• 2011,  Adanti,  IGT,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2011 Arquata, Adanti

    Il “vino matto”. Così lo aveva battezzato il suo ideatore, il vecchio cantiniere di Adanti, Alvaro Palini. Uno che da ragazzo prese ago e filo e da Bevagna se ne andò a Parigi a fare il sarto, contribuendo in seguito alla fondazione della Sisley. Uno che, sfidato dall’amico Domenico Adanti a fare un vino più buono del suo, riprese ago, filo ed esperienza in fatto di viticoltura francese e ritornò a Bevagna a fare il cantiniere, dando vita ad uno dei primi Sagrantino secchi della storia. E uno che, riscosso il giusto credito, volle creare un taglio bordolese atipico, un “vino matto” appunto, un vino tutto suo.L’Arquata Rosso è un…

  • 2011,  Anna Spinato,  DOCG,  Piave Malanotte,  ROSSI,  VENETO

    2011 Malanotte del Piave, Anna Spinato

    L’area di produzione del Malanotte è la provincia di Treviso poi giù, seguendo il Piave fino al mare. I suoli, costituiti da depositi alluvionali dei ghiacciai prima e del fiume Piave poi, sono caratterizzati da un’alta percentuale di scheletro e ghiaia che garantiscono un’elevata profondità esplorabile dalle radici. Buono il contenuto anche di sostanze minerali quali fosforo e magnesio che influisce su questo vino. Questo Raboso rabbioso, probabilmente è da questo aggettivo che deriva il nome, con l’appassimento di parte delle uve si ammorbidisce e comincia a sorridere e non più a scalciare. Solo il 20% dell’uva viene appassita. Annata 2011, per questo di Anna Spinato, che denota dal colore…

  • 2011,  Gianfranco Soldera,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2011 Sangiovese, Soldera Case Basse

    Imponenti figure che lasciano un segno storico e indelebile, non esistono mezze misure quando si parla di produttori con un’idea così chiara sul chi sono e sul cosa vogliono fare. Il termine ‘naturale’ echeggia prepotentemente tra le righe scritte e le parole dette, non propriamente nel senso che attualmente in molti sono soliti dargli, ma più semplicemente a sottolineare come il terroir e la cura (oltre che studio) maniacale della vigna e delle uve sono sufficienti a dare grandissimi vini. Non serve nulla che non sia strettamente appartenente a ‘quel’ luogo e alle sue potenzialità, che però vanno sapute riconoscere. Facile a dirsi, molto meno a farsi, bisogna dedicargli una…

  • 2011,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Marroneto,  ROSSI,  TOSCANA

    2011 Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie, Il Marroneto

    Partire dal vino, per descrivere un vino, è un errore madornale. Come si fa a parlare di una bottiglia come è stata questa iniziando a parlare SOLO del colore, del gusto e stop?! Dai, sarebbe come guidare una Pagani Zonda e dire “sì dai è stato un bel giretto”. Follia. Ed ecco dunque il viaggio mentale che mi ha portato assieme a persone belle a bere questa bottiglia. Volevo carattere, tenacia, ma soprattutto eleganza. Avevo già avuto modo di assaggiare il Madonna delle Grazie in questa annata, ma detto sinceramente era stata una mancanza di pazienza, quasi una punta d’infanticidio. Andava atteso e l’ho fatto, anzi mi sento di dire…

  • 2011,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  Giovanni Montisci,  ROSSI,  SARDEGNA

    2011 Cannonau di Sardegna Riserva Barrosu, Giovanni Montisci

    Annata calda fa rima con alcol. E infatti l’etichetta di questo Barrosu dichiara un titolo alcolometrico di 15,5. Il bevitore moderno ricerca vini più leggeri e meno caldi. Quello che conta, quello che deve sempre contare, è invece come l’alcol si comporta nel vino, non quanto ce n’è. Noi laici la chiamiamo bevibilità.Con l’alcol anche i profumi si sentono con maggiore intensità e precisione: note ematiche, caldarroste, amaretto, caffè e a seguire il trio marena, fragola e prugna in formato appassito. Chiude con uno spunto di mirto che alleggerisce il ricco bagaglio aromatico. Bocca calda, che ve lo dico a fare, con una percepibile abboccatura a fungere da amplificatore. La…

  • 2011,  DOCG,  Franciacorta,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Quadra,  ROSATI

    Franciacorta QRosé 2011, Quadra

    Mario Falcetti ha voluto che il suo QRosé 2011 attendesse oltre 8 anni prima di vedere la luce. Un’attesa ampiamente ripagata dall’eccellente risultato, in parte dovuto a questa felice vendemmia in Franciacorta e in parte grazie al talento e alle encomiabili capacità del team dell’ azienda Quadra. Un calice luminoso e aristocratico, colore oro rosa dai riflessi salmone con profumi che vivono di un connubio tra la nota fruttata che intercetta note di agrumi nobili come tamarindo, scorza d’arancia, mandarino tardivo e quella più austera di sottobosco, come la bacca di rovo, la radice, la roccia scura. Intriga. Passi così al sorso, coinvolgente nell’intreccio tra la canditura dell’agrume e la…

  • 2011,  Cantina Passopisciaro,  IGT,  ROSSI,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2011 Contrada S, Passopisciaro

    La S nel nome del vino richiama la contrada di Sciaranuova, 850 metri sul livello del mare, ed è una delle etichette singola contrada in casa Franchetti sull’Etna. Le note al naso sono cangianti e variegate con anguria, tartufo tabacco e senape. In bocca si rivela sottile sinuoso lavico e fruttato con un sorso irrequieto e stupendo che svela a poco a poco noti di carrube dattero mallo di noce, miele di melata e sottobosco. Chiude pepato con tannino esperto e sicuro mostrando che in evoluzione il nerello sa diventare complesso senza perdere la fierezza della sua gioventù.Il nome vuol dire “colata nuova” in siciliano, a indicare la recente età…

  • 2011,  AOC,  BOURGOGNE,  CHARMES-CHAMBERTIN,  Dugat-Py,  FRANCIA

    2011 Charmes-Chambertin Gran Cru, Dugat-Py

    Le due difficoltà alla cieca quando incontri un vino di Dugat-Py stanno sostanzialmente nel fatto che: A) se ne bevono ormai pochissimi; B) dà a mio avviso, in fascia giovanile, il meglio di sé in annate minori. Anche in questo caso taaaack un 2011 assassino che chiama assolutamente Borgogna con una dinamica assolutamente spiazzante, certo non da 2011. Più tensione, più articolazione in tutto; ha una spezia che tende a fregarti per intensità (vorrei vedere i legni che usa oggi per scrupolo), ma ha pure una integrità di frutto che esce fuori dal bicchiere cristallina; proprio grazie al fatto di essere annata minore si disperde quella sua struttura estrattiva importante,…

  • 2011,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI,  Scarzello

    2011 Barolo Sarmassa, Scarzello

    Appena aperto è partita la discussione, più sull’annata che sul produttore (una discreta certezza) e sulla costante sorpresa di fronte ad alcuni 2011 che oggi si rivelano in stato di grazia. Magari pagano qualcosa in termini di austerità, magari non saranno vini così longevi ma che spettacolo di golosità, di beva e non ultimo di generosità. Un Barolo da tavola nella migliore accezione del termine, saporito e piacevolmente avvolgente senza eccedere in calore. Tanta bocca e pedalare, a me è piacuto tantissimo.

  • 2011,  Barolo,  DOCG,  Giuseppe Rinaldi,  PIEMONTE,  ROSSI

    2011 Barolo Tre Tine, Giuseppe Rinaldi

    Qualche anno fa al banchetto di ViniVeri il Tre Tine 2011 (il Barolo di Rinaldi dai vigneti di Cannubi, San Lorenzo e Ravera) mi era parso uno dei più spenti in anni di assaggi. Soprattutto non riuscivo a immaginarmi un grande futuro per questo millesimo. Avendolo bevuto non saprò mai dove sarebbe potuti arrivare, ma mi rimane una certezza: cinque anni dopo la mutazione è stata completa, forse più rapida che in altre annate, tanto da essere già un Nebbiolo di razza di puro godimento. Una bevuta profondissima e stratificata in continua mutazione e in mirabile equilibrio tra gioia e austerità, curve e lineamenti, materia e pensiero.