• AOC,  CHAMPAGNE,  Drappier,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s. a. Sans Soufre Brut Nature, Drappier

    Ritrovo questa bottiglia in cantina dopo qualche anno e il pensiero va subito alle parole di Michel Drappier il quale, tempo fa, mi spiegò come il suo Sans Soufre lo avesse stupito: al contrario delle loro previsioni, reggeva il tempo benissimo, a dimostrazione che non sempre i vini senza aggiunta di solforosa sono più soggetti ad ossidazione di altri. Così, decido di aprirla: i profumi non si fanno pregare, è subito tripudio di suggestioni calde e autunnali, la mela cotogna, la castagna, la crostata di frutti di bosco, una passeggiata nel bosco, il rovo, un ruscello, la pietra. Sono profumi nitidi, vitali, che non lasciano trapelare il minimo cenno di…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Henri Giraud,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Champagne Esprit Nature, Henri Giraud

    Assolutamente convincente il carattere minerale e fruttato che troviamo nella forza dei profumi di questo champagne: pietra spaccata, mora, timo limonato, note di camino, per un olfatto cesellato, risoluto, insinuante. La bocca è intrisa di sale e frutto rosso, il sorso si muove cristallino e puro come acqua di sorgente. È autentico, schietto, ma anche appagante, nelle sensazioni di albicocca e burro fuso che fanno capolino negli aromi di bocca, nel finale. Un sans année dotato di una profondità spiazzante. 90% di pinot nero, 10% chardonnay, per uve provenienti dalla Montagne de Reims. Base vendemmia 2016 più il 50% di vini di riserva da réserve perpétuelle di assemblaggi precedenti, vinificato…

  • 2014,  AOC,  Bruno Paillard,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Blanc de Blancs Gran Cru, Bruno Paillard

    Lo champagne con la C maiuscola…anche con la H…anche con la A…ok, lo CHAMPAGNE scritto bello in grande è l’unico vino che riesce a dare piacere anche attraverso l’apparato uditivo. Il suono del liquido che cade nel bicchiere e il conseguente scoppiettio delle bolle che vanno a formare la schiuma predispongono il cervello ad una piacevole bevuta ben prima di quelle che saranno le percezioni visive e gusto-olfattive. Il Blanc de Blancs Gran Cru di Bruno Paillard cattura l’udito con il suo gorgoglio che diviene sempre più ovattato con l’aumentare della spuma per poi riaprirsi nuovamente in sfrigolii che divengono man mano più acuti. Un alternarsi di suoni che accompagnano…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  J. L. Vergnon,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    S.A. Murmure Blanc de Blancs, J.L. Vergnon

    Siamo nel cuore della Côte de Blancs, nei villaggi di Le Mesnil-sur-Oger, Oger, Avize, Vertus e Villeneuve dove, i fratelli Clément e Didier Vergon, possiedono 5 ettari. Il sole in questa zona è luminoso al limite dell’abbacinante, capace di regalare sorsi dai dalle suggestioni esotiche, quando le esposizioni lo permettono, ma quando è il suolo a richiamare all’ordine, l’argilla e craie scolpiscono sullo chardonnay toni più austeri, chiaroscurali, estremamente affascinanti. La loro cuvée Murmure, con uve dei villaggi di Vertus e Villeneuve, grazie alla mano virtuosa dello chef de cave Christope Constant rivela i tratti identitari dello chardonnay più nobile per un sorso che miscela la salinità crayereuse al tessuto…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Dosnon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    S.A. Champagne Alliae Grand Cuvée, Dosnon

    Giallo con sfumature oro caldo. Al naso è seducente con note di scorza di agrumi brulée, pera e albicocca disidratata, caprifoglio e tabacco biondo, seguite da un sentore affumicato e minerale di lastra di ardesia spaccata. Al sorso è avvolgente, infiltrante, coriaceo, tenace, dinamico e reattivo e in deglutizione riecheggia le affinità olfattive con ancora frutta essiccata, scorza di arancia e toni minerali di pietra spaccata. Davvero un portento, che si esalta ancora di più in un bicchiere ampio, sferico, tipo ballon. Degorgement: 08/19, 60 mesi sui lieviti, 50% pinot nero, 50% chardonnay, vinificato in barriques.

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Egly-Ouriet,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Champagne Blanc de Noirs Grand Cru Les Crayères, Egly-Ouriet

    La vigna fu piantata a pinot nero nel 1947, su un terreno gessoso in profondità. Il vino che ne deriva fermenta in legno per poi riposare 60 mesi sui lieviti prima della sboccatura, che in questo caso è del luglio 2013. Dosaggio minimo, di 2 grammi per litro.Terza e con ogni probabilità ultima bottiglia che bevo di questo lotto (le ho finite e il prezzo odierno di quelle più recenti richiede un mutuo). La prima, nel 2015, è un ricordo di finezza e sapidità. Adesso è un altro vino e il colore, giallo carico che vira ad un oro con bagliori quasi rosati, preannuncia quella maturità che a me negli…

  • AOC,  Benoît Lahaye,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    S.A. Champagne Brut Nature Grand Cru, Benoît Lahaye

    Ma c’è del rosa, o non c’è? Al colore, intendo. Gira e rigira (il vino nel bicchiere) a me pare che in questo champagne la striatura rosa ci sia, diciamo che il giallo paglierino è così carico che ricorda l’oro antico, o l’ambra. Colori così intensi annunciano vini con carattere distinto, e difatti. Il naso apre baldanzoso, ampio, sulla nocciola e la mandorla, poi si distende sull’agrume rosso, la frutta bianca molto matura, fiori e frutti. In bocca ha potenza, classe, allaga il palato e ci resta a lungo, è salino, mostra una dimensione elevata senza essere opulento. Una bevuta di grande piacere e soddisfazione, resta l’impressione di aver bevuto…

  • 2005,  AOC,  CHAMPAGNE,  Françoise Bedel,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2005 L’Âme de la Terre, Françoise Bedel

    Lo dico da degustatrice seriale: non mi soffermo spesso a guardare il colore, lo faccio solo quando è sorprendente, e in questo caso lo è. Oro con una sfumatura miele che muove dentro una vibrazione, una trasparenza sicuramente da cogliere, perché suggerisce un’esplicita evoluzione, una ricchezza della materia. Difficile soffermarsi troppo a pensarci, l’olfatto incalza, è intenso, insinuante, dai tratti campestri, autunnali e polposo di pera, uva sultanina, crostata di mela, fior di cappero, the, tabacco e marron glacé, con intriganti toni ossidativi che caratterizzano e coinvolgono. E mentre all’attacco mostra subito tensione sapida e nerbo, la bocca mostra un’espressione più distesa, ampia, golosa, fruttata e salata, capace di un…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    S.A. Champagne Polisy, André Beaufort

    Che ci si trovi nella storica Ambonnay o nell’idillica Polisy, da Beaufort non si ottiene un classico champagne. Con Beaufort si entra una tela di Antonio Ligabue, dove i colori si accendono, danzano tra loro, la natura grida, tutto intorno gira in un vertigo folle. Nitidi profumi di tisana, albicocca, erbe aromatiche, tè alla pesca, ciliegia si miscelano alla roccia, la pietra focaia. Qui si cambia davvero registro, da Polisy si sfiora la Mosella con un dosaggio che rende il sorso dolce, sì, ma che anziché saturare, appesantire, amplifica il tutto facendo vibrare le sensazioni più minerali e saline dell’Aube. Uno champagne con il quale divertirsi a tavola, buonissimo anche…

  • 2012,  AOC,  CHAMPAGNE,  Chartogne-Taillet,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2012 Champagne Extra Brut Orizeaux, Chartogne-Taillet

    Mi sono avvicinato alla gamma di Alexandre Chartogne un po’ per volta dopo aver apprezzato più volte il suo Sainte Anne, tra le cuvée di ingresso una di quelle che preferisco per tessitura e per profondità. Les Orizeaux ovvero solo pinot nero da singola parcella, le cui piante hanno un’età media di 50 anni. Colore carico e grande attacco su toni agrumati e mielosi in un contesto leggermente ossidativo. Un profilo olfattivo di straordinario fascino che apre a un assaggio ricco e teso al tempo stesso, prima minerale e poi più soffice, con richiami di piccoli frutti rossi e di burro per un finale generoso e appagante.