• 2019,  Corte Sant'Alda,  IGT,  MACERATI,  VENETO,  Veneto

    2019 Inti, Corte Sant’Alda

    Lavorare con i bianchi macerati non è mai facile. Quel periodo di contatto con le bucce in fase di fermentazione è tanto affascinante quanto rischioso. È un terreno ancora inesplorato che sembra stimolare sempre più vignaioli. Serve esperienza, coraggio e sensibilità per riuscire a portare a casa, con la macerazione, il patrimonio organolettico del sottobuccia, quindi sapore e aromi, un po’ di tannino, senza però cadere nella trappola dell’ossidazione e soprattutto di quell’omologazione che annienta il varietale. Marinella Camerani è una donna del vino che di esperienza ne ha tanta quanto la sua determinazione e sensibilità. Con la sua Inti, la Garganega macerata esce allo scoperto prendendosi qualche rischio: esame che…

  • 2017,  IGT,  Inama,  ROSSI,  VENETO,  Veneto

    2017 Carmenere Più, Az. Agr. Inama

    Carmenere Più 2017, vino di ingresso di Inama sui Colli Berici a maggioranza carmenere con saldo variabile di merlot. Parte lievemente polveroso ma poi si sistema e fa uscire un bel frutto morbido e ben veicolato, seppur semplice, completato da un tratto leggero di cacao e ciliega e una lieve mentolatura. In bocca è abbastanza diretto, si sente il merlot che arrotonda e da un piccolo movimento vegetale, fatto per piacere, ma fate attenzione: questa qualità per 60.000 bottiglie, messe sul mercato al prezzo proposto, direi che è un risultato più che buono.

  • 1997,  IGT,  Inama,  ROSSI,  VENETO,  Veneto

    1997 Bradisimo, Az. Agr. Inama

    Bradisismo 1997, all’epoca in etichetta si dichiarava cabernet sauvignon, ma in realtà non esclusivamente, nella classica tradizione veneta, ecco…Inama non sarà d’accordo, sarò fuori dal tempo io, ma questo vino, con la sua quota lievemente vegetale, la mora e la prugna ancora in spinta, il tabacco, il sottobosco, ancora un tratto lievemente floreale, la spezia gentile, insomma questo vino ci parla di Colli Berici e di identità e a me è piaciuto tantissimo. Certo è un 1997 e la freschezza inizia a scendere, la terziarizzazione giustamente avanza, ma non è un aspetto negativo, perché dà il fascino delle sfumature, la bocca è gentile, un vino “noiosamente” classico ed elegante. Un…

  • Cantina Pegoraro,  IGT,  METODO MARTINOTTI,  ROSATI,  VENETO,  Veneto

    Rosé Brut, Cantina Pegoraro

    Rosè ottenuto da uve tai rosso, vinificato con metodo Martinotti. Goloso/fragoloso con una stuzzicante gestione del tannino e degli zuccheri residui. Gran beva, un vino “furbo” che fa il suo lavoro bene e che direi è abbastanza eclettico pur restando nella sua dimensione. nota a margine, astenersi chi cerca le lame affilatissime o le bocche ghiaiose, quà si beve un bicchiere edonistico, non cerebrale.

  • 2016,  Del Rèbene,  IGT,  ROSSI,  VENETO,  Veneto

    2016 Del Rèbene Rosso, Del Rèbene

    Per più di 150 anni nei Colli Berici è stato prodotto un vino chiamato Bordeaux nero, fatto con uva creduta parente del cabernet franc. Nel ‘900 lo chiamavano bordeaux nero, cabernet franc italiano, cabernet vecchio e anche cabernet del Veneto. In realtà tutti questi nomi nascondevano un unico vitigno: il carmenére, che in effetti ha una parentela stretta con il cabernet franc. Che poi a guardar bene sto cabernet franc è padre, con varie madri – qualcuna conosciuta e altre ignote – del cabernet sauvignon, del merlot e appunto del carmenére. Perché vi racconto tutto ciò? Perché nei Colli Berici si sta riscoprendo questa varietà con ottimi risultati. Eccoci allora da…

  • 2017,  Del Rèbene,  IGT,  ROSSI,  VENETO,  Veneto

    2017 Tai Rosso, Del Rèbene

    Quando trovo un vino in cui il legno copre tutto, appiattendolo  e banalizzandolo, lo definisco, in forma dialettale, “vin de marangon” (vino del falegname). Nei Colli Berici esiste l’uva del marangon che nulla ha a che vedere con sentori vanigliati e tannini maleducati. È il tai rosso, che in questa zona prende questa forma dialettale ricordando la leggenda del falegname di Nanto che lo portò rientrando dal servizio di leva Austriaco. Invece dicono sia parente della grenache, uva tra le più diffuse. Sia quel che sia c’è da dire che il vino Tai Rosso è il simbolo dei Colli Berici. Lo è anche da Del Rèvere. Questo 2017, con 12 giorni…

  • 2018,  IGT,  RIFERMENTATI,  ROSATI,  Sass de Mura di Bonifacio Edda,  VENETO,  Veneto

    2018 Sass de Mura, Bonifacio Edda

    Vino prodotto a San Gregorio nelle Alpi nel bellunese. Area che, per effetto dell’innalzamento medio delle temperature, diventa quanto mai attuale. Sass de Mura Rosa di Edda Bonifacio è un vino frizzante a base pinot nero dal colore rosa buccia di cipolla. Il naso è fresco con note di fiori rossi, lamponi, ribes, rosa canina. Sentori delicati, sommessi che giocano su una linea sottile molto elegante e che restituiscono le sensazioni sassose da dove nasce il vino. Al palato la bollicina è gentile, cremosa, il vino è dotato di bella freschezza e tensione tornano le note fruttate ma anche sensazioni di menta piperita e timo. Il palato reattivo scattatante, diretto,…

  • 2016,  BIANCHI,  IGT,  Raimondo Zollin,  VENETO,  Veneto

    2016 Bianco del Roccolo, Raimondo Zollin

    Dal recupero di un vigneto vecchissimo a Breganze, varietà note o strambe che vanno dalla Garganega alla Vespaiola alla Dorona e via dicendo. Cromaticamente pieno, parte un filo sulfureo e la volatile non è che sia proprio a postissimo, ma poi esce pure un buon agrume, una nota di cera ed un bel tratto di erbe calde; bocca piena più morbida che va dritta ma non floscia, un ricordo di buccia, cera ed agrume tornano e sebbene il tratto sia un pochino “rustico”, pure in bocca il tutto forma un quadro di carattere che devo dire non è assolutamente disprezzabile. Non da bere spesso ma c’è una idea sotto e…

  • 2018,  BIANCHI,  I Castagnucoli,  IGT,  VENETO,  Veneto

    2018 Moscato Giallo, I Castagnucoli

    “A.A.A. Cercasi un vino che sia buono per una passeggiata in un prato, per una lettura sotto a un ulivo secolare al tramonto”.Mi sono innamorata subito del moscato giallo de “I Castagnucoli” . L’azienda agricola di Nicola del Santo è parte della resistenza naturale condotta assieme ad altri amici sulla parte meridionale dei Colli Eugenei. Nicola è un vigneron (per dirla alla francese) che io definisco dei “no”: NO solfiti aggiunti, NO lieviti selezionati, NO filtrazioni, NO chiarifiche. Nessuno (o pochi) interventi in vigna per mantenere la vitalità del terreno, partendo dal non calpestarlo con mezzi pesanti, e tagliare poco l’erba e i fiori che ci sono intorno. L’agricoltura naturale…

  • 2018,  BIANCHI,  Daniele Portinari,  IGT,  VENETO,  Veneto

    2018 Pietrobianco, Daniele Portinari

    Sempre incrociato alle fiere ed apprezzato i vini di Daniele Portinari. Uno che ha mano ferma, idee chiare e locazione ad Alonte, gioiellino sottovalutato del vicentino, dove un giro dovreste andare a farlo per gustarvi la campagna incontaminata, i vecchi mulini e magari mangiare due piatti a La Peca a Lonigo, finanze permettendo. Non divaghiamo: Pietrobianco è il suo blend di pinot bianco e tai bianco, ha naso sottile di fiori, agrumi ed erbe spontanee, qualche sbuffo fienile e un pizzico di volatile che ritorna anche in bocca, ma non nuoce allo spettro espressivo del vino. Che scende vigoroso e non fa prigionieri. La bocca è, infatti, energica e salata,…