• 2015,  DOCG,  Jako Wine,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Oltrepò Pavese Metodo Classico

    2015 Oltrepò Pavese DOCG Brut Collezione Severino Tributo, Jako Wine

    Ti arriva a casa un pacco contenente vini. Un’amica ti chiede cosa ne pensi? Cara Sissi ora te lo dico che cosa ne penso di questo Tributo di Jako Wine. Intanto bisogna dire che è un metodo classico, brut, blanc de noir da uve pinot noir dell’Oltrepò Pavese, e che è un 2015. Che questo vino non vede legno e che ne sono state prodotte solamente 1.000 bottiglie. Insomma un vino per amici e conoscenti e poco più. Dove la mano di Severino Barzan, con la sua liqueur de expedition segretissima e inviolabile, lo rende unico. Inutile e capzioso andare a cercare comunanze con vari Chablis, Pouilly Fumè, Champagne della…

  • 2013,  DOCG,  Erbaluce di Caluso,  METODO CLASSICO,  PIEMONTE,  Tenuta Roletto

    2013 Erbaluce di Caluso Spumante Brut, Tenuta Roletto

    Lo so, lo so, lo so. Non rompete per cortesia. Lo so che non è il bicchiere corretto per degustare un metodo classico di sette anni che ha ottenuto la medaglia d’oro al prestigioso Concorso Mondiale di Buxelles. Ma non me non frega nulla. Io questa sera questo splendore me lo voglio degustare nei miei bicchieri  più belli. Quelli soffiati a bocca, quelli in un unico pezzo, quelli con lo stelo fino in fondo, quelli decorati a mano a bulino, quelli liberty, quelli che utilizzo in rarissime occasioni, quei due che son sopravvissuti a un disastro. Insomma voglio degustarlo nei miei bicchieri del cuore. Non è facile riempire questo bicchiere,…

  • 2015,  DOC,  Lessini Durello,  METODO CLASSICO,  Sandro De Bruno,  VENETO

    2015 Lessini Durello Metodo Classico Extra Brut, Sandro De Bruno

    Dal suolo vulcanico del Monte Calvarina, vicino Verona, arriva uno spumante metodo classico che merita di avere un riflettore puntato addosso. Le vigne hanno oltre 30 anni, poste a circa 500mt slm. La maggioranza uve durella, sommate a un piccolo contributo di Pinot Bianco, danno vita a una bollicina brillante e accesa, che danza a suo agio nel calice. 36 i mesi dichiarati di sosta sui lieviti, ma scommetterei che sono di più. In etichetta il produttore indica solo il millesimo del tiraggio (2016) e quello della sboccatura (2019). Questa potrebbe essere avvenuta alla fine dell’anno, ipotizzando, quindi, oltre 40 mesi di affinamento, che emergono senza timidezza, regalando un vino…

  • 2016,  Alessandro di Camporeale,  DOC,  METODO CLASSICO,  SICILIA,  Sicilia

    2016 Catarratto Spumante Extra But, Alessandro di Camporeale

    Alessandro di Camporeale sorge nell’omonimo piccolo centro agricolo, ai piedi delle colline che sovrastano la pianura di Mandranova, vicino Palermo. Il vigneto, circa 40 ettari in coltivazione biologica, giace tra 400 e 600 mt di altitudine: condizione già di per sé ottimale alla produzione di vini di qualità. Il terreno ricco di calcare e argilla rafforzano questa tesi. Qui, il Catarratto Extra Lucido si esprime in uno spumante vivace, inaspettato. Verticale, vibrante, ben bilanciato da un sorso cremoso, pulito e gustoso. Note salmastre mischiate a quelle di burro salato ed erbe aromatiche giocano a rincorrersi nel calice. Struttura ben salda, figlia di un lungo affinamento in bottiglia (almeno 36 mesi).…

  • Hartmann Donà,  METODO CLASSICO,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    s. a. Blanc de Rouge Metodo Classico, Hartmann Donà

    Questo è uno spumante ottenuto da uve vernatsch in purezza. Ed effettivamente, nonostante la vinificazione in bianco, i profumi sono precisamente quelli della schiava. Il riposo sui lieviti varia a seconda della necessità: 24 o 36, purché non sovrastino i profumi di frutta rossa – in questo caso acidula – della schiava. Una bevuta allegra, pulita come vuole lo stile del produttore; dopo tanti morsi di frutta a bacca piccola il sorso si chiude con un finale leggermente amarognolo come schiava impone. Nulla di impegnativo qui conta la leggerezza, compreso la vivacità della bolla quasi rustica.

  • 2013,  DOCG,  Franciacorta,  Lo Sparviere,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO

    2013 Franciacorta Extra Brut, Lo Sparviere

    Da sole uve chardonnay su suolo selcifero lombardo ricco di marne a Monticelli Brusati. Note di gelsomino, acacia, elicriso con tocco di rafano, menta, finocchietto e agrumi salati. La bocca è appuntita, netta, cremosa ma capace anche di rilanciare su sapidità iodio e un’idea di pane tostato con un filo di burro. Vino di lunghezza e misura, su linguine pomodoro e tonno mostra tutto il suo grande potenziale gastronomico.

  • 2017,  Bardolino,  DOC,  Enrico Gentili,  METODO CLASSICO,  ROSATI,  VENETO

    2017 Chiaretto Doc Dosaggio Zero, Enrico Gentili

    La Rosé Revolution prende sempre più volume e forma. Abbiamo assistito, negli ultimi anni, ad una ridefinizione del concetto di Bardolino, forse sarebbe meglio dire un riallineamento con regole più chiare e riconoscibili, sicuramente più fedeli ad un terroir di vocazione centenaria. Vedere il Bardolino Chiaretto Doc in versione metodo classico mi ha piacevolmente sorpreso. Non conosco Enrico Gentili personalmente ma i suoi vini mi hanno sempre convinto soprattutto negli ultimi anni. Accade poi di vedermi servire un metodo classico Bardolino Chiaretto dosaggio zero dal colore rosa tenue delicato, affascinante. Le uve utilizzate sono corvina, corvinone, rondinella e molinara come da tradizione. Al naso escono sentori eterei di pompelmo rosa,…

  • 2012,  DOC,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Oltrepò Pavese,  PRODUTTORI

    2012 Brut Rosé 96 mesi, Jako Wine

    Non sono un fine conoscitore di bollicine, ma a costo di sembrare presuntuoso, uno spumante italiano Metodo Classico veramente buono la so riconoscere. Quello che cerco sempre in questa tipologia è l’eleganza, puoi stupirmi e destabilizzarmi quanto vuoi con i sentori, ma quello che alla fine deve restare dopo aver vuotato il bicchiere è la classe, altrimenti è inutile, si deve pescare per forza Oltralpe. Con il Brut Rosé 2012 Metodo Classico 96 mesi di Jako Wine, sboccato nel febbraio 2019, ci siamo davvero. Un pinot nero in purezza dell’Oltrepò Pavese con un naso delicato di ribes, fragoline di bosco e melograno, in bocca teso e diritto grazie all’acidità che…

  • 2015,  Le Masche,  METODO CLASSICO,  PIEMONTE,  VSQ

    2015 VSQ 1474, Le Masche

    Già altrove ho provato ad esemplificare il concetto di “terre di confine“. E in questo caso resto sul confine, con un’azienda giovanissima, nata nel 2014, che in quel lembo di terra che divide canavese da ciriacese (o meglio: divide valle Orco da Valle Stura), ha deciso di mettersi a fare vino, con addirittura 6.5 ha vittati. E che, qui nasce la mia personale incazzatura, abdica vitigni territoriali come l’erbaluce a favore di pinot noir e cortese perché il confine della DOC è troppo in prossimità ma non raggiungibile. Non raggiungibile per incapacità di comuni, sindaci, consorzi, regione: ma alla fine dei conti non rientra nei crismi per entrare/appropriarsi di una…

  • 2012,  Ca' del Vent,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  VSQ

    2012 VSQ Metodo Classico Brut Revolution Pas Operé, Ca’ del Vent

    Per Antonio Tornincasa e Flavio Faliva, anima e corpi della cantina Ca’ del Vent, fuori della denominazione Franciacorta, provo lo stesso trasporto che nutro per i gruppi indie quando diventano mainstream. Mi spiego: all’inizio a conoscerli siamo in dieci – compreso il cugino del batterista – perciò ci sentiamo molto fichi; una decina di fichi che conoscono un gruppo fico di cui si parla per allusioni come nella carboneria. Poi il caso vuole che per una circostanza fortuita, uno pneumatico forato nel posto giusto al momento giusto, un produttore discografico prezzolato càpiti ad un loro concerto ed improvvisamente eccoli catapultati nel glitterato mondo della grande distribuzione musicale. Stappo la loro…