• 2018,  IGT,  Mastrojanni,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2018 Ciliegiolo, Mastrojanni

    Il ciliegiolo a detta dei tecnici è una bestiaccia di uva da coltivare e da vinificare in purezza. Non a caso è soprattutto conosciuta come uva da taglio. In Umbria da un po’ di anni è diventato un rosso piuttosto peculiare e sono diverse le etichette che danno più di una soddisfazione. In Toscana, se pur presente nell’ampelografia di riferimento, si preferisce usare ancora nei blend. L’azienda Mastrojanni, nota da sempre per i suoi Brunello di Montalcino, tenta invece la carta del ciliegiolo in purezza. Prima annata, 2018 per circa 6000 bottiglie. Le piante selezionate sono quelle della zona di Montenero. La lotta è contro siccità e caldo, due fattori…

  • 2015,  Collecapretta,  IGT,  ROSSI,  UMBRIA,  Umbria

    2015 Sangiovese Il Burbero, Collecapretta

    Profumi in punta di piedi, ma nitidi e dotati di spiccata naturalezza aromatica: primeggiano i toni floreali scuri, da fiore appassito, affiancati da suggestioni fruttate, erbacee e terrose tipiche del bosco e del sottobosco. Una nota di peperone, poi richiami di tamarindo, di mirto e pepe bianco. È il compendio olfattivo dei boschi dei Monti Martani, da cui le uve de Il Burbero provengono. Siamo in Umbria, non lontano da Spoleto, in un luogo in cui il verde della natura domina in assolo. Collecapretta orami è realtà universale, non solo umbra. Vittorio Mattioli, insieme alla moglie Anna e alle figlie, conduce le vigne e vinifica con la sapienza agricola assorbita…

  • 2017,  Castello di Querceto,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2017 Chianti Classico Riserva, Castello di Querceto

    Introverso soprattutto all’inizio, a bottiglia appena aperta. L’annata calda c’è e si sente, un calore che si traduce in un profilo fruttato di particolare densità e maturità, scuro quando proprio non cotto. Per fortuna con il passare dei minuti è tratto che appare alleggerirsi lasciando spazio a tonalità più accoglienti, riconoscibili, chiantigiane. Una nota vegetale rimane a fare da filo conduttore per un assaggio che nonostante una certa ruviditá (specie del tannino) riesce a esprimere quell’eleganza che ci si aspetta da un Riserva, una finezza che emerge in particolare verso il finale, squillante e leggero, che invita al riassaggio.

  • 2018,  Castello di Querceto,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2018 Chianti Classico, Castello di Querceto

    Ma che bel piglio questo Chianti Classico! Il tocco è scuro, specie all’inizio, giocato più sulla mora che sulla ciliegia, il frutto è saporito e si traduce in un bicchiere di grande e sicura beva. Solido, piacevole, caratterizzato da una punta di calore al centro dell’assaggio prima di un finale decisamente floreale, sulla violetta. Una bella sorpresa.

  • 2018,  Antonio Camillo,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2018 Ciliegiolo Vallerana Alta, Antonio Camillo

    La Vallerana Alta sta lì, a metà strada tra Manciano e Capalbio, nel grossetano. Il Ciliegiolo di Antonio Camillo arriva dal singolo cru con vigne di oltre 60 anni età. Già questo basterebbe a far venire voglia di assaggiarlo. L’uso limitato di solforosa aggiunta ed i lieviti indigeni utilizzati non lo classificano completamente tra i “vini naturali” (perché controlla la temperatura in fermentazione) ma lo rendono comunque un grande vino. Trasparente nel calice, intensità ricca di profumi sinceri (spicca tanta ciliegia matura – sembra scontato da un vitigno con questo nome, ma tant’è!). Si aggiunge la susina ai richiami di viola e rosa rossa che ne arricchiscono il corredo olfattivo. L’assaggio…

  • 2019,  Calafata,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Scapigliato, Calafata

    Calafata è una cooperativa sociale che da lavoro a persone emarginate e ghettizzate, nel cuore delle colline lucchesi.Il lavoro iniziale di questa giovanissima realtà è stata la riqualificazione delle terre, ripristinando a frutto vitigni di oltre 70 anni di età.L’adesione all’approccio naturale da’ vita a questo taglio di moscato d’Amburgo, ciliegiolo e aleatico fermentati con i soli lieviti indigeni.Affina per 6 mesi in un mix di acciaio e cemento e viene imbottigliato senza aggiunta di solforosa.Fin dall’etichetta questo vino dichiara il suo essere di pronta beva, con la scritta “vino da merenda” e il suo tasso alcolico di appena 11°.Di colore più vicino a un rosato cerasuolo scuro che a…

  • 2019,  ROSATI,  TOSCANA,  Val di Buri,  VINO

    2019 Bure Chiara, Val di Buri

    Un rosa di foggia insolita, contadina e affatto ruffiano che incarna bene lo stile di un tempo dei vini da tavola di ogni giorno. Da uve canaiolo e sangiovese in macerazione breve. Note di visciole e amarene, tocco di macchia mediterranea, sostanza e freschezza, salato e dolce allo stesso tempo; 10,5% e sentirli in briosità e piccantezza di pepe nero e cumino.

  • 2016,  Castellare di Castellina,  Chianti Classico,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2016 Chianti Classico Riserva il Poggiale, Castellare di Castellina

    Quando un tuo vino ha l’onore di essere menzionato addirittura in un film americano cosa gli puoi chiedere di più?È il caso di “Il Poggiale”, inserito in una scena del film “because i said so” (“perchè te lo dice mamma”), in cui viene scelto al ristorante.Certo, il pensiero (lecito) è che si tratti di un vino che strizza l’occhio al palato internazionale, ma è un pensiero che i primi sorsi fugano in fretta.Già nel bicchiere il vino sfoggia un colore rubino davvero scintillante con un unghia rosso brillante.Il naso gioca fra richiami di humus, ciliegia surmatura, pennellate ematico-ferrose e piccoli assolo di arancia sanguinella.Al palato l’attacco è sull’alternanza fra violetta…

  • 2017,  IGT,  Marco Verona,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2017 Baccanera, Marco Verona

    Di quella che potremmo chiamare viticoltura-giardinaggio Marco Verona -architetto – è uno degli esponenti di maggior spicco. Solo un ettaro su terrazzamenti scoscesi a picco sui caseggiati di Massa: una dimensione che permette di considerare la vigna un vero e proprio giardino; una dimensione sulla quale potersi adagiare con una viticoltura e una conduzione di cantina rigorosamente non interventiste. L’arcipelago di vitigni -qui per questo vino: sangiovese, canaiolo, syrah, massaretta, ciliegiolo, granaccia, bonamico, merlot, montepulciano e altri locali- recuperato in un vecchio podere riportato a nuova vita dal nostro architetto, dà origine a un profumo originale, cangiante su continue curve fruttate, ingentilite da intarsi di fiori rossi carnosi, alloro e…

  • 2019,  Antonio Camillo,  IGT,  PRODUTTORI,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Rosso Toscana, Antonio Camillo

    Problema: sia data un’orda di degustatori poveri e assetati. Si consideri il fatto che le cantine non abbiano più spazio per imbottigliare. Tenuto conto delle coraggiose to do list su come comprare il vino al supermercato uscite a inizio lockdown. Considerato che al supermercato vicino casa trovo solo vino di merda. Come si può continuare a mantenere costanti i consumi, se l’ammontare sul vostro conto corrente, tende sempre più allo zero? La mia soluzione è il bag in box (senza trattini perché sono pigra). Certo, rievocare la parola sfuso in Italia significa richiamare alla memoria periodi tristi. Dove il sud era serbatoio di vini da taglio, dove alcuni Amarone erano…