• 2008,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Veuve Clicquot-Ponsardin

    2008 Champagne La Grande Dame Rosè, Veuve Clicquot

    Ti aspetti dolcezza e ruffianeria ma sulle prime è una cuvèe tesa e arcigna, con rimandi aromatici alla rosa, al melograno con lamponi e ribes rossi in grande evidenza. Emergono bene l’incenso e la lavanda, punteggiate di cardamomo e spezia cui si aggiunge del ginger piccante e tocchi di peperoni con il loro lato vegetale piacevole. Il sorso è freschissimo e incalzante, rivela la sua rocciosità affilata che sfugge a molte identificazioni sorso dopo sorso; guizza agile, lasciando una scia di tabacco da pipa e acqua di colonia inglese, confettura di mandarino tardivo. La punteggiatura di bollicine dalla trama serratissima è perfetta e mette ogni rimando aromatico al suo posto…

  • 2008,  DOC,  Ferrari,  METODO CLASSICO,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Trento

    2008 Trento DOC Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, Ferrari

    Adoro osservare Ruben Larentis, chef de cave della maison Ferrari, mentre racconta al pubblico le sue creazioni. Nella sua espressione vi è ogni volta un misto di orgoglio e timore e per un attimo cogli quale possano essere la grande responsabilità e il peso che un ruolo come questo portano con sé. L’occasione, stavolta, è stata la presentazione dell’ultimo millesimo del Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, il 2008, annata che lui definisce di uva ricca, espressiva, dall’estrema maturità. Tutti i presupposti perché si possa ottenere un vino dalla grandissima longevità, una ricchezza delle uve tale da decidere, per questa volta, di ridurre batonnage e malolattica. 100% chardonnay, il tiraggio è…

  • 2008,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Pierre Legras

    2008 Champagne Idée de Voyage, Pierre Legras

    In Champagne, l’acidità del pinot noir è come un abbraccio, caldo, forte, affettuoso, mentre quella dello chardonnay è una carezza seducente, ma traditrice. Leggendo queste parole, mi è venuta immediatamente voglia di quest’ultimo. Vedo cosa ho in cantina, scelgo Chouilly. Lo chardonnay di questo villaggio, grazie al clima temperato della vicina Marna che gli dona calore, è caratterizzato da un’ampia struttura, generosità. Lo trovo perfetto per mettere alla prova l’indomita acidità di cui si parla sopra, ma penso anche a quanto sarebbe magnifico se a discuterne qui con me, ora, ci fosse Vincent Legras. Davanti a un calice, ovviamente. Talentuoso vignaiolo discendente da un’antichissima famiglia di Chouilly, Vincent è profondamente…

  • 2008,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Miani

    2008 Friuli Colli Orientali Filip, Miani

    Il Filip viene da una vigneto allevato a guyot di circa 60 anni, a Rosazzo, su suoli eocenici ( 50-30 ha) di marne calcaree. Enzo Pontoni è noto per avere una cura maniacale in vigna, derivante dall’essere lui praticamente in simbiosi con l’ecosistema. Qui le piante sono protette dalle patologie classiche della vite oltre che con i canonici rame e zolfo, utilizzati con grande parsimonia, anche da tisane di varie essenze, pare con risultati incoraggianti. Il Filip, assieme al suo fratello Buri (da vigne a Buttrio, con suoli più argillosi), rappresenta per me un vademecum dei Colli Orientali. Ad oggi non conosco friulano che mi appaghi di più. Questo 2008…

  • 2008,  AOC,  BOURGOGNE,  Domaine d'Eugénie,  FRANCIA,  ROSSI,  VOSNE ROMANÉE

    2008 Vosne-Romanée, Domaine d’Eugénie

    Ho custodito questa bottiglia in cantina finché ho potuto, poi è arrivata l’occasione che fa la donna ladra e me la sono rubata mentre con gli occhi guardavo altrove per far finta di non sapere quello che facevano le mani.L’occasione: cena tra amici storici; calo l’asso e stappo. Grandissime aspettative per un vino tecnicamente a posto, dai profumi intensi e definiti che si susseguono uno dietro l’altro come a svolgere un compito ben fatto; all’assaggio fa la ruota come un pavone che mostra tutta la sua magnificenza, bello e buono ed elegantissimo, sì ma poi? Poi questo Vosne-Romanée si è rivelato infelicemente monolitico nonostante l’evidente complessità. Statico e ben fatto,…

  • 2008,  BIANCHI,  IGT,  Perticaia,  UMBRIA,  Umbria

    2008 Trebbiano Spoletino, Perticaia

    Dovessi consigliare 3 Spoletino da bere d’annata o quasi quello di Perticaia non sarebbe tra questi. Probabilmente neanche tra i primi 5. Altro discorso è invece quando è il tempo a diventare protagonista, quando gli anni cominciano a passare e ci si inizia a confrontare con l’evoluzione di un vino bianco ogni volta in grado di stupire come fosse la prima. E quindi, Perticaia 2008: quello che colpisce non è solo la sua stupefacente integrità ma anche (e soprattutto) la tridimensionalità che nel tempo è riuscito ad acquisire senza cedere in stanchezza. Squillante su toni agrumati di lime, di limone, di bergamotto leggermente impreziositi da note di idrocarburi. Teso, tesissimo…

  • 2008,  AOC,  CHAMPAGNE,  Diebolt-Vallois,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2008 Champagne Brut Fleur de Passion, Diebolt-Vallois

    Chardonnay in purezza da vigne vecchie di almeno 40 anni di Cramant, prodotto solo nelle annate ritenute eccezionali, senza malolattica, senza filtrazioni. Uno Champagne vecchio stile, talmente buono che delle due l’una. O lo si beve da soli, che se lo si ha tra le mani di certo lo si merita, o lo si beve con qualcuno di davvero speciale, che quindi se lo merita di conseguenza. Nessun’altra opzione dovrebbe, nei fatti, esser ammessa. È la terza bottiglia che stappo di questa annata ed è sempre un volo in un altro sistema, parallelo. L’aspetto più intrigante, che condivide con diversi attuali Champagne che piacciono tanto a noi enotossici, è la…

  • 2008,  BIANCHI,  Castelli di Jesi Verdicchio Riserva,  DOCG,  Failoni,  MARCHE

    2008 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico, Failoni

    Il Verdicchio ha quel nerbo deciso e spigoloso che adoro, un’ uva di grande eleganza e longevità, capace, a bottiglia coperta, di depistare e confondere anche i palati più esperti. Ha la capacità di vestirsi di sensazioni olfattive e gustative insolite per la sua natura, e allo stesso tempo, mostrare peculiarità e caratteristiche fortemente identitarie. Non molto tempo fa ho avuto modo di riscontrare tutte queste caratteristiche degustando il Verdicchio dei Castello di Jesi Classico di Failoni, seduta in una piccola enoteca fiorentina. Il naso si presenta da subito importante, e parlo di un importanza olfattiva che non riconduce da subito al Verdicchio anzi, nel calice sembrava ci fosse un…

  • 2008,  Colli Piacentini,  DOC,  DOLCI,  EMILIA ROMAGNA,  La Stoppa

    2008 Colli Piacentini Malvasia Passito Vigna del Volta, La Stoppa

    Domenica di Pasqua di un lungo lockdown da coronavirus. Non la dimenticheremo. Dopo una bottiglia stappata durante un pranzo arrabattato per non andare a fare file al supermercato, nel pomeriggio l’umore risale. Sarà stato il pollo alla brace con miso, salsa di soia, lime e bla bla bla a mettere da parte l’apatia? Non proprio. Dopo aver familiarizzato con i vicini di casa, scatta l’invito a oltrepassare il cancello e a sederci con loro in giardino. E, ovviamente, a bere. Gli uomini sfoggiano la propria virilità con una serie di whisky presi ai confini dell’Europa e del mondo. Fiera, sfodero l’antidoto all’inedia. Il vino passito Vigna del volta della cantina…