• 2019,  DOC,  Lago di Caldaro,  ROSSI,  Tenuta Rohregger,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2019 Alto Adige Lago di Caldaro Classico Alte Reben, Tenuta Rohregger

    Dovremmo tutti bere molta ma molta più Schiava!! Ecco perché mi ha fatto piacere scoprire che escono quest’anno le prime etichette di Tenuta Rohregger, fra cui si trova appunto un Lago di Caldaro Classico che ha tutte le carte in regola per far parlare di sé. A produrlo sono Stephan e Tanja, una giovane coppia che ha preso in mano la conduzione del maso di famiglia a Pianizza di Sotto, nel comune di Caldaro. Il loro approccio è molto altoatesino, nell’accezione migliore del termine: grande rigore, agricoltura sostenibile e bottiglie ambiziose. Le uve schiava di questo Lago di Caldaro Classico sono coltivate su pergola nel vigneto “di casa”, che ha…

  • 2016,  Alois Lageder,  Alto Adige,  DOC,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2016 Alto Adige Cabernet Riserva, Alois Lageder

    Questo, lo diciamo subito, è un vino che rallegra il cuore degli amanti dei vini di Bordeaux (come me…). Il naso è austero, terroso, con una nota di grafite in bella evidenza; un naso “molto bordolese”, anche se qui il frutto è più caldo, più carnoso che nei vini del comprensorio della Gironda. Rimane in traccia invece quella sottile nota vegetale nobile (non quella del frutto crudo e non maturato) che è il tratto identitario, e assai elegante, di un grande bordolese. Bocca di grande equilibrio, perfettamente calibrata, che contempla un’agilissima dinamica di beva e un corpo solido e ben scolpito. Il finale è dominato da un tannino vivo, scattante,…

  • 2017,  Alto Adige,  DOC,  Kornell,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2017 Alto Adige Pinot Nero Marith, Kornell

    Il gioco è semplice: sull’etichetta c’è scritto Alto Adige DOC? Allora il vino è ben fatto. Sillogismo quasi istantaneo. Da un vino dell’Alto Adige ormai mi aspetto automaticamente pulizia, finezza, profumi e beva piacevole. La frequenza di successo non lo fa sembrare neanche più divertente, dimenticando che bisogna essere sempre grati a questa gente, che ha fatto del produrre vini di qualità un’attività elementare.Florian Brigl non fa eccezione. Si è ritrovato nel 1996, a 21 anni, a gestire i circa 15 ettari vitati della Tenuta Kornell, decidendo nel 2001 che i suoi vini sarebbero stati imbottigliati.Il Pinot Nero “Marith” va incontro a lavorazione breve: vendemmia, fermentazione in botti di legno…

  • 2017,  BIANCHI,  IGT,  Mitterberg,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Weingut Abraham

    2017 Upupa Orange, Weingut Abraham

    In cantina ho solo tre gewürztraminer, tutti e tre altoatesini. Due sono buoni, il terzo non lo so. Lo comperai per sbaglio (avevo chiesto il pinot bianco riserva alla gentile signorina addetta alla vendita ma le etichette si somigliavano), vedremo che ne uscirà. Questo è uno dei primi due, acquistato consapevolmente dopo averlo assaggiato. Rappresenta una delle rarissime volte in cui il gewürztraminer non passito mi piace*.Annata problematica e vigna giovane è un binomio che non sempre dà buoni risultati. Ogni tanto invece sì. Vino secco da vendemmia tardiva con uve parzialmente botritizzate, pressatura e quattro settimane di contatto con le bucce, malolattica svolta, alcol cospicuo (l’etichetta titola 14 gradi),…

  • 2018,  Alto Adige,  DOC,  Manincor,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2018 Alto Adige Terlano Chardonnay Sophie, Manincor

    La denominazione è una di quelle impegnative. Quando leggiamo le parole  “Alto Adige Terlano” impresse nell’etichetta subito le nostre aspettative schizzano ai massimi valori. Da poco più di vent’anni Sophie e Michael Goëss-Enzenberg condividono nel mercato del vino la loro filosofia viticola, solidamente fondata sui principi dell’agricoltura biodinamica. I vini di Helmut Zozin (direttore e enologo) sono la traduzione fedele delle idee della Contessa e del Conte applicata ai diversi terroir interpretati. Nel calice convivono note erbacee fresche e un goloso ricordo di torta di crema al limone. Chiude l’olfazione una piacevole sferzante sensazione di pietra bagnata -come quando sei seduto sui massi del torrente perso a guardare i giochi…

  • 2013,  Alto Adige,  DOC,  Hartmann Donà,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2013 Donà Noir, Hartmann Donà

    Pinot nero che cresce e matura su terreni limosi, ci regala un vino dai muscoli armonici e dal tannino cesellato. Spigoloso e balsamico, pulito e definito nei profumi nitidi della passeggiata nel bosco quando l’estate è finita ma non è ancora autunno; i frutti rossi sono concentrati e ben integrati con il legno, e la sensazione che se ne riceve è quella di un vino caldo ma non caloroso; un vino avvolgente e sfaccettato che interpreta bene il territorio di provenienza. Se proprio devo trovare un difetto o qualcosa che ci somigli, è la sensazione della polpa che in bocca svanisce abbastanza velocemente.

  • 2013,  BIANCHI,  Hartmann Donà,  IGT,  Mitterberg,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2013 Donà Blanc, Hartmann Donà

    Stessa percentuale di uve da pinot bianco e chardonnay del 2016. La bottiglia proveniente da vendemmia 2013, annata più calda, ha una bella acidità e maggiore compostezza della successiva 2016 in comparazione. Vino naturalmente più pronto, dove il tempo ha giocato a favore di una maggiore compostezza, mettendo in riga il miele, i fiori di arancio e albicocca, un tappeto vanigliato e la vena salina del terreno di provenienza. La foto è terribile, troppo concentrata nella degustazione ho dimenticato di fotografare le bottiglie in assaggio.

  • 2016,  BIANCHI,  Hartmann Donà,  IGT,  Mitterberg,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2016 Donà Blanc, Hartmann Donà

    Prodotto con il 60% di pinot bianco e il 40% di chardonnay da viti cresciute su terreni calcarei e limosi, questo è il classico vino-espressione altoatesino da manuale, tutto pienezza e capacità di sfidare forze gravitazionali e più banale invecchiamento. Certo il produttore ci mette la sua mano, e si riconosce dall’elegante equilibrio nell’uso del legno. Il Donà Blanc è pieno e fa coincidere una complessità di struttura con la straordinaria capacità di beva, particolarmente agile, tra un ricciolo di burro di pasticceria e il pizzico citrino della polpa di agrume.

  • 2018,  Alto Adige,  DOC,  ROSSI,  Tenuta Maso Mayr-Unterganzner,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2018 Alto Adige St. Magdalner Classico Heilmann, Mayr Unterganzner

    Un vero body builder. Dimentichiamo la Santa Maddalena ballerina di danza classica e buttiamoci nel mischione con questo lottatore dalle spalle larghe. Profumi spinti, odore di legno bagnato, il medesimo che si respira quando le barriques sono lavate in attesa di un riutilizzo. Diverte questo vino tutta forza e muscoloni, dove la frutta è scura e sfacciata e il legno sventaglia spezie senza pudore. Serve tempo per capire che direzione prenderà.

  • 2019,  Alto Adige,  Cantina Kurtatsch,  DOC,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2019 Alto Adige Alte Reben Sonntaler, Cantina Kurtatsch

    Valle del sole, o Sonntaler: tra i 250 e i 350 metri sul livello del mare. Nonostante una leggerissima rifermentazione carbonica iniziale che sparisce con un giro di calice, di tutte le schiave provate fino ad ora questa stupisce per la potenza del frutto ricco e carnoso, accompagnato da richiami floreali (il fiore d’arancio fra tutti) abbastanza nitidi. Cremoso e morbido, è sorretto da una spina acida non che c’è ma non invade. Il sorso conferma il calore del nome della valle. Complessivamente una vernatsch pronta, gradevole, vigorosa.