• 2009,  PIEMONTE,  Proprietà Sperino,  ROSSI,  VINO

    2009 ‘L Franc ******, Proprietà Sperino

    Il mistero del cabernet franc mi fu svelato da Luca De Marchi una sera di molti anni fa. Mangiavamo ribollita, crostini toscani e trippa di Moncalieri. Lui stappò il Les Poyeux 1997 di Clos Rougeard e io vidi la luce. Ha poco senso parlare di vitigni preferiti, eppure da quella sera non ho più fatto ritorno. A Luca, che è tipo da nebbiolo, il franc piaceva così tanto che ne aveva piantati alcuni filari a casa sua, che sta a Lessona. Lì il franc è un intruso che vive su terreni acidi e sabbiosi, un bandito. E fino all’annata 2008 questo vino si è chiamato, appunto, ‘L Franc Bandit. Il…

  • 2009,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Ruinart,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2009 Champagne Blanc de Blancs, Dom Ruinart

    Più algido e monolitico dei millesimi precedenti, ne aprezzi immediatamente la chiurigica precisione aromatica capace di portare in superfice tutti i tratti distintivi dello chardonnay più nobile: lievissime note di tartufo bianco che con l’ossigeno lasciano spazio alle note di muschio, sempre bianco, pietra spaccata, scorza di limone e lievi note balsamiche, mentolate. Ancora tutto molto sottile, sussurrato, a preludio di uno champagne che nel tempo acquisterà grande autorevolezza e fascino. Chardonnay quintessenziale nello stile anche in bocca, dove trovi volume ma allo stesso tempo leggiadria, sensazioni agrumate e rocciose che ritornano in un finale ampio, puro e dissetante di pompelmo e, ancora, roccia. Un blanc de blancs dall’indiscutibile talento…

  • 2009,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Hubert Soreau,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2009 Champagne Brut Le Clos l’Abbé, Hubert Soreau

    Hubert Soreau acquista nel 1993 un quarto di ettaro nel Clos l’ Abbé, appena fuori Épernay, vigneto risalente al IX, tra i più antichi della Champagne. Dopo aver lavorato diversi anni in una maison de négoce, accetta la sfida di produrre il primo champagne che provenisse soltanto da questo clos.La produzione non supera le 2000 bottiglie, prima annata 2007 di una bolla di razza superiore, raro quanto sorprendente.Le viti sono tagliate alla “chablisienne”, niente chimica in vigna, vendemmia manuale, pressatura verticale, malolattica svolta, affinamento in legno, tirage sur liège, affinamento di almeno 7 anni prima della sboccatura manuale.La 2009 in quelle zone spaventa un po’ alla cieca, e leggendo alcune…

  • 2009,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Campania,  IGT,  Petilia

    2009 Greco di Tufo, Petilia

    Nell’assaggio 2009 del Greco di Tufo Petilia c’è tutta la vitalità che ci si aspetta da questa denominazione non proprio facile da affrontare. Per fortuna di recente si bevono bottiglie veramente interessanti, spesso emozionanti se hanno un po’( ancora meglio se tanti) di anni alle spalle. Teresa e suo fratello Roberto Bruno si divertono a vinificare singolarmente le uve dei tre corpi che compongono il loro vigneto, ma in questo caso ritroviamo un blend delle tre aree: Chianche, Santa Paolina e Campofiorito a Altavilla Irpina. Per chi è un po’ dentro il mondo dei Greco di Tufo, sa che sono questi i cru più vocati ed espressivi. Il vino riporta…

  • 2009,  BIANCHI,  GERMANIA,  QMP,  Trocken,  Weingut Karthäuserhof

    2009 Eitelsbacher Karthäuserhofberg Riesling GG Trocken, Weingut Karthäuserhof

    Nella categoria vini dal nome impronunciabile di produttori dal nome impronunciabile mettiamo questo Riesling Trocken (Eitelsbacher Karthäuserhofberg) che per comodità chiameremo KGB. K per Karthäuserhof, G per GG, abbreviazione riportata anche in etichetta che sta per Grosses Gewächs (grand cru), B per Bono. A undici anni dalla vendemmia KGB pare fatto ieri e a tre giorni dall’apertura KGB pare aperto da cinque minuti. Granitico sia al naso sia al gusto, KGB sfodera sentori di agrumi di tutti i tipi e un ventaglio minerale che dalla salgemma sconfina nell’affumicato. Sapori che al gusto ritornano e si intrecciano sino a serrarsi in una corda tesa ma affilatissima, di quelle che se le…

  • 2009,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  IGT,  MACERATI,  Radikon,  Venezia Giulia

    2009 Ribolla Gialla, Radikon

    “Colore ambrato nel pieno stile della casa. Mandorle, fichi secchi, uvetta, arancia candita, tabacco, fieno (oltre a una lieve nota di colla a disturbarne l’armonia). Potente, profondo, di grande grande spessore ma senza particolare peso anche grazie a un’acidità (anche volatile) che ne allunga il passo verso un finale di grande pulizia. Annata non indimenticabile ma la timbrica delle migliori Ribolla di casa Radikon c’è, eccome.“ Questo quello che avevo scritto a caldo, poco dopo aver stappato la bottiglia. A distanza di un paio di giorni e dopo averlo assaggiato più e più volte rimane una certa indecisione: da una parte è vino che con il passare del tempo non…

  • 2009,  DOCG,  Jako Wine,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Oltrepò Pavese Metodo Classico

    2009 Riserva Pinot Nero Brut, Jako Wine

    Sto seguendo con molto interesse il progetto di Jako Wine, soprattutto nell’assaggio del Metodo Classico. Una storia, quella della squadra del fenicottero (il logo aziendale), che si muove secondo logiche molto vicine al Negociant francese, ovvero chi acquista le uve da terzi per poi creare un vino con la propria etichetta. Naturalmente un progetto come questo ha senso se si è molto esigenti e solo se si punta al massimo della qualità con investimenti importanti. L’ imprenditore bolognese Gianluca Berti, coadiuvato, consigliato e assistito da due veronesi, l’enologo Lorenzo Dionisi e Severino Barzan ex titolare dell’Antica Bottega del Vino di Verona, nel ruolo di consulente e Brand Ambassador, ha individuato…

  • 2009,  DOCG,  Fay,  LOMBARDIA,  ROSSI,  Valtellina Superiore

    2009 Valtellina Superiore Sassella Il glicine, Fay

    Avete presente quei ragazzotti, che sono ancora adolescenti ma che cercano di farsi vedere uomini? Dicevo quei ragazzotti un po’ fricchettoni, di buona famiglia ma contestatari, intelligentissimi ma che a scuola non combinano una banana? Quelli che fanno sport estremi, che fanno i gradassi anche se hanno un cuore d’oro? Beh, io un vino così l’ho acquistato quando sono andata in Valtellina. Allora fu una scommessa, oggi, dopo 11 anni, me lo ritrovo tra le mani, mi chiamava dalla cantina. Volevo fare una grigliata in pergolo. Ci vuole un rosso, un gran rosso di classe – mi dico – e lui: perché non io? Sempre fricchettone, ma oggi veste cachemire…

  • 2009,  Bucci,  DOC,  MARCHE,  ROSSI,  Rosso Piceno

    2009 Rosso Piceno Tenuta Pongelli, Bucci

    Il nome Bucci evoca Verdicchio. Non a caso: Ampelio Bucci ha scritto pagine fondamentali della storia del vino marchigiano con i suoi Castelli di Jesi longevi, in grado di disegnare traiettorie originali e non allineate senza mai derogare i principi della finezza. Meno immediato è legare il nome Bucci ad un vino rosso. Eppure nel catalogo dell’azienda di Ostra ne figurano addirittura due, entrambi a denominazione Rosso Piceno. Uno si può reperire in enoteca solo quando l’annata, con severità, è considerata eccezionale. Nel nome Villa Bucci Rosso reca tutto il blasone aziendale. Il Tenuta Pongelli invece esce con regolarità; si ottiene dai sei ettari impiantati a montepulciano e sangiovese delle…

  • 2009,  CAMPANIA,  DOC,  Falerno del Massico,  Masseria Felicia,  ROSSI

    2009 Falerno del Massico Ariapetrina, Masseria Felicia

    Da un’annata calda, spesso odiata, addirittura considerata diabolica (!), arriva questo vino ancora capace di intendere e di volere. Scuro nel colore e nel naso, per il quale si può e si deve spendere il termine “vulcanico”: perché lo è sin nelle sue fibre più interne. È anche ferroso, e questa nota sanguinolenta, a molti avversa, è stemperata da un abbraccio fruttato caldo e soprattutto nero (di visciole e gelsi). Evoluto ma affatto ossidato, ha trama setosa in cui il tannino, primario e rude dell’aglianico, si è praticamente disciolto. A pareggiare i conti con l’alcol resta l’acidità, immobile come una guardia svizzera. Nella categoria: scommesse sulla tenuta nel tempo superate.