• 2003,  Colli Berici,  Dal Maso,  DOC,  ROSSI,  VENETO

    2003 Merlot Casara Roveri, Dal Maso

    Annata infuocata, il che in queste zone significa zuccheri a bomba che poi devono essere gestiti. Molta prugna più scura, il tratto vegetale sul vino è più impostato su erbe calde, quasi macchia; cambia la spezia, ma secondo me qua gioca anche come ha lavorato il legno, perché abbiamo anche una rugosità in bocca diversa. Il vino ha una freschezza interessante per l’annata, ma anche una velatura complessiva data dal mix materia/affinamento. L’annata lo rende più statico, molto bene per un 2003 comunque, perché non ha nessun affanno.

  • 2018,  Anzelin,  BIANCHI,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  PRODUTTORI

    2018 Collio Pinot Bianco, Anzelin

    Gianluca Anzelin è la “prossima grande cosa” del Collio, eppure, in pochi ne narrano le gesta e non me ne capacito. Non l’ho mai incontrato di persona, ma mi basta guardare quelle poche foto che trovi in rete per capire che Gianluca è persona timida e riservata. Sai che novità dirà qualcuno visto che è nato, vive e vinifica a Plessiva, terra di confine ad una manciata di chilometri dalla Slovenia. Di Anzelin ho assaggiato uno strabiliante pinot bianco 2018, a conferma, di quanto vado dicendo da molto tempo, ovvero che il vitigno su cui investire in futuro nel Collio, oltre che all’amato friulano è proprio il pinot bianco. Gianluca…

  • 2015,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  ROSSI,  Vigna Petrussa

    2015 Friuli Colli Orientali Schioppettino di Prepotto Riserva, Vigna Petrussa

    C’è una storiella che ogni tanto si ripresenta. Quella in cui si dice che i vini, quelli fatti bene, assomigliano a chi li produce. Mah, dite quello che volete ma io ci credo. Volete un esempio? La produttrice Hilde Petrussa e il suo Schioppettino di Prepotto Riserva 2015. Hilde è una signora dall’eleganza innata, lo capisci subito da come si veste, dai gioielli che porta, da come si muove; ma è anche una imprenditrice di carattere che gestisce la sua azienda, Vigna Petrussa,  con polso fermo; ma è anche una cantiniera in stivaloni e mani color violetto duranti i travasi. Esattamente come il suo Schioppettino di Prepotto Riserva 2015. Elegante…

  • 2015,  Colli Berici,  Dal Maso,  DOC,  ROSSI,  VENETO

    2015 Merlot Casara Roveri, Dal Maso

    Siamo nel periodo recentissimo, forse anche ad un punto di svolta, perché penso sia difficile andare oltre a questa struttura (naturale) senza poi piantare il vino che invece in questo caso si muove: molta prugna, mirtillo, molta spezia, un tratto di cacao ma anche una nota ferrosa. Bocca esplosiva, la materia c’è eccome ma annata e mano fanno la differenza, rispetto ad una 2003: quindi sì, ciccia ma non grasso eccessivo, torna la spezia e il frutto pieno – è un bimbo questo vino, ma la cosa interessante è che sotto si sente comunque la matrice leggermente vegetale, espressa in forma di note aromatiche che danno dinamicità, assieme a una…

  • 2016,  CALABRIA,  Cataldo Calabretta,  Cirò,  DOC,  ROSSI

    2016 Cirò Rosso Classico Superiore, Cataldo Calabretta

    L’arciglione, antico strumento di potatura dei viticoltori cirotani, che ha scelto come simbolo da apporre sulle etichette dei suoi vini dice già molto di Cataldo Calabretta. Simbolo che rivendica il valore della mano dell’uomo, la produzione artigianale, il legame ancestrale con la vigna che per millenni ha determinato lo spirito viticolo di questo territorio, l’arciglione è la sintesi della Weltanschauung vinicola di Cataldo: onorare e osservare le antiche pratiche in vigna, per preservare l’impronta del terroir, escludendo l’utilizzo di qualsiasi sostanza chimica e di sintesi e mantenendo rese estremamente contenute, mentre in cantina si procede con fermentazioni alcoliche spontanee e affinamento del liquido in vasche di cemento per 10 mesi…

  • 2011,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  Giovanni Montisci,  ROSSI,  SARDEGNA

    2011 Cannonau di Sardegna Riserva Barrosu, Giovanni Montisci

    Annata calda fa rima con alcol. E infatti l’etichetta di questo Barrosu dichiara un titolo alcolometrico di 15,5. Il bevitore moderno ricerca vini più leggeri e meno caldi. Quello che conta, quello che deve sempre contare, è invece come l’alcol si comporta nel vino, non quanto ce n’è. Noi laici la chiamiamo bevibilità.Con l’alcol anche i profumi si sentono con maggiore intensità e precisione: note ematiche, caldarroste, amaretto, caffè e a seguire il trio marena, fragola e prugna in formato appassito. Chiude con uno spunto di mirto che alleggerisce il ricco bagaglio aromatico. Bocca calda, che ve lo dico a fare, con una percepibile abboccatura a fungere da amplificatore. La…

  • 2004,  BIANCHI,  Bruna,  DOC,  LIGURIA,  Riviera Ligure di Ponente

    2004 Riviera Ligure di Ponente Pigato Le Russeghine, Bruna

    Questa potrebbe essere la storiella del calabrone che non può volare, ma lui non lo sa e vola lo stesso – non è esatta, ma facciamo finta che lo sia. L’arcaica etichetta di questo Pigato stava in cantina da eoni, ogni tanto la guardavo e non mi decidevo mai ad aprirlo, “ormai è andato”. E invece, come il calabrone, nessuno deve aver informato il contenuto di ‘sta bottiglia circa gli esiti delle ossidazioni e degli affinamenti troppo protratti, oltre la data presumibile di vita. Ma chi presume cosa? Alla fine il colore è ambra chiaro, molto brillante. Il naso (bum) esplode in note piraziniche, che il gergo degli assaggiatori associa…

  • 2019,  DOC,  Gaudio,  Grignolino del Monferrato Casalese,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Grignolino del Monferrato Casalese, Gaudio

    1970: Amilcare Gaudio, dopo anni d’esperienza nel campo dell’enologia al fianco di rinomate aziende italiane ed estere, decide di avviare una propria realtà vitivinicola a Vignale Monferrato (AL), culla del grignolino. L’aristocratico vitigno autoctono piemontese, capriccioso tanto quanto il pinot nero e certamente più del nebbiolo, è noto per il suo carattere rivoluzionario, insomma, per dirla volgarmente: “Cresce bene solo quando ne ha voglia e dove gli pare!”. Un vino da mensa, del quotidiano, della merenda in vigna dopo 8-10 ore di duro lavoro, come la barbera, la freisa; ma non dimentichiamoci che mezzo secolo fa, anche qualcosa in più, era tra i protagonisti indiscussi di tutte le tavole della…

  • DOC,  Masottina,  METODO MARTINOTTI,  Prosecco,  VENETO

    Prosecco Extra Brut, Masottina

    Non è facile far cambiare idea ai nerd del vino naturale o ai detrattori per partito preso del Prosecco, soprattutto quando si parla delle centinaia di milioni di bottiglie del Prosecco DOC. Ma il lavoro iniziato dal 1946 da Epifanio Dal Bianco e proseguito dal primogenito Adriano (enologo formatosi alla Scuola Enologica di Conegliano) fino a giungere ai figli Federico, Filippo e Edoardo va proprio in questa direzione. Con questa bottiglia Masottina prova a dimostrare non solo che la glera anche in pianura può raggiungere la finezza e “stilosità” della collina con pendenza ardita, ma che in zone meno pregiate il livello qualitativo può essere elevatissimo. Oggi Masottina ha numeri monstre…

  • 2018,  DOC,  Grosjean,  ROSSI,  VALLE D'AOSTA,  Valle d'Aosta

    2018 Pinot Noir Vallée d’Aoste Vigne Tzeriat, Grosjean

    I vini più rappresentativi dell’azienda Grosjean vengono da due Cru, siti in località vicine a Quart: Vigna Rovettaz e Vigne TzeriatQuest’ultima era già nota ai Signori del castello di Quart che vi coltivavano la vite già in epoca medievale.Il vigneto, posto a 7/800 mt slm è circondato da un anfiteatro montano naturale che lo protegge da venti e piogge.La Famiglia Grosjean lo ha impiantato inizialmente negli anni ’60, per poi procedere, in tempi recenti, al reimpianto con la sua migliore selezione della marze di pinot nero.All’occhio questo vino è di un rosso rubino tendente al granata, davvero lieve e scintillante, di buona consistenza con sentori principalmente di frutta rossa croccante,…