• Cantina Pegoraro,  IGT,  METODO MARTINOTTI,  ROSATI,  VENETO,  Veneto

    Rosé Brut, Cantina Pegoraro

    Rosè ottenuto da uve tai rosso, vinificato con metodo Martinotti. Goloso/fragoloso con una stuzzicante gestione del tannino e degli zuccheri residui. Gran beva, un vino “furbo” che fa il suo lavoro bene e che direi è abbastanza eclettico pur restando nella sua dimensione. nota a margine, astenersi chi cerca le lame affilatissime o le bocche ghiaiose, quà si beve un bicchiere edonistico, non cerebrale.

  • Balbiano,  METODO MARTINOTTI,  PIEMONTE,  ROSATI,  VSQ

    s.a. Spumante Brut Rosè Chiulin, Balbiano

    Giornate calde alla ricerca di bevute semplici, confortevoli ma soprattutto dissetanti. E per puro caso mi imbatto in questo spumante metodo charmat (o martinotti per i più patriottici) di casa Balbiano: freisa spumantizzata. Ohibò, una curiosità: di questo vitigno siamo abituati alle versioni più austere e destinate all’invecchiamento o a quelle bottiglie giovani con un leggerissimo petillant che tanto bene si sposa con la lunga serie di antipasti della tradizione piemontese, ma una bollicina di freisa è tutto sommato qualcosa di raro da intercettare. Chiulin, vino riproposto nel 2011 per celebrare il settantesimo anniversario della cantina, ha comunque soddisfatto quanto andavo ricercando: color rosa tenue, una bolla abbastanza fine, sentori…

  • 2018,  Conegliano Valdobbiadene Prosecco,  DOCG,  METODO MARTINOTTI,  Nino Franco,  VENETO

    2018 Valdobbiadene Prosecco Superiore Nodi, Nino Franco

    Colore e bollicine ipnotiche che ben conducono note di mela cotogna e annurca, dorato, ricco e carico il naso anche di mughetto, ginestra, pesca gialla, susina. Molto bello il sottofondo gessoso, il lime che torna sul finale ad arricchire un tappeto di sapidità cangiante, irresistibile e struggente. Da uve 100% glera provenienti dal vigneto Col del Vent, dosaggio brut a 6 gr/lt. Tiratura limitata a 8000 bottiglie.

  • 2019,  METODO MARTINOTTI,  TOSCANA,  VENETO,  VINO,  Winecircus

    2019 Soleone, Winecircus

    Dalla Winecircus di Roberto Cipresso un progetto che prende al balzo alcune istanze di sostenibilità, coraggio e lotta allo spreco partendo dallo scarto delle uve di sangiovese a Montalcino. I diradamenti agostani lasciano sul campo tanta uva di buona qualità con acidità interessante e grazie al climate change anche in buono stato di maturazione e qualche traccia di aromi. Questa bollicina da sangiovese, spumantizzata con metodo Martinotti, è un vino semplice, soffuso e diretto con note di lampone, fragola e guava piccante, è saporito e piuttosto fine. Si beve con leggerezza, quella che ci vuole adesso.

  • 2019,  Conegliano Valdobbiadene Prosecco,  DOCG,  METODO MARTINOTTI,  Ruggeri,  VENETO

    2019 Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Vecchie Viti, Ruggeri

    Per rendersi conto di come nel vasto “Pianeta Prosecco” si possano trovare gemme rare che meritano una più profonda attenzione, basta mettere il naso in questo Valdobbiadene che Paolo e Isabella Bisol hanno messo in pista a settant’anni esatti dalla fondazione dell’azienda.  Decenni in cui Ruggeri è divenuto un marchio di riconosciuta eccellenza ed affidabilità, doti che questo vino celebra in modo esemplare. Giallo paglierino chiaro, sfodera un concentrato di eleganza nel floreale del glicine, nel frutto nitido di mela golden fresca, pesca bianca e agrume. Al palato è coerente e intessuto di una sapidità gessosa che cesella una beva persistente e dissetante. La coroncina d bolle è molto fine e…

  • EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  METODO MARTINOTTI,  Tenuta La Piccola

    Lambrusco Picol Ross, Tenuta La Piccola

    Voglia di spuma, di friccico, di un rosso che vira al viola. La risposta è un Lambrusco e la bottiglia che apro mi dice bene. Il Picol Ross è un’uva recuperata, una tipologia di Lambrusco reggiano quasi dimenticata, una scommessa vinta tra amici. Tra questi Giuseppe Fontana di Tenuta La Piccola che si è preso cura di questa vigna senza mai utilizzare concimi, lieviti selezionati o sostanze chimiche. Parliamo di un vigneto ad alberata del 1907, tipico della Val d’Enza, e questa azienda nasce proprio sulla sponda reggiana del fiume omonimo. Niente a che vedere con certi Lambrusco-bevanda. Questo è un vino guascone, anche un po’ impertinente perché solletica assai.…

  • EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  METODO MARTINOTTI,  ROSATI,  VS

    Spumante Lusvardi Rosé, Lusvardi

    Qui gioco in casa. Questo vino, infatti, non solo proviene dalla provincia di Reggio Emilia, ma anche dal piccolo paese in cui sono nata e cresciuta, San Martino in Rio. E, per me, è sempre piacevole ritrovare in questo liquido quella tempra, quel tratto un po’ selvatico che, da sempre, caratterizza le persone di questo luogo. Prima di scriverne, sbircio nel sito, che all’apertura, cita: “Le persone devono assomigliare a quello che fanno, devono essere riconosciute per lo stile”. Ed eccolo qui lo stile Lusvardi: uno spumante dal carattere incisivo e dall’acidità mordente, un rosato a cui non importa piacere, ma che è puro piacere. E tanto basta per giustificarne…

  • 2018,  Conegliano Valdobbiadene Prosecco,  DOCG,  METODO MARTINOTTI,  Silvano Follador,  VENETO

    2018, Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Nature, Silvano Follador

    Siamo nell’eccellenza della denominazione. Profumi nitidi di pera matura e granulosa, soda e croccante, mista a terra calda e fiori da alberi da frutto. All’assaggio bellissima freschezza perfettamente integrata in un sorso pieno e marcatamente salino. La sensazione chiara che la bevuta possa allungarsi fino al fondo della bottiglia, senza soffrirne. Sorso di primavera

  • 2016,  Asolo Prosecco,  Bele Casel,  DOCG,  METODO MARTINOTTI,  VENETO

    2016 Asolo Prosecco Vecchie Uve, Bele Casel

    Luca Ferraro, movimentista-prosecchista in quel di Caerano San Marco, propone il suo progetto più ambizioso: un vino da vecchie uve (rabbiosa, marzemina bianca, perera, bianchetta trevigiana, glera) da vinificare con metodo Martinotti lungo e affinamento Matusalemme (3 anni). Piace per la finezza estrema del perlage, ma soprattutto per la convivenza tra i sentori primari tipici del Prosecco e note più mature ed evolute, quasi lievitose. Una nota erbacea amaricante sul finale chiude una bevuta di gran gusto, ancor più soddisfacente se d’accompagno alla tavola.