• Alex Della Vecchia,  BIANCHI,  RIFERMENTATI,  VENETO,  VINO

    Ombretta Agricola, Alex Della Vecchia

    Questo vino di Alex Della Vecchia l’ho bevuto la prima volta per caso, con lui, che  ancora non conoscevo. Ci siamo incontrati per caso andando a “ombre” tra le colline trevigiane. L’ “ombra” in Veneto è il bicchiere di vino, il gotto, ma in realtà è molto di più, porta con se un rito e un’idea contadina del vino. L’ombretta agricola è così, è un vino contadino, semplice, piacevole, fin troppo forse, perché la chiamata al secondo calice è veloce velocissima.Vino prodotto con verduzzo trevigiano senza aggiunta di solfiti, nessuna filtrazione o stabilizzazione e rifermentato naturalmente. Godereccio senza se e senza ma. Al naso sentori di agrumi, floreale un po’…

  • 2019,  METODO MARTINOTTI,  TOSCANA,  VENETO,  VINO,  Winecircus

    2019 Soleone, Winecircus

    Dalla Winecircus di Roberto Cipresso un progetto che prende al balzo alcune istanze di sostenibilità, coraggio e lotta allo spreco partendo dallo scarto delle uve di sangiovese a Montalcino. I diradamenti agostani lasciano sul campo tanta uva di buona qualità con acidità interessante e grazie al climate change anche in buono stato di maturazione e qualche traccia di aromi. Questa bollicina da sangiovese, spumantizzata con metodo Martinotti, è un vino semplice, soffuso e diretto con note di lampone, fragola e guava piccante, è saporito e piuttosto fine. Si beve con leggerezza, quella che ci vuole adesso.

  • 2019,  BIANCHI,  DOC,  Lugana,  Tommasi,  VENETO

    2019 Lugana Le Fornaci, Tommasi

    Il Lugana classico per ogni giorno e anche qualche momento speciale. Vino ottenuto nella tenuta omonima sul lago di Garda, dislocata su tre vigneti principali, sparpagliati in differenti aree del Lugana doc per un totale di 45 ettari; due parcelle situate nell’entroterra e una più grande verso il Lago di Garda, tutte nel comune di Desenzano. Note di pesca nettarina, arancio giallo, lime e pompelmo rosa, sapidità cangiante e gessosa, tiglio e gelsomino che si uniscono alla vaniglia e al talco al palato. Non lunghissimo ma fa egregiamente il suo lavoro.

  • 1999,  Angiolino Maule,  DOC,  DOLCI,  Gambellara,  VENETO

    1999, Recioto Riserva, Angiolino Maule

    La fine degli anni novanta ha rappresentato un periodo di passaggio per un Angiolino Maule immerso nella ricerca del suo vino ideale. Questa Riserva sembra non preoccuparsi troppo di quella ricerca e si presenta oggi, a oltre vent’anni di distanza, procedendo con fare quasi altezzoso. Vino dal colore ambrato, si muove sinuoso nel bicchiere riflettendo qualche raggio color rame. Il naso è sostenuto da una acidità volatile che funge da cuscino ad un patrimonio aromatico che cambia ad ogni approccio. Inizialmente emerge la parte più fruttata delle albicocche disidratate, il dattero, camomilla, cardamomo, poi sentori salini salmastri, quasi iodati. In un secondo tempo le note più balsamiche di menta secca…

  • BIANCHI,  Biondo Jeo,  RIFERMENTATI,  VENETO,  VINO

    s.a. Biondo del Biondo, Biondo Jeo

    Inseguo “Il Biondo” da anni, non parlo di Trump ma di un piccolo produttore di vino tra i colli di Asolo. È un’azienda piccola che non sono mai riuscito ad agganciare. I vini li ho trovati altalenanti, tra risultati sorprendenti e altri poco convincenti. Questa bottiglia riporta il lotto di produzione BdB/V018, è un rifermentato in bottiglia di cui ho poche notizie. I vigneti del “Biondo” sono tra le zone più belle dell’areale di Monfumo, località Castelli, che a mio avviso è un luogo di grande elezione sebbene ancora pressoché sconosciuto. Questo rifermentato a base glera, dovrebbe avere anche una buona dose di bianchetta trevigiana. Tappo a corona, il colore…

  • 2016,  BIANCHI,  DOC,  Roccolo Grassi,  Soave,  VENETO

    2016 Soave La Broia, Roccolo Grassi

    Roccolo Grassi (ovvero Marco e Francesca Sartori) è oramai azienda tra le stelle stabili della Valpolicella, ma pochi sanno che sono pure assai bravi a giocare col Soave proponendo un vino che non mira allo scontro con i territori più dotati come quelli di Monteforte & c. ma a giocarsi le sue carte con una idea di eleganza nella garganega che di fatto si infila tra le varie anime (ogni tanto modaiole) della denominazione. Quindi un bel naso floreale, un agrume delicato, nocciola e una traccia di confetto, bello sapido in bocca, la tensione c’è eccome ed allunga bene il vino, il terreno calcareo esce bene, non la forza scura…

  • 2019,  Conegliano Valdobbiadene Prosecco,  DOCG,  METODO MARTINOTTI,  Ruggeri,  VENETO

    2019 Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Vecchie Viti, Ruggeri

    Per rendersi conto di come nel vasto “Pianeta Prosecco” si possano trovare gemme rare che meritano una più profonda attenzione, basta mettere il naso in questo Valdobbiadene che Paolo e Isabella Bisol hanno messo in pista a settant’anni esatti dalla fondazione dell’azienda.  Decenni in cui Ruggeri è divenuto un marchio di riconosciuta eccellenza ed affidabilità, doti che questo vino celebra in modo esemplare. Giallo paglierino chiaro, sfodera un concentrato di eleganza nel floreale del glicine, nel frutto nitido di mela golden fresca, pesca bianca e agrume. Al palato è coerente e intessuto di una sapidità gessosa che cesella una beva persistente e dissetante. La coroncina d bolle è molto fine e…

  • 2018,  BIANCHI,  Miotto,  VENETO,  VINO

    2018 Origine, Miotto

    Il sottotitolo è “essenza di terra ed uva” ad evocare da un lato l’attenzione ed il rispetto per il proprio territorio e dall’altro la vera e propria essenzialità di un vino che è la “base” del più noto Profondo, il rifermentato di casa Miotto. Origine è quindi, semplificando, un prosecco cosiddetto tranquillo, un bianco fermo a bassissima gradazione (10,5%) ottenuto dalla fermentazione in acciaio di uva glera. Questa tipologia di vino è il vero segreto nascosto dei migliori produttori di Prosecco, la cartina di tornasole che meglio di ogni altra cosa permette di comprenderne il lavoro ed i terreni. E qui andiamo alla grande: il sale, che affiora clamorosamente dai…

  • 2018,  BIANCHI,  I Castagnucoli,  IGT,  VENETO,  Veneto

    2018 Moscato Giallo, I Castagnucoli

    “A.A.A. Cercasi un vino che sia buono per una passeggiata in un prato, per una lettura sotto a un ulivo secolare al tramonto”.Mi sono innamorata subito del moscato giallo de “I Castagnucoli” . L’azienda agricola di Nicola del Santo è parte della resistenza naturale condotta assieme ad altri amici sulla parte meridionale dei Colli Eugenei. Nicola è un vigneron (per dirla alla francese) che io definisco dei “no”: NO solfiti aggiunti, NO lieviti selezionati, NO filtrazioni, NO chiarifiche. Nessuno (o pochi) interventi in vigna per mantenere la vitalità del terreno, partendo dal non calpestarlo con mezzi pesanti, e tagliare poco l’erba e i fiori che ci sono intorno. L’agricoltura naturale…

  • 2018,  Conegliano Valdobbiadene Prosecco,  DOCG,  Geronazzo Giacomo,  RIFERMENTATI,  VENETO

    2018 rifermentato in bottiglia, Geronazzo Giacomo

    Gianluca è una persona di rara sensibilità che gestisce cinque filari in località Riva di Martignago a Valdobbiadene proprio a ridosso della montagna su terreno calcare di dolomia. Una micro produzione ottenuta da vigne in alcuni casi quasi centenarie. I cloni sono vecchi e i grappoli spargoli, il suolo è povero ci sono tutti gli ingredienti per fare un Colfondo di gran livello. È così infatti lo assaggiamo all’ombra di un vecchio castagno sul bicchiere da osterie quello a forma di trombetta, il “Goto delle Ombre”. Un bicchiere che va riempito fino all’orlo e che induce l’avvicinamento del naso al vino per coglierne gli aromi. Vino semplice dai tratti vinosi fruttati…