• 1989,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Josko Gravner,  RIFERMENTATI

    1989 Collio Pinot Grigio, Josko Gravner

    Il Gravner di fine anni ottanta non era esattamente quello che conosciamo oggi. Era un vignaiolo in fase di esplorazione e introspezione, probabilmente non aveva ancora inteso chiaramente quale fosse la sua strada. Questa bottiglia, dimenticata in un angolo della cantina, ha però saputo raccontare la propria storia. L’ho assaggiata a mente libera accettando tutto ciò che sarebbe arrivato cercando di non subire il mito. Mentre versavo il vino nasceva in me un sentimento contrastato che si divideva tra la bellezza del colore, oro e luminoso, e il naso che già evidenziava sentori ossidativi. Non ho avuto il coraggio di assaggiarlo subito, sono rimasto ad osservare i riflessi del colore…

  • 2017,  DOC,  Etna,  Palmento Costanzo,  ROSSI,  SICILIA

    2017 Etna Rosso Nero di Sei, Palmento Costanzo

    È lento ad aprirsi: austero, quasi introverso sulle prime; cosa che d’altronde mi aspetto da un Etna. Dopo alcuni minuti nel bicchiere inizia a concedersi con il filologico respiro di ferro e pietra focaia a sostenere un bouquet di bacche rosse selvatiche sotto spirito, erbe di campo e scorza di arancia rossa. Al palato è tenace e compatto per la pregevole tessitura: si scioglie rapidamente regalando un sorso reattivo ed infiltrante, ricco di spunti minerali ed agrumati con un intrigante sfondo di amaro d’erbe in deglutizione. Aiuto Palmento Costanzo su alcuni mercati esteri.

  • 2016,  DOC,  La Frassina,  Lison-Pramaggiore,  ROSSI,  VENETO

    2016 Lison Pramaggiore Refosco dal peduncolo rosso, La Frassina

    Doc Lison-Pramaggiore: una di quelle denominazioni e, di conseguenza, di territori vitivinicoli che mi capita rarissimamente di toccare con i miei assaggi. Anche il vitigno in questione, il refosco dal peduncolo rosso, che ai tempi del corso da sommelier restava impresso nella memoria per la sua curiosa onomastica descrittiva, non ha frequentato molto i miei calici. Oggi inizio a recuperare tempo e bottiglie perdute condividendo questo interessante assaggio di un’azienda di Caorle, provincia di Venezia: La Frassina. Breve descrizione orografico-pedologica del sito su cui insistono i vigneti: trattasi di una valle bonificata dalle acque, quindi di origine alluvionale, a matrice calcareo argillosa e ricca di carbonato di calcio che apporta…

  • 2018,  Agricola Nugnes,  CAMPANIA,  DOC,  Falerno del Massico,  ROSSI

    2018 Falerno del Massico Onn’Anto’rosso riserva, Agricola Nugnes

    Sorprendente e originale la speziatura, tra oud e spezia esotica, aromi di spa thai, canfora pepe e more, bbq e cenere; c’è molta sostanza vulcanica e intensità. Il tannino è bizzoso ma il vino ha note verdastre che si mescolano bene al frutto, che è elegante nel lungo e articolato finale. Agricola NugnesVia Vicinale81030 Carinola (CE)081 5584385info@aziendagricolanugnes.it

  • 2008,  DOC,  METODO CLASSICO,  Monfort,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2008 Trento Extra Brut Rare Vintage, Monfort

    Scrive Andreina Contessa, direttrice del Castello di Miramare : “mi piace l’espressione prendersi CURA. Mai come quest’anno la parola cura ha avuto un significato centrale, vitale e chiarissimo. Abbiamo il privilegio e il dovere di prenderci cura della bellezza e dell’armonia che infondono benessere”. Ecco, aver ricevuto questo regalo, mi sono sentita di essere stata presa in CURA. Solamente 150 esemplari per questo Trento Doc del 2008. E uno è arrivato a me. Nel 2008 usciva la prima annata di Monfort Riserva con 80% chardonnay e 20% pinot nero. Uve provenienti da Pergine Valsugana e Meano e Cortesano, le parti più soleggiate. Annata fresca e minimo dosaggio. 1800 bottiglie, 150…

  • 2017,  Antonella Corda,  BIANCHI,  DOC,  SARDEGNA,  Vermentino di Sardegna

    2017 Vermentino di Sardegna, Antonella Corda

    Un periodo della nostra esistenza molto complicato ci sta privando del piacere del viaggio fisico e dell’incontro con i vignaioli nella loro terra, nella loro casa. La bottiglia però è un formidabile vettore grazie al quale possiamo cogliere l’essenza del frutto di quelle vigne e del lavoro del viticoltore. Antonella Corda è nipote d’arte, suo nonno è quel gigante di Antonio Argiolas. Per tutta l’infanzia ha respirato mosto e pratiche di cantina e dopo la laurea in scienze e tecnologie agrarie presso l’Università degli Studi di Sassari, si specializza in Trentino-Alto Adige in gestione del sistema viti-vinicolo con un master presso la Fondazione Edmund Mach.Al suo ritorno in Sardegna, nel 2010,…

  • 2017,  Colline Lucchesi,  DOC,  ROSSI,  Tenuta di Valgiano,  TOSCANA

    2017 Palistorti di Valgiano Rosso, Tenuta di Valgiano

    La fama dell’agricoltura Lucchese affonda le sue radici nel passato remoto: sembra che i terreni fossero già coltivati, prima dell’arrivo dei Romani, da Etruschi e Liguri, primordiali conoscitori della tecnica vitivinicola.Di certo le fonti storiche testimoniano chiaramente la presenza della vite nelle “pendici dei colli a Nord di Lucca” prima dell’anno 1000 e il celeberrimo Sante Lancerio (coppiere di Papa Paolo III) raccontava dell’ottima qualità di quei vini nei suoi appunti del 1400.In terre così ricche di storia, nel 1993, nasce la Tenuta di Valgiano, azienda pionieristica dell’approccio biodinamico-naturale in Italia.I vigneti occupano circa 20 ettari, ad un’altitudine media di 250 metri slm, con le viti disposte intorno alla cantina,…

  • 2016,  DOC,  Lessona,  Massimo Clerico,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Lessona, Massimo Clerico

    “Il vino, espressione del territorio, segno chiaro di una cultura del lavoro dell’uomo e di una terra da sempre vocata alla viticoltura”. Con questa bella e significativa frase Massimo Clerico, titolare dell’omonima realtà in Biella, mette subito in chiaro il suo legame con l’Alto Piemonte, distretto vitivinicolo che sta attirando a sé sempre più interesse da parte del grande pubblico, anche al di fuori dello stivale. La sua è una delle tre aziende che vengono inizialmente iscritte al relativo albo Lessona DOC, la stessa è stata istituita nel 1977. Nebbiolo 97%, vespolina 3%, tre anni di affinamento in botti ovali di rovere di Slavonia e un periodo in bottiglia prima…

  • 2016,  DOC,  Etna,  Palmento Costanzo,  ROSSI,  SICILIA

    2016 Etna Rosso Contrada S.Spirito Particella 468, Palmento Costanzo

    Austero, composto, quasi serioso all’olfatto. Note ematiche e di ferro, cuoio bagnato, pepe e bacche rosse selvatiche fanno da contrappunto in pianissimo. Dopo un giorno dall’apertura è più espressivo nei profumi: il contrasto fra frutti rossi e note minerali si fa più articolato, più equilibrato: la parte ferrosa del quadro cede a favore della pietra focaia, dei frutti rossi maturi e delle erbe selvatiche. Tenace al sorso, compatto, asciutto e sapido, infiltrante. Il tatto è piacevolmente “buccioso” e la deglutizione regala la complessità del grande vino. Nerello mascalese 90%, nerello cappuccio 10% coltivati ad alberello etneo, con piante fra i 70 e i 100 anni di età.  Aiuto Palmento Costanzo su alcuni mercati esteri.

  • 2019,  DOC,  Marco Capitoni,  Orcia,  ROSSI,  TOSCANA

    2019 Troccolone, Capitoni

    Il Troccolone di Marco Capitoni è un vino genuino ed espressivo, sincero. Un sangiovese in purezza, egregio rappresentante della filosofia aziendale, che ha puntato sulla valorizzazione della materia prima: l’uva. Partiamo da qui. Obiettivo primario di questo Orcia Sangiovese DOC è quello di mettere in primo piano, di far spiccare sopra ogni cosa il vitigno. Il resto, semmai, viene di conseguenza. E’ un vino che vuole esplicitare in ogni modo la freschezza, la prontezza, la bevibilità. Da bere giovane per goderne le bellezze da ogni punto di vista: visive, olfattive e gustative. Ogni dettaglio rimanda alla semplicità, alla schiettezza, all’immediatezza. Intanto la scelta della bottiglia in vetro trasparente, affatto frequente…