• 2019,  DOC,  Langhe,  Le More Bianche,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Langhe Nebbiolo Nebiulin, Le More Bianche

    Fresco, leggiadro, croccante, fruttato questo Langhe Nebbiolo ha tutte le carte in regola per poter essere tra i vini destinati alla beva goduriosa. Siamo nel Roero, zona quanto mai interessante dove il nebbiolo poggia su terreni sabbiosi. Alessandro Bovio di Le More Bianche, ha deciso qualche anno fa, che i suoi vigneti fossero completamente liberi da chimica per garantire alla sua famiglia un luogo sano dove vivere. Il Nebiulin è un vino spensierato ma non banale, dai sentori puliti e stimolanti di frutta fresca matura e salvia. Al palato è dotato di un supporto sapido, i tannini sono dolci. Ciliegia, rosa canina, ma anche una parte floreale caratterizzano il sapore…

  • 2017,  Cascina Corte,  DOC,  Langhe,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Langhe Barbera, Cascina Corte

    Una barbera di Dogliani per il bere quotidiano questa di Cascina Corte. Vino dal colore rosso rubino con riflessi viola. Al naso sentori di frutta rossa, spezie, cannella pepe bianco e note lievemente vinose nonostante gli anni di affinamento in bottiglia. In bocca è subito scattante con quell’acidità proverbiale per una barbera che sappia farsi rispettare. Agile, salino, saporito con il sapore della ciliegia selvatica e anche un po’ amarotico nel finale.

  • 2019,  Bartolo Mascarello,  DOC,  Dolcetto d'Alba,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Dolcetto, Bartolo Mascarello

    Un colore giovanile rosso rubino con riflessi viola da cui l’idea di bere un vino che portasse con se un po’ di spensieratezza. Niente da fare! Questo dolcetto ha presenza e grande personalità. Si fa capire fin dal primo sorso dettando i tempi della degustazione con fare quasi imperativo. Al naso dimostra profondità con note di mirtilli macerati, liquirizia, genziana, salvia, muschio e comunque giocati su espressioni legate alla terra. Al palato è salino, saporito, molto ben bilanciato. Tornano le sensazioni della liquirizia annunciate al naso, è succoso, con sapori di rosa canina e frutta rossa. Dotato di quella rusticità che dona credibilità ad una bottiglia che vorresti non finisse…

  • 2006,  DOC,  Giuseppe Rinaldi,  Langhe,  PIEMONTE,  ROSSI

    2006 Langhe Nebbiolo, Giuseppe Rinaldi

    C’è chi beve per dimenticare, e chi per ricordare. Questo nebbiolo 2006 di Beppe Rinaldi fa affiorare molti momenti vissuti con il “Citrico” di Barolo. Un nebbiolo che ha passato i suoi quindici anni con fare sicuro ed oggi esprime tutto il suo grande talento fin da quando scende nel bicchiere. Il colore è granato con qualche deposito di sedimenti. Naso che si dimostra già disponibile, variegato e pulito, di frutta rossa disidratata, radice di liquirizia, rosa canina, rabarbaro e fiori secchi e anche una nota di cuoio. Impossibile resistere alla tentazione del primo sorso. Al palato è vellutato, suadente, quasi cremoso, gentile. I tannini sono dolci ed è saporito di…

  • 2015,  DOC,  Grosjean,  ROSSI,  VALLE D'AOSTA,  Valle d'Aosta

    2015 Vallée D’Aoste Fumin Vigne Rovettaz, Grosjean

    L’annata 2015 ci sta facendo scoprire vini espressivi e di grande equilibrio. In questo senso trovo questo Vigne Rovettaz di Grosjean molto credibile e disponibile. Un vino che sa comunicarsi e dove ogni elemento si trova esattamente al suo posto. Armonico, elegante e gustoso. Il colore è rosso rubino carico. Al naso dimostra grande profondità. I sentori sono di frutta matura, prugna, marasca, rosa canina, pepe, cannella ma anche lievi di liquirizia e rabarbaro. Al palato è suadente e setato con un lieve accenno di tannini dolci. Dinamico, si muove soffice al palato, la sua freschezza e sapidità stimolano la beva. Con il passare dei minuti risolve una lieve chiusura…

  • Cascina Bandiera,  MACERATI,  PIEMONTE,  VINO

    Reseia 2, Cascina Bandiera

    Curioso il comportamento di questo vino bevuto con amici di cui non conosco nulla. L’azienda si trova in  quella zona d’alta vocazione che sono le colline tortonesi che non smette di farci scoprire cose nuove. Non solo vino, non solo timorasso ma un’agricoltura circolare di grande espressività. Il “Reseia 2” è uno chardonnay macerato sulle bucce. Naso ossidativo e anche il colore, brunito, sembra aver subito l’azione dell’ossigeno. Il vino, all’apparenza, sembra non essere in un gran stato di salute. Invece non è così. Per fortuna il vino, quello fatto bene, non è scienza esatta. L’olfatto è piuttosto fermo sulle note del mallo di noce, polvere di caffè e agrume cotto…

  • 1989,  Collio Goriziano(Collio),  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Josko Gravner,  RIFERMENTATI

    1989 Collio Pinot Grigio, Josko Gravner

    Il Gravner di fine anni ottanta non era esattamente quello che conosciamo oggi. Era un vignaiolo in fase di esplorazione e introspezione, probabilmente non aveva ancora inteso chiaramente quale fosse la sua strada. Questa bottiglia, dimenticata in un angolo della cantina, ha però saputo raccontare la propria storia. L’ho assaggiata a mente libera accettando tutto ciò che sarebbe arrivato cercando di non subire il mito. Mentre versavo il vino nasceva in me un sentimento contrastato che si divideva tra la bellezza del colore, oro e luminoso, e il naso che già evidenziava sentori ossidativi. Non ho avuto il coraggio di assaggiarlo subito, sono rimasto ad osservare i riflessi del colore…

  • 2019,  BIANCHI,  Filippo De Martin,  RIFERMENTATI,  VENETO

    2019 Ballerina, Filippo De Martin

    Filippo De Martin ha fatto per anni il restauratore di vecchi casali nel bellunese. I suoi studi e la sua passione vanno ancora in quella direzione. Quando ha deciso di fare il vignaiolo non ha tradito la vocazione di “recuperante”. La sua idea è quella appunto di riprendere in mano una viticoltura oramai persa nella Valbelluna. Con lui una manciata di produttori che fanno ben sperare sul futuro di questa area a ridosso delle Dolomiti Feltrine. L’ho incontrato nella casa dove vive, accanto a vigneti ricoperti dalle abbondanti nevicate. Abbiamo assaggiato, anzi, bevuto, il Ballerina, un rifermentato in bottiglia con base mista di broner, pavana, gata, turca e altri vitigni non…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Emmanuel Brochet,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    Champagne Extra Brut Le Mont Benoit, Emmanuel Brochet

    Emmanuel Brochet è un piccolo produttore a Villers-aux-Nœuds poco fuori Reims, lungo la strada che conduce alla “montagna”, verso sud, per raggiungere Epernay. Pochi ettari su terreni piuttosto grassi dove questo produttore riesce a far emergere il suo talento attraverso quello del suolo che calpesta e coltiva. Le Mont Benoit è una cuvée classica di pinot nero, pinot meunier e chardonnay vinificata in legno. Il colore è giallo oro luminoso. I profumi sono presto disponibili con una certa autorevolezza e complessità complice la presenza dei sentori che le doghe cedono senza eccedere. Note di vaniglia, burro fuso, agrume candito, bergamotto e clementina, zenzero oltre ai sentori di timo, eucalipto e…

  • AOC,  COTEAUX CHAMPENOIS,  David Léclapart,  FRANCIA,  ROSSI

    Trepail Rouge Coteaux Champenoise Premier Cru, David Leclapart

    Il Coteaux Champenoise è prodotto di rado. Chi mai potrebbe rinunciare alla preziosa uva d’oltralpe per produrre un vino rosso? Ma soprattutto, chi mai potrebbe fare questa scelta nel millesimo 2002? Lo ha fatto David Leclapart vigneron in Trepail con le sue migliori uve di pinot nero. Questa bottiglia la comprai proprio in cantina da lui dopo un periodo dove fui suo ospite in casa per qualche giorno.  Mi disse che l’uva era troppo bella, sana, matura al punto giusto, gustosa e buona da mangiare e vinificarla in rosso gli permetteva di esprimere ancora più a fondo la sua terra sulla montagne de Reims. Vino dal rosso rubino quasi sangue…