• 2019,  Ca' dei Zago,  Conegliano Valdobbiadene Prosecco,  DOCG,  RIFERMENTATI,  VENETO

    2019 Conegliano Valdobbiadene Prosecco, Ca’ dei Zago

    C’è il Prosecco poi c’è il Prosecco di Ca’ dei Zago. Battute a parte, perché di ottimi Prosecco se ne trovano anche altrove, l’esperienza che si fa degustando il vino a matrice Ca’ dei Zago è di primissima qualità. Agricoltura biodinamica e grande attenzione per le tecniche tradizionali di vinificazione sono la cifra produttiva dell’azienda a conduzione famigliare: vini che rifermentano in bottiglia, dunque, e non in autoclave come per la maggior parte dei Prosecco in circolazione. Vini non filtrati né stabilizzati, con la inevitabile presenza dei residui della rifermentazione sul fondo della bottiglia.Le bollicine, vivaci, e solleticanti, liberano profumi delicati di fiori bianchi freschi, di scorsa di agrume, mela…

  • 2017,  BIANCHI,  DOC,  Orvieto,  Palazzone,  UMBRIA

    2017 Orvieto Classico Superiore Terre Vineate, Palazzone

    Non credo di dover consultare testi di storia della vitivinicoltura per affermare che il territorio di Orvieto è tra quelli, in Italia, che vantano una tradizione tra le più antiche e illustri, sebbene oggi fatichi a riemergere dall’ombra in cui è ingiustamente finito. Parlo di un territorio, per chi non lo sapesse, che ha espresso per anni i migliori vini bianchi del Paese.La cantina Palazzone è autorevole rappresentante e prosecutrice di gran livello di quella tradizione. Il vino che qui propongo non è l’Orvieto di punta dell’azienda ed è concepito per arrivare nei calici senza un affinamento in cantina, dopo la vinificazione per venti giorni in acciaio inox, a temperatura…

  • 2019,  Iuli,  PIEMONTE,  ROSSI,  VINO

    2019 Natalin, Cascina Iuli

    Freschezza e leggerezza sono la cifra identificativa di questo rosso da uve grignolino, annata 2019. Fabrizio Iuli vinifica questo e altri piccoli gioielli nel Basso Monferrato, in Val Cerrina, provincia di Alessandria, (per il suo Pinot Nero, Nino, rinvio, qui su Intralcio, alla scheda di Gabriele Rosso) e coltiva le vigne secondo i principi dell’agricoltura biologica certificata. Natalin è  un omaggio al nonno di Fabrizio Iuli, grande amante del grignolino. Solo cemento e bottiglia per questo vino che esprime una territorialità schietta e senza fronzoli. Colore cerasuolo intenso, quasi fosse un vino rosato, con evidente assenza di interventi di chiarifica o illimpidimento. Naso e bocca collimano e dialogano in perfetta…

  • 2016,  D'Araprì,  Daunia,  IGT,  METODO CLASSICO,  PUGLIA

    2016 Spumante Metodo Classico Brut Riserva Nobile, D’Araprì

    D’Amico, Rapini e Priore: D’A-ra-prì. Le prime lettere dei cognomi dei tre soci compongono il nome dell’azienda di San Severo, in provincia di Foggia, fondata nel 1979. Unica azienda del Sud, a mia memoria, ad orientare la produzione esclusivamente sulla spumantistica, con uso prevalente del vitigno autoctono bombino bianco, oltre al montepulciano e al pinot nero. Un vago trait-d’union con il territorio champenois è dato dalla forte presenza di calcare nel terreno che di base è argilloso, con componente di limo e sabbia dovuta alla vicinanza al mare. Mare che mitiga le temperature nell’assolata Capitanata di Puglia e che regala condizioni ideali per la viticoltura e in particolare per la…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  De Sousa,  FRANCIA,  METODO CLASSICO

    Champagne Extra Brut 3A, De Sousa

    Il nome, 3A, denuncia le provenienze delle uve di questo Champagne a marchio De Sousa: tre villaggi Grand Cru Classée della Côte des Blancs, ovvero Avize per lo chardonnay, che si prende il 50% della cuvée, Ambonnay per il 25% di pinot noir e Ay per l’altro 25% di pinot noir. La conduzione agricola è biodinamica e le fermentazioni delle uve sono spontanee. Imbottigliato a luglio 2017 ha effettuato dégorgement a novembre 2018. Al naso squaderna un ampio ventaglio di profumi dolci-amari-rinfrescanti: sbuffi ammandorlati, note tostate, fiori bianchi, agrumi maturi e un corredo erbaceo che attraversa le essenze officinali e quelle aromatiche. Ottime aspettative per l’assaggio che si rivela inizialmente…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  METODO CLASSICO,  Vincent Couche

    Champagne Extra Brut Chardonnay de Montgueux, Vincent Couche

    Vincent Couche è un récoltant manipulant di Buxeuil, piccolo comune della Côte des Bar, convertitosi alla biodinamica con un percorso iniziato nel 2008 e terminato con l’acquisizione della certificazione “Demeter”. Côte des Bar, dipartimento dell’Aube, significa periferia della Champagne classica, dove è possibile imbattersi in bottiglie meno informali di quelle della zona blasonata, ma ugualmente invitanti e gustose.Champagne blanc de blancs, questo, con 100% uve chardonnay provenienti da una vecchia parcella situata nel comune di Montgueux. È un assemblaggio di tre annate diverse, lasciate riposare otto anni sui propri lieviti. Il dégorgement è del febbraio 2020. L’attacco olfattivo richiama note dolci di vaniglia e burro fuso, subito spodestate da più…

  • 2013,  Colli Tortonesi,  DOC,  I Carpini,  PIEMONTE,  ROSSI

    2013 Colli Tortonesi Barbera, I Carpini

    Quante belle sorprese si trovano dentro le bottiglie di Barbera, soprattutto in bottiglie con qualche anno sulle spalle. Si sa che la freschezza che il vitigno dona a piene mani ai suoi vini è presupposto di lunga vita e con vini ben confezionati, come quello che sto per descrivere, la garanzia di un’evoluzione lunga e di qualità è quanto mai scontata. Il vino Barbera della cantina I Carpini ci porta nel Piemonte di sud-est, in un piccolo paese rurale dell’Appennino tortonese: Pozzol Groppo. Perseguire l’ecosostenibilità, l’armonia tra gli elementi della natura, la salubrità dell’uva e del vino, tutto in chiave olistica, è l’obbiettivo perseguito da Paolo Ghislandi, guida dell’azienda. Il…

  • 2013,  CALABRIA,  Cirò,  DOC,  ROSSI,  Tenuta del Conte

    2013 Cirò Riserva Dalla Terra, Tenuta del Conte

    Finalmente cominciano ad emergere le prove che il Cirò Rosso ha la sua arma segreta negli anni che passano. Fino ad oggi, cioè prima della nuova energia produttiva incarnata da donne e uomini della rivoluzione cirotana, avevamo poche possibilità di testarlo. Ovviamente il presupposto è una buona materia prima e un mano capace e sapiente.Qui un esemplare con quasi otto anni sulle spalle. È il Cirò Rosso Riserva della cirò-girl Mariangela Parrilla, dell’azienda Tenuta del Conte.Il vino invia alle narici una piacevole e fresca carrellata di frutti selvatici a bacca rossa e nera: more di rovo, ribes, lampone; e ancora, ciliegie in soluzione alcolica accanto ad una spruzzata di pepe…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  François Chidaine,  FRANCIA,  LOIRE,  MONTLOUIS

    2017 Montluois-Sur-Loire Les Choisilles, François Chidaine

    Torno sulla Valle della Loira, questa volta con il suo vitigno di elezione: lo chenin blanc. Vitigno camaleontico, capace di esprimersi con voci differenti a seconda del terreno sui cui cresce, della resa per ettaro, del clima e della sua permanenza in bottiglia. Da vini più taglienti a vini di calore alcolico, fino ai muffati, passando per gli spumanti, il range è assai esteso. L’esemplare di cui scrivo, vino secco, risente sicuramente del terreno argilloso da cui proviene (sebbene in compresenza con calcare): spicca, infatti per struttura e corposità che già all’olfatto si delinea con note di albicocca, pesca gialla e cera d’api, ingentilite da toni agrumati e fiori bianchi;…

  • 2016,  DOC,  La Frassina,  Lison-Pramaggiore,  ROSSI,  VENETO

    2016 Lison Pramaggiore Refosco dal peduncolo rosso, La Frassina

    Doc Lison-Pramaggiore: una di quelle denominazioni e, di conseguenza, di territori vitivinicoli che mi capita rarissimamente di toccare con i miei assaggi. Anche il vitigno in questione, il refosco dal peduncolo rosso, che ai tempi del corso da sommelier restava impresso nella memoria per la sua curiosa onomastica descrittiva, non ha frequentato molto i miei calici. Oggi inizio a recuperare tempo e bottiglie perdute condividendo questo interessante assaggio di un’azienda di Caorle, provincia di Venezia: La Frassina. Breve descrizione orografico-pedologica del sito su cui insistono i vigneti: trattasi di una valle bonificata dalle acque, quindi di origine alluvionale, a matrice calcareo argillosa e ricca di carbonato di calcio che apporta…