• 2016,  Barone Pizzini,  DOCG,  Franciacorta,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  PRODUTTORI

    2016 Satèn Franciacorta, Barone Pizzini

    Raffinatissimo Satèn che lascia emergere tutta la luminosità dello chardonnay e che conferma ancora una volta il talento e la grandezza dei Franciacorta di Barone Pizzini. Limone, fiori bianchi, agrumi, nocciola e leggere note idrocarburiche ad anticipare un sorso che si muove sinuoso, leggiadro, salino, dall’acidità progressiva e rinfrescante. È sciolto nell’allungo, tonico e sinuoso ma anche soffice, avvolgente, dalla carbonica finissima e carezzevole. Ricordavo i Satèn come vini più carichi nei toni, più solari, a tratti esotici. Questo sorprende per finezza e leggiadria, una splendida gestione della materia che permette allo chardonnay franciacortino di elevarsi in tutta la sua purezza, solarità e trasparenza pur mantenendo la matrice minerale morenica.…

  • 2011,  AOC,  BOURGOGNE,  CHARMES-CHAMBERTIN,  Dugat-Py,  FRANCIA

    2011 Charmes-Chambertin Gran Cru, Dugat-Py

    Le due difficoltà alla cieca quando incontri un vino di Dugat-Py stanno sostanzialmente nel fatto che: A) se ne bevono ormai pochissimi; B) dà a mio avviso, in fascia giovanile, il meglio di sé in annate minori. Anche in questo caso taaaack un 2011 assassino che chiama assolutamente Borgogna con una dinamica assolutamente spiazzante, certo non da 2011. Più tensione, più articolazione in tutto; ha una spezia che tende a fregarti per intensità (vorrei vedere i legni che usa oggi per scrupolo), ma ha pure una integrità di frutto che esce fuori dal bicchiere cristallina; proprio grazie al fatto di essere annata minore si disperde quella sua struttura estrattiva importante,…

  • 1986,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  ROSSI,  Russiz

    1986 Collio Merlot, Russiz Superiore

    Sarò sintetico nella nota: vino buonissimo, naso estremamente delicato nella sua terziarizzazione fresca, quindi ancora frutto vivo, una prugna giusta, pepatina nera, un tratto vegetale (non erbaceo) sfumato più in carbone, carne affumicata, a tratti dei cenni di freschezza quasi floreale che dà ulteriore vigore all’idea di vino in piena forma; cosa assolutamente confermata dalla bocca: è succoso, elegante, tannino ovviamente ben sottile; il ritorno di carbone dà una sensazione di mineralità di fondo che crea una spina dorsale gustativa estremamente delineata; vino che non nasconde la sua età, ma te la fa godere appieno mostrandone i lati più belli, il fascino e la delicatezza della evoluzione portata avanti in…

  • 2003,  DOC,  DOLCI,  Isole e Olena,  TOSCANA,  Vin Santo del Chianti Classico

    2003 Vin Santo del Chianti Classico, Isole & Olena

    Ho un debole per i vini dolci. Ne compero in quantità che eccedono di molto il mio modesto consumo. Evito gli sciropponi zuccherosi: che siano dolci o secchi, i vini hanno da essere tutti bevibili. Freschezza, dunque, in quantità sufficiente (e necessaria) a tenere a bada il residuo zuccherino. Nei casi più fortunati, al vero fedele può manifestarsi la sacra trinità: acidità, dolcezza, ossidazione. Miracolo che si perpetua con frequenza tradizionale in alcune cantine della Toscana.Profumi da drogheria, con una noce che ti si piazza davanti e non si toglie più. Poi albicocca, mandorla dolce, cannella, dattero, mela annurca, legno di cedro, tabacco da pipa e, insomma, lo sapete come…

  • 2011,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI,  Scarzello

    2011 Barolo Sarmassa, Scarzello

    Appena aperto è partita la discussione, più sull’annata che sul produttore (una discreta certezza) e sulla costante sorpresa di fronte ad alcuni 2011 che oggi si rivelano in stato di grazia. Magari pagano qualcosa in termini di austerità, magari non saranno vini così longevi ma che spettacolo di golosità, di beva e non ultimo di generosità. Un Barolo da tavola nella migliore accezione del termine, saporito e piacevolmente avvolgente senza eccedere in calore. Tanta bocca e pedalare, a me è piacuto tantissimo.

  • 2016,  IGT,  ROSSI,  Tenuta di Carleone,  TOSCANA,  TOSCANA

    2016 UNO, Tenuta di Carleone

    Il 2016 di Carleone è uno di quei vini che rappresentano un po’ una pietra miliare, almeno per la denominazione a cui appartengono: c’è un prima e c’è un dopo, quando si parla dei Sangiovese di Radda. È un vino fantastico in annata di grazia, straordinario sotto ogni punto di vista. È splendidamente tratteggiato, tutto sembra essere, assaggio dopo assaggio e anche a distanza di mesi, sempre al suo posto; al tempo stesso è rosso grintoso, scattante, che invita alla beva e che a ogni sorso rivela un ulteriore aspetto della sua finezza. Sorprende soprattutto in termini di eleganza, e questa è forse la vera notizia. Ci sono tutti quei…

  • 2016,  BIANCHI,  LIGURIA,  Rocche del Gatto,  VINO

    2016 Ntin Crociata, Le Rocche del Gatto

    Sia dannata la burocrazia, che vieta di indicare in etichettà sia l’anno di questo vino (il 2016) sia il vitigno di provenienza (il vermentino). Cugino del pigatesco e famoso Spigau Crociata, macerato storico sia della produzione di Fausto De Andreis che della viticoltura italiana tutta, Ntin è un vermentino che colpisce per personalità. Che è quella della famiglia Crociata.Una lieve ossidazione prelude a sentori di alghe ed erbe mediterranee che si completano fondendosi con note fruttate di arancia amara, bergamotto e pesca grigliata. Il sorso è puntuto, tra sale e pietra, materico e definito senza appesantimenti. Un vino granbello, nello stile di Rocche del Gatto, sulla cui felice evoluzione in…

  • 2012,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Louis Roederer,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2012 Champagne Brut Nature, Louis Roederer

    Il Brut Nature di Louis Roederer, uscito sul mercato per la prima volta con il millesimo 2006 è il risultato del grande lavoro dello chef de cave Jean-Baptiste Lécaillon ed è prodotto solo in annate di eccezionale maturità (2006, 2009 e 2012).  È uno champagne frutto di un lunghissimo progetto che ha richiesto l’individuazione di uno specifico blocco di vigneti a Cumières, tutti a conduzione biodinamica, esposti a sud, in una zona della Champagne in cui si ottengono quelli che nel XVII secolo venivano chiamati “vins de Rivière” . Vini che godono del ‘respiro’ del vicino fiume Marna, quindi ampi, generosi, espressivi. La fermentazione avviene in parte in legno e…

  • 2019,  FRANCIA,  Matassa,  ROSSI,  VIN DE FRANCE

    2019 Tattouine Rouge, Matassa

    La prima regola del bevitore è che non si bevono vini che sono in bottiglia da meno di un anno. La seconda regola del bevitore è che si bevono anche quelli.Tom Lubbe, neozelandese cresciuto in Sud Africa e ora vignaiolo nel Roussillon, è una sorta di celebrità nel mondo del vino naturale. Non faccio parte del suo fan club però trovo i suoi vini decisamente buoni. Ricordo con piacere alcuni bianchi non particolarmente concessivi, anche piuttosto cazzuti. Non è il caso di questo rosso da uve grenache gris e carignan, che nel nome e nell’etichetta richiama la saga di Star Wars. Leggero sia nella gradazione alcolica (è una caratteristica dei…

  • 2015,  DOCG,  La Fralluca,  ROSSI,  Suvereto,  TOSCANA

    2015 Suvereto Sangiovese Ciparisso, La Fralluca

    Mi sto innamorando dei sangiovese di Suvereto, della Val di Cornia, della costa e della maremma toscana, luoghi in cui fino ad oggi hanno avuto più fortuna vini rossi prodotti con uve internazionali, eppure… eppure qui il sangiovese sa assorbire e rivelare sfumature meravigliose, saline e calde, aromatiche e di gran carattere, come solo in pochi altri luoghi riesce a fare. Il nome poi, ha una storia magica, una leggenda che narra di un principe e di Apollo, di errori umani e vita eterna. Rubino intenso, i suoi profumi di mirto, rosmarino e macchia mediterranea trascinano la mente verso la bellezza di pinete e spiagge. Amarene e visciole, foglia di…