• 2018,  DOC,  Nebbiolo d'Alba,  PIEMONTE,  Poderi Colla,  ROSSI

    2018 Nebbiolo d’Alba, Poderi Colla

    È tra le etichette più note del panorama langarolo, per quella faccia piena di un bacco sornione. Nessun artista di fama: in azienda raccontano che fu un conoscente di Tino Colla che, bevendo un bicchiere con il proprietario, buttò giù uno schizzo. A Tino piacque e si decise di farne un’etichetta per quello stesso vino. Una storia semplice di una bevuta tra amici, il Nebbiolo che sa essere amichevole e schietto quando non si chiama Barolo o Barbaresco. D’altronde le tante facce di un’uva così prestigiosa è ciò che la rendono cangiante e mai noiosa. Un vino da pasto che sta bene accanto a un salame e a un formaggio,…

  • 2018,  Castello di Roncade,  IGT,  ROSSI,  VENETO,  Veneto

    2018 Villa Giustinian, Castello di Roncade

    Ah, che gran cosa sarebbe se la Marca trevigiana badasse più alla sua vocazione rossista invece che essere ossessionata dal prosecco DOC. Lo so, utopia, perché il prosecco lo pretende il mercato ma qui, in provincia di Treviso, si fanno grandi vini rossi, due nomi su tutti: Il Capo di Stato, della cantina Loredan Gasparini e il Villa Giustinian della cantina Castello di Roncade e, cosa ancora più paradossale, stiamo parlando di due “bordolesi”. Il Villa Giustinian è un fuoriclasse di livello assoluto, che riesce ad evitare il cliché del taglio bardolese fatto apposta per piacere a tutti costi; anzi, grazie al sapiente lavoro dell’enologo Umberto Trombelli viene reso ancora…

  • DOC,  EMILIA ROMAGNA,  Lambrusco di Sorbara,  Paltrinieri,  RIFERMENTATI

    Lambrusco di Sorbara Giuseppe Giusti, Paltrinieri

    Per tutta la bella storia che si nasconde dietro a un’etichetta storica, riemersa da un cassetto solo l’anno scorso, rimando al lungo racconto che è possibile leggere sul sito di Paltrinieri. Da una parte uno dei produttori iconici di Sorbara, dall’altra una delle gastronomie storiche della città, Modena. In mezzo una bottiglia che nasce per celebrare 50 anni di amicizia nel solco del Lambrusco e di quanto di buono questo splendido spicchio di terra emiliana è in grado di offrire. Dentro il più classico dei Sorbara targati Paltrinieri, Lambrusco dritto e saporito, spaventoso per beva, capace di appagare tanto prima di inziare a cenare che a tutto pasto. Appena mille…

  • 2001,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Philipponnat

    2001 Champagne Brut Clos des Goisses, Philipponnat

    2001, AOC, PHILIPPONNAT, CHAMPAGNE, FRANCIA, MÉTHODE CHAMPENOISE Degustare Clos des Goisset significa fare un viaggio nel tempo. Forse perché di tempo in bottiglia ne ha trascorso non poco, da quel millesimo 2001 alla stappatura recente, A.D. 2021. O forse perchè l’ho degustato in un luogo in perfetto stile “proibizionismo” che mi ha fatto credere di essere in un’altra epoca. Storico assemblage 65% pinot noir e 35% chardonnay, dai vigneti siti in Mareuil-sur-Ay ad una pendenza a 45° ed esposti a sud. Sempre millesimato. Vinificato in legno, non svolge malolattica. Sboccatura giugno 2011: quasi 10 anni di affinamento sui lieviti. Un biglietto da visita di tutto rispetto. Eccellente nelle 3 fasi…

  • 2017,  BORDEAUX,  Château Calon Ségur,  FRANCIA,  ROSSI,  SAINT-ESTEPHE

    2017 Saint-Estèphe de Calon Ségur, Château Calon Ségur

    Il Saint-Estèphe de Calon Ségur è solo il terzo vino dello Château Calon Ségur a Saint-Estèphe, uno Château classificato troisième grand cru. Qui 60% merlot, 35% cabernet sauvignon, 4% cabernet franc, 1% petit verdot, mentre il Grand Vin aveva nel 2017 il 76% di cabernet sauvignon. Percentuali che spesso cambiano di annata in annata. Bordolese dal cuor leggero: subito vegetale, “biturico” e a sangue freddo, florealissimo (tanta viola), con qualche concessione al brett, in bocca soprattutto. Buono anche per quel che costa (sui 25 euro). Il tempo di capire che vino è, come si colloca, chi lo produce, dove e con quali vitigni, e un paio di bicchieri volano via.

  • 2018,  ANJOU,  AOC,  BIANCHI,  Thomas Batardiere

    2018 Esprit Libre, Thomas Batardiere

    François Morel, scrivendo della Loira nel bellissimo opuscolo edito da Possibilia Editore, afferma che bisognerebbe parlare di “Le Loire”, al plurale, tanti sono i terroirs che si succedono nella vallata di questo fiume, “diversi quanto è cangiante il suo corso”. Dal bianco di Nantes al gamay dell’Alvernia, dallo chenin secco di Anjou fino al sauvignon blanc del Berry, dai passiti dolci al franc di Amur o di Tours ecc. Anjou, denominazione in cui si trovano le vigne di Thomas Batardiere, è terra di vini dolci o moelleux a base chenin, chiamato localmente Pineau de la Loire. Piuttosto che ottenere uve naturalmente botritizzate, a causa di devastanti leggi di mercato si…

  • 2016,  DOCG,  Franciacorta,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Quadra Franciacorta

    2016 Franciacorta QSatèn Brut, Quadra

    L’azienda Quadra inizia a muovere i suoi primi passi agli inizi degli anni ’90 quando, Ugo Ghezzi, imprenditore nel settore dell’energia rinnovabile, avvia l’impianto dei primi vigneti di chardonnay e pinot nero in località Marzaghette di Adro, dando poi vita nel 2003, all’omonima azienda agricola. In pochi anni Quadra diviene una delle più ambiziose aziende della Franciacorta, orientata alla qualità e alla valorizzazione delle bollicine made in Italy. Tuttavia, la svolta avviene con l’entrata in campo, nel 2008, dell’agronomo ed enologo Mario Falcetti, probabilmente tra i più grandi conoscitori di Franciacorta e autore di diverse pubblicazioni relativi al settore viticolo-enologico. Mario rivoluziona completamente la visione enologica dell’azienda, tenendo aperto il…

  • 2015,  DOCG,  Ghemme,  Mirù,  PIEMONTE,  ROSSI

    2015 Ghemme Riserva Vigna Cavenago, Mirù

    Marco Arlunno, vignaiolo in quel di Ghemme, ama enormemente il suo territorio; attraverso il sorriso ed il modo di comunicare fa trasparire una passione viscerale per l’Alto Piemonte. L’amore si dimostra con i fatti non con le parole: filosofia dedita al minimo impatto tanto in cantina quanto in vigna, si interviene il meno possibile e solo in estremi casi allo scopo di garantire alla pianta il supporto necessario per la sussistenza. Possiede 10 ettari di proprietà che gestisce in prima persona dal 2009, anche se l’azienda collabora con l’università di Milano, facoltà di Agraria, Viticoltura ed Enologia, dal 1986. Il suo non è campanilismo è solo consapevolezza di svolgere un…

  • 2018,  Alto Adige,  BIANCHI,  Colterenzio,  DOC,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2018 Alto Adige Doc Sauvignon Blanc Lafoa, Cantina Colterenzio

    Nato la prima volta nel 1993, con questa etichetta che richiama l’arte di Gustav Klimt, appena versato è una vera esplosione di profumi! Fruttato si! ma niente è paragonabile alle intense note vegetali fresche e aromatiche che si presentano. Fiori di sambuco e di acacia, ginger e zenzero che si presentano prima delicatamente poi netti e vivaci. Erbe aromatiche come salvia, ginepro, timo, si accompagnano con potenza alla sensazione di legno fresco e tostato. Artisticamente gustoso, ricco, pieno. 

  • 2017,  Alto Adige,  DOC,  Elena Walch,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2017 Pinot Nero Ludwig, Elena Walch

    La realtà Elena Walch ha mosso i primi passi nel 1850 con l’edificazione di una cantina in pietra naturale ricavata dal sottosuolo, rimasta la stessa (con ovvi ammodernamenti) fino al 2015. Da sempre, in essa, è stato possibile dare alla luce vini seguendo un approccio sostenibile e rispettoso della natura grazie, ad esempio, alla riduzione dell’impatto energetico e all’utilizzo della gravità naturale . Lo stesso approccio è presente in vigna con operazioni che vanno dalla creazione di compost organico per concimare le vigne alla crescita delle leguminose fra i filari. Tutto ciò permette alla cantina di presentarsi come una realtà modernamente strutturata e una delle più grandi realtà enologiche non…