• I Mandorli,  ROSATI,  TOSCANA,  VINO D'ANNATA

    2019 Aleato vino rosato, I Mandorli

    Sarà anche un rosato ma sarebbe meglio e più calzante chiamarlo chiaretto o cerasuolo questo blend di aleatico e sangiovese dalla Tenuta I Mandorli in quel di Suvereto. Naso di bergamotto, rose e tabasco, viole mammole , sorso di concentrazione e stile mediterraneo, anguria e senape, finale pepato e incalzante, disseta, stuzzica e appaga, ma non è certo un rosa da bordo vasca, è invece uno splendido compagno della tavola, estiva e non solo.

  • 2018,  DOC,  Montefalco,  ROSSI,  Tenuta Bellafonte,  UMBRIA

    2018 Montefalco Rosso Pomontino, Tenuta Bellafonte

    Il vino che vorresti trovare accanto a pane e salame e magari una lamella di tartufo nero nel piatto accanto. Naso di viole, succo di ciliegie, carrube e cassis, aneto e pepe nero, melograno, more di rovo che al sorso prendono la scena insieme a note più terrose ed ematiche, rugginose, prugne secche e amarena. Tannino piacevolissimo che gratta leggero e si fa ricordare rilanciando la piacevolezza insieme ad una bella acidità di sottofondo. Ricchezza e sapidità con sensazioni di vegetale che lo rende originale, ma sempre nel solco della piacevolezza da tavola innanzitutto. Da uve sangiovese 80% e sagrantino 20% coltivate a Bevagna, su argilla alternata a formazioni marnose…

  • 2019,  Castello di Montepò,  IGT,  ROSATI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 JeT, Castello di Montepò

    Dal cuore della Maremma, in quel del Castello di Montepò, proprietà di Jacopo e Tancredi Biondi Santi, ricominciano i lavori su vigneti, cloni e capacità del sangiovese di dar vita a vini di personalità. Questo vino rosa porta il nome di padre e figlio e annuncia l’inizio di una più attenta mappatura dei vigneti di Montepò i cui risultati saranno rivelati nei prossimi anni. Colore provenzale, velo di cipolla intrigante, pesca nettarina, susine, rosa thea, lamponi, melograno e fragolina di bosco. Sorso plastico e carnoso con intensità e struttura non banali, dolcezza sussurrata e filante con importanza. Stiloso nella bottiglia e in bocca, forse manca di personalità e originalità ma…

  • 2013,  DOCG,  Franciacorta,  Lo Sparviere,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO

    2013 Franciacorta Extra Brut, Lo Sparviere

    Da sole uve chardonnay su suolo selcifero lombardo ricco di marne a Monticelli Brusati. Note di gelsomino, acacia, elicriso con tocco di rafano, menta, finocchietto e agrumi salati. La bocca è appuntita, netta, cremosa ma capace anche di rilanciare su sapidità iodio e un’idea di pane tostato con un filo di burro. Vino di lunghezza e misura, su linguine pomodoro e tonno mostra tutto il suo grande potenziale gastronomico.

  • 2019,  BIANCHI,  Chiesina di Lacona,  DOC,  Elba,  TOSCANA

    2019 Ansonica dell’Elba, Chiesina di Lacona

    Nuova azienda elbana che finora vendeva le uve, ma che ha deciso di investire nella valorizzazione di queste bellissime ed esperte vigne nell’entroterra di Lacona, all’Isola d’Elba. Colore dorato delicato con bella trasparenza, erbe aromatiche, ginestra, cumino e lieve note di arancio che emergono via via che la temperatura sale nel bicchiere. Vino sottile come spesso l’ansonica permette di fare, al limite dell’evanescente, ma se si ha la pazienza di lasciarlo ambientare e abbinarlo con grazia, si mostra fine, iodato, salino, con tracce di tannino che organizzano il traffico al palato in maniera sinuosa ed efficace. Vino che cresce alla distanza e seduce poco a poco.

  • 2008,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Veuve Clicquot-Ponsardin

    2008 Champagne La Grande Dame Rosè, Veuve Clicquot

    Ti aspetti dolcezza e ruffianeria ma sulle prime è una cuvèe tesa e arcigna, con rimandi aromatici alla rosa, al melograno con lamponi e ribes rossi in grande evidenza. Emergono bene l’incenso e la lavanda, punteggiate di cardamomo e spezia cui si aggiunge del ginger piccante e tocchi di peperoni con il loro lato vegetale piacevole. Il sorso è freschissimo e incalzante, rivela la sua rocciosità affilata che sfugge a molte identificazioni sorso dopo sorso; guizza agile, lasciando una scia di tabacco da pipa e acqua di colonia inglese, confettura di mandarino tardivo. La punteggiatura di bollicine dalla trama serratissima è perfetta e mette ogni rimando aromatico al suo posto…

  • 2018,  IGT,  Panizzi,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2018 Pinot Nero, Panizzi

    Un rosso in terra di bianchi come San Gimignano che sceglie una strada interessante, più qui che da altre parti in Toscana, e che ne sa cogliere le sfumature sottili di freschezza con una puntualità enologica notevole. Trasparente porpora, mix di frutta di bosco da manuale per la varietà ma con sfumature speziate leggere tra tabacco mallo di noce e pepe nero unite ad una gessosità particolare lo rivelano vino di terroir. Sorso sottile e sbarazzino che lascia trasparire intriganti note di complessità. Non da invecchiare a lungo ovviamente ma da godersi oggi senza troppi pensieri e il prezzo invitante aiuta eccome.

  • 2016,  AOC,  FRANCIA,  LANGUEDOC-ROUSSILLON,  Le loup blanc,  MINERVOIS,  ROSSI

    2016 Minervois Le régal, Le loup blanc

    Insolito blend da zona poco frequentata: syrah 10% grenache 50% carignan 40% su terreno argilloso calcareo e viti di età media di 35-50 anni. Naso stuzzicante, dolce, prezioso, con tocchi mediterranei e di sottobosco, senape cumino e pepe nero; scatta al palato con tannino deciso e importante , chiude su alloro menta e carrube e lieve sensazione alcolica mai sgradevole.

  • 2018,  BIANCHI,  IGT,  Paolo Marchionni,  TOSCANA,  Toscana

    2018 L’Erta, Paolo Marchionni

    Da un vigneto risalente al 1967, uno degli esempi più riusciti di trebbiano toscano che cerca di inserirsi sul filone dei grandi abruzzesi, senza rinunciare al racconto del territorio toscano e chiantigiano in bianco. Colore pulsante, netto, un gorgo arancio invitante e magnetico. Note floreali estive ed elicriso, camomilla e agrumi canditi, carrube poi in bocca intensità cremosa e quasi zabaione; ritorna su frutta a polpa gialla e tracce fumè sempre sottolineate da tanta sapidità. Davvero si possono sentire echi abruzzesi ma tradotti con il calore chiantigiano , una rusticità che nasconde eleganza e preziosità, sapore e fine lunghezza.

  • 2019,  Cotarella,  IGT,  LAZIO,  Lazio,  ROSATI

    2019 Sorè, Cotarella

    Da uve merlot e aleatico, la tradizione di Gradoli e del merlot di queste terre a confine tra Umbria e Lazio portano al Sorè un rosa ambizioso ma nitido dal colore fresco provenzale invitante e leggero ma che è come una trappola perché sotto c’è molta più energia e forza di quanto sembri. Tamarindo, lamponi e melograno d’ordinanza ma anche anguria, tabacco e frutta di bosco, cipria e zenzero, sorso di bella importanza, speziato ma soprattutto sapido e giustamente ricco con corpo non banale raffinato dall’aleatico non del tutto maturo che mantiene l’acidità su alti livelli. Finale ricco solare a tratti ma che si ricorda sempre di essere vino di…