• 2019,  Alto Adige,  BIANCHI,  DOC,  Stroblhof,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2019 Alto Adige Sauvignon Nico, Stroblhof

    La scuola di pensiero è duplice: preferite i sauvignon blanc molto selvaggi, con note sparate di foglia di pomodoro? (che pipì di gatto pare inelegante, come descrittore). O preferite quelli più eleganti e meno urlati, che riescono a temperare quel sentore così invasivo? Se siete, come me, nel gruppo uno, qui probabilmente berrete qualcosa di molto soddisfacente. Ma anche quelli del gruppo due, suvvia, in questo bicchiere possono ritrovare qualche tipo di sollievo, siccome l’esagerazione olfattiva tipica di questo vitigno aromatico è comunque tenuta a bada, e accompagnata dal frutto (agrume) e da una generale sensazione di buona complessità. Gli appunti di assaggio recano: paglierino scarico brillante, naso di bosso,…

  • 2016,  Alto Adige,  BIANCHI,  DOC,  St. Michael Eppan,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2016 Alto Adige Appius, Kellerei St. Michael-Eppan

    Per Hans Terzer, questo Appius, è stato davvero amore a primo sorso ed è certo che questo vino è ormai nell’olimpo dei grandi vini bianchi italiani. Ecco dunque, ancora una volta una cuvée dei quattro nobili vitigni, chardonnay, sauvignon blanc, pinot bianco e pinot grigio. Limpidezza e brillantezza assoluta che spingono un giallo che porta all’oro. Il naso è da subito esplosivo e carico da frutti tropicali. Ricorda la susina, la pesca, la papaya, con una punta di mela. Ricordi di canfora, pepe bianco e zenzero. Estrema piacevolezza e complessità.  Il legno è ben presente insieme ad una traccia calorica e la marcata acidità che si presenta ad ogni sorso.…

  • 2018,  Alto Adige,  BIANCHI,  Colterenzio,  DOC,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2018 Alto Adige Doc Sauvignon Blanc Lafoa, Cantina Colterenzio

    Nato la prima volta nel 1993, con questa etichetta che richiama l’arte di Gustav Klimt, appena versato è una vera esplosione di profumi! Fruttato si! ma niente è paragonabile alle intense note vegetali fresche e aromatiche che si presentano. Fiori di sambuco e di acacia, ginger e zenzero che si presentano prima delicatamente poi netti e vivaci. Erbe aromatiche come salvia, ginepro, timo, si accompagnano con potenza alla sensazione di legno fresco e tostato. Artisticamente gustoso, ricco, pieno. 

  • 2018,  BIANCHI,  Domaine Nöella Morantin,  Domaine Noëlla Morantin,  FRANCIA,  LOIRE,  VIN DE FRANCE

    2018 Les Pichiaux, Domaine Nöella Morantin

    Figlio di agricoltura biodinamica, praticata su argilla e roccia calcarea, Les Pichiaux di Noëlla Morantin è un degno rappresentante dei grandi bianchi del tratto centrale della Loira (siamo a due passi da Tours) pur non appartenendo a nessuna denominazione per libera scelta di Noëlla, che in cantina ha bandito chimica e manipolazioni con l’obiettivo di produrre un vino quanto più naturale possibile. Ottenuto da uve 100% sauvignon blanc, fermenta spontaneamente in vasche di vetroresina e in fusti di rovere stagionati, dove svolge anche la malolattica. Il vino completa il suo affinamento rimanendo per 9 mesi a contatto con le fecce fini in fusti di rovere, per poi venire imbottigliato senza…

  • 2010,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Didier Dagueneau,  FRANCIA,  POUILLY-FUMÉ

    2010 Pur Sang, Domaine Didier Dagueneau

    Esiste un pre e post Didier ma esiste anche una annata di raccordo tra le 2 gestioni e questa è la 2010 che, grazie a condizioni climatiche strepitose, permette ai vini di questo domaine di avere un plus inarrivabile nonostante la fase di transizione tra padre e figlio. Freschezza assoluta dichiarata già subito da un colore quasi impalpabile e da una nota linfatica vivace, che dà una lieve connotazione vegetale spiazzante quasi più da chenin blanc giovane che da sauvignon di 10 anni; poi ingrana di lime e pompelmo, di erbe fresche tagliate e sambuco, balla tra tratti floreali e frutta gialla fresca. In bocca il primo ingresso introduce salinità…

  • 2013,  AOC,  BIANCHI,  Domaine de la Moussière,  FRANCIA,  LOIRE,  SANCERRE

    2013 Generation Dix-Neuf, Alphonse Mellot

    Da anni ormai in spinta Alphonese Mellot secondo me realizza dei sauvignon di haut couture che fanno dell’eleganza la matrice cardine. Qualcuno storce il naso ma poi i vini dicono che non si può piacere a tutti i puristi. Té netto, pompelmo maturo, frutta tropicale, verbena, rosmarino, un lievissimo senso di botrite per la sfumatura speziata che sembra anche richiamare una maturazione piena; aspetto questo confermato dalla bocca, più morbida che tesa, che recupera a fine sorso grazie ad una sensazione tattile lievemente fumè e ad un gran bel sale che spinge. Bel vino, diciamolo chiaramente, che sarà una specie di kryptonite per i vataniani, troppo grasso per i cotatiani,…

  • 2000,  AOC,  BIANCHI,  BORDEAUX,  Domaine de Chevalier,  FRANCIA,  PESSAC-LÉOGNAN

    2000 Pessac Léognan Domaine de Chevalier Blanc, Domaine de Chevalier

    I Bordeaux Blanc hanno esigenze spesso opposte a quelle dei Bordeaux Rouge: una grandissima annata per i rossi può dare opulenza ai bianchi, viceversa una grandissima annata per i bianchi può essere meno favorevole per i rossi. In entrambi i casi il tempo porta quasi sempre verso l’eleganza, ma parlare di eleganza per un bianco a maggioranza Sauvignon, nell’ annata 2000 (bella ricca e piena a Bordeaux) non è esattamente automatico, eppure… 85% sauvignon, 15% semillon, fermentazione, bâtonnage ed affinamento tutto in barrique. Le premesse sono quelle di un corpo quanto meno non farfallesco, invece, aldilà della bella doratura scintillante del colore, dalla prima snasata questo vino ti fa sorridere;…

  • 1981,  AOC,  Château d'Yquem,  DOLCI,  FRANCIA,  SAUTERNES

    1981 Sauternes Lur Saluces, Château d’Yquem

    Hai voglia a dire che la dolcezza, alla lunga, stanca. Io mi stanco zero a girare nel bicchiere questo Yquem. I suoi primi (quasi) quarant’anni li passa con slancio: ambra acceso e spesso, il naso inevitabilmente si apre con lentezza, e che ci vuoi fare? Il genio è stato costretto nella lampada per tanto tempo, adesso ci mette un po’ a sgranchirsi. Ma una volta messe da parte le note sulfuree, esce fuori la frutta disidratata, tipo pesca essiccata, a tranquillizzare, e dopo di lei un corredo numeroso e nutrito, come fosse una parata di recettori olfattivi che lentamente passa sotto il naso, ognuno con qualcosa da dire: zafferano, vaniglia,…

  • 2007,  AOC,  BIANCHI,  BORDEAUX,  Chateau Pape Clément,  FRANCIA,  PESSAC-LÉOGNAN

    2007 Pessac-Léognan, Chateau Pape Clément

    Il grado alcolico (14,5%) e il colore oro caldo farebbero pensare a pesantezze e ossidazioni che fortunatamente non trovo nel bicchiere. Si presenta con note di fiori di acacia, buccia di mandarino, chicco di grano maturo, grasso di prosciutto, mela grattugiata, frutta esotica, cenere e idrocarburi. Il sorso, nonostante l’alcol, è suadente e  reattivo, mentre il tocco è “dolce” e in deglutizione rilascia sbuffi minerali di pietra focaia e cenere. 48,5% sémillon, 44,5% sauvignon blanc, 5,5% sauvignon gris, 1,5% muscadelle.