• 2019,  Bergianti,  EMILIA ROMAGNA,  RIFERMENTATI,  ROSATI

    2019 Perfranco, Bergianti Vino

    Etichetta rinnovata, dallo stile retrò, realizzata da una xilografia in provincia di Modena (Insetti Xilografi, se apprezzate come me xilografie e acqueforti, stampe e quant’altro vi consiglio di dare uno sguardo al loro profilo instagram) e vino che, mantenendo la struttura gustativa essenziale della passata edizione, in questa annata ha qualcosa in più da raccontare. Nulla è cambiato in fase produttiva, “Perfranco” è il risultato di una rifermentazione in bottiglia di uva salamino di Santa Croce in purezza (un antico clone dal grappolo compatto e allungato) che non ha subito nessun diserbo in vigna –ove vengono seguite pratiche biodinamiche e il sovescio- e nessun aggiustamento in cantina, se non una…

  • 2017,  Abbazia San Giorgio,  IGT,  MACERATI,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2017 Isola Del Vento, Abbazia San Giorgio

    Sull’isola esplosa nelle acque blu cobalto, a pochi km dal continente africano, è il Maestrale a decidere da quale costa salpare, in quale lato dell’isola pescare o tuffarsi. Tutto a Pantelleria è il risultato di una lotta naturale. La vedi nelle piante di capperi che si arrampicano serrate sui muretti a secco per proteggersi, la noti nel paesaggio brullo e la senti nel profumo dei vini, nell’uva battuta dal sole e dal vento. Non ci sono filari ma alberelli raso terra, le cui cime si srotolano sul suolo rovente lasciando appena intravedere i polposi grappoli. Battista Belvisi è viticoltore, cantiniere ed enologo, un’esplosione di uomo e di forza. La scorsa estate,…

  • 2019,  Indomiti - Nomad Winery,  ROSSI,  VENETO,  VINO D'ANNATA

    2019 Lottai, Indomiti-Nomad Winery

    Quando l’incipit è l’assaggio di un vino di una giovane azienda, provo sempre l’entusiasmo di chi sta intraprendendo un viaggio per una località ignota ed inesplorata, che spesso non necessita di tanti chilometri per permetterti di fare scoperte coinvolgenti. In questo caso il ritrovamento è la bottiglia di Tai Rosso di Indomiti, che riporta in etichetta un disegno alla maniera one line, semplice e di grande effetto: un cuore dalla linea sottile, stretto in una mano.Sbirciando sul sito di Simone Ambrosini (il giovane enologo dai capelli riccioluti e lo sguardo vivace) risaltano subito agli occhi la foto di un falò zampillante, di un paio di scarponi infangati e le parole…

  • 2018,  ALSACE,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Pierre Frick,  FRANCIA,  MACERATI

    2018 Alsace Gewurztraminer Macération Pur Vin, Pierre Frick

    Nel libro “La stirpe del vino” (A. Scienza – S. Imazio, La stirpe del vino, Sperling&Kupfer 2018) in cui vengono approfondite le origini dei più noti vitigni del continente, si parla di traminer come il vitigno dei confini. “I Romani erano soliti chiamare i luoghi di recente conquista con la parola terminus (confine)”, si dice. Da qui la diatriba sulla provenienza del vitigno tra Italia (Termeno) e Francia, terre ove viene maggiormente allevato. Si scoprirà in seguito che, stando alle informazioni giunte a noi, la prima menzione del vitigno sia avvenuta nel sudovest della Germania. Il gewurztraminer, che ne è la versione aromatica, marca anch’esso un confine, ma lo fa…

  • 2018,  BIANCHI,  CONCA DE BARBERÁ,  Escoda Sanahuja,  SPAGNA

    2018 Els Bassotets, Escoda Sanahuja

    Joan Ramon Escoda, è un vero vignaiolo rock&roll, un pioniere nel mondo dei vini naturali spagnoli, che si è fatto strada lavorando come enologo, dapprima in Francia e successivamente in Catalogna. Giusto per localizzare nel tempo e nello spazio senza annoiarvi troppo: è il 1997 quando comincia, assieme alla moglie, il progetto della cantina Escoda Sanuya a Conca de Barberà, a nord di Tarragona, e contestualmente aderisce al movimento dei vini naturali. Nel 2007 inizia a produrre vini senza solfiti aggiunti e successivamente, assieme al suo amico Laureano Serres (altro produttore di riferimento in terra spagnola), fonda la prima associazione di vini naturali di Spagna ed ogni anno organizza la…

  • 2018,  BOURGOGNE,  François Ecot,  FRANCIA,  ROSSI

    2018 L’insolent, Fraçois Ecot

    Era seduto in un angolo a poca distanza dal suo banchetto d’assaggi, François Ecot. Nessuna ressa attorno a lui, eppure il vino versato nei nostri piccoli calici, vigenti il logo della manifestazione, furono da subito illuminanti. Due vini sul tavolo, in primis fu la volta del gamay in purezza, poi della grenache di cui vorrei parlarvi. Quest’ultima decisamente più rustica, trasgressiva e disobbediente, tanto che lo stesso produttore ammise che avrebbe dovuto aggiungere una piccola quota di solforosa a protezione. Ho atteso quasi due anni per consumarla ed ecco uno dei vini rossi più fedeli alla propria natura gustati negli ultimi mesi, non tanto per complessità e note degustative infinite,…

  • 2018,  BIANCHI,  Cantina Margò,  IGT,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Regio Bianco, Cantina Margò

    Era il 2014 quando in una delle mie visite perugine mi fu detto da un amico vignaiolo di chiedere di Tabarrini: “ma non sbagliare! Carlo Tabarrini, non Tabarrini e basta!”. Era estate, ho il ricordo di bevute fresche, erbacee e fragranti, con quel color tramonto e la brina che si formava attorno al bicchiere non appena lo versavi.Da allora, nelle diverse annate del Regio bianco, ho ritrovato sempre quel profumo di pesche e frutti esotici, quella vibrazione al palato e la profondità del sorso che ne hanno decretato il posto nel mio olimpo dei vignaioli italiani e nella mia cantina.Carlo non è un “improvvisato”, uno che si stufa della sua…

  • 2018,  MACERATI,  Microbio Wines,  SPAGNA,  VINO

    2018 RACK, Microbio Wines

    Ismalo Gozalo è chiamato il maestro del Verdejo, ha un’azienda a Nieva vicino Segovia, MicroBioWine, un progetto familiare la cui idea di base è quella di produrre vini, con zero interventi, di grande personalità che non perdano il carattere varietale. Rack è una ”mezcla”, ovvero una cuvée di uve verdejo provenienti da antichi vigneti prefillosserici su sabbie silicee e massi della zona. È un’istantanea profonda e materica del terroir, e insieme, il risultato di un’interpretazione radicale e anarchica di Ismael: quella di cercare volutamente vini in riduzione, affinché, senza effettuare batonnage o rimontaggi durante la fermentazione, conservino questa riduzione e si autoproteggano.Senza solfiti aggiunti, senza correzioni, la cuvée rack rimane…

  • 2018,  BIANCHI,  Domaine in Black - Lambert Spielmann,  FRANCIA,  VIN DE FRANCE

    2018 Adul’terre, Domaine in Black – Lambert Spielmann

    In retroetichetta c’è scritto: “da bere ascoltando A l’ombre des maris” di G. Brassens. Io l’ho fatto; la canzone sbeffeggia tutto il castello della fedeltà coniugale, rovesciando i classici valori borghesi dell’uomo cornuto, che crede di possedere la sua donna. Lambert Spielmann perciò, chiama ironicamente il suo gewurztraminer “Adul’terre”, e non sbaglia perché il vino non tradisce: è una donna sfacciata, tutta profumata di ginestre e gelsomino, misti a miele millefiori che lascia una lunga scia di eau de toilette dietro di sé. Invadente al primo impatto, lascio assestare i profumi dolci e floreali nel bicchiere e confido nel sorso, che risulta fresco, sapido e con una quasi impercettibile nota di volatile…

  • 2014,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Sarnin-Berrux,  SAVIGNY-LES-BEAUNE

    2014 Savigny les Beaune Savigny-Les-Savigny, Sarnin-Berrux

    Il négoce pare ormai affare consolidato in terra francese. Devo farmi ancora un’idea chiara sul legame vino naturale/négoce e su quanto il primo possa definirsi tale se le uve vengono acquistate, ma poi rimando la risposta definitiva al calice, il giudice ultimo. Jean-Pascal SARNIN e Jean-Marie BERRUX, che fanno base a Saint Romain, Côte de Beaune, hanno nel loro portfolio 9 tipologie di vini di cui 7 con appellation village, tutti prodotti da uve coltivate in biologico.In questo Savigny les Beaune a base chardonnay i descrittori si sprecano, a partire da quelli donati da un legno ancor presente ma ben calibrato per utilizzo e tostatura. Ci sono venature che ricordano il…