• 2013,  IGT,  Riecine,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2013 Riecine, Riecine

    Riecine è il nome di un borgo di origine medievale, situato nel Cuore del Chianti Classico, a Gaiole, la cui particolare vocazione vitivinicola è stata sviluppata dai coniugi Dunkley, a partire dal 1971.L’omonima cantina, dopo essersi guadagnata abbastanza velocemente la fama di “Specialista del Sangiovese”, l’ha conservata immutata fino ad oggi, pur passando di mano nel 2011, grazie alla costanza qualitativa dei suoi vini.Le pratiche agronomiche sono di tipo organico e biodinamico, mentre in cantina si lascia spazio alle fermentazioni spontanee e al ricorso quasi omeopatico all’anidride solforosa.La bottiglia di cui scrivo rappresenta una tra le migliori espressioni di questo approccio: un Sangiovese in purezza, ottenuto dalla vigna più vecchia…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  François Chidaine,  FRANCIA,  LOIRE,  MONTLOUIS

    2017 Montluois-Sur-Loire Les Choisilles, François Chidaine

    Torno sulla Valle della Loira, questa volta con il suo vitigno di elezione: lo chenin blanc. Vitigno camaleontico, capace di esprimersi con voci differenti a seconda del terreno sui cui cresce, della resa per ettaro, del clima e della sua permanenza in bottiglia. Da vini più taglienti a vini di calore alcolico, fino ai muffati, passando per gli spumanti, il range è assai esteso. L’esemplare di cui scrivo, vino secco, risente sicuramente del terreno argilloso da cui proviene (sebbene in compresenza con calcare): spicca, infatti per struttura e corposità che già all’olfatto si delinea con note di albicocca, pesca gialla e cera d’api, ingentilite da toni agrumati e fiori bianchi;…

  • 2017,  DOC,  Etna,  Palmento Costanzo,  ROSSI,  SICILIA

    2017 Etna Rosso Nero di Sei, Palmento Costanzo

    È lento ad aprirsi: austero, quasi introverso sulle prime; cosa che d’altronde mi aspetto da un Etna. Dopo alcuni minuti nel bicchiere inizia a concedersi con il filologico respiro di ferro e pietra focaia a sostenere un bouquet di bacche rosse selvatiche sotto spirito, erbe di campo e scorza di arancia rossa. Al palato è tenace e compatto per la pregevole tessitura: si scioglie rapidamente regalando un sorso reattivo ed infiltrante, ricco di spunti minerali ed agrumati con un intrigante sfondo di amaro d’erbe in deglutizione. Aiuto Palmento Costanzo su alcuni mercati esteri.

  • 2016,  IGT,  ROSSI,  Tenuta La Striscia,  TOSCANA,  Toscana

    2016 Occhini, Tenuta La Striscia

    Ci sono bottiglie che voglio o devo assaggiare; poi c’è la necessità di tornare a qualcosa di noto, una bevuta comoda che rimette le cose al proprio posto, come certi abbracci familiari. In questi casi, più che il cuore può la gola: voglio stappare un sangiovese perché mi va, perché è quello che ci vuole dopo tanti assaggi doverosi. Tra le mani ho questa bottiglia, l’etichetta si fa notare per via di un occhio indagatore dorato su fondo nero satinato. Chissà perché, mi aspetto di trovare un body-builder nel bicchiere. Puntualmente le aspettative sono disattese dall’assaggio; questo è un sangiovese che spinge -più che nel didattico profumo di arancia sanguinella…

  • 2017,  AOC,  FRANCIA,  LANGUEDOC,  Maison Ventenac,  ROSSI

    2017 Réserve de Jeanne, Maison Ventenac

    Non conoscevo la Maison prima di avere tra le mani questa bottiglia dall’etichetta intrigante per eleganza e semplicità. Vero è che l’abito non fa il monaco, ma nel mio caso l’etichetta fa la sua parte nella personale scala di valori con la quale scelgo i vini da assaggiare; sono schiava delle convenzioni estetiche, che ci posso fare. La provenienza è dichiarata in etichetta, Ventenac-Cabardès, Languedoc: 60% cabernet franc, il resto tutto syrah. Il naso è dichiaratamente franc visto il vigore vegetale che viene su per le nari, qua e là un timido pepe a ricordare che c’è altro. Questo è un vino che vuole essere quotidiano con qualche velleità; la…

  • 2002,  Albert Pic,  AOC,  BIANCHI,  CHABLIS PREMIER CRU,  FRANCIA

    2002 Pic 1er, Albert Pic

    Le festività natalizie sono arrivate accompagnate, come al solito, a un filo di romantica nostalgia, nostalgia che mi ha spinto a scegliere questa storica bottiglia di Chablis.Forse non si tratta in assoluto della miglior bottiglia della denominazione, ma chi fosse stato un pioniere del commercio del vino non si sarebbe potuto esimere dal berlo almeno una volta.Importato in Italia dalla società fondata nel 1928 dal barone Amerigo Sagna, il Pic 1er è stata una delle prime bottiglie a cui, in un passato non troppo lontano, il giovane enofilo, in vena di spese, si avvicinava per fare amicizia con il vino bianco francese.Nato nella più antica Maison di Chablis oggi esistente,…

  • 2019,  Bergianti,  EMILIA ROMAGNA,  RIFERMENTATI,  ROSATI

    2019 Perfranco, Bergianti Vino

    Etichetta rinnovata, dallo stile retrò, realizzata da una xilografia in provincia di Modena (Insetti Xilografi, se apprezzate come me xilografie e acqueforti, stampe e quant’altro vi consiglio di dare uno sguardo al loro profilo instagram) e vino che, mantenendo la struttura gustativa essenziale della passata edizione, in questa annata ha qualcosa in più da raccontare. Nulla è cambiato in fase produttiva, “Perfranco” è il risultato di una rifermentazione in bottiglia di uva salamino di Santa Croce in purezza (un antico clone dal grappolo compatto e allungato) che non ha subito nessun diserbo in vigna –ove vengono seguite pratiche biodinamiche e il sovescio- e nessun aggiustamento in cantina, se non una…

  • 2019,  BIANCHI,  Filippo De Martin,  RIFERMENTATI,  VENETO

    2019 Ballerina, Filippo De Martin

    Filippo De Martin ha fatto per anni il restauratore di vecchi casali nel bellunese. I suoi studi e la sua passione vanno ancora in quella direzione. Quando ha deciso di fare il vignaiolo non ha tradito la vocazione di “recuperante”. La sua idea è quella appunto di riprendere in mano una viticoltura oramai persa nella Valbelluna. Con lui una manciata di produttori che fanno ben sperare sul futuro di questa area a ridosso delle Dolomiti Feltrine. L’ho incontrato nella casa dove vive, accanto a vigneti ricoperti dalle abbondanti nevicate. Abbiamo assaggiato, anzi, bevuto, il Ballerina, un rifermentato in bottiglia con base mista di broner, pavana, gata, turca e altri vitigni non…

  • 2018,  Agricola Nugnes,  CAMPANIA,  DOC,  Falerno del Massico,  ROSSI

    2018 Falerno del Massico Onn’Anto’rosso riserva, Agricola Nugnes

    Sorprendente e originale la speziatura, tra oud e spezia esotica, aromi di spa thai, canfora pepe e more, bbq e cenere; c’è molta sostanza vulcanica e intensità. Il tannino è bizzoso ma il vino ha note verdastre che si mescolano bene al frutto, che è elegante nel lungo e articolato finale. Agricola NugnesVia Vicinale81030 Carinola (CE)081 5584385info@aziendagricolanugnes.it

  • 2018,  IGT,  ROSSI,  Tenuta di Trinoro,  TOSCANA,  Toscana

    2018 Le Cupole, Tenuta di Trinoro

    La genialità e l’intraprendenza di Andrea Franchetti è ben rappresentata dai suoi celebri vini in Toscana (Val d’Orcia) e sull’Etna: Franchetti e Tenuta di Trinoro. Quest’ultimo, complice la sua notorietà anche internazionale, stacca prezzi che ormai lo rendono di fatto un vino da acquisire, invecchiare e aprire in occasioni di particolare importanza. Chi però volesse avere un saggio in sedicesimo della stoffa di questo vino può provare a ripiegare sul fratello minore, Le Cupole, l’entry-level voluto appositamente dal Franchetti.Curiosamente la prima annata di questo vino, 1995, è antecedente alla prima annata dei “grands vins” dell’azienda, che videro la luce nel triennio 1997-99, ed in effetti chi posedesse un Cupole antecedente…