• 2018,  BIANCHI,  Cantine Pellegrino,  DOC,  Pantelleria,  SICILIA

    2018 Isesi, Cantine Pellegrino

    Cosa ti piace di Pantelleria? Le ragioni sono quelle che per le quali non sceglieresti altre isole: il mare difficile da vivere, poco pesce, meteo instabile, sciroccate da nervosismo perenne, siciliani non così ospitali come sull’isola-continente. Se nessuna di queste ragioni rappresenta un problema, Pantelleria sarà il vostro paradiso. E ha tanta uva, buonissima, innanzitutto da mangiare in pianta. Di quest’isola l’etichetta nuova di Cantine Pellegrino, Isesi, dice molto. L’uva moscato di Alessandria, detta anche Zibibbo, non sarà mai troppo dolce perché c’ha il sale, non sarà mai troppo delicata perché ha sentito il vulcano. Ha un anima un po’ black, come il colore dell’etichetta, perché non è un un…

  • 2018,  BIANCHI,  Colline Savonesi,  IGT,  LIGURIA,  Terrazze Singhie

    2018 Lumassina [di Bò-sco], Terrazze Singhie

    Sara, Paolo e Mauro Vigliacca sono giovani e pieni di sogni. Lo si capisce incrociandoli e guardandoli. Lo si capisce soprattutto ascoltando la loro storia di neo-vignaioli. Una storia perfetta per i giorni nostri perché ha tutto quello che serve: una piccola vigna – poco più di mezzo ettaro – nascosta tra i boschi di Orco Feglino (già il nome richiama la fiaba) sulle montagne del Savonese, e un’uva dimenticata come la Lumassina, presente in soli tre valli e prodotta da una vigna centenaria. Scelgono da subito la via del biologico e del naturale. E non potrebbe essere altrimenti, con un vigneto circondato da venti ettari di bosco di castagni,…

  • 2018,  BIANCHI,  Nebraie,  PIEMONTE,  RIFERMENTATI

    2018 Bolle in valle, Nebraie

    In Val Borbera siamo in Piemonte ma lo spirito che si respira è ligure. Ha quell’anarchia dei territori di passaggio, poco interessanti per l’industrializzazione e per questo rimasti incontaminati. Le aziende vitivinicole del posto fanno Timorasso e sono sulla strada del vino Terre di Derthona, ma sembrano percorrerla più ai margini rispetto ai nomi affermati – vedi Massa, Mariotto, Vietti, Roagna. Si prendono il loro tempo per crescere ed affermarsi. Come Andrea Tacchella che ha solo quest’uva, oltre a cereali come il gentil rosso, il mais ottofile e le fagiolane di Figino. Tutto biologico, anzi, naturale. E poi ha queste Bolle in valle, un rifermentato che segue il metodo classico,…

  • 2016,  BIANCHI,  CAMPANIA,  IGT,  Nanni Copé,  Terre del Volturno

    2018 Polveri della Scarrupata, Nanni Copé

    Inizio dal nome, perché Polveri della Scarrupata mi richiama storie di streghe del Beneventano, tipo un ingrediente magico da mettere in una pozione. Invece non è un nome di fantasia, ma quello del vigneto di bianco di Giovanni Ascione, aka Nanni Copé, l’azienda che non c’è più. Rimangono un paio di annate da vendere, tra rosso – il mitico Sabbie di Sopra il Bosco (altro ingrediente da aggiungere alla pozione) e bianco e poi di questa realtà vitivinicola di Vitulazio, nel Casertano, si parlerà solo al passato. Sulla decisione di Ascione ne sono state dette tante in questo mondo del vino “due camere e cucina”, ma la verità è che…

  • 2019,  BIANCHI,  PIEMONTE,  Tojo,  VINO

    2019 Alma, Tojo

    L’entusiasmo per un nuovo vino diventa per me doppio quando scopro che a farlo è un giovane. Quindi dopo l’assaggio lo chiamo e ci chiacchiero. Fondamentalmente per capire se ciò che mi è piaciuto nel bicchiere mi piace anche nella conversazione. È il caso di Francesco Bocchino dell’azienda Tojo di Santo Stefano Belbo – frazione Bauda. Lui lavora sul Moscato (e come potrebbe essere altrimenti lavorando nel paese di Cesare Pavese?) sia in versione Moscato d’Asti che Moscato secco. Non ha sposato invece la denominazione dell’Asti Secco. Molta della sua energia è spesa sulla versione ferma. Ci crede così tanto che ha messo assieme un gruppo di produttori della zona…

  • 2015,  Abbazia di Novacella,  MACERATI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  VINO

    Hora, Abbazia di Novacella

    E così anche gli orange wine guadagnano il favore dei cieli. Perdonate l’intro un po’ buffa ma è la prima cosa che ho pensato bevendo Hora, il macerato di Abbazia di Novacella, l’azienda altoatesina appartenente all’ordine canonico degli agostiniani, tra le realtà vitivinicole più antiche al mondo. A metà XII secolo infatti qui a Varna, poco lontano da Bressanone, si produceva già uva. Non siamo al cospetto di un “eretico” maceratone, di quelli seriamente arancioni, un po’ simpatici e un po’ birbanti nel loro essere poco armonici. Il colore è quello dell’ambra e dell’oro. il vitigno è il sylvaner che cresce a 700 metri – siamo nella zona viticola più…

  • 2007,  Alto Adige,  BIANCHI,  Cantina Terlano,  DOC,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2007 Alto Adige Rarity, Cantina Terlano

    C’è qualcosa di mistico nelle visite alla cantina Terlano. Sarà il porfido rosso della struttura che richiama le Dolomiti, o la grande sala dei serbatoi di acciaio per l’affinamento che sembrano siluri di un sommergibile, o la presenza-assenza di Sebastian Stocker, l’ex enologo della cooperativa che ha imposto il concetto di vini bianchi longevi. Sarà per ciascuna di queste ragioni o per tutte queste assieme, ma il tempo a Terlano sembra dilatarsi. Non c’è fretta nell’assaggio, non c’è premura nel capire i vini. 10-20-30 anni chiusi in questo forziere enoico sotto terra. C’è quindi sempre un misto di contentezza e di preoccupazione nell’aprire l’ultima annata di Rarity messa in commercio…

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOC,  Falanghina del Sannio,  Mustilli

    2017 Falanghina del Sannio Vigna Segreta, Mustilli

    Potessi investirei nell’arte contemporanea! Avere in casa quadri di artisti noti o di giovani promesse mi darebbe una grande soddisfazione. In mancanza di questa opportunità un collage di etichette del vino davvero cool potrebbe essere una valida alternativa. Confesso che la falanghina Vigna Segreta di Cantine Mustilli mi ha “rapita” per questo motivo – ma poi questa è non è una leva del marketing? – una dama del ‘700 dalla posa serafica ma con una mascherina blu elettrico a forma di farfalla sugli occhi. Il volo pindarico – e un calice in più di vino – mi hanno fatto pensare a Venezia, al Don Giovanni, ai noir e al rock…

  • 2016,  BIANCHI,  IGT,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti,  Vin de la Neu

    2016 Vigneti delle Dolomiti, Vin de la Neu

    Un vino in altezza, perché lunga è la bottiglia, una renana sottile, bianca e con ceralacca, un vigneto a mille metri a Còredo in provincia di Trento, lungimirante è l’ambizione di chi lo ha prodotto. Il Vin de la Neu è quasi una chimera, circa 500 bottiglie in tutto. Vengon fuori da un decimo di ettaro piantato ad alberello. L’uva è la Joannither che ha tra i suoi genitori il riesling e il pinot grigio, un’uva Piwi, un incrocio resistente alle principali malattie fungine della vite. Il padre putativo invece si chiama Nicola Biasi, giovane enologo, consulente di diverse cantine che è diventato produttore in montagna, in un piccolo appezzamento…

  • EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  METODO MARTINOTTI,  Tenuta La Piccola

    Lambrusco Picol Ross, Tenuta La Piccola

    Voglia di spuma, di friccico, di un rosso che vira al viola. La risposta è un Lambrusco e la bottiglia che apro mi dice bene. Il Picol Ross è un’uva recuperata, una tipologia di Lambrusco reggiano quasi dimenticata, una scommessa vinta tra amici. Tra questi Giuseppe Fontana di Tenuta La Piccola che si è preso cura di questa vigna senza mai utilizzare concimi, lieviti selezionati o sostanze chimiche. Parliamo di un vigneto ad alberata del 1907, tipico della Val d’Enza, e questa azienda nasce proprio sulla sponda reggiana del fiume omonimo. Niente a che vedere con certi Lambrusco-bevanda. Questo è un vino guascone, anche un po’ impertinente perché solletica assai.…