• 2016,  BIANCHI,  IGT,  Monte del Frà,  Provincia di Verona,  VENETO

    2016 Garganega Veronese Colombara, Monte del Frà

    Vigneto interamente terrazzato in località Oliosi, piccola frazione del comune di Castelnuovo del Garda situata a sud-est del Lago di Garda. Terreno calcareo e argilloso. Al momento della completa maturazione dell’uva (normalmente nella prima decade di ottobre) si procede alla recisione del tralcio in surmaturazione e dopo aver atteso circa due settimane, si procede alla raccolta manuale. Una macerazione a freddo introduce una vinificazione classica, in acciaio, seguita da una sosta in bottiglia di circa 10 mesi. Paglierino carico con riflessi dorati. Naso sul frutto maturo, albicocca e mela golden, camomilla e litchi. Assaggio morbido, setoso, non così reattivo in termini di freschezza, caratterizzato da un’importate componente glicerica. Finale sul…

  • 2018,  BIANCHI,  Bianco di Custoza,  DOC,  Monte del Frà,  VENETO

    2019 Custoza Superiore Cà del Magro, Monte del Frà

    Il nome è quello di un vigneto di circa 30 anni caratterizzato da sassi e ghiaia (ma anche argilla) con esposizione a sud-est. Criomacerazione prefermentativa, pressatura soffice, fermentazione e affinamento “sur lies” in tini di acciaio e cemento per l’uva garganega da ottobre a maggio (per trebbiano toscano, cortese, incrocio manzoni solo acciaio). Segue poi la messa in bottiglia per almeno 6 mesi prima della vendita. Bianco di sicura eleganza, che nel bicchiere cresce con il passare dei minuti sia in termini di complessità che di finezza. Apre su toni di fiori bianchi e di camomilla, di agrumi e di pesca bianca per poi lasciare spazio a leggerissime note minerali,…

  • 2019,  BIANCHI,  Bianco di Custoza,  DOC,  Monte del Frà,  VENETO

    2019 Custoza, Monte del Frà

    Assaggio delicato che fa della semplicità e della freschezza di beva il proprio tratto più distintivo. Garganega, trebbiano toscano, cortese per un Custoza molto classico, ben delineato e assai piacevole, perfettamente aderente all’idea che il sottoscritto aveva della denominazione. Primo vino di Monte del Frà, vinificato per la prima volta e da allora ininterrottamente oltre 60 anni fa, oggi frutto di una pressatura soffice a basse temperature e successiva criomacerazione prefermentativa, seguite da una lunga fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Molto chiaro: albicocca, fiori bianchi e leggere nuances vegetali prima di un assaggio fresco, leggermente sapido, tratteggiato da una leggerissima sfumatura minerale. Grande beva.

  • 2019,  Basaltica,  IGT,  MACERATI,  RIFERMENTATI,  VENETO,  Veneto

    2019 Ryo Garganega Frizzante, Basaltica

    Soave e Gambellara sono Doc sorelle “di garganega”, più ampia e nota la prima rispetto alla seconda. Eppure a Gambellara il terroir vulcanico, dove affiorano antichi basalti colonnari, offre cose notevoli. Basaltica ne richiama il significato e vuole fare un passo in più rispetto alla denominazione, restituendo alla garganega il giusto valore. Federico Marchetto, ci ha messo l’esperienza di vignaiolo e la cantina, Matteo Franchetto quella di enologo e Jader Junior Framarin quella imprenditoriale per l’immagine e il marketing.  I tre amici propongono un ritorno alle origini con la garganega macerata in due versioni: ferma e con rifermentazione in bottiglia. L’uva proviene da vigneti di viticoltori che si impegnano a rispettare un protocollo…

  • 1999,  Angiolino Maule,  BIANCHI,  VENETO,  VINO

    1999 Pico, La Biancara

    Angiolino Maule è arrivato alla sua trentaduesima vendemmia. Un percorso non sempre facile in cui il vignaiolo di Gambellara ha sentito la necessità di placare la sua sete di sapere e di capire, sempre più a fondo, il rapporto tra la Garganega e il terreno vulcanico dove la coltiva. Il Pico è il vino che più lo rappresenta. Garganega in purezza proveniente dalle zone più vocate in alta collina. Apriamo, proprio con Angiolino, questo 1999, annata di quelle da ricordare. Il vino nel bicchiere è dotato di luce propria, giallo oro lucente, e ipnotizza per sfumature e vivacità. Al naso, a dispetto degli anni, non presenta sensazioni ossidative ma elegante…

  • 2019,  Corte Sant'Alda,  IGT,  MACERATI,  VENETO,  Veneto

    2019 Inti, Corte Sant’Alda

    Lavorare con i bianchi macerati non è mai facile. Quel periodo di contatto con le bucce in fase di fermentazione è tanto affascinante quanto rischioso. È un terreno ancora inesplorato che sembra stimolare sempre più vignaioli. Serve esperienza, coraggio e sensibilità per riuscire a portare a casa, con la macerazione, il patrimonio organolettico del sottobuccia, quindi sapore e aromi, un po’ di tannino, senza però cadere nella trappola dell’ossidazione e soprattutto di quell’omologazione che annienta il varietale. Marinella Camerani è una donna del vino che di esperienza ne ha tanta quanto la sua determinazione e sensibilità. Con la sua Inti, la Garganega macerata esce allo scoperto prendendosi qualche rischio: esame che…

  • 2016,  BIANCHI,  IGT,  Raimondo Zollin,  VENETO,  Veneto

    2016 Bianco del Roccolo, Raimondo Zollin

    Dal recupero di un vigneto vecchissimo a Breganze, varietà note o strambe che vanno dalla Garganega alla Vespaiola alla Dorona e via dicendo. Cromaticamente pieno, parte un filo sulfureo e la volatile non è che sia proprio a postissimo, ma poi esce pure un buon agrume, una nota di cera ed un bel tratto di erbe calde; bocca piena più morbida che va dritta ma non floscia, un ricordo di buccia, cera ed agrume tornano e sebbene il tratto sia un pochino “rustico”, pure in bocca il tutto forma un quadro di carattere che devo dire non è assolutamente disprezzabile. Non da bere spesso ma c’è una idea sotto e…

  • 2016,  BIANCHI,  DOC,  Roccolo Grassi,  Soave,  VENETO

    2016 Soave La Broia, Roccolo Grassi

    Roccolo Grassi (ovvero Marco e Francesca Sartori) è oramai azienda tra le stelle stabili della Valpolicella, ma pochi sanno che sono pure assai bravi a giocare col Soave proponendo un vino che non mira allo scontro con i territori più dotati come quelli di Monteforte & c. ma a giocarsi le sue carte con una idea di eleganza nella garganega che di fatto si infila tra le varie anime (ogni tanto modaiole) della denominazione. Quindi un bel naso floreale, un agrume delicato, nocciola e una traccia di confetto, bello sapido in bocca, la tensione c’è eccome ed allunga bene il vino, il terreno calcareo esce bene, non la forza scura…

  • 2010,  BIANCHI,  DOC,  Soave,  T.E.S.S.A.R.I.,  VENETO

    2010 Soave Classico Cru di Costalta, T.E.S.S.A.R.I

    Per la serie bottiglie dimenticate in cantina. Dono di Maria Grazia Melegari – uno dei tanti autori di prestigio qui su Intralcio (domanda a margine: ma io che caz… no, che caspita ci faccio qui?) – capita di andare ad est, in quella che comunque è una delle mie terre. Ho la nonna del 1927 rovigota, del Polesine, e indegnamente sento il Veneto mia terra d’elezione e in qualche modo di affinità. E appunto quando vai a trovare una cara amica, capita che porti 6 bottiglie tue e ritorni a casa con 6 bottiglie sue. E quando ho stappato questo non ho solo sentito un gran vino, ma il gran…

  • 2012,  BIANCHI,  DOC,  Gini,  Soave,  VENETO

    2012 Soave Classico La Froscà, Gini

    Bevo raramente i Soave giovani e aspetto la tarda estate anche per le cosiddette versioni base. Preferisco comunque le vecchie annate delle selezioni di singole vigne o di quelle che, a partire da quest’anno, saranno indicate in etichetta come Unità Geografiche Aggiuntive. La Froscà è tra queste e Sandro e Claudio Gini ne hanno fatto veramente un cru ante litteram, con le magnifiche pergole di garganega che sfiorano il secolo. Il 2012 è oro brillante e denso e l’olfatto cattura in serie: grafite, fiore d’acacia, cedro, zenzero, susina gialla e una nota appena accennata di miele. Zero ossidazione e ti cattura, invece, il bel gioco gustativo tra un accenno morbido e…