• 2017,  Cantine Barbera,  DOC,  MACERATI,  Menfi,  SICILIA

    2017 Menfi Catarratto Superiore Arèmi, Cantine Barbera

    “Culuri d’arèmi” colore del seme di denari, cioè d’oro è il catarratto di Marilena Barbera. Lo definirei meglio, colore del sole di Sicilia che alle latitudini più basse, dirimpetto all’Africa, da dove proviene il nostro, scalda e illumina anche gli animi.Il catarratto è uno dei vitigni giunti in terra di Sicilia più anticamente, al seguito dei primi colonizzatori greci. Ha tempra mediterranea all’ennesima potenza, qui declinata con tocchi di eleganza e freschezza. La macerazione di otto giorni sulle bucce esalta la doratura donandole sfumature topazio e riflessi scintillanti, che suggeriscono l’idea di una sostanza viva e vibrante nel calice. Tra i profumi, intensi, prevalgono i richiami agrumati, di zagara, arancia…

  • 2018,  BIANCHI,  Cantine Barbera,  DOC,  Menfi,  SICILIA

    2018 Menfi Coste al Vento, Cantine Barbera

    Il frinire dei grilli era considerato presagio di buona fortuna in molte civiltà. Il canto armonioso e discreto del grillo batte la litania delle cicale, nelle ore più calde dell’estate, dieci a zero. Il grillo, contrariamente alla cicala, gode di ottima fama in tutte le favole antiche e nuove.Non so perché abbiano chiamato grillo il vitigno creato in Sicilia, alla fine dell’ottocento, per ibridazione tra catarratto e zibibbo, ma mi piace pensare che sia stato in segno di buon auspicio o in omaggio all’insetto garbato e melodioso che in estate vivacizza le nostre campagne. Più prosaicamente il nuovo vitigno, capace di raggiungere un’alta concentrazione zuccherina mantenendo l’acidità e di reggere…

  • BIANCHI,  Cantine Barbera,  SICILIA,  VINO

    Ammàno #5, Cantine Barbera

    Ci voleva un vino coraggioso da aprire alla fine di cinquantacinque giorni di “tappatura” in casa per la covid19-quarantena.  C’è voluto coraggio e fermezza per non cedere allo sconforto e per la verità, ho pure bevuto assai poco, perché non c’è nulla di più malinconico che bere da soli. Un po’ di festa, dunque, e dà tanta gioia questo vino bianco che non ha annata (il tag #5 sulla bottiglia numerata forse dice che è un 2018).  Uno Zibibbo solare, intensissimo nei profumi di zagara, albicocca disidratata, timo. All’ingresso appare invece quasi timido, solletica il palato come una carezza, ma poi scorre pieno e diretto nelle sottili vene d’agrume e d’erbe mediterranee.  Nel…