• 2018,  BIANCHI,  CALABRIA,  Calabria,  IGT,  MACERATI,  Masseria Perugini

    2018 Bifaro Bianco, Masseria Perugini

    Ci sono vini iconici, sfavillanti, premiatissimi dalle guide, irraggiungibili, di moda, di tendenza, ecc.  e poi ci sono i vini necessari, quelli che semplicemente sono capaci di regalarti una prospettiva, non necessariamente nuova, ma semplicemente diversa, che ti inchioda alla sedia per ricordarti i motivi che ti hanno portato ad appassionarti perdutamente a questo mondo. Il Bifaro bianco 2018 di Masseria Perugini appartiene a questa categoria. Bifaro ,dalle parti di San Marco Argentano, (siamo in provincia di Cosenza tra il Pollino e la Sila) è il nome attribuito al maschio della Capra; lo si è usato per celebrare la testardaggine di Francesco, amico fraterno, collaboratore e consulente di Daniela De…

  • 2018,  CALABRIA,  Cataldo Calabretta,  Cirò,  DOC,  PRODUTTORI,  ROSATI

    2018 Cirò Rosé, Cataldo Calabretta

    In tutti i rosati da gaglioppo vinificati a Cirò si riscontra un’equilibrio di gusto che sembra consustanziale alla tipologia. Ad imprimere differenze c’è l’impronta del vignaiolo o vignaiola e quella dell’annata. In virtù di questa “naturale” predisposizione al buono sono sempre più convinta che il vino rosato possa e debba rappresentare il territorio cirotano più del rosso, che fatica a conquistare consumatori poco esperti. Non a caso i Cirotani pasteggiano da sempre con il rosato, ormai nel loro DNA. Il rosato Calabretta, qui nell’annata 2018 (a proposito, cirò boys&girls, tenetevi qualche bottiglia in cantina per valutare la risposta nel tempo del gaglioppo rosato) sfavilla nel calice come sole al tramonto…

  • 'A Vita,  2015,  CALABRIA,  Cirò,  DOC,  ROSSI

    2015 Cirò Rosso Classico Superiore, ‘A Vita

    Il dubbio resta. Un vino va atteso o bevuto e considerato nell’hic et nunc? Ovvio, ogni assaggio è legato al qui ed ora, al momento oggettivo e soggettivo. Ma su certi assaggi resta il dubbio: era meglio ora o bisognava aspettare? E soprattutto, cosa vuol dire “ora”? E ancor di più: quali sono le aspettative del soggetto degustante / bevente?Ho la presunzione di fare una fotografia, uno scatto di cosa questo vino è qui ed ora: con la consapevolezza che potrà essere differente. Perché all’assaggio si propone austero, con la trama tannica ancora dura e virulenta e da una freschezza sapida di grande livello. Eppure il naso è dato da…

  • 2018,  CALABRIA,  Calabria,  IGT,  L’Acino Vini,  ROSATI

    2018 Asor, L’Acino

    Le Monde Fabuleux des Yamasuki è un album visionario, datato 1971, che fonde musica pop occidentale e melodie ipnotiche del Sol Levante. Daniel Vangarde, l’autore francese sceglie di utilizzare parole giapponesi ma con una grammatica totalmente inventata. Non serve affatto sapere cosa dice – è totalmente nonsense – per godere delle atmosfere giappo-psichedeliche create dal papà di uno dei Daft Punk. Quest’anno Dino Briglio aka l’Action Bronson del vino naturale viaggia con simile nonchalance su livelli altissimi. L’Asor 2018, rosato 100% magliocco, è davvero buonissimo: meno smalto degli anni precedenti e superjuicy. E’ buono anche se continuate a chiamarlo erroneamente Arso, come Arianna Porcelli Safronov durante una delle sue esilaranti…

  • 2011,  CALABRIA,  Cirò,  DOC,  ROSSI,  Sergio Arcuri

    2011 Cirò Rosso Classico Superiore Riserva Più Vite, Sergio Arcuri

    La rivoluzione del vino, a Cirò (Calabria ionica), è iniziata nella seconda metà degli anni 2000 con giovani, coraggiosi vignaioli e vignaiole che hanno voluto restituire dignità al gaglioppo, vitigno locale, e genuinità a tutta la viticoltura del luogo. Questo il loro decalogo: gaglioppo vinificato in purezza, come da tradizione che risale all’antichità; agricoltura sostenibile e senza chimica; vinificazioni spontanee, prive di correzioni, interventi, additivi. Unico intervento esterno è l’anima e il cuore dei vignaioli. I pochi anni del nuovo corso cirotano non consentono ancora di avere uno storico di cantina tale da poter valutare l’evoluzione nel tempo del Cirò rosso, ma alcuni primi indizi sono più che positivi. Come…

  • 2016,  BIANCHI,  CALABRIA,  Calabria,  IGT,  L’Acino Vini,  MACERATI

    2016 Mantonicoz, l’Acino Vini

    C’è grande fermento in tutta la regione Calabria, ed è indubbio che nel corso degli ultimi anni la qualità del vino  sia cresciuta in maniera esponenziale. Tra gli esempi nitidi c’è la cantina L’Acino Vini a San Marco Argentano in provincia di Cosenza, siamo nella Piana di Sibari, tra lo Jonio e il Tirreno, tra il Pollino e la Sila. Dino Briglio, Deus ex machina del progetto Acino Vini, inizia a vinificare il Mantonico nel 2008; all’epoca c’erano solo un altro paio di esempi  di vino da uva mantonico in purezza in Calabria, pure molto diversi. Dietro il Mantonicoz nessun protocollo dell’ enologo, ma tanta voglia di sperimentare: “per questo…

  • 2018,  CALABRIA,  Masseria Perugini,  ROSATI,  VINO D'ANNATA

    2018 Manca del rosso, Masseria Perugini

    La Calabria è una terra che m’ha stregato per molte ragioni, naturalmente cibo e vino sono parte integrante dell’incantesimo. Il potenziale dei vini Calabresi è enorme mentre la mia conoscenza delle zone vitivinicole, purtroppo e per fortuna, è ancora limitata, perle ce ne sono parecchie. In questo caso siamo tra il Pollino e la Sila, per la precisione a San Marco Argentano. Daniela De Marco, Giampiero Ventura e Pasquale Perugini, oltre a gestire quel luogo d’incanto che è la Masseria Perugini, fanno anche vino, e che vino! Delicatissimo questo rosato da magliocco in purezza (forse un filare di greco nero). Il naso rivela note di agrumi e ribes, la bottiglia finisce…

  • 'A Vita,  2013,  CALABRIA,  Cirò,  DOC,  ROSSI

    2013 Rosso Classico Superiore Cirò, ‘A Vita

    La prima volta che ho incontrato Francesco Maria De Franco fu a Piacenza, durante una fiera, e vi giuro che vorrei parlarvi a lungo di quell’incontro e dei successivi ma poi mi sgridano e quindi passo subito a dire del vino. Il colore mi suggerisce che avrei dovuto berlo un anno fa. Tuttavia. C’è quella inconfondibile brillantezza della superficie del liquido, quella che preannuncia un vino vivo. Vediamo. Annuso e subito è il caffè tostato che mi invade le narici. A seguire radice di liqurizia, marene sotto spirito e quel tamarindo che sempre mi fa pensare al nebbiolo agée. Ne prendo un sorso. Il vino è fresco come mi aspettavo…