tre o quattro, due dei quali sono ben noti ai più. La 2011 fu una annata complicata: precoce già dalla primavera, calda a giugno; la crescita fu rallentata considerevolmente dalle piogge di luglio che ingrossarono le bacche e crearono le condizioni per lo sviluppo della…