• Domaine Ganevat,  FRANCIA,  MACERATI,  OSSIDATIVI,  VIN DE FRANCE

    Le Sa Vient d’Ou? Jean-Francois Ganevat

    Vino geniale. Hai una cantina, sei un gran manico, sei in Jura, avanzi un pochino di tutto: vari vitigni, cose che non vanno sui vari vini abituali; qualcosa vinifichi normalmente alla borgognona, qualcosa maceri, qualcosa ossidi; una spolverata di lieviti indigeni, non travasi, non filtri, non aggiungi SO₂, non ci metti proprio manco un nome, anzi lo chiami proprio “non so cosa sia”…et voilà le vin est fait !!! Comunque dai, il bicchiere alla fine parla ed il bello è che ognuno ha la possibilità di trovarci qualcosa: sicuramente agrume, cera ed il tratto mielato comandano, ma troviamo anche delle belle erbe mediterranee che escono fuori ed il tratto macerativo…

  • 2015,  Domaine de l'Ecu,  FRANCIA,  ROSSI,  VIN DE FRANCE

    2015 Mephisto, Domaine de l’Écu

    Di questo non piccolo Domaine della Loira atlantica conoscevo solo i muscadet, e nemmeno tanto bene. Poi, a pranzo con amici, è capitata questa bottiglia. Un’etichetta improbabile, un demone fallocrate di gusto medievale, la mai troppo esecrata gommalacca. Guardo la bottiglia e penso: mi state coglionando? un’altra volta?– Potremmo stappare questo.– Che è?!– Cabernet franc della Loi..– Stappa subito!Naso di triglie (Ilaria docet), peperone crusco, ribes, ciliegia candita, composta di fragole, fiori rossi, erbe mediterranee, pepe rosa. Bocca educata e persino morbida in ingresso (l’anfora dell’affinamento ha fatto il suo), irruente e minerale nella beva vera e propria. Scorre, perché il franc deve scorrere, quando non correre o galoppare (possibilmente…

  • 2019,  FRANCIA,  Matassa,  ROSSI,  VIN DE FRANCE

    2019 Tattouine Rouge, Matassa

    La prima regola del bevitore è che non si bevono vini che sono in bottiglia da meno di un anno. La seconda regola del bevitore è che si bevono anche quelli.Tom Lubbe, neozelandese cresciuto in Sud Africa e ora vignaiolo nel Roussillon, è una sorta di celebrità nel mondo del vino naturale. Non faccio parte del suo fan club però trovo i suoi vini decisamente buoni. Ricordo con piacere alcuni bianchi non particolarmente concessivi, anche piuttosto cazzuti. Non è il caso di questo rosso da uve grenache gris e carignan, che nel nome e nell’etichetta richiama la saga di Star Wars. Leggero sia nella gradazione alcolica (è una caratteristica dei…

  • 2018,  AOC,  Domaine Mămărutá,  FRANCIA,  LANGUEDOC,  ROSSI,  VIN DE FRANCE

    2018 Languedoc “Kezakó?”, Domaine Mămărutá

    Marc Castan a La Palme (Languedoc) esprime il territorio con una serie infinita di etichette (almeno 15). Questo carignan di vigne di 60 anni, allevate ad alberello, esprime la freschezza ed il frutto che possono esprimere questo vitigno, attraverso una vinificazione a grappolo intero, in macerazione carbonica per 8 giorni a cui far seguire 6 mesi di riposo in vetroresina. Le note animali prevalgono al naso, poi in bocca un buon equilibrio tra acidità volatile e citrica, che permettono una beva semplice, soprattutto se ben abbinata al cibo. Un vino che può piacere molto alla nouvelle vague vinonaturista e può far storcere il naso agli assaggiatori più tradizionalisti. A me…

  • Domaine Ganevat,  FRANCIA,  VIN DE FRANCE

    Le P’tiot Roukin, Domaine Ganevat

    Ho accumulato un bel numero di assaggi dei vini di Ganevat e mi sono convinto che è nei vini meno ambiziosi, dove è più spinta la ricerca della bevibilità, che il talento di questo produttore si palesa in modo più cristallino. È prodotto seguendo tutti i requisiti della naturalità più spinta (niente lieviti, niente solfiti etc…etc.) ed è un vino pulitissimo che squaderna nel bicchiere tutte le sfumature del rosso, dal fiore carnoso alla frutta selvatica. Al secondo giorno la morsa dell’ossidazione ne intacca un po’ il fulgore espressivo nitidissimo facendolo virare verso toni umbratili, terrosi senza che, tuttavia, venga meno l’assoluta piacevolezza del sorso.

  • 2017,  FRANCIA,  Jean-Louis Denois,  ROSSI,  VIN DE FRANCE,  VIN DE PAYS

    2017 Saint Louis, J.L Denois

    A Briançon, Brianzone in italiano e, se volete vantarvene con gli amici, Briançou in provenzale, presso il Centre Commercial Grand’Boucle si trova, alla destra dell’ingresso principale, una piccola enoteca. Il proprietario parla molto bene il francese, lingua locale e discretamente bene l’italiano: il francese corrisponde ad una pregevole rassegna di vini francesi, mentre l’italiano ad una imporrante e quantomai insolita rassegna di vini italiani. Tutti che virano verso il biologico/biodinamico/naturale. Mi fa vedere qualche vino qua e là, soprattutto pinot nero, e poi vira sull’ultima bottiglia di Saint Louis, syrah in purezza, di J.L Denois, vignaiolo a Roquetaillade, paesino nel dipartimento dell’Aude nella regione della Linguadoca-Rossiglione con i vigneti posizionati…