• 2016,  DOCG,  Gattinara,  Nervi,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Gattinara, Nervi

    Son trascorsi ormai vent’anni dal mio primo bicchiere di Gattinara dell’azienda Nervi, storica realtà della sponda vercellese dell’Alto Piemonte vitivinicolo, datata 1906. Ricordo ancora lo sguardo fiero di Luigi Nervi, il fondatore, intento a raccontarmi le differenze sostanziali tra i suoi vigneti. Al giorno d’oggi son da considerarsi veri e propri cult tra gli appassionati di nebbiolo; nomi quali Valferana o Molsino non rappresentano più le classiche novità proposte dall’enoteca di fiducia, ma veri e propri cru che mettono sull’attenti anche alcune tra le più blasonate MGA (Menzioni Geografiche Aggiuntive) del Barolo e Barbaresco. Tuttavia detesto questi inutili paragoni, troppe differenze sostanziali tra i due territori. Il celebre barolista Roberto…

  • 2018,  BIANCHI,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  IGT,  Jermann,  Venezia Giulia

    2018 Vintage Tunina, Jermann

    Su Silvio Jermann si è scritto e detto molto, e a buona ragione poiché stiamo parlando di uno dei produttori italiani bianchisti più conosciuti al mondo.Il successo arriva piuttosto in fretta, passano appena 4 anni tra la data di nascita del Vintage Tunina (1975) e il 1979, anno in cui per la prima volta Veronelli punta l’attenzione su questo vino, definendolo “il Mennea dei vini italiani”. Premiato dalla critica nazionale e internazionale, con una impressionante costanza nell’arco degli anni, il Vintage Tunina si conferma una delle espressioni più celebrate di vino bianco italiano.Il vigneto Tunina prende il nome dalla più povera tra le amanti di Casanova, la Veneziana Antonia. Si…

  • 2007,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  Coche-Dury,  FRANCIA,  MEURSAULT

    2007 Meursault, J.-F. Coche-Dury

    È una lama affilatissima il Meursault 2007 di Coche-Dury, una luce abbagliante, una brezza gelida. L’acidità portentosa non congela il sorso però, che invece vibra come una corda di violino, generoso di succo agrumato e roccia silicea: un infuso di pietra focaia, acqua di fonte, lime e limone verde. La frustata dell’acido è temperata dalla carezza del frutto e i brividi corrono sulla pelle, rendendo la deglutizione un’avventura di piacere purissimo.

  • EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  METODO MARTINOTTI,  Venturini Baldini

    Lambrusco Montelocco, Venturini Baldini

    Se ci possono essere serate in cui la profondità di un Lambrusco a rifermentazione in bottiglia può apparire impegnativa ecco fare capolino uno charmat corto di impeccabile fragranza. Vino tanto ordinato quanto attraente in termini di profilo olfattivo e di freschezza. Un Salamino di stoffa, dal naso appena selvatico (bello!) prima che fruttato senza mai strafare. Una compostezza che è la sua cifra stilistica anche in termini di assaggio, funziona alla grande tanto da finire fin troppo velocemente.

  • 2017,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Francis Boulard & fille,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2017 Champagne Brut Nature Les Murgiers, Francis Boulard & fille

    Quella di Francis Boulard e della figlia Delphine è una piccola maison a conduzione familiare con vigneti situati principalmente a Cormicy e Saint-Thierry, nella Petite Montagne de Reims. Dal 2001 orientata all’agricoltura biologica, oggi l’azienda ha certificazione biodinamica e lavora con spirito e approccio artigianali. Francis Boulard è stato tra i primi a recuperare l’uso del legno piccolo, la pièce, per la fermentazione e maturazione dei vini base, rifiutando il ricorso ad acciaio, vetroresina o cemento che con i loro bassi costi sono diventate la scelta più conveniente per le grandi aziende: dai Boulard solo botti vecchie che non rilasciano sentori, ma che permettono all’ossigeno di esercitare i suoi benefici…

  • 2018,  BIANCHI,  Domaine Nöella Morantin,  Domaine Noëlla Morantin,  FRANCIA,  LOIRE,  VIN DE FRANCE

    2018 Les Pichiaux, Domaine Nöella Morantin

    Figlio di agricoltura biodinamica, praticata su argilla e roccia calcarea, Les Pichiaux di Noëlla Morantin è un degno rappresentante dei grandi bianchi del tratto centrale della Loira (siamo a due passi da Tours) pur non appartenendo a nessuna denominazione per libera scelta di Noëlla, che in cantina ha bandito chimica e manipolazioni con l’obiettivo di produrre un vino quanto più naturale possibile. Ottenuto da uve 100% sauvignon blanc, fermenta spontaneamente in vasche di vetroresina e in fusti di rovere stagionati, dove svolge anche la malolattica. Il vino completa il suo affinamento rimanendo per 9 mesi a contatto con le fecce fini in fusti di rovere, per poi venire imbottigliato senza…

  • 2016,  Consorzio Produttori Terre del Ramie,  DOC,  PIEMONTE,  Pinerolese,  ROSSI

    2016 Pinerolese Ramie Lou Peui, Consorzio Produttori Terre del Ramie

    Le vigne di Pomaretto sono un colpo al cuore: spettacolari, appese al costone della montagna, con terrazzamenti stretti e impervi dove le lavorazioni possono essere fatte unicamente a mano. L’unica concessione alla tecnologia è data dalla monorotaia costruita alcuni anni fa per facilitare tutte le operazioni. Tanti piccoli produttori, quasi tutti garagisti in passato, che trainati dall’azienda Coutandin, che per prima ha avuto l’attenzione da parte della critica valorizzando questi vigneti, hanno deciso di unire le forze e creare questo piccolo consorzio. Caparbi, con piccole produzioni, stanno dando lustro al vino della montagna del pinerolese. Il Ramie è un assemblaggio di avanà, avarengo, chatus e becuet, tutti vitigni autoctoni dell’areale…

  • 2011,  Gianfranco Soldera,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2011 Sangiovese, Soldera Case Basse

    Imponenti figure che lasciano un segno storico e indelebile, non esistono mezze misure quando si parla di produttori con un’idea così chiara sul chi sono e sul cosa vogliono fare. Il termine ‘naturale’ echeggia prepotentemente tra le righe scritte e le parole dette, non propriamente nel senso che attualmente in molti sono soliti dargli, ma più semplicemente a sottolineare come il terroir e la cura (oltre che studio) maniacale della vigna e delle uve sono sufficienti a dare grandissimi vini. Non serve nulla che non sia strettamente appartenente a ‘quel’ luogo e alle sue potenzialità, che però vanno sapute riconoscere. Facile a dirsi, molto meno a farsi, bisogna dedicargli una…

  • 2018,  Azienda Agricola Anna Beatrice,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  METODO CLASSICO

    2018 Lambrusco Spumante Brut Vulpis in Fabula, Anna Beatrice

    Porto a casa un sacchetto caldo di caldarroste comprate dalla Protezione Civile – solo il pensiero mi fa stare bene – e penso subito a un vino che possa accompagnarle. Non ho voglia di cucinare, fa freddo, fuori è scesa la nebbia e io sono stanca. Cerco la bottiglia di Lambrusco regalatomi da Luca Messori, dell’azienda agricola Anna Beatrice, in quella uggiosa giornata di settembre in cui andai a visitarlo per assaggiare, a onor del vero, la sua spergola. Siamo nella frazione di Montericco, sulle prime colline dell’Appennino Reggiano. Ricordo come quel pomeriggio tutto, alla fine, si fece colore: un po’ per i suoi vini e un po’ per quel…

  • 2016,  Avignonesi,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA,  Vino Nobile di Montepulciano

    2016 Nobile di Montepulciano Poggetto di Sopra, Avignonesi

    Fondata nel 1974, la casa Avignonesi si è imposta nel tempo come una delle produttrici di maggior prestigio dell’areale del Nobile di Mont6epulciano.Passata di mano a Virginie Saverys nel 2009, l’azienda, ormai estesa per circa 200 Ha, si è incamminata sulla conversione del regime di coltura alla filosofia biodinamica.Il vino in questione è il frutto di un progetto di riscoperta del Nobile di Montepulciano da parte del gruppo di produttori riunitasi sotto il nome “Alleanza”.Questo gruppo, composto da Avignonesi, Boscarelli, Dei, La Braccesco, Poliziano e Salcheto, ha impegnato i rispettivi enologi alla produzione di 6 cru di Nobile (uno per ciascuna azienda) ottenuti da sangiovese in purezza.Questo Poggetto di Sopra…