• 2017,  Barbera d'Alba,  DOC,  Monchiero Carbone,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Barbera d’Alba MonBirone, Monchiero Carbone

    La barbera non esiste, esistono le barbere. Questo gioco di parole, preso a prestito dal birramondo, potrebbe essere replicato in un gran numero di varianti: non esiste il gatto, esistono i gatti. Non esiste l’amore, esistono gli amori. E probabilmente potremmo andare avanti all’infinito ma questa intro ha già divagato abbastanza. Barbera, dicevamo, e allora parliamo di quella. Cioè di questa. Mon Birone è un colle vastamente vitato sopra Canale d’Alba, Roero, e tra le altre cose genera le uve per questa barbera che si distingue nel colore fitto, violaceo, e il naso annuncia grandi cose: tostature di cioccolato e caffè, vaniglia da legno (ma giusto un po’) che vira…

  • 2019,  Barbera d'Alba,  DOC,  Philine Isabelle Dienger,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Barbera d’Alba, Philine Isabelle

    Affascinata dal suo Dolcetto d’Alba assaggiato in precedenza, ho deciso di sacrificare la bottiglia di Barbera che per un momento, ingenuamente, ho creduto di poter far invecchiare il tempo necessario. Come sempre, di Philine e dei suoi vini esistono poche notizie: bisogna assaggiare per avere un’idea del talento di questa giovane donna garbata e schiva, dalla mano precisa capace di trasformare uve coltivate da altri produttori in vini dal carattere così unico. Se del suo dolcetto mi ha colpita la severità inconsueta per un vino che tipicamente è destinato ad un uso quotidiano, che richiede cioè meno concentrazione all’assaggio, questa barbera si offre sguaiatamente all’olfatto e al sorso. Carnosissima, piena,…

  • 2016,  Barbera d'Alba,  DOC,  Giacomo Conterno,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Barbera d’Alba Vigna Francia, Giacomo Conterno

    Di un rosso rubino intenso e denso, lascia la propria impronta sul bicchiere ad ogni rotazione, presentandosi già di grande potenza. Al naso vi sono note di amarena, ciliegie in confettura, prugna, fino a sfumare su note floreali di viola, rosa e lavanda che lasciano poi spazio ad un ricordo di terra, di legno, tostatura e grafite. Il sorso è vivo, pieno, persistente, netta e marcata è la mineralità che da sempre contraddistingue questo cru. Acidità e alcol sostengono questa Barbera che si presenta estremamente vitale e piacevole, quasi succosa nel suo insieme. Post deglutizione vengono fuori sensazioni leggermente ematiche, senza scoordinarne la beva, terminando con grande eleganza. Una delle…

  • 2016,  Barbera d'Alba,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI,  Segni di Langa

    2016 Greta Barbera d’Alba Superiore, Segni di Langa

    E’ possibile che un enologo asciutto, longilineo, tanto irrequieto quanto intelligente possa produrre una barbera regina della pinguetudine priva di angoli retti oppure semplicemente aguzzi? Tanto la domanda è retorica quanto la risposta ovvia: Gian Luca Colombo segue, interpreta, accompagna ciò che la pianta gli offre. Concepito nella zona di San Bernardo, nel comune di Magliano Alfieri, che ha gli stessi suoli di Costigliole d’Asti e a Bricco Ambrogio in località Roccabella di Roddi, questo barbera deve uscire come Barbera d’Alba per la zona di produzione, ma ha la struttura di un Asti. Fermentazione sulle bucce, in barrique di secondo, terzo e quarto passaggio per 12 mesi e via pedalare!…

  • 2015,  Barbera d'Alba,  DOC,  Giovanni Canonica,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Barbera d’Alba, Giovanni Canonica

    La prima volta che comprai una bottiglia di Canonica lo feci incuriosito dalla grafica di quell’etichetta casalinga che mi suscitava simpatia. In quel periodo, verso la fine degli anni novanta, non avevo un gran trasporto per la barbera. Non la conoscevo. Mi trovavo da Nino, una piccola enoteca, in un piccolo paese ai piedi del Monte Grappa gestito dal mio primo maestro di vino. Fu amore a primo sorso, ne rimasi incantato, non tanto dai vari descrittori o cose varie ma da tutto l’insieme che quel vino riusciva a trasferirmi. Conobbi Giovanni Canonica pochi anni dopo e da quel momento ebbi le risposte di tutto ciò che cercavo in quel…

  • 2017,  Barbera d'Alba,  Bartolo Mascarello,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Barbera d’Alba, Bartolo Mascarello

    Signori, giù il cappello, tutti in piedi, sull’attenti. E insomma qui si fa la storia dell’enotuttoquanto. Raro caso in cui l’assaggio asseconda e supera le aspettative: grandezza ed eleganza, soprattutto eleganza, lunghissimo sul finale e irresistibile. Vorresti berlo ancora ma aspetti perché nel bicchiere trovi sempre qualcosa al naso. Lo ribevi e quando è finito sei affranto e già pensi alla prossima volta, quando lo riberrai. Quando? Tra mezz’ora, spero. Vabbe’ si è capito, per me assaggio epico. La maison si conferma una sicurezza.