• 2013,  Gianfranco Fino,  IGT,  PUGLIA,  ROSSI,  Salento

    2013 Negroamaro Jo, Gianfranco Fino

    Ho sempre preferito il Jo al più osannato Es di Gianfranco Fino. In generale il tocco tannico del negroamaro ha maggiori capacità di riequilibrare il marcato imprinting fruttato dei due vitigni di quanto non abbia, di suo, il primitivo. Ciò non toglie che l’Es rientri tra gli esemplari migliori di vini da uve primitivo.Tutto l’apparato organolettico del Jo incarna i tratti attesi e tipici: un colore rubino scuro, impenetrabile, già cangiante verso sfumature granate; un’impronta olfattiva incentrata su profumi di frutta surmatura, quasi confit, fiori appassiti, humus, profumi di sottobosco, accanto a marcate note terziarie di cacao e spezie dolci derivanti dalla sosta di dodici mesi in barriques metà nuove…

  • 2015,  IGT,  PUGLIA,  ROSSI,  Salento,  Tenuta Macchiarola

    2015 Primitivo Unodinoi, Tenuta Macchiarola

    Tra Taranto e Manduria, dove il primitivo è di casa, capita che un farmacista, Domenico Mangione, che la chimica la conosce bene, decida di far vino rinunciando alla chimica stessa: così nasce Tenuta Macchiarola. Subito la descrizione di Unodinoi. Al naso: ribes, prugna secca, frutti di bosco in confettura, rosa appassita, cacao, cuoio, terra umida, macchia mediterranea e un po’ di spezie dolci.In bocca: sorso volumetrico, prevalentemente fruttato, morbido, ma non grasso, con una sterzata finale fresca che bilancia sapientemente l’assaggio. Tannino in punta di piedi, gradevole e solleticante. La magia si esplica nel retrogusto, inaspettatamente fresco a dispetto della matericità del sorso: ed è il motivo per cui a…

  • 2019,  Cantina Giara,  IGT,  MACERATI,  PUGLIA,  Puglia

    2019 Mons-Roni Cannitum, Cantina Giara

    La prima cosa che ho pensato dopo il primo sorso è che non assomiglia ad un vino della Puglia. Per lo meno all’idea che ho io dei vini del tacco d’Italia. La seconda è che molto semplicemente mi piace. Prodotto con uva verdeca, malvasia, moscatello selvatico. È un vino che si presenta color ambrato, velato. Al naso ha sentori intriganti di frutta matura, timo, rosmarino selvatico, fiori bianchi, fiori di zagara e buccia di mandarino, ma anche lieve speziatura, noce moscata e pepe. Il palato mi conquista subito, vino di grande leggiadria si muove sul palato con disinvoltura, ha sapidità e succulenza e quel filino di volatile, appena sussurrata, che…

  • 2014,  Alberto Longo,  Cacc’e mmitte di Lucera,  DOC,  PUGLIA,  ROSSI

    2014 Cacc’e Mmitte di Lucera, Alberto Longo

    Il Sud, il nero di Troia, il montepulciano e un tocco di bombino bianco. Ecco il Cacc’e  Mmitte di Lucera di Alberto Longo. Un vino che racconta storie di Puglia, di caldo secco, di masseria ma non solo. Non sono profumi banali, parlano di resina, mirtilli di bosco in bosco, terra bagnata, aghi di pino, carrube. Arriva poi la parte mentolata e la maggiorana, pepe e ginepro. Una morbidezza che esplode in bocca con dei tannini molto eleganti e dandy. Sembra  un proprietario terriero che nella sua cabriolet va a visitare le  terre nel caldo agosto. Per sfida l’ho abbinato, in una fresca casa carsica, a una cena con pietanze cinesi fatte…

  • 2019,  IGT,  PUGLIA,  Puglia,  ROSSI,  Valentina Passalacqua

    2019 Hellen Rosso, Valentina Passalacqua

    Di Valentina Passalacqua è ammirevole la capacità di coniugare numeri (circa 260.00 bottiglie annue prodotte) con un approccio naturale alla viticoltura.Frutto del suo “Peaceful Living” è questo Nero di Troia in purezza che si palesa nel bicchiere con un rosso rubino lieve e scintillante.Il naso è incentrato su frutta rossa molto fresca che parte dalla ciliegina ravenna, tocca la visciola (non zuccherata) e la melagrana e chiude su una granita di prugna rossa e arancia sanguinella.In bocca è di buona morbidezza, ma il tratto che lo contraddistingue è la freschezza lievemente sapida che lo rende un vino di beva compulsiva, anche grazie al contenuto apporto alcolico (11,5°).Chiude su una bella…

  • 2019,  BIANCHI,  IGT,  PUGLIA,  Puglia,  Valentina Passalacqua

    2019 Hellen Bianco, Valentina Passalacqua

    “Vivere quietamente, in stretta sintonia con i dettagli della Natura e assaporare i piccoli piaceri quotidiani.”Questa è la definizione della filosofia esistenziale e produttiva di Valentina.Questo bianco appartiene alla linea “Calcarius”; vini prodotti su “suoli bianchi pietrosi e calcarei di età Kimmeridgiana”.Questa Falanghina in purezza è caratterizzata da sentori di lime, accenni di ananas e polpa di melone mantovano con il pompelmo in evidenza.Al palato è essenziale, citrino, affilato e molto diretto, un bicchiere tira l’altro. Chiude su toni lievemente silicati e sapidi

  • 2020,  IGT,  MACERATI,  PUGLIA,  Puglia,  Valentina Passalacqua

    2019 Orange Nù Litr, Valentina Passalacqua

    Valentina Passalacqua, da Apricena, provincia di Foggia, Gargano, smentisce l’assunto secondo cui la biodinamica e il vino non convenzionale non si conciliano con le grandi dimensioni e i grandi numeri. La sua azienda, infatti, possiede ottanta ettari di vigneti e produce duecentosessantamila bottiglie all’anno con approccio totalmente chemical-free, preparati biodinamici e nessun interventismo in cantina. Tra le varie linee produttive in cui è suddivisa la sua cospicua produzione, che lei definisce “collezioni”, c’è la “Calcarius” a cui appartiene questo orange: 100% falanghina, a fermentazione spontanea in vasche aperte, con 7/8 giorni di contatto con le bucce, non filtrato, imbottigliato, dopo affinamento di sei mesi in vasche di acciaio, in bottiglie…

  • 2017,  IGT,  Natalino Del Prete,  PUGLIA,  ROSSI,  Salento

    2017 Torre Nova, Natalino Del Prete

    Sono molto affezionata ai vini di Natalino Del prete per vari motivi: perché mi fa simpatia, perché alle fiere vado ad assaggiare i suoi vini ogni volta che ho bisogno di conforto e certezze, perché, perché, perché: sono fatti miei.Mi è capitato di stappare questa bottiglia di negroamaro targata 2017, avevo voglia di assicurarmi una goduriosa serata di ottundimento e torpore. MA.Nel calice ho trovato un vino didattico nella esposizione di difetti: una lieve rifermentazione in bottiglia come prodromo di quello che mi è sembrata la più felice espressione di brett che abbia mai assaggiato, da manuale. Peccato, perché questo vino lo ricordo come una intensa sequenza di frutti a…

  • 2018,  IGT,  Polvanera,  PUGLIA,  Puglia,  ROSATI

    2018 Rosato, Polvanera

    Gioia del Colle, in Puglia, sull’altopiano delle Murge, è terra del primitivo e Polvanera è nota per i suoi Primitivo. Nel rosato, però, il primitivo concorre per un 30% insieme ad aleatico (40%) e aglianico (30%). Non è intonato sulle delicate frequenze cromatiche provenzali, sempre più in voga per i vini rosa, ma su un colore cerasuolo intenso e brillante, come da tradizione locale e regionale. I profumi di piccoli frutti rossi, freschi e croccanti, ci sono tutti, insieme a suggestioni di pesca gialla che sembrerebbe fuori contesto, ma c’è; poi i toni floreali con marcato sentore di violetta, sicuramente dono dell’aleatico; infine l’aromaticità del rosmarino, del timo, della lavanda…

  • 2017,  A Mano,  IGT,  PUGLIA,  Puglia,  ROSSI

    2017 Imprint Primitivo, A Mano

    Chi si ricorda degli anni novanta? Enologicamente parlando, dico. Concentrazione, frutto, colore melanzanoso, potenza, dolcezza, quelle cose là: chi si ricorda? Per quelli che ricordano, e quelli che non sanno, ecco un bel viaggio indietro nel tempo. Qui c’è il frutto denso, il succo profondo, la dolcezza e la polpa del frutto (non so se ho già detto “frutto”). C’è la marmellata (ahem) di frutta nera e il cioccolato. Qui c’è tanto, e sai cosa manca? Magari la leggerezza e la bevibilità che è invece coeva con ‘sti tempi di vini scarni e saettanti. Questo non è un vino, è una fazione. Come vi schierate, voi? Io, ve lo dico,…