• 2018,  DOC,  Dolcetto d'Alba,  Giuseppe Mascarello,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Dolcetto d’Alba Vigna Santo Stefano di Perno, Giuseppe Mascarello

    Chi non ha visto almeno una volta nella vita Dirty Dancing, uno dei più amati cult movie degli anni ottanta? Per qualche strano motivo l’altro giorno assaggiando questo Dolcetto di Giuseppe Mascarello mi sono ritrovato a pensare che, come succede nel film all’ingenua Baby, anche il dolcetto è spesso messo in disparte quando si parla di grandi vitigni piemontesi. Certo non ha la nobiltà del nebbiolo o la vivacità della barbera, ma troppe volte, consumatori e produttori stessi, gli riservano un ruolo da comprimario. Eppure il dolcetto ha talento, quotidiana piacevolezza e radici profonde nella storia e nella tradizione piemontese come nessun’altro. E questo Vigna Santo Stefano di Perno ne…

  • 2019,  Bartolo Mascarello,  DOC,  Dolcetto d'Alba,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Dolcetto, Bartolo Mascarello

    Un colore giovanile rosso rubino con riflessi viola da cui l’idea di bere un vino che portasse con se un po’ di spensieratezza. Niente da fare! Questo dolcetto ha presenza e grande personalità. Si fa capire fin dal primo sorso dettando i tempi della degustazione con fare quasi imperativo. Al naso dimostra profondità con note di mirtilli macerati, liquirizia, genziana, salvia, muschio e comunque giocati su espressioni legate alla terra. Al palato è salino, saporito, molto ben bilanciato. Tornano le sensazioni della liquirizia annunciate al naso, è succoso, con sapori di rosa canina e frutta rossa. Dotato di quella rusticità che dona credibilità ad una bottiglia che vorresti non finisse…

  • Marco Bottura,  METODO CLASSICO,  PIEMONTE

    Metodo Classico, Marco Bottura

    Un esordio atteso (almeno da me) e un’aspettativa per nulla tradita, lo spumante di Marco Bottura. Da uve chardonnay (80%) e pinot nero (20%), lascia subito il segno con i suoi profumi caldi, ampi e generosi, contraddistinti da una semplicità che si traduce in armonia. Fiori come la ginestra, il caprifoglio e il tarassaco, che con l’evoluzione virano prima sulle erbe aromatiche infine sulle note di nocciola, spezie. Sorso trasparente nella definizione ed espressivo nel rilievo sapido-agrumato, fresco ma anche avvolgente, voluminoso, appagante. Infine, un centro bocca centrato, salino ed energico in grado di alternare radiosità e freschezza, per una chiusura rocciosa e floreale. Marco Bottura (fratello di Massimo Bottura)…

  • 2018,  Amalia Cascina in Langa,  BIANCHI,  DOC,  Langhe,  PIEMONTE

    2018 Langhe Rossese Bianco Amalia, Cascina in Langa

    È possibile scoprire qualcosa di nuovo nelle Langhe? Direi proprio di sì. Alzi la mano chi ha già sentito parlare del Rossese Bianco. Si palesi chi abbia già bevuto il vino proveniente da quest’uva a bacca ‘roscia’ piantata in poche manciate di ettari tra Langhe e Liguria.Un’uva che la famiglia Boffa di Cascina Amalia vinifica in maniera peculiare. Infatti, dopo la fermentazione in acciaio, metà della massa va a farsi un viaggio-studio per 12 mesi in barrique, in compagnia delle proprie fecce fini.Il risultato è un vino dal colore giallo paglierino vivissimo, non facilmente pronosticabile per un vino che ha sostato in barrique e che viene da un’uva che di…

  • 2016,  Amalia Cascina in Langa,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Barolo Le Coste di Monforte, Amalia Cascina in Langa

    La MGA Le Coste di Monforte è localizzata immediatamente ad est del centro abitato di Monforte d’Alba, affacciata sul confine meridionale della denominazione Barolo. Il suolo è marnoso, marne di Sant’Agata fossili-sabbiose se vogliamo fare i secchioncelli. Giova ricordare che Monforte d’Alba poggia le fondamenta su suolo Elveziano, dunque di origine più antica rispetto al versante opposto Tortoniano (quello di Barolo e La Morra), che dà vita a dei Barolo più potenti e longevi.Il Barolo Le Coste di Monforte 2016 di Amalia Cascina in Langa è stato prodotto a partire da uve vendemmiate il 18/10/2016, 20 giorni di contatto con le bucce, 12 mesi di barriques non nuove, successivi 15…

  • 2016,  Amalia Cascina in Langa,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Barolo Bussia, Amalia Cascina in Langa

    La Bussia è una delle MGA del Barolo più estese, compresa nel territorio di Monforte d’Alba salvo per una porzione appartenente al comune di Barolo. Il suolo della Bussia è in linea di massima composto da arenarie di Diano e, per quanto formalmente in territorio Elveziano, si trova a cavallo del confine Tortoniano-Elveziano. E in effetti i vini della Bussia sono noti per l’esuberante carattere fruttato oltre che per il corpo e l’alcolicità pronunciata.Il vigneto Fantini, 0,63 ettari sulla sommità della collina Bussia, è la vigna dove il nebbiolo di Amalia Cascina in Langa comincia il suo percorso che lo porterà ad essere un Barolo. La vendemmia di questa 2016…

  • 2014,  BIANCHI,  DOC,  Langhe,  Marrone,  PIEMONTE

    2014 Langhe Chardonnay Memundis, Marrone

    Marrone, in quel di La Morra, è una realtà vitivinicola che affonda le radici in Langa dal lontano 1887. Pietro e Carlo i pionieri, ma è con Gian Piero, nel 1955, che si comincia a far sul serio. La quarta generazione è tutta al femminile: Valentina, Serena e Denise continuano un viaggio che guarda al passato, ma scruta costantemente un futuro di cui non si può non tener conto, perché il mondo del vino è in continua evoluzione. L’assaggio del “Memundis” 2014 mi ha sbalordito, mostre le potenzialità di alcune vigne appena fuori Alba, in Madonna di Como: terreni fortemente calcarei con elevata presenza di quarzo e strati compatti di…

  • 2012,  DOC,  Giuseppe Rinaldi,  Langhe,  PIEMONTE,  ROSSI

    2012 Langhe Nebbiolo, Giuseppe Rinaldi

    Arrivo sempre ultimo. Il mio primo ricordo consapevole dei vini di Beppe Rinaldi è il Barolo Brunate-Le Coste 1999, bevuto in epiche dosi una sedicina di anni fa a Barbaresco. Eppure più del vino, che gli è sopravvissuto, a me manca la sua intelligenza, sperimentata quelle poche volte in cui lo incontrai (con il rammarico di non essere mai stato nella sua cantina). Adesso perciò mi devo concentrare. Metto da parte i ricordi da psicolabile, che sono roba mia e non fregano a nessuno, e provo a fare una recensione oggettiva.Ha colore granato brillante e scintille aranciate. Versandolo in controluce ho visto con i miei occhi delle sfumatore rosa. Giuro.…

  • 2019,  DOC,  Ferdinando Principiano,  Langhe,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Langhe Rosso, Ferdinando Principiano

    In questa terra che abito, ad ovest della Lombardia, i vini rossi sono quasi tutti cazzuti. Barolo, Barbaresco, Ghemme, Lessona, Boca, Dolcetto, persino la Barbera (le Barbera): vini di corpo e sostanza per sopportare tapulone, plin, brasato, vitello tonnato e finanziera. Più raro è il rosso snello e scattante, adatto anche alla beva estiva se servito con qualche grado in meno di temperatura. Certo, lo sappiamo, ci sono dei nebbioli leggeri e, sopratutto, c’è il pelaverga. E poi? Come in Alto Adige hanno la schiava, qui abbiamo la slarina, vitigno quasi dimenticato che qualcuno, da nord a sud, sta alfine riscoprendo. Tra costoro c’è Ferdinando Principiano da Monforte, che presenta…

  • 2019,  Comm. G.B. Burlotto,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI,  Verduno Pelaverga

    2019 Verduno Pelaverga, Comm. G.B. Burlotto

    La bianca etichetta, la grafica d’antan sempre attuale sono l’habillage perfetto per questo succoso nettare di Langa. Il colore è quello di una seta sottile tra la porpora e il rubino, il gioco olfattivo è fatto di fragole selvatiche, lamponi, zest di lime e tralcio di vite verde. In seconda battuta, il bouquet si arricchisce di una fresca nota di noce moscata appena grattugiata. il sorso è inondato di agrumata freschezza, completata da uno scalpitante morso tannico e un discreto allungo sapido. La gioventù e la temperatura di servizio (16°C) premiano l’acidità e rendono questo vino perfetto per il consumo estivo. Il passaggio dell’estate fa presagire una grande goduria nel…