• 2006,  Castell'in Villa,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2006 Chianti Classico Poggio delle Rose, Castell’in Villa

    Il piccolo borgo toscano di Castell’in Villa dal 1200 regna incontrastato nell’areale di Felsina Berardenga, in provincia di Siena, in una delle zone più interessanti del Chianti Classico.Qui, dal 1967, risiede l’omonima cantina, inizialmente acquistata da Riccardo Pignatelli della Leonessa, che oggi è composta da circa 300 ettari, di cui 44 vitati.La produzione chiantigiana di questa cantina è balzata agli onori della cronaca enologica in tempi relativamente brevi, grazie all’eccezionale performance delle sue riserve, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, vere icone di finezza ed eleganza. Questo lascito, questa eredità storica, sono oggi nelle mani della moglie di Riccardo, Coralìa, che continua nella produzione vinicola all’insegna della “preservazione”…

  • 2013,  Antico Podere Casanova,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2013 Chianti Classico il Bucciarelli Riserva, Antico Podere Casanova

    Ecco alfine la prima annata in biologico certificata per Massimo che sempre affiancato dal padre Ezio esplora le caratteristiche del territorio di Castellina. Vendemmia tardiva, uso accorto di cemento e legno grande e si va sul mercato solo dopo il giusto tempo in bottiglia. Questa 2013 (l’annata in commercio per la Riserva) rivela un vino in mirabile equilibrio tra frutta a polpa scura, fragolina di bosco, senape e resina, bergamotto, china, cardamomo, liquirizia in un afflato speziato rustico affascinante e tremendamente ricco e sfaccettato. Il sorso ha polpa, ribes nero amarena, salvia e ginepro nel finale con tannino lieve nel giusto punto di maturazione per reggere con la sua struttura…

  • 2018,  Casanuova di Nittardi,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2018 Chianti Classico DOCG Vigna Doghessa, Casanuova di Nittardi

    Un sangiovese in purezza coltivato nella Vigna Doghessa che ogni anno si veste di una etichetta d’artista ma che mantiene il suo stile e il suo fascino sempre. Porpora scintillante, lamponi e ribes rosso, visciole e sottile speziatura con musk e cipria e lievi tostature. Tannino soffice e vellutato che dona al centro bocca un ritmo incalzante. Sapido netto, scolpito nella roccia e nel sale che affiora nel frutto cesellatissimo, si congeda placido con una elettrica matrice terrosa che appaga e chiama il secondo bicchiere. Il vigneto si trova a 450 metri d‘altitudine con esposizione a sud ed ha un terreno di media profondità, ricco di Galestro ed Alberese.L‘opera per…

  • 2013,  Castell'in Villa,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2013 Chianti Classico Riserva, Castell’in Villa

    Castell’in Villa è un piccolo borgo toscano sito in Felsina Berardenga, nella provincia di Siena dell’areale del Chianti Classico, originato da un piccolo comune del 1200. Attualmente vi ha sede l’omonima azienda, acquistata nel 1967 da Riccardo Pignatelli della Leonessa e sviluppata e guidata da 30 anni, dopo la sua scomparsa, dalla moglie Coralìa, che ancora oggi risiede nella torre del borgo.La tenuta si estende per 300 ettari di cui 44 sono attualmente dedicati alla viticoltura (si era iniziato con appena un ettaro), 27 all’ulivicoltura, 30 a seminativi e 200 sono occupati da boschi secolari.Buona parte del mito di questa tenuta è dovuta alle celebri Riserve degli anni ’70 e…

  • 2016,  Chianti Classico,  DOCG,  Rocca delle Macìe,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico Gran Selezione Riserva di Fizzano, Rocca delle Macìe

    Le uve del Chianti Classico Gran Selezione Riserva di Fizzano vengono alla luce su di un terreno prevalentemente sabbioso, con un 21% di argilla. Di queste uve il 90% è sangiovese, con un 10% di colorino a fare da accompagnatore. Affinamento post fermentativo, parte in botti di rovere francese da 25 e 35 hl e parte in barrique per 24 mesi, più 12 mesi in bottiglia a ripassare la lezione.Nel calice si presenta di un vivo rosso rubino, appena screziato di rosso granato. Al naso profuma di frutta a bacca nera matura, pepe nero e vaniglia, cacao amaro e note finali di pelle conciata e di gomma. La bocca è…

  • 2013,  Capannelle,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2013 Chianti Classico Gran Selezione, Capannelle

    Capannelle nasce, da un’idea dell’imprenditore romano Raffaele Rossetti nel 1974, con l’acquisto di un vecchio casale seicentesco nel cuore del Chianti Classico, a Gaiole, e 10 ettari e mezzo di vigneto.La grandeur di Rossetti porta in breve all’implemento di altri 3,5 ettari di vitigno e ad una poderosa ristrutturazione della cantina, con un progetto di accoglienza orientato all’eleganza estrema.Nel 1997 J.B.Sherwood, noto imprenditore di alta hotellerìe, acquista la società, proseguendo nella triplice direzione dell’acquisizione di nuovi terreni, del posizionamento nel segmento premium dei suoi vini e della sua vocazione all’ospitalità di lusso.Dal 1984 la parte enologica dell’azienda è supervisionata da Simone Monciatti che firma i Grandi Classici “50&50” (1988) e…

  • 2016,  Chianti Classico,  DOCG,  Rocca delle Macìe,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico Gran Selezione Sergio Zingarelli, Rocca delle Macìe

    La Gran Selezione è teoricamente il vertice della piramide qualitativa della DOCG Chianti Classico. A parere dello scrivente, la Gran Selezione Sergio Zingarelli è al vertice dei vini di Rocca delle Macìe.Interamente a base sangiovese proveniente dal vigneto le Terrazze in località Le Macìe: terreno ricco di argilla e limo, con componente minoritaria di sabbia. L’affinamento del vino prevede 20 mesi di botte da 25 hl di rovere francese (per metà nuove) e 20 mesi di bottiglia.Rosso rubino nel calice, con bordo granato, il profumo di questa Gran Selezione è delizioso: lamponi e ciliegie maturi; speziatura di vaniglia, noce moscata, pepe rosa e semi di coriandolo; geranio e rosa; humus…

  • 2016,  Chianti Classico,  DOCG,  Rocca delle Macìe,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico Riserva Sergioveto, Rocca delle Macìe

    Sergioveto è una crasi tra il nome dell’attuale proprietario di Rocca delle Macìe, Sergio Zingarelli, e il sangioveto, uno dei tanti nomi del sangiovese. Le uve, 100% sangiovese (o sangioveto) crescono felici nel vigneto Pian della Casina della tenuta Le Macìe, su terreno franco, piuttosto sabbioso e ricco di alberese.L’affinamento del Sergioveto prevede, dopo la fermentazione, 24 mesi in botti da 25-35 hl di rovere francese, più almeno 12 mesi in bottiglia.Rosso rubino con qualche leggera sfumatura granata, al naso una inequivocabile nota di boero (Mon Cherì, se volete spiegarlo a zio Callisto), bella balsamicità, cenni di lampone, sottobosco e violetta appassita. La speziatura sciorina tenui vaniglia e noce di…

  • 2015,  Chianti Classico,  DOCG,  Monteraponi,  ROSSI,  TOSCANA

    2015 Chianti Classico Riserva Il Campitello, Monteraponi

    È nel decimo secolo d.c. che le prime fonti storiche cominciano a parlare del Poggio di Monteraponi, nel cuore del territorio chiantigiano, su cui insisteva l’omonimo borgo.Proprio in questa enclave oggi sorge l’azienda agricola Monteraponi, fondata nel 1974 e tutt’ora gestita da Michele Braganti.L’azienda si estende oggi per oltre 200 ettari, di cui 12 sono dedicati alla viticoltura, con la coltivazione di sangiovese, colorino, canaiolo e trebbiano.Da un’attenta selezione di sangiovese e canaiolo ha origine questo vino, ottenuto mediante fermentazione spontanea del mosto, senza controllo delle temperature, invecchiato per 30 mesi in grandi botti di rovere francese e di Slavonia.Il vino sfoggia un colore rubino con unghia granato di media…

  • 2017,  Castello di Querceto,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2017 Chianti Classico Riserva, Castello di Querceto

    Introverso soprattutto all’inizio, a bottiglia appena aperta. L’annata calda c’è e si sente, un calore che si traduce in un profilo fruttato di particolare densità e maturità, scuro quando proprio non cotto. Per fortuna con il passare dei minuti è tratto che appare alleggerirsi lasciando spazio a tonalità più accoglienti, riconoscibili, chiantigiane. Una nota vegetale rimane a fare da filo conduttore per un assaggio che nonostante una certa ruviditá (specie del tannino) riesce a esprimere quell’eleganza che ci si aspetta da un Riserva, una finezza che emerge in particolare verso il finale, squillante e leggero, che invita al riassaggio.