• 2008,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Veuve Clicquot-Ponsardin

    2008 Champagne La Grande Dame Rosè, Veuve Clicquot

    Ti aspetti dolcezza e ruffianeria ma sulle prime è una cuvèe tesa e arcigna, con rimandi aromatici alla rosa, al melograno con lamponi e ribes rossi in grande evidenza. Emergono bene l’incenso e la lavanda, punteggiate di cardamomo e spezia cui si aggiunge del ginger piccante e tocchi di peperoni con il loro lato vegetale piacevole. Il sorso è freschissimo e incalzante, rivela la sua rocciosità affilata che sfugge a molte identificazioni sorso dopo sorso; guizza agile, lasciando una scia di tabacco da pipa e acqua di colonia inglese, confettura di mandarino tardivo. La punteggiatura di bollicine dalla trama serratissima è perfetta e mette ogni rimando aromatico al suo posto…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  G. H. Mumm,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Champagne Cordon Rouge, G. H. Mumm

    Quando ero ragazzo Cordon Rouge era una sorta di sinonimo di champagne. Lo trovavi ovunque. Adesso le enoteche quasi lo nascondono sugli scaffali tanto è mainstream, immagine di un tempo andato. Eppure alla cieca, in una campionatura di champagne base da ultima cena, a me non è dispiaciuto del tutto. Unico della tavolata, così vi fate un’idea.Colore verdolino, e non per via della bottiglia con la nuova etichetta, bolle a profusione molto fini. Al naso è subito vegetale, tra salvia e mentuccia. Poi melone a pasta bianca, lime, pomelo, un’idea di anice (potrei averla sognata), caffè appena tostato. Dice che la base è pinot noir e tocca fidarsi. Teso in…

  • 2012,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2012 Champagne Grand Vintage, Moët & Chandon

    Certi vini sono monumentali non certo per la loro presenza muscolare ma per il loro essere archetipo della loro tipologia. Quello che ti aspetti dall’interpretazione di un grande millesimo in questo vino lo trovi.  Naso dinamico ed equilibrato in tutte le sue componenti, accenno fiorito di gelsomino, pesca bianca, cedro candito, schiaffo salato di acqua marina. In bocca è come se il vino riprendesse la partitura dell’olfatto e la reinterpretasse con coerenza arricchendo la sessione ritmica: la frutta che si mescola al sale crea un sorso vibrante e ritmato che incita alla beva. Il bis è un rimando continuo alla sessione olfattiva, le pesche sono sciroppate e alleggerite dalla confortante…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Eric Taillet,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Champagne Le Bois de Binson, Eric Taillet

    A Baslieux-sur-Châtillon si trova Eric Taillet, simpaticissimo e sorridente vigneron che ho avuto il piacere di conoscere l’anno scorso in occasione di uno dei miei tanti viaggi in Champagne. Eric si trova in Vallée de la Marne, più precisamente a Vallée du Beval, e viene da una famiglia che, da ben 4 generazioni, si dedica al Meunier. “Il Meunier è un’uva nobile, molto territoriale, capace di dare vita a champagne gourmand in grande quadro di finezza e di freschezza.” – afferma Eric che aggiunge – “Vini che non devono avere alcun tipo di eccesso, ma un carattere slanciato, fresco”. Affinché si esprima in questo modo, Eric ricorre a una conduzione in vigna organica,…

  • AOC,  Bruno Paillard,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s. a. Champagne Extra Brut Rosé Première Cuvée, Bruno Paillard

    Una sboccatura risalente (2014) ci porta ad apprezzare maggiormente una vino che in gioventù potrebbe sembrare semplicemente accattivante e delicato. In realtà con il tempo dopo la sboccatura rivela note di melograno mughetto rose e more di rovo, senape curcuma e bergamotto ad arricchire il quadro con anice e croccante di mandorla. La bollicina cremosa risente del tempo ma in maniera gradevole essendosi preservata in maniera egregia e restituisce umami e soavità alla beva. Il tempo lo ha reso più forte eppure meno protagonista e più splendido compare di una tavola importante, per noi irresistibile su salsicca toscana alla brace di quelle belle pepate. Il blend prevede circa una trentina…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Dhondt Grellet‎,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s. a. Champagne Extra Brut Dans Un Premier Temps, Dhondt Grellet‎

    Se c’è un produttore in Champagne su cui puntare qualche fiches quello è sicuramente Adrien Dhondt, giovanissimo erede di un RM familiare che pare avere davvero le idee chiare e la voglia di emergere in una zona molto competitiva come Flavigny, nei pressi di Avize. A prezzi umani, questo Dans un Premier Temps soddisfa ampiamente e si smarca da una certa semplicità di certi assemblaggi di questa fascia di prezzi (intorno alle 50 euro) con un vino di sostanza e temperamento, forse anche a scapito di un filino di bevibilità. L’età media dei vigneti (a grande maggioranza Grand Cru) è di 40 anni, le fermentazioni spontanee e la composizione dell’uvaggio…

  • 2012,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Louis Roederer,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2012 Champagne Brut Nature, Louis Roederer

    Il Brut Nature di Louis Roederer, uscito sul mercato per la prima volta con il millesimo 2006 è il risultato del grande lavoro dello chef de cave Jean-Baptiste Lécaillon ed è prodotto solo in annate di eccezionale maturità (2006, 2009 e 2012).  È uno champagne frutto di un lunghissimo progetto che ha richiesto l’individuazione di uno specifico blocco di vigneti a Cumières, tutti a conduzione biodinamica, esposti a sud, in una zona della Champagne in cui si ottengono quelli che nel XVII secolo venivano chiamati “vins de Rivière” . Vini che godono del ‘respiro’ del vicino fiume Marna, quindi ampi, generosi, espressivi. La fermentazione avviene in parte in legno e…

  • AOC,  Bérêche & Fils,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Champagne Brut Résèrve, Bérêche & Fils

    Conversione alla viticultura biodinamica su alcuni ettari per Raphaël e Vincent Bérêche che, nel 2007, prendono le redini della maison di famiglia che ha radici a Ludes dal 1847. Difficile, spiegano, lavorare in biodinamico quando disponi di 21 lieux-dits in 9,5 ettari di vigneti distribuiti tra la Petite Montagne de Reims, la Montagne de Reims e la Vallée de la Marne. Ma la direzione è questa e in vigna sono tassativamente banditi i trattamenti sistemici e gli erbicidi. Vigneti che godono di tre differenti terroir; Ludes, caratterizzato da un misto di argilla, marna, calcare e gesso, Ormes, che è più ghiaioso, con inserti di sabbia fine incastonata tra limo, argilla…

  • 1990,  AOC,  CHAMPAGNE,  Dom Pérignon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    1990 Champagne Brut, Dom Pérignon

    Difficile non dotarsi di superlativi di fronte ad uno dei millesimi più celebrati della Champagne, di certo uno di quelli che si presta ad un grande invecchiamento, anche estremo. Oggi è vino dorato e pulsante di vita, tostature e biscotto al malto, noci e timo, iodio e fiori gialli passiti, curry. La frutta è ancora viva e vegeta sotto forma di pesca e mango, scorza di cedro candito e tarte Tatin. Zafferano e ginger aggiungono speziatura fine che in bocca esplode in tanti rivoli di sapore seguendo le bollicine, finissime e delicate. Finale d’arancio rosso e fragola con velo di cannella, velato di energia residua.

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Veuve Clicquot-Ponsardin

    Champagne Multimillesimé Extra Brut Extra Old, Veuve Clicquot

    Uno di quei vini che, periodicamente, cerco e riassaggio. Mi intriga, è uno di quei sorsi che vive di intrecci e che impone una articolata formulazione interpretativa. Una di quelle bottiglie che seguono un’evoluzione così lenta e graduale da renderne irresistibile, a quelli che nello champagne ci sono dentro fino al collo come me, l’osservazione passo passo. Mi affascinano l’eleganza del naso, mai ostentato, e la sottile potenza del sorso, che vive di un tessuto coriaceo flessuoso, sottile, che si muove dentro, sapido all’infinito. EBEO è uscito per la prima volta sul mercato nel 2017. L’acronimo sta per Extra Brut Extra Old ed è stato creato dal talentuoso Chef de Cave uscente Dominique Damarville. La sua mano…