• AOC,  CHAMPAGNE,  Emmanuel Brochet,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Extra Brut Le Mont Benoit, Emmanuel Brochet

    Emmanuel Brochet è un piccolo produttore a Villers-aux-Nœuds poco fuori Reims, lungo la strada che conduce alla “montagna”, verso sud, per raggiungere Epernay. Pochi ettari su terreni piuttosto grassi dove questo produttore riesce a far emergere il suo talento attraverso quello del suolo che calpesta e coltiva. Le Mont Benoit è una cuvée classica di pinot nero, pinot meunier e chardonnay vinificata in legno. Il colore è giallo oro luminoso. I profumi sono presto disponibili con una certa autorevolezza e complessità complice la presenza dei sentori che le doghe cedono senza eccedere. Note di vaniglia, burro fuso, agrume candito, bergamotto e clementina, zenzero oltre ai sentori di timo, eucalipto e…

  • 2013,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI,  Scarzello

    2013 Barolo, Scarzello

    “Tieni da conto quell’abito, è prezioso, conservalo per le grandi occasioni” quando penso al Barolo penso a queste parole di mia madre, a qualcosa di prezioso che non è da bersi in un giorno comune. Il desiderio di infilarmi in quell’abito e utilizzarlo in un giorno “normale” era irrefrenabile e mi portava a creare situazioni per giustificarne l’utilizzo. Questo accade ancora oggi con certi abiti ma ancor più spesso con certi vini, il Barolo in questione è uno di questi. La famiglia Scarzello produce questo vino attingendo da due diverse vigne del comune di Barolo: la parcella Merenda della MGA Sarmassa e la MGA Terlo, ovvero una vigna situata a Nord…

  • 2017,  DOC,  Piantagrossa,  ROSSI,  VALLE D'AOSTA,  Valle d'Aosta

    2017 Valle d’Aosta Donnas Georgos, Piantagrossa

    A chi sale in Valle d’Aosta consiglio sempre di abbandonare l’autostrada e seguire la vecchia statale 26 per gustare lentamente il paesaggio circostante. Non se ne resta delusi, ve lo assicuro, anche perché la piccola regione tra le montagne parte con il botto, palesando lo spettacolare anfiteatro di Donnas. Anzi, più che anfiteatro, un muraglione strappa fiato di vigne che salgono lungo la montagna regalando uno scorcio suggestivo. Qui la fa da padrone il Picutener, ossia il nebbiolo che dagli anni ’60 fino a pochi anni fa vedeva come custode la Cave Cooperative e un piccolo produttore privato. Poi è arrivato Luciano e si è inventato una nuova vita: da…

  • 2015,  Barolo,  DOCG,  Oddero,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Barolo Villero, Oddero

    Mentre ero in cerca di qualcosa che potesse darmi una ‘scossa sensoriale’, dalla mia cantina è uscito lui. Mi si è presentato proprio di fronte come a volermi chiamare, a dirla tutta era da un po’ che stava tentando di farsi notare. Un Barolo di grande storia e tradizione, da un vigneto di 53 anni appartenente alla MGA Villero nel comune di Castiglione Falletto. Mi ha conquistata immediatamente, col suo rubino schietto, con quei profumi che si aprono su grandi note balsamiche, spezie verdi, delicate note vanigliate e di ciliegia sotto spirito per poi evolvere verso profondi frutti rossi, amarena e iris mantenendo il suo distintivo carattere balsamico. Non tradisce…

  • 2017,  Beltramo Marco,  DOC,  PIEMONTE,  Pinerolese,  ROSSI

    2017 Pinerolese Barbera Ciocchetta, Marco Beltramo

    Terreni ricchi e sfaccettati quelli di Barge: argilla, ghiaia, sabbie e depositi fluvio-glaciali, qui sotto al Monviso a cavallo tra le provincie di Torino e Cuneo. L’azienda Beltramo, ora guidata da Marco, prosegue la tradizione vitivinicola di quest’area che affonda le sue radici nel corso dei secoli, dando valore a vitigni tipici dell’area. Nel Pinerolese il barbera è uno dei vitigni classici e capita spesso che esprima una certa nota selvatica e aggressiva. Non è questo il caso: Marco è riuscito a produrre una barbera di grande finezza, giocata più sull’essere soffusa che sulla potenza. Passaggio in tonneaux completamente assorbito e ammortizzato che regala rotondità senza pregiudicare l’aspetto olfattivo, fatto…

  • 2016,  Consorzio Produttori Terre del Ramie,  DOC,  PIEMONTE,  Pinerolese,  ROSSI

    2016 Pinerolese Ramie Lou Peui, Consorzio Produttori Terre del Ramie

    Le vigne di Pomaretto sono un colpo al cuore: spettacolari, appese al costone della montagna, con terrazzamenti stretti e impervi dove le lavorazioni possono essere fatte unicamente a mano. L’unica concessione alla tecnologia è data dalla monorotaia costruita alcuni anni fa per facilitare tutte le operazioni. Tanti piccoli produttori, quasi tutti garagisti in passato, che trainati dall’azienda Coutandin, che per prima ha avuto l’attenzione da parte della critica valorizzando questi vigneti, hanno deciso di unire le forze e creare questo piccolo consorzio. Caparbi, con piccole produzioni, stanno dando lustro al vino della montagna del pinerolese. Il Ramie è un assemblaggio di avanà, avarengo, chatus e becuet, tutti vitigni autoctoni dell’areale…

  • 2019,  PIEMONTE,  ROSSI,  VINO,  Vitivinicola Rhea

    2019 Vino Rosso Ratin, Vitivinicola Rhea

    Capita, per semplici casualità che si concatenano, di imbattersi in un territorio in cui neppure si immaginava venisse prodotto vino: siamo in provincia di Torino, a due passi dai laghi di Avigliana e poco distanti dall’imbocco della Valle di Susa. Reano è un piccolo borgo che in passato aveva anche un certo rilievo, testimoniato dalla villa-castello, e con trascorsi vitivinicoli fiorenti, impressi in alcune immagini di inizio Novecento che evidenziano una quantità di vigneti impressionante. Oggi la Vitivinicola Rhea resiste strenuamente, cercando di recuperare, strappandoli letteralmente al bosco, terreni vocati per esposizione e composizione: questa realtà produce 3 vini e il Ratin, uvaggio di freisa e barbera, spicca per fragranza…

  • 1982,  AOC,  BORDEAUX,  Château Beychevelle,  FRANCIA,  ROSSI,  SAINT-JULIEN

    1982 Saint-Julien Château Beychevelle, Château Beychevelle

    Parte di forza su frutta scura aggrovigliata, foglia di tè, prugna ed erbe secche per virare, con la giusta aria, su una nota marina che avanza ed un ginepro in bacca netto. Bocca che spinge assolutamente, non arriva ai livelli dei migliori, ma se la gioca per tratto sapido su un registro forse più arioso; insomma grinta e brezza, bello, proprio bello, ed allunga in scioltezza; può essere strabiliante su una batteria di italiani e anche mettere sotto qualche corregionale pari annate, anche di lignaggio significativo. https://beychevelle.com/

  • 1982,  AOC,  BORDEAUX,  Château Pavie,  FRANCIA,  ROSSI,  SAINT-ÉMILION

    1982 St.-Emilion 1° Grand Cru Classé Château Pavie, Château Pavie

    Ma che cos’ è questo vino? Già dal colore mette in chiaro le cose: frutto scuro vivo, la classica prugna e molto altro su un quadro inizialmente animale, per passare a tratti minerali caldi di cenere e matita, ed aprirsi su tabacco chiaro, un cenno di rosmarino ed altre aromatiche calde. In bocca energia, spinta, gioventù, puoi berlo ora, restando gratificato da una bocca piena, che preme di nervo senza mollezze e che ha nel tratto lievemente terroso finale il solo indicatore che siamo oltre i 30 anni, oppure puoi serenamente chiuderlo nella parte più difficile da raggiungere della tua cantina e ripescarlo tra altri 10 anni almeno. Emozionante…oggi non so se…

  • 1974,  AOC,  BORDEAUX,  Château Angelus,  FRANCIA,  ROSSI

    1974 Bordeaux Saint-Émilion Château Angelus, Château Angelus

    Parte radicoso, sfumato, un tratto vegetale di muschio e corteccia che si arricchisce progressivamente di fiori, viola, resina, spezie finissime; balsamico, ha anche una quota esotica che spiazza. In bocca la prima impressione è di gentilezza ed eleganza, con una bevibilità assurda, ma in realtà il tratto minerale ferroso maschera un pochino la polpa che esce dopo; il tutto si allunga con un rimpallo continuo, finché cerchi di capire se è un elegante finto magro o un elegante finto forte. Così la magnum finisce e semplicemente ti rendi conto che eri di fronte ad un vino innanzitutto buonissimo.