• 2018,  IGT,  Mitterberg,  Roberto Ferrari,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2018 Merlot Profil, Roberto Ferrari

    Dopo quasi 20 anni come responsabile tecnico di Castelfeder, Roberto Ferrari avvia nel 2007 la sua manifattura, non ha vigneti di proprietà, ma esperienza e passione gli consentono di trasformare l’uva in vini ricchi di carica emotiva. Una mano sartoriale la sua, che riesce ad estrarre personalità e carattere dalle uve che lavora, trasformandole in vestiti eleganti e perfetti per le più svariate occasioni. È il caso del suo merlot in purezza della linea Profil, un vino versatile e fresco, che si presta, se portato a temperature basse, come compagno ideale finanche per preparazioni marinare. Le uve che danno vita al Merlot Profil crescono nella bassa atesina su un terreno sabbioso e calcareo, la…

  • 2015,  Castello del Terriccio,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2015 Tassinaia, Castello del Terriccio

    Per il filone let’s experiment. Roma, Londra, New York: tre diverse città per tre diverse bottiglie di Tassinaia 2015 assaggiate in contemporanea via Zoom. Roma indica subito un naso di cuoio e cioccolata (presumibilmente la bottiglia aveva una temperatura di servizio più alta rispetto alle altre due). Londra spinge sui mirtilli. New York aggiunge prugne e frutta rossa sotto spirito. Tutte e tre concordano su un alcol un po’ troppo prepotente, che tende a scappare via, e sui pizzichi di vaniglia buttati qua e là a capocchia. Gli aromi palatali rinsaldano il naso e le sensazioni tattili evidenziano ulteriormente il “calore” a tratti eccessivo: bistecca salvaci tu. Sul tannino c’è…

  • 2015,  IGT,  ROSSI,  Sportoletti,  UMBRIA,  Umbria

    2015 Villa Fidelia, Sportoletti

    Il vino convenzionale, come il non convenzionale, persegue un modello gustativo che, piaccia o non piaccia la tipologia, ha lanciato, decenni fa, il vino italiano sul mercato interno ed estero. Il Villa Fidelia Rosso, vino di punta dell’azienda umbra Sportoletti (la prima annata è del 1990), rientra nella categoria dei vini convenzionali (Riccardo Cotarella è l’enologo aziendale dal 1998): un taglio bordolese che, alla maniera bordolese, affina in barrique di rovere francese poi in bottiglia. I profumi fruttati (frutto scuro, maturo) sono da manuale insieme ad un’impronta floreale anch’essa scura e appassita; terziari come sopra: classica nota tostata e venature dolci alla vaniglia.In bocca a me pare statico, senza slancio…

  • 1959,  AOC,  BORDEAUX,  Château Thibaut-Maillet,  FRANCIA,  POMEROL,  ROSSI

    1959 Pomerol, Château Thibaut-Maillet

    Sessant’anni portati alla grande. Colore integro e luminoso (sì, integro e luminoso), frutto rosso maturo (il merlot si avverte, ed è notevole trovarne una traccia così netta dopo tutti questi anni) e un che di spezia e una vena sottilmente terrosa, tannino ben delineato, freschezza invidiabile e, quel che più conta per me che cerco la “gastronomicità” dei vini, un’abbinabilità eccellente con la carne di maialino al forno che avevamo in tavola. Tutti a bocc’aperta, io e i miei commensali, per un rosso bordolese che dimostrava sì e no una decina d’anni. Un’ulteriore conferma del valore dell’annata 1959 a Bordeaux. Vini “classici” di un’epoca andata. Non cercate informazioni sul produttore,…

  • 1986,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  ROSSI,  Russiz

    1986 Collio Merlot, Russiz Superiore

    Sarò sintetico nella nota: vino buonissimo, naso estremamente delicato nella sua terziarizzazione fresca, quindi ancora frutto vivo, una prugna giusta, pepatina nera, un tratto vegetale (non erbaceo) sfumato più in carbone, carne affumicata, a tratti dei cenni di freschezza quasi floreale che dà ulteriore vigore all’idea di vino in piena forma; cosa assolutamente confermata dalla bocca: è succoso, elegante, tannino ovviamente ben sottile; il ritorno di carbone dà una sensazione di mineralità di fondo che crea una spina dorsale gustativa estremamente delineata; vino che non nasconde la sua età, ma te la fa godere appieno mostrandone i lati più belli, il fascino e la delicatezza della evoluzione portata avanti in…

  • 2010,  Bodega Barranco Oscuro,  ROSSI,  SPAGNA,  VINO DE ESPAÑA

    2010 Cerro Las Monjas, Bodega Barranco Oscuro

    Barranco Oscuro è un nome già noto in Italia in quanto presente nel catalogo Triple A di Velier. Situato nelle montagne della Controviesa, nel sudovest della Spagna, fra il mare e Granada, questo produttore ha i vigneti (per la maggior parte su piede franco) situati ad una altitudine “Eroica”, oltre 1300 metri sul livello del mare, mare che è distante meno di 50 km..Il Cerro las Monjas 1368 è un assemblaggio di garnacha, cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot coltivati secondo i dettami naturali, vinificatis eguendo la fermentazione spontanea con lieviti indigeni e macerato sulle bucce a cui segue affinamento per 18 mesi in barriques esauste per finire con l’imbottigliamento…

  • 2019,  Il Signor Kurtz,  RIFERMENTATI,  ROSSI,  VINO D'ANNATA

    2019 Beirut, Il Signor Kurtz

    Ho sempre pensato che l’Umbria dei vini rossi fosse in grado di dare il meglio di sé nell’interpretazione del sangiovese. Un ragionamento più approfondito mi suggerisce invece che probabilmente è il merlot a trovare nelle colline umbre terreni più confortevoli per esprimersi al meglio, e forse questa considerazione era chiara a tutti – soprattutto in provincia di Terni, almeno dal 1979.Ieri ho bevuto Beirut del Signor Kurtz, aka Marco Durante, coraggioso produttore di vini unici e di temperamento forte. Si tratta di un merlot in stato di grazia, rifermentato spontaneamente in bottiglia. Uve raccolte in anticipo sulla tabella di marcia, leggera macerazione sulle bucce. Beirut è un vino pazzesco, che…

  • 2017,  IGT,  Marco Verona,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2017 Baccanera, Marco Verona

    Di quella che potremmo chiamare viticoltura-giardinaggio Marco Verona -architetto – è uno degli esponenti di maggior spicco. Solo un ettaro su terrazzamenti scoscesi a picco sui caseggiati di Massa: una dimensione che permette di considerare la vigna un vero e proprio giardino; una dimensione sulla quale potersi adagiare con una viticoltura e una conduzione di cantina rigorosamente non interventiste. L’arcipelago di vitigni -qui per questo vino: sangiovese, canaiolo, syrah, massaretta, ciliegiolo, granaccia, bonamico, merlot, montepulciano e altri locali- recuperato in un vecchio podere riportato a nuova vita dal nostro architetto, dà origine a un profumo originale, cangiante su continue curve fruttate, ingentilite da intarsi di fiori rossi carnosi, alloro e…

  • 1997,  Castello di Fonterutoli,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    1997 Siepi, Castello di Fonterutoli

    Ci sono vini che sono fotografie di un periodo ormai ruggente ma che è passato, almeno nell’immaginario di un certo tipo di bevitore; gli IGT Toscana per esempio, hanno fatto la fortuna della Toscana in un certo momento per poi essere ripudiati; i tagli a base merlot hanno avuto la stessa dinamica anzi, forse sono stati pure più svalutati, a torto o a ragione; e poi c’è l’annata 1997: osannata prima e detestata poi, in quanto perfetta espressione per quel tipo di vino, ma da tenere a distanza per i gusti di oggi. Siamo un paese in cui in fondo la viticoltura di qualità è cosa recente e siamo soggetti…