• 2018,  DOC,  Le Marie,  PIEMONTE,  Piemonte,  ROSSI

    2018 Piemonte Pinot Nero Noir de Mariette, Le Marie

    Bisognerebbe essere sempre in grado, in ogni ambito, di uscire dai propri pre(-)concetti. Ad esempio, in passato, vedevo il pinot noir in Piemonte quasi come una sorta di provocazione: la terra sabauda è terra da nebbiolo. Punto e basta. Poi, per fortuna, mi sono ricreduto e ravveduto, anche facilitato da un incontro con un produttore che stimo profondamente e che risponde al nome di Mauro Spertino: un incontro felice con il suo pinot noir che oltre a regalare piacevolezza ha dato soddisfazione e sorpresa. E aperto occhi, mente e palato. Quindi, alla luce di quanto accaduto, non mi pongo più sulla difensiva di fronte a un pinot noir piemontese. Anche…

  • 2017,  DOC,  Fara,  Gilberto Boniperti,  PIEMONTE,  ROSSI

    2017 Fara Barton, Gilberto Boniperti

    Fara è una di quelle denominazioni che stava raggiungendo un livello di mito pari ad Atlantide: in un passato neppure troppo lontano era sempre più difficile trovare vini che riportassero questa menzione. Per fortuna negli ultimi anni si è assistito ad un’inversione di rotta e questa area che, insieme a Sizzano, rappresenta la parte meridionale dell’Alto Piemonte, sta riprendendo vigore. Nel bicchiere è capitato il Barton di Gilberto Boniperti, vignaiolo in quel di Barengo, persona tanto gentile e affabile nei modi quanto determinato nel suo produrre vino di alta qualità. Complice un’annata per nulla facile come il 2017, questo vino sussurra e non scalpita: diafano nel suo presentarsi, fa della…

  • 1983,  Boca,  DOC,  PIEMONTE,  Podere ai Valloni,  ROSSI

    1983 Boca, Podere ai Valloni

    Dialoghi quasi reali tra una Signora ed il sottoscritto.La Signora è un’elegante e nobile donna di una età sicuramente elevata (non si chiede mai l’età alle donne, ancor meno a una Signora, e qualora la si sappia, come in questo caso, non la si rivela), ritta e fiera, pronta per salire sulla sua auto per andare a raggiungere una chiesa poco distante in vista della messa serale. F: “C., da quanto non assaggia un sorso di vino?“S: “Da tanto tempo. Con mio marito, quando c’era ancora, ogni tanto bevevamo. Poi ho smesso. Mi sono limitata a fumare” (e sorride, sorniona, mentre la osservo)F: “Sua figlia e suo genero mi hanno…

  • 'A Vita,  2015,  CALABRIA,  Cirò,  DOC,  ROSSI

    2015 Cirò Rosso Classico Superiore, ‘A Vita

    Il dubbio resta. Un vino va atteso o bevuto e considerato nell’hic et nunc? Ovvio, ogni assaggio è legato al qui ed ora, al momento oggettivo e soggettivo. Ma su certi assaggi resta il dubbio: era meglio ora o bisognava aspettare? E soprattutto, cosa vuol dire “ora”? E ancor di più: quali sono le aspettative del soggetto degustante / bevente?Ho la presunzione di fare una fotografia, uno scatto di cosa questo vino è qui ed ora: con la consapevolezza che potrà essere differente. Perché all’assaggio si propone austero, con la trama tannica ancora dura e virulenta e da una freschezza sapida di grande livello. Eppure il naso è dato da…

  • 2010,  BIANCHI,  DOC,  Soave,  T.E.S.S.A.R.I.,  VENETO

    2010 Soave Classico Cru di Costalta, T.E.S.S.A.R.I

    Per la serie bottiglie dimenticate in cantina. Dono di Maria Grazia Melegari – uno dei tanti autori di prestigio qui su Intralcio (domanda a margine: ma io che caz… no, che caspita ci faccio qui?) – capita di andare ad est, in quella che comunque è una delle mie terre. Ho la nonna del 1927 rovigota, del Polesine, e indegnamente sento il Veneto mia terra d’elezione e in qualche modo di affinità. E appunto quando vai a trovare una cara amica, capita che porti 6 bottiglie tue e ritorni a casa con 6 bottiglie sue. E quando ho stappato questo non ho solo sentito un gran vino, ma il gran…

  • 2019,  Balbiano,  Collina Torinese,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2019 Collina Torinese Cari, Balbiano

    In tutti questi anni ho visto categorizzare vini in maniera semplificativa (e l’ho fatto pur io, non mi tiro indietro): vino maschio, vino femmina, vino per palati maschili, vini per femmine. Come se il ridurre un vino a categorie di genere potesse semplificare la questione per identificarne in qualche modo il carattere e la natura. E se, come già fatto in passato, volessimo ridurre (o meglio: categorizzare) un vino come da comodino?Ossia un vino che unisce, come il miglior amplesso, i generi? Quando si fa all’amore non esiste (=non dovrebbe esistere) una tale categorizzazione: l’unione delle parti diventa il tutto, è la sommità del piacere, le due parti di mele…

  • 2015,  Le Masche,  METODO CLASSICO,  PIEMONTE,  VSQ

    2015 VSQ 1474, Le Masche

    Già altrove ho provato ad esemplificare il concetto di “terre di confine“. E in questo caso resto sul confine, con un’azienda giovanissima, nata nel 2014, che in quel lembo di terra che divide canavese da ciriacese (o meglio: divide valle Orco da Valle Stura), ha deciso di mettersi a fare vino, con addirittura 6.5 ha vittati. E che, qui nasce la mia personale incazzatura, abdica vitigni territoriali come l’erbaluce a favore di pinot noir e cortese perché il confine della DOC è troppo in prossimità ma non raggiungibile. Non raggiungibile per incapacità di comuni, sindaci, consorzi, regione: ma alla fine dei conti non rientra nei crismi per entrare/appropriarsi di una…

  • 2017,  AOC,  BEAUJOLAIS,  FRANCIA,  Marcel Lapierre,  MORGON,  ROSSI

    2017 Morgon, Marcel Lapierre

    Ci sono, nell’ambito della musica, coloro che collocano nell’ambito pop autori come Morzat, Chopin, Beethoven. Brani come Eine kleine Nachtmusik del buon Mozart oppure come il Nocturne op.9 No.2 di Chopin sono pop, facili, conoscibili. Ma quando – mi chiedo – la “semplicità“, è un minus piuttosto che un plus? Quando la semplicità diventa stucchevole e non una chiave di lettura immediata? Ecco questo Morgon rientra nella categoria della lettura immediata e fatta di piacevolezza. Il frutto, la nota lievemente legnosa catturano: il naso poi è florilegio di frutti rossi, con una lieve speziatura. E la bocca ti cattura: occupa il centro. Con tannini soffusi e quasi affettuosi, buona freschezza…

  • 2017,  DOC,  Les Granges,  ROSSI,  VALLE D'AOSTA,  Valle d'Aosta

    2017, Valle d’Aosta Nus, Les Granges

    Respirare a pieni polmoni il silenzio e la quiete. Già solo per questo merita la deviazione dalla strada statale, inerpicandosi su una stretta stradina che porta a Les Granges. E una volta giunti lassù fermarsi, osservare: sullo sfondo il castello di Fenis, ai tuoi piedi e tutto intorno le vigne distribuite lungo il crinale scosceso della montagna, in un anfiteatro meraviglioso. E il vento, costante, talvolta sussurrato, talvolta più impetuoso. Vi ho appena svelato un mio piccolo segreto: capita che quando necessito di solitudine, ma quella bella, salgo lassù e magari non avverto neppure Gualtiero Crea, vignaiolo dai modi gentili e dalle idee chiare, che con la famiglia porta avanti…

  • 2018,  Canavese,  DOC,  PIEMONTE,  ROSATI,  Terre del Creario

    2018 Canavese Rosato Le Sette, Terre del Creario

    L’espressione “zona di confine” tende sempre a indicare un’area più o meno ampia per evidenziare una lontananza rispetto a ciò che è centrale. Ma trattandosi di un’area ha ovviamente anch’essa una sua intrinseca centralità e il suo confine, il vero e proprio limes che una volta scavallato porta in una zona di alterità. Ecco, per questo vino ci troviamo sul confine vero e proprio del più ampio Canavese: siamo in quel di Valperga, paese a nord di Torino in direzione della valle Orco, quella, tanto per capirci, che ospita la parte piemontese del parco del Gran Paradiso. In questo paese la viticoltura è assai diffusa, come in altri comuni limitrofi,…