AOC,  Bernard Tornay,  CHAMPAGNE,  CHAMPAGNE,  MÉTHODE CHAMPENOISE

Champagne Grand Cru, Bernard Tornay

L’origine della famiglia Tornay risale al XVII secolo ed è fortemente legata alla storia del comune di Bouzy. La maison dagli anni ’50 coltiva 22 ettari di vigneto nel cuore del suddetto villaggio classificato Grand Cru. Situato a sud-est della Montagne de Reims, zona tra le più vocate in Champagne, ci troviamo più precisamente sui pendii di questa famosa collina, patria di uve pinot noir uniche al mondo. Ai giorni nostri la cantina è condotta da Nathalie Tornay e dal marito Rudy Hutasse, figlio di Fernande Hutasse, altra famiglia di produttori di Champagne che risiede ed opera nel villaggio classificato Premier Cru di Cumières, nel cuore della Vallée de la Marne. Tornando alla Montagne de Reims, area tra le più settentrionali della regione, la stessa è rappresentata da un vasto altopiano ricoperto da boschi e il comune di Bouzy vi rientra a pieno titolo. Sui versanti vengono coltivati vigneti che affondano le radici in un sottosuolo gessoso molto profondo, la vite compie uno sforzo notevole per cercare nutrimento, assorbe una quantità enorme di sostanze minerali che donano spiccata freschezza e sapidità ai vini prodotti in questa zona. Inoltre i boschi circostanti garantiscono una buona biodiversità per via della loro notevole funzione termoregolatrice. La filosofia, tanto in cantina quanto in vigna, è dedita al minimo intervento: lotta integrata, banditi i prodotti di sintesi, si cerca di non snaturare il vitigno e le peculiarità offerte dalla natura, inoltre, grande attenzione nei confronti della salute del consumatore, vero patrimonio dell’Azienda. Assemblaggio di uve chardonnay 40%, pinot noir 60%, coltivate in vigneti definiti Grand Cru nel comune di Bouzy, l’età media degli stessi è 35 anni. Il vino sosta tre anni sui lieviti più ulteriori 6 mesi post dégorgement. È figlio della vendemmia 2012, nella cuvée vengono impiegate inoltre cinque tipologie di vini di riserva, svolge la fermentazione malolattica e l’affinamento in vasche d’acciaio. Ha riposato al buio della mia cantina dal settembre 2018, dunque è passato qualche annetto, vediamo come si è comportato.
Veste una tonalità paglierino intensa, resa ancor più luminosa da riflessi oro antico causati dall’affinamento e dalla presenza importante dell’uva pinot noir; perlage minuto e continuo, non ha perso lo sprint. Il naso è suadente, caratterizzato da un giusto mix di frutta sciroppata, ananas e pesca, ricordi di frolla, yogurt, caramella al miele e dulce de leche. Con lenta ossigenazione e lieve aumento di temperatura affiorano importanti suggestioni di calcare e gusci di ostriche, rappresentative del territorio di Bouzy, inoltre, una curiosa quanto insolita nota di foraggio di malga chiude il quadro olfattivo. Il palato è sorretto da vibrante acidità, densità gustativa e un timbro notevole, insieme che mostra classe ed eleganza. La bollicina, complice prolungato affinamento, è fine, carezzevole, si avverte una sensazione di rotondità anche per via del frutto opportunamente maturo. Impegna senza strafare in un finale sapido che ricorda la mineralità percepita al naso. Abbinamento dovuto: salsiccia di Muncalè, patate al forno e asparagi spadellati con burro.

Bernard Tornay
Tél. +(33) 3 26 57 08 58
Fax. +(33) 3 26 57 06 62
info@champagne-tornay.fr
Rue du Haut Petit Chemin
51150 BOUZY – France – Plan d’accès
  • LI CALZI [5/06/21] - 8.9/10
    8.9/10
8.9/10
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