• AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Louis Roederer,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Louis Roederer Rosé 2014

    Il prodigioso livello qualitativo raggiunto dagli champagne Louis Roederer a firma Jean-Baptiste Lécaillon, chef del cave e direttore della Maison, si misura anche nei loro rosé millesimati, vini dall’indiscutibile, distintiva, classe. Veste colore salmone tenue dai vividi riflessi oro rosa, al naso lascia emergere raffinati e sottili profumi di agrumi in confit, fiori essiccati, rosa e polvere di grafite, per un ingresso in bocca spiazzante per incisività, potenza e freschezza: è ampio, succoso (agrumi nobili), roccioso, flessuoso, risoluto e con una bollicina costruita con mano virtuosa, finissima e puntiforme. Uno champagne da dimenticare in cantina per qualche anno per lasciare emergere, fino in fondo, il suo talento evolutivo più raffinato.…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Piper- Heidsieck

    Champagne Extra Brut Cuvée Résérve Essentiel, Piper-Heidsieck

    Questa scheda ha un problema: è scritta da qualcuno non abituato a bere Champagne. La conoscenza scolastica del vino più celebrato al mondo, quella che si apprende ad un corso sommelier, inclusi uno o due assaggi in tutto, impedisce un racconto più completo, una riflessione più ampia su questo vino.Questa scheda, però, ha anche un vantaggio: è scritta da qualcuno non abituato a bere Champagne. Vuol dire che non ho patito condizionamenti inconsci, tipo aspettarmi un particolare sentore perchè so che quel sentore deve per forza esserci in uno Champagne. Ho ficcato il naso nel calice, ho bevuto, ho preso nota.La Maison Piper-Heidsieck vede la luce nel 1785, quando i…

  • 2009,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Ruinart,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2009 Champagne Blanc de Blancs, Dom Ruinart

    Più algido e monolitico dei millesimi precedenti, ne aprezzi immediatamente la chiurigica precisione aromatica capace di portare in superfice tutti i tratti distintivi dello chardonnay più nobile: lievissime note di tartufo bianco che con l’ossigeno lasciano spazio alle note di muschio, sempre bianco, pietra spaccata, scorza di limone e lievi note balsamiche, mentolate. Ancora tutto molto sottile, sussurrato, a preludio di uno champagne che nel tempo acquisterà grande autorevolezza e fascino. Chardonnay quintessenziale nello stile anche in bocca, dove trovi volume ma allo stesso tempo leggiadria, sensazioni agrumate e rocciose che ritornano in un finale ampio, puro e dissetante di pompelmo e, ancora, roccia. Un blanc de blancs dall’indiscutibile talento…

  • 2004,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2004 Champagne Brut, Dom Pérignon

    La maison raccontava che l’annata 2004 avrebbe segnato la storia di Dom Pérignon “con la sua ricchezza e la sua generosità”. Lo si evince dalle informazioni registrate in vigna, dove, per quell’anno, si parla di grappoli dalla più che discreta dimensione e quantità e di un clima compiacente, specie nel periodo immediatamente antecedente la vendemmia e con uve – cito -“in eccellente stato di salute e maturità”. Eppure di questo vintage ho letto e sentito pareri molto contrari: tra i più si conferma certo un’annata memorabile, anche per la piacevolezza di beva (uno champagne, quindi, più facilmente apprezzabile anche da palati meno avvezzi a certe complessità), ma qualcuno, invece, lo…

  • 2012,  AOC,  CHAMPAGNE,  Diebolt-Vallois,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2012 Champagne Fleur de Passion, Diebolt Vallois

    Approccio olfattivo folgorante questo 2012 di Jacques Diebolt, storico vigneron di Cramant che amo e stimo sin dal primo giorno che l’ho conosciuto. È luminoso e iridescente al naso ma allo stesso tempo opulento, autorevole, solido, quasi monolitico nelle sue sensazioni di pietra focaia, olii essenziali agli agrumi, eucalipto, resina, muschio bianco. Dirompente anche al al palato, dove la verve acida accende le sensazioni agrumate, entrambe ancorate a una trama salina, rocciosa, ampia. È appagante, vinoso, pervaso da una sontuosa mineralità e da un’acidità ancora tagliente, con una persistenza che sfuma su note di mou nel finale. Da bere adesso se si è in urgenza di piacere, da dimenticare in…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Charpentier,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Brut Tradition, J. Charpentier

    Vallée de La Marne, Charpentier Brut Tradition nasce qui. Quasi totalità di meunier, piccolissimo l’apporto dato al blend dal pinot noir (intorno al 5%). Non si hanno notizie della sboccatura ma azzerderei a ipotizzare che sia stata effettuata almeno un anno fa. Dorato luminoso, bello da guardare quanto da esplorare in fase olfattiva: pietra focaia, pasta di mandorle, richiami salmastri netti e vagamente di alga marina. Una gran bella complessità che gioca al rilancio sulla freschezza,schietta e nitida, anche sul palato. All’ingresso in bocca, il sorso è cremoso, poi si spicca in verticalità e, teso, si apre su sentori marini, minerali, salini. Richiami ammandorlati sul finale, dove chiude in lunghezza,…

  • 2008,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Pascal Mazet

    2006 Champagne Brut Premier Cru Cuvée Millésimé, Pascal Mazet

    L’attesa in casa Mazet non fa paura e lo stesso vale per chi ama i vini di Pascal e Olivier. Lunghe, a volte lunghissime le soste sui lieviti, da un minimo di 4 fino a 11 anni, e prodotti che una volta in commercio, sanno esprimersi al meglio e lasciano trasparire il loro ottimo potenziale di invecchiamento. Succede così che più e più bottiglie vengano consumate nel primo anno di vita ed altre vengano serenamente dimenticate in cantina, confermando ancora una volta (se mai ce ne fosse bisogno) che di fronte a grandi vini, prima ancora che grandi bollicine, il tempo non è antagonista. I tre vitigni classici da appezzamenti…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Olivier Horiot

    Champagne Solera Les Riceys, Olivier Horiot

    Dal 1999 Olivier Horiot conduce in biodinamica 7 ettari nell’incantevole villaggio di Les Riceys nella Cote des Bar.Nome poco conosciuto ai media in quanto parte del raccolto viene venduto a cantine sociali o négoce. Dal 2010 produce questa résérve perpetuelle da 7 vitigni (arbanne, chardonnay, pinot bianco, pinot grigio, meunier, pinot noir) Brut Nature, sboccatura 11/2018. Eleganza austera e nobiliare, un filo ancora vanigliato, ma è tutto così cristallino e minimalista. Nulla di sparato in faccia; colpisce l’armonia e l’integrità tra le parti. Punge di zenzero, poi lenisce con amido di riso. Composto, femminile e di equilibrio magico.Bocca carezzevole per raffinatezza tattile. Fitto, malico e linfatico. Bolla impercettibile e sferzata…

  • 2009,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Hubert Soreau,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2009 Champagne Brut Le Clos l’Abbé, Hubert Soreau

    Hubert Soreau acquista nel 1993 un quarto di ettaro nel Clos l’ Abbé, appena fuori Épernay, vigneto risalente al IX, tra i più antichi della Champagne. Dopo aver lavorato diversi anni in una maison de négoce, accetta la sfida di produrre il primo champagne che provenisse soltanto da questo clos.La produzione non supera le 2000 bottiglie, prima annata 2007 di una bolla di razza superiore, raro quanto sorprendente.Le viti sono tagliate alla “chablisienne”, niente chimica in vigna, vendemmia manuale, pressatura verticale, malolattica svolta, affinamento in legno, tirage sur liège, affinamento di almeno 7 anni prima della sboccatura manuale.La 2009 in quelle zone spaventa un po’ alla cieca, e leggendo alcune…

  • 2001,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Philipponnat

    2001 Champagne Brut Clos des Goisses, Philipponnat

    2001, AOC, PHILIPPONNAT, CHAMPAGNE, FRANCIA, MÉTHODE CHAMPENOISE Degustare Clos des Goisset significa fare un viaggio nel tempo. Forse perché di tempo in bottiglia ne ha trascorso non poco, da quel millesimo 2001 alla stappatura recente, A.D. 2021. O forse perchè l’ho degustato in un luogo in perfetto stile “proibizionismo” che mi ha fatto credere di essere in un’altra epoca. Storico assemblage 65% pinot noir e 35% chardonnay, dai vigneti siti in Mareuil-sur-Ay ad una pendenza a 45° ed esposti a sud. Sempre millesimato. Vinificato in legno, non svolge malolattica. Sboccatura giugno 2011: quasi 10 anni di affinamento sui lieviti. Un biglietto da visita di tutto rispetto. Eccellente nelle 3 fasi…