• 2016,  CALABRIA,  Cataldo Calabretta,  Cirò,  DOC,  ROSSI

    2016 Cirò Rosso Classico Superiore, Cataldo Calabretta

    L’arciglione, antico strumento di potatura dei viticoltori cirotani, che ha scelto come simbolo da apporre sulle etichette dei suoi vini dice già molto di Cataldo Calabretta. Simbolo che rivendica il valore della mano dell’uomo, la produzione artigianale, il legame ancestrale con la vigna che per millenni ha determinato lo spirito viticolo di questo territorio, l’arciglione è la sintesi della Weltanschauung vinicola di Cataldo: onorare e osservare le antiche pratiche in vigna, per preservare l’impronta del terroir, escludendo l’utilizzo di qualsiasi sostanza chimica e di sintesi e mantenendo rese estremamente contenute, mentre in cantina si procede con fermentazioni alcoliche spontanee e affinamento del liquido in vasche di cemento per 10 mesi…

  • 'A Vita,  2018,  CALABRIA,  Cirò,  DOC,  ROSATI

    2018 Cirò Rosato, ‘A Vita

    Un rosato per chi cerca esperienze di impegno e per chi vuole conoscere la Calabria più schietta, che non scimmiotta stili o modelli altrui: vino senza eccessi, ma austero, meditativo, assolato, speziato, salmastro, tannico, quintessenziale nei suoi profumi fruttati al mandarino e arancia amara; al naso anche essenze di garofano, viola appassita, rosmarino e tanta macchia mediterranea. Dicevo del tannino: in bocca recita una parte importante, senza disturbare, in equilibrio funambolico con la sostanza fruttata appena accennata e tanta vena erbacea, fresca e amaricante. Leggera alcolicità in punta di lingua. Un vino a vocazione prettamente gastronomica e non da aperitivo sbarazzino o caciarone.Pleonastico parlare dell’azienda ‘A Vita di Francesco Maria…

  • 2018,  BIANCHI,  CALABRIA,  Calabria,  IGT,  Maradei

    2018 Aglò, Maradei

    C’è sostanza, una materia che ben coniuga calore e una certa freschezza acida. Il frutto è maturo e tropicale, papaja e ananas, anche limone (o forse pompelmo?). Poi liquirizia? Rosmarino? Pino marittimo? In generale un tratto molto mediterrano per un sorso che scalda, che riempie il palato grazie a una tessitura tutt’altro che esile, quasi grassa nonostante una certa leggerezza alcolica e una sicura agilità gustativa. Soprattutto c’è beva, sorso più che mai gastronomico che fa della semplicità uno dei suoi tratti distintivi. Ad averne, specie a questo prezzo.

  • 2018,  Az. Ag. Menat,  CALABRIA,  Calabria,  IGT,  ROSATI

    2018 Ji Jian, Menat

    Dei ragazzi di Menat, dell’entroterra cirotano, nella pre-Sila, ho già recensito qui su Intralcio il loro rosato base. Questo è un altro vino rosato concepito per l’invecchiamento, da uve gaglioppo provenienti da viti ad alberello coltivate a 450 m. s.l.m. Come l’altro rosato, anche il Ji-Jian è vinificato e affinato in anfore di terracotta interrate, alla maniera georgiana. Non saprei valutarne il potenziale di invecchiamento, c’è poca casistica al riguardo sulla tipologia dei rosati da gaglioppo, ma è evidente il tratto più austero rispetto all’altro rosato di casa Menat. Naso e colore lo allontanano dai rosati in stile provenzale: è un vino che ha il Mediterraneo vicino, ma ancor più…

  • 2018,  Az. Ag. Menat,  CALABRIA,  Calabria,  IGT,  ROSATI

    2018 Menate-Ø, Menat

    A San Nicola Dell’Alto (Kr), entroterra cirotano, alle pendici della Sila, luogo tra i più sperduti, tre ragazzi matti vinificano il gaglioppo dentro anfore georgiane interrate (kvevri). Rido leggendo quanto scritto nel retro etichetta del loro rosato “Menate – Ø” (leggasi “zero”): “ da bere con amici di spirito e nemici antipatici con cui fare pace. Ottimo coi grissini. Da bere fresco, non ghiacciato”. “Menate – Ø” è infatti un vino da assaporare con il sorriso e con animo disposto alla spensieratezza. L’annata 2018 sa di bassa montagna, di vento, di erbe officinali, di frescura e di bosco. È amaricante, corroborante, conviviale, piacevolissimo, allegro.Non è filtrato e non ha solforosa…

  • 2018,  BIANCHI,  CALABRIA,  Calabria,  IGT,  MACERATI,  Masseria Perugini

    2018 Bifaro Bianco, Masseria Perugini

    Ci sono vini iconici, sfavillanti, premiatissimi dalle guide, irraggiungibili, di moda, di tendenza, ecc.  e poi ci sono i vini necessari, quelli che semplicemente sono capaci di regalarti una prospettiva, non necessariamente nuova, ma semplicemente diversa, che ti inchioda alla sedia per ricordarti i motivi che ti hanno portato ad appassionarti perdutamente a questo mondo. Il Bifaro bianco 2018 di Masseria Perugini appartiene a questa categoria. Bifaro ,dalle parti di San Marco Argentano, (siamo in provincia di Cosenza tra il Pollino e la Sila) è il nome attribuito al maschio della Capra; lo si è usato per celebrare la testardaggine di Francesco, amico fraterno, collaboratore e consulente di Daniela De…

  • 2018,  CALABRIA,  Cataldo Calabretta,  Cirò,  DOC,  PRODUTTORI,  ROSATI

    2018 Cirò Rosé, Cataldo Calabretta

    In tutti i rosati da gaglioppo vinificati a Cirò si riscontra un’equilibrio di gusto che sembra consustanziale alla tipologia. Ad imprimere differenze c’è l’impronta del vignaiolo o vignaiola e quella dell’annata. In virtù di questa “naturale” predisposizione al buono sono sempre più convinta che il vino rosato possa e debba rappresentare il territorio cirotano più del rosso, che fatica a conquistare consumatori poco esperti. Non a caso i Cirotani pasteggiano da sempre con il rosato, ormai nel loro DNA. Il rosato Calabretta, qui nell’annata 2018 (a proposito, cirò boys&girls, tenetevi qualche bottiglia in cantina per valutare la risposta nel tempo del gaglioppo rosato) sfavilla nel calice come sole al tramonto…

  • 'A Vita,  2015,  CALABRIA,  Cirò,  DOC,  ROSSI

    2015 Cirò Rosso Classico Superiore, ‘A Vita

    Il dubbio resta. Un vino va atteso o bevuto e considerato nell’hic et nunc? Ovvio, ogni assaggio è legato al qui ed ora, al momento oggettivo e soggettivo. Ma su certi assaggi resta il dubbio: era meglio ora o bisognava aspettare? E soprattutto, cosa vuol dire “ora”? E ancor di più: quali sono le aspettative del soggetto degustante / bevente?Ho la presunzione di fare una fotografia, uno scatto di cosa questo vino è qui ed ora: con la consapevolezza che potrà essere differente. Perché all’assaggio si propone austero, con la trama tannica ancora dura e virulenta e da una freschezza sapida di grande livello. Eppure il naso è dato da…

  • 2018,  CALABRIA,  Calabria,  IGT,  L’Acino Vini,  ROSATI

    2018 Asor, L’Acino

    Le Monde Fabuleux des Yamasuki è un album visionario, datato 1971, che fonde musica pop occidentale e melodie ipnotiche del Sol Levante. Daniel Vangarde, l’autore francese sceglie di utilizzare parole giapponesi ma con una grammatica totalmente inventata. Non serve affatto sapere cosa dice – è totalmente nonsense – per godere delle atmosfere giappo-psichedeliche create dal papà di uno dei Daft Punk. Quest’anno Dino Briglio aka l’Action Bronson del vino naturale viaggia con simile nonchalance su livelli altissimi. L’Asor 2018, rosato 100% magliocco, è davvero buonissimo: meno smalto degli anni precedenti e superjuicy. E’ buono anche se continuate a chiamarlo erroneamente Arso, come Arianna Porcelli Safronov durante una delle sue esilaranti…

  • 2011,  CALABRIA,  Cirò,  DOC,  ROSSI,  Sergio Arcuri

    2011 Cirò Rosso Classico Superiore Riserva Più Vite, Sergio Arcuri

    La rivoluzione del vino, a Cirò (Calabria ionica), è iniziata nella seconda metà degli anni 2000 con giovani, coraggiosi vignaioli e vignaiole che hanno voluto restituire dignità al gaglioppo, vitigno locale, e genuinità a tutta la viticoltura del luogo. Questo il loro decalogo: gaglioppo vinificato in purezza, come da tradizione che risale all’antichità; agricoltura sostenibile e senza chimica; vinificazioni spontanee, prive di correzioni, interventi, additivi. Unico intervento esterno è l’anima e il cuore dei vignaioli. I pochi anni del nuovo corso cirotano non consentono ancora di avere uno storico di cantina tale da poter valutare l’evoluzione nel tempo del Cirò rosso, ma alcuni primi indizi sono più che positivi. Come…