• 2019,  Benventano,  CAMPANIA,  IGT,  ROSATI,  Terre Stregate

    2019 Attimo Rosato, Terre Stregate

    Il colore è ricco sul velo di cipolla spinto, naso di peonia, geranio, rosa e fragole, lamponi freschi e ciliegie appena mature. Sorso di carattere, aglianico centrato, ma in versione leggera come dev’essere. Emerge al sorso un tratto vinoso pronunciato e un filo di tannino a renderlo originale e irresistibile tra amarene, tabacco, anice e cumino, karkhadè. Stupendo da bere freddo, guadagna spessore ad ogni grado di temperatura.

  • 2018,  IGT,  Polvanera,  PUGLIA,  Puglia,  ROSATI

    2018 Rosato, Polvanera

    Gioia del Colle, in Puglia, sull’altopiano delle Murge, è terra del primitivo e Polvanera è nota per i suoi Primitivo. Nel rosato, però, il primitivo concorre per un 30% insieme ad aleatico (40%) e aglianico (30%). Non è intonato sulle delicate frequenze cromatiche provenzali, sempre più in voga per i vini rosa, ma su un colore cerasuolo intenso e brillante, come da tradizione locale e regionale. I profumi di piccoli frutti rossi, freschi e croccanti, ci sono tutti, insieme a suggestioni di pesca gialla che sembrerebbe fuori contesto, ma c’è; poi i toni floreali con marcato sentore di violetta, sicuramente dono dell’aleatico; infine l’aromaticità del rosmarino, del timo, della lavanda…

  • 2009,  CAMPANIA,  DOC,  Falerno del Massico,  Masseria Felicia,  ROSSI

    2009 Falerno del Massico Ariapetrina, Masseria Felicia

    Da un’annata calda, spesso odiata, addirittura considerata diabolica (!), arriva questo vino ancora capace di intendere e di volere. Scuro nel colore e nel naso, per il quale si può e si deve spendere il termine “vulcanico”: perché lo è sin nelle sue fibre più interne. È anche ferroso, e questa nota sanguinolenta, a molti avversa, è stemperata da un abbraccio fruttato caldo e soprattutto nero (di visciole e gelsi). Evoluto ma affatto ossidato, ha trama setosa in cui il tannino, primario e rude dell’aglianico, si è praticamente disciolto. A pareggiare i conti con l’alcol resta l’acidità, immobile come una guardia svizzera. Nella categoria: scommesse sulla tenuta nel tempo superate.

  • 2018,  CAMPANIA,  Mustilli,  RIFERMENTATI,  ROSATI,  VINO VARIETALE

    2018 Regina Sofia, Mustilli

    È l’ultima novità delle sorelle Mustilli, Anna Chiara e Paola, che a Sant’Agata dei Goti, uno dei borghi più belli d’Italia, conducono l’antica azienda di famiglia. Già dall’immagine in etichetta, colorata e un po’ naif, vuole che arrivi forte e chiaro il senso di leggerezza e di divertimento. Anche il colore si è vestito di solarità e allegria con la sua tonalità di rosé piuttosto insolita, tanto da sembrare una spremuta di fragole. Il vino è un po’ torbido perché rifermentato naturalmente in bottiglia, non fa la sboccatura ed ha il tappo a corona. Guardando la bottiglia con i suoi colori sparati, i tratti gioiosi, fresca e ricoperta di brina,…

  • 2017,  CAMPANIA,  CAMPANIA,  IGT,  Il Cancelliere,  ROSSI

    2017 Campania Aglianico, Il Cancelliere

    Chi mi conosce sa che per me l’aglianico è una fede. Una consapevolezza che è arrivata dopo una carrettata infinita di botte su mucose e gengive di alcol e tannini. Un po’ come per l’Iron Fist: più i monaci tibetani lo percuotevano, più arrivava vicino al suo traguardo interiore. Il mio traguardo, dopo parecchia abnegazione alla causa dell’aglianico, è stato la scoperta della assoluta purezza del suo frutto. Ne troverete una testimonianza tangibile in questo aglianico “base”, ottenuto dal lavoro consacrato alle vigne di Montemarano, in Irpinia, da parte del “Cancelliere” e di tutta la sua famiglia. Un cuscino caldo e morbido, comodissimo, nel quale adagiare i pensieri; le sofficità…

  • 2010,  CAMPANIA,  DOCG,  Il Cancelliere,  ROSSI,  Taurasi

    2010 Taurasi Nero Né, Cantina del Cancelliere

    Se siete insofferenti e alla perenne ricerca di qualcosa che non si è in grado di definire a livello cosciente ma che sia capace di scuotere gli animi (e i palati) più sensibili, o il vostro è bisogno di sangue umano tipico dei vampiri, oppure è voglia di un Taurasi ma ancora non ne avete assaggiato uno all’altezza di questo nome. Dopo un rapido controllo ai miei canini, ho stappato una delle due bottiglie di Nero Né targate 2010 – anno di grazia per quasi tutta la produzione vinicola italiana. Più che un vino, un pezzo d’uomo con la schiena dritta e le spalle larghe. Il colore, un’unghia rosso rubino…