• 2004,  Alto Adige,  DOC,  Haderburg,  METODO CLASSICO,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2004 Alto Adige Spumante Brut Riserva Hausmannhof, Haderburg

    “Tastare il terreno imparando dal profumo dell’aria”. Questa la filosofia biodinamica ad opera di Haderburg, nota azienda vitivinicola di Salorno (BZ), terra di confine tra la provincia di Trento e quella di Bolzano. Negli anni, dopo svariate visite in cantina, mi son convinto che il loro Pas Dosé, affiancato al Comitissa di Lorenz Martini (presto vi parlerò anche di questo gioiello) rappresenti uno tra i migliori Metodo Classico italiani. Ma il Riserva Hausmannhof gioca un altro campionato: prima fermentazione con lieviti indigeni in botti di rovere e dopo 8 anni sui lieviti e 7 di cantina (la mia, sboccatura 10/’13), ho deciso di aprirlo. Chardonnay 100%, i vigneti hanno dai…

  • 2004,  BIANCHI,  Bruna,  DOC,  LIGURIA,  Riviera Ligure di Ponente

    2004 Riviera Ligure di Ponente Pigato Le Russeghine, Bruna

    Questa potrebbe essere la storiella del calabrone che non può volare, ma lui non lo sa e vola lo stesso – non è esatta, ma facciamo finta che lo sia. L’arcaica etichetta di questo Pigato stava in cantina da eoni, ogni tanto la guardavo e non mi decidevo mai ad aprirlo, “ormai è andato”. E invece, come il calabrone, nessuno deve aver informato il contenuto di ‘sta bottiglia circa gli esiti delle ossidazioni e degli affinamenti troppo protratti, oltre la data presumibile di vita. Ma chi presume cosa? Alla fine il colore è ambra chiaro, molto brillante. Il naso (bum) esplode in note piraziniche, che il gergo degli assaggiatori associa…

  • 2004,  PIEMONTE,  Proprietà Sperino,  ROSSI,  VINO

    2004 ‘L Franc Bandit, Proprietà Sperino

    “Signori, benvenuti al Fight Club. Prima regola del Fight Club: non parlate mai del Fight Club. Seconda regola del Fight Club: non dovete parlare mai del Fight Club“. Penso che molti di voi si ricorderanno di questo film del 1999, distopico e disturbante. La frase prima citata è probabilmente una delle più famose (o ricordate). E parlando di questo vino con Luca De Marchi, anima di Tenute Sperino, mi è rimbalzata nella testa. Già, perché ‘L Franc (non più Bandit da alcuni anni a causa di una vertenza legale con un produttore statunitense) è quasi un vino di cui non si dovrebbe parlare. Non perché non valido o banditesco per…

  • 2004,  Barbaresco,  DOCG,  Oddero,  PIEMONTE,  ROSSI

    2004 Barbaresco Gallina, Oddero

    A chiusura di una giornata di relax, sbocconcellando due pezzi di formaggio di quelli buoni (Asiago mediamente stagionato e Vezzena 36 mesi tosto), propendo per un rosso in relax che abbia comunque grip e classicità, stanco di rifermentazioni e stramberie (chi legge sa). Barbaresco abbastanza classico, buon frutto di fondo, freschezza ancora buona anche se la carruba in arrivo mi butta li una idea iniziale di evoluzione, alleggerita dalla presenza della viola che fa invaghire del bicchiere; in bocca un tannino lievemente ruvido che non penso si risolverà, non ha l’eleganza che amo e che connota altri vini della denominazione, ma per il resto la tensione è buona e il…

  • 2004,  AOC,  COTES DU JURA,  DOLCI,  Domaine Labet,  FRANCIA,  JURA

    2004 Côtes du Jura Vin de Paille, Julien Labet

    Il Vin de Paille rappresenta parte della tradizione dei vini dello Jura, area quanto mai affascinante, che da qualche anno sta riemergendo dopo essere rimasta per anni nella penombra del palco francese. La Jura è tutta da scoprire con vini ricchi di originalità spesso fuori dagli schemi, tanto da farli risultare unici. Labet è tra gli interpreti che più mi intrigano, per il gioco elegante e sottile di equilibri che riesce a conferire ai suoi vini. Uno stile funambolico, l’equilibrio sopra la follia come direbbe Vasco Rossi, pur avendo la netta sensazione che non ci sia mai il rischio di cadere. Il suo è un Vin de Paille eccelso, prodotto…

  • 2004,  AOC,  CHAMPAGNE,  Fleury,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2004 Champagne Extra Brut Boléro, Fleury

    Prima azienda in Champagne condotta in biodinamica (dal 1989), produce vini sempre di estrema personalità. Cromaticamente invogliante, solare, mela cotogna matura, nespola, canfora, rosmarino, noce. All’assaggio si riconosce l’impronta classicamente bio, presenta una carbonica molto sfumata, buona spezia, un tratto tannico percepibile che aiuta una freschezza non eccelsa, il tutto coadiuvato da una mineralità ben presente; tenendo il vino in bocca il tratto vegetale si amplia su toni di camomilla e di buccia di mela; a livello tattile ha una presenza abbastanza piena e il 100% pinot noir si fa notare con una chiusura energica, quasi inaspettata rispetto all’ingresso; buona lunghezza, in qualche sfumatura pecca un pizzico sotto il profilo…

  • 2004,  IGT,  Isole e Olena,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2004 Cabernet Sauvignon Collezione De Marchi, Isole e Olena

    Duilio Del Prete, dunque. Cosa c’entra Duilio Del Prete? C’entra perché fu il primo a tradurre in italiano una canzone di Jacques Brel di pochi anni prima, il cui titolo qui da noi è La Canzone Dei Vecchi Amanti. Di Del Prete si ricordano in pochi, eppure fu un uomo poliedrico, attore e cantante, uno spirito libero e curioso, dotato di fantasia e di intuizione, deciso e rapido nell’esecuzione. La sua traduzione di quella canzone fu in seguito più volte rivista e modificata, fino al punto di svolta di Battiato che la incise in un album di vecchi brani di altri autori, Fleurs, consegnandola alla contemporaneità. Tuttavia la versione alla…

  • 2004,  Barbacarlo,  IGT,  LOMBARDIA,  LOMBARDIA,  Provincia di Pavia,  ROSSI

    2004 Barbacarlo, Azienda Agricola Lino Maga

    Non poteva mancare il Barbacarlo del Cavalier Maga Lino tra le bottiglie aperte durante questi giorni di obbligata clausura. Ho deciso di prendere la più vecchia che mi rimane in cantina, la 2004. Attorno al collo della bottiglia, Lino lega un bindellino, da cui appare, oltre alla storia del Barbacarlo, una breve descrizione organolettica del millesimo, e il certificato di analisi. “Dal punto di vista organolettico l’annata 2004 è da considerarsi sull’amaro-asciutto”. Mi stuzzica l’idea del Barbacarlo completamente secco, zuccheri residui 0,24 gr% . All’apertura nessun suono, nemmeno un piccolo soffio della carbonica che dovrebbe essere in bottiglia. Non mi spavento lo verso nel bicchiere in cui si manifesta con…

  • 2004,  DOC,  Monte Dall'Ora,  ROSSI,  Valpolicella Ripasso,  VENETO

    2004 Valpolicella Classico Ripasso Saustò, Monte Dall’Ora

    Vi fu un tempo in cui la vita scorreva placida al ritmo d’un fiume che passa sotto un ponte palladiano. A quel tempo bevevo molto Veneto e poco altro. Fu in quegli anni che alcuni miliziani in abiti civilissimi deviarono la mia corsa dalla superstrada della Valpolicella, verso tranquille strade poderali e vicinali, pittoresche e zigzaganti. Il panorama mutò di colpo: quei miliziani erano Alessandra e Carlo di Monte dall’Ora, Cecilia di Villa Bellini e Marinella di Corte Sant’Alda. Parlando dei primi, di Saustò 2004 feci copiosa scorta e qualcosa è miracolosamente scampato al cavatappi. Fino ad oggi. Col timore, mi decido e stappo. Timore immediatamente fugato: tenuta straordinaria, evoluzione…