• 2018,  BIANCHI,  Cantina Margò,  IGT,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Regio Bianco, Cantina Margò

    Era il 2014 quando in una delle mie visite perugine mi fu detto da un amico vignaiolo di chiedere di Tabarrini: “ma non sbagliare! Carlo Tabarrini, non Tabarrini e basta!”. Era estate, ho il ricordo di bevute fresche, erbacee e fragranti, con quel color tramonto e la brina che si formava attorno al bicchiere non appena lo versavi.Da allora, nelle diverse annate del Regio bianco, ho ritrovato sempre quel profumo di pesche e frutti esotici, quella vibrazione al palato e la profondità del sorso che ne hanno decretato il posto nel mio olimpo dei vignaioli italiani e nella mia cantina.Carlo non è un “improvvisato”, uno che si stufa della sua…

  • 2018,  MACERATI,  Microbio Wines,  SPAGNA,  VINO

    2018 RACK, Microbio Wines

    Ismalo Gozalo è chiamato il maestro del Verdejo, ha un’azienda a Nieva vicino Segovia, MicroBioWine, un progetto familiare la cui idea di base è quella di produrre vini, con zero interventi, di grande personalità che non perdano il carattere varietale. Rack è una ”mezcla”, ovvero una cuvée di uve verdejo provenienti da antichi vigneti prefillosserici su sabbie silicee e massi della zona. È un’istantanea profonda e materica del terroir, e insieme, il risultato di un’interpretazione radicale e anarchica di Ismael: quella di cercare volutamente vini in riduzione, affinché, senza effettuare batonnage o rimontaggi durante la fermentazione, conservino questa riduzione e si autoproteggano.Senza solfiti aggiunti, senza correzioni, la cuvée rack rimane…

  • 2018,  BIANCHI,  Domaine in Black - Lambert Spielmann,  FRANCIA,  VIN DE FRANCE

    2018 Adul’terre, Domaine in Black – Lambert Spielmann

    In retroetichetta c’è scritto: “da bere ascoltando A l’ombre des maris” di G. Brassens. Io l’ho fatto; la canzone sbeffeggia tutto il castello della fedeltà coniugale, rovesciando i classici valori borghesi dell’uomo cornuto, che crede di possedere la sua donna. Lambert Spielmann perciò, chiama ironicamente il suo gewurztraminer “Adul’terre”, e non sbaglia perché il vino non tradisce: è una donna sfacciata, tutta profumata di ginestre e gelsomino, misti a miele millefiori che lascia una lunga scia di eau de toilette dietro di sé. Invadente al primo impatto, lascio assestare i profumi dolci e floreali nel bicchiere e confido nel sorso, che risulta fresco, sapido e con una quasi impercettibile nota di volatile…

  • 2014,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Sarnin-Berrux,  SAVIGNY-LES-BEAUNE

    2014 Savigny les Beaune Savigny-Les-Savigny, Sarnin-Berrux

    Il négoce pare ormai affare consolidato in terra francese. Devo farmi ancora un’idea chiara sul legame vino naturale/négoce e su quanto il primo possa definirsi tale se le uve vengono acquistate, ma poi rimando la risposta definitiva al calice, il giudice ultimo. Jean-Pascal SARNIN e Jean-Marie BERRUX, che fanno base a Saint Romain, Côte de Beaune, hanno nel loro portfolio 9 tipologie di vini di cui 7 con appellation village, tutti prodotti da uve coltivate in biologico.In questo Savigny les Beaune a base chardonnay i descrittori si sprecano, a partire da quelli donati da un legno ancor presente ma ben calibrato per utilizzo e tostatura. Ci sono venature che ricordano il…

  • 2019,  Domaine Chaterine et Pierre Breton,  FRANCIA,  ROSSI,  VIN DE PAYS

    2019 Grolleau, Domaine Chaterine et Pierre Breton

    Gli incontri con i vini di Chaterine et Pierre Breton sono spesso capitati tra le mie ricerche di vini artigianali. Pochi, tra gli estimatori di questa tipologia, possono dire di non aver mai visto una delle bottiglie del domaine, con le riconoscibili etichette disegnate da quel genio di Michel Tolmer. Forse non è mai scattato quell’innamoramento da colpo di fulmine, ma i loro vini sono più volte riusciti ad allietare pranzi frugali, e ad essere protagonisti di eroiche giornate in montagna e ottimi pranzi al sole. Il grolleau dei Breton si offre in tutta la sua rusticità e non vuole piacere a tutti i costi. Mostra spavaldamente i suoi spigoli…

  • 2010,  Camillo Donati,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  RIFERMENTATI

    2010 Il Mio Malvasia, Camillo Donati

    L’assaggio di un vino non può mai prescindere dal suo contesto culturale e dalla percezione che abbiamo di esso, legata com’è, pur sempre, al percorso di contaminazioni e di esplorazioni di ciascuno di noi. Qui, vi chiedo di lasciar perdere il classico cliché emiliano “lambrusco, zampone e cotechino”, di superare il luogo comune della bollicina che banalmente pulisce a ogni sorso, che sgrassa i più svariati affettati e i piatti untuosi della cucina regionale, e di fare un viaggio spazio temporale in un territorio italiano con un savoir-faire contadino, che si è radicato in uno specifico luogo e che si tramanda da secoli. Anzi, per dirla in una maniera più…

  • 2015,  AUSTRIA,  BIANCHI,  Maria & Sepp Muster,  TAFELWEIN

    2015 Graf Sauvignon, Weingut Maria & Sepp Muster

    Avevo assaggiato i vini di Maria e Sepp Muster solo in qualche fuggevole occasione tra amici; una di quelle serate in cui sei troppo distratta per ricordarne tutte le peculiarità, ma abbastanza vigile da accomodare il sorso tra i vini “WOW” della tua biblioteca mentale enoica. La cantina si trova nella regione austriaca della Stiria al confine meridionale con la Slovenia, 10 ettari di ripidi vigneti che dal 2000 sono lavorati in biodinamica. “Graf”, è il nome della linea dei vini dell’azienda provenienti dai vigneti più antichi (zweigelt, morillon e sauvignon blanc), posizionati nella fascia centrale tra Sgaminegg e Opok.Ricordavo bene: il naso è intenso, sulfureo, di pietra focaia, cerino, zolfo, e mineralità…