• 2018,  Antonio Camillo,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2018 Ciliegiolo Vallerana Alta, Antonio Camillo

    La Vallerana Alta sta lì, a metà strada tra Manciano e Capalbio, nel grossetano. Il Ciliegiolo di Antonio Camillo arriva dal singolo cru con vigne di oltre 60 anni età. Già questo basterebbe a far venire voglia di assaggiarlo. L’uso limitato di solforosa aggiunta ed i lieviti indigeni utilizzati non lo classificano completamente tra i “vini naturali” (perché controlla la temperatura in fermentazione) ma lo rendono comunque un grande vino. Trasparente nel calice, intensità ricca di profumi sinceri (spicca tanta ciliegia matura – sembra scontato da un vitigno con questo nome, ma tant’è!). Si aggiunge la susina ai richiami di viola e rosa rossa che ne arricchiscono il corredo olfattivo. L’assaggio…

  • 2019,  Calafata,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Scapigliato, Calafata

    Calafata è una cooperativa sociale che da lavoro a persone emarginate e ghettizzate, nel cuore delle colline lucchesi.Il lavoro iniziale di questa giovanissima realtà è stata la riqualificazione delle terre, ripristinando a frutto vitigni di oltre 70 anni di età.L’adesione all’approccio naturale da’ vita a questo taglio di moscato d’Amburgo, ciliegiolo e aleatico fermentati con i soli lieviti indigeni.Affina per 6 mesi in un mix di acciaio e cemento e viene imbottigliato senza aggiunta di solforosa.Fin dall’etichetta questo vino dichiara il suo essere di pronta beva, con la scritta “vino da merenda” e il suo tasso alcolico di appena 11°.Di colore più vicino a un rosato cerasuolo scuro che a…

  • 2019,  ROSATI,  TOSCANA,  Val di Buri,  VINO

    2019 Bure Chiara, Val di Buri

    Un rosa di foggia insolita, contadina e affatto ruffiano che incarna bene lo stile di un tempo dei vini da tavola di ogni giorno. Da uve canaiolo e sangiovese in macerazione breve. Note di visciole e amarene, tocco di macchia mediterranea, sostanza e freschezza, salato e dolce allo stesso tempo; 10,5% e sentirli in briosità e piccantezza di pepe nero e cumino.

  • 2016,  Castellare di Castellina,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico Riserva il Poggiale, Castellare di Castellina

    Quando un tuo vino ha l’onore di essere menzionato addirittura in un film americano cosa gli puoi chiedere di più?È il caso di “Il Poggiale”, inserito in una scena del film “because i said so” (“perchè te lo dice mamma”), in cui viene scelto al ristorante.Certo, il pensiero (lecito) è che si tratti di un vino che strizza l’occhio al palato internazionale, ma è un pensiero che i primi sorsi fugano in fretta.Già nel bicchiere il vino sfoggia un colore rubino davvero scintillante con un unghia rosso brillante.Il naso gioca fra richiami di humus, ciliegia surmatura, pennellate ematico-ferrose e piccoli assolo di arancia sanguinella.Al palato l’attacco è sull’alternanza fra violetta…

  • 2017,  IGT,  Marco Verona,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2017 Baccanera, Marco Verona

    Di quella che potremmo chiamare viticoltura-giardinaggio Marco Verona -architetto – è uno degli esponenti di maggior spicco. Solo un ettaro su terrazzamenti scoscesi a picco sui caseggiati di Massa: una dimensione che permette di considerare la vigna un vero e proprio giardino; una dimensione sulla quale potersi adagiare con una viticoltura e una conduzione di cantina rigorosamente non interventiste. L’arcipelago di vitigni -qui per questo vino: sangiovese, canaiolo, syrah, massaretta, ciliegiolo, granaccia, bonamico, merlot, montepulciano e altri locali- recuperato in un vecchio podere riportato a nuova vita dal nostro architetto, dà origine a un profumo originale, cangiante su continue curve fruttate, ingentilite da intarsi di fiori rossi carnosi, alloro e…

  • 2019,  Antonio Camillo,  IGT,  PRODUTTORI,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Rosso Toscana, Antonio Camillo

    Problema: sia data un’orda di degustatori poveri e assetati. Si consideri il fatto che le cantine non abbiano più spazio per imbottigliare. Tenuto conto delle coraggiose to do list su come comprare il vino al supermercato uscite a inizio lockdown. Considerato che al supermercato vicino casa trovo solo vino di merda. Come si può continuare a mantenere costanti i consumi, se l’ammontare sul vostro conto corrente, tende sempre più allo zero? La mia soluzione è il bag in box (senza trattini perché sono pigra). Certo, rievocare la parola sfuso in Italia significa richiamare alla memoria periodi tristi. Dove il sud era serbatoio di vini da taglio, dove alcuni Amarone erano…

  • 2014,  Antonio Camillo,  IGT,  Maremma Toscana,  ROSSI,  TOSCANA

    2014 Ciliegiolo Vigna Vallerana Alta, Antonio Camillo

    Curioso che uno dei vini più buoni abbia mai assaggiato di Antonio Camillo sia quello prodotto nel 2014, di gran lunga l’annata più fredda del decennio. Eppure il suo Vallerana Alta – il suo Ciliegiolo prodotto a partire dal suo appezzamento più importante – in questa vendemmia altrove così sfortunata è squisito, di una compiutezza a tratti disarmante. Ha quel succo, quella croccantezza che caratterizza la tipologia ma al tempo stesso è capace di lavorare su diversi livelli: è fresco e appuntito, è saporito e goloso. Nota di sorpresa: a distanza di 6 anni spicca per integrità ed equilibrio. Non è vino solare come ci si aspetterebbe da un maremmano,…

  • 2017,  IGT,  Podere Le Boncie,  TOSCANA,  TOSCANA

    2017 “5”, Podere Le Boncie

    A me piace il sangiovese, mi piace da matti perché è rassicurante, diretto e franco, a meno che non ci sia la mano di qualche virtuoso amante della leziosità: allora anche il sangiovese dalla schiena più dritta si presenterà agli occhi dell’inesperto come qualcosa che per sua natura non è, ovvero docile e pettinato. Da poco ho riassaggiato la bottiglia di 5 Podere Le Boncie di Giovanna Morganti, schiva produttrice di Castelnuovo Berardenga. 5 come le uve presenti nel vino. La prima esperienza con questa etichetta risale all’annata 2015, e mi era parso grandioso: dal colore rubino brillante, complesso ma affatto faticoso nella beva, equilibrato nel frutto e la speziatura…

  • 2018,  IGT,  Leonardo Bussoletti,  Narni,  ROSATI,  UMBRIA

    2018 05035 Rosato, Leonardo Bussoletti

    Il ciliegiolo, tra i vitigni rivalutati di recente, sa regalare vini dall’impronta variegata: croccanti ed articolati, prêt-à-porter ed eleganti. In Umbria abbiamo un suo profondo conoscitore ed esperto vinificatore: Leonardo Bussoletti da Narni (Tr), abile maieuta di altri vitigni locali.Questo suo rosato da ciliegiolo è profumato, succoso, ricco, gentile, irrorato e vivacizzato da lieve vena sapida; si attarda, si allunga, si avvita e si svita, come il tappo che lo protegge e dichiara una beva non convenzionale, che sfida pregiudizi e malintesi.Nota a margine: chi snobba i vini rosati, chi li associa unicamente a bevute estive, chi li considera vini di bassa categoria, sicuramente ha una vita molto, molto ma…

  • 2019,  IGT,  ROSSI,  Tiberi,  UMBRIA,  UMBRIA

    2019 L’Rosso, Tiberi

    Ci sono vini che non hanno bisogno di presentazioni, cappelli introduttivi, storytelling e avverbi ridondanti. L’Rosso va bene così, a partire dal nome con l’aferesi dell’articolo determinativo tipica del vernacolo locale. Quella della famiglia Tiberi è una piccola cantina a venti km da Perugia e dal lago Trasimeno; poche etichette prodotte tra cui L’Rosso, frutto dell’assemblaggio di due uve: 80% Gamay del Trasimeno 20% ciliegiolo. Questo vino è esattamente ciò che gli si chiede di essere: colore tenue, che vira dal rosso rubino all’amaranto e cattura l’attenzione; un vino facile e ben fatto, di buon equilibrio tra freschezza e frutto. Una spremuta di fragoline di bosco e ciliegie, frutta rossa…