• 2015,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  Buisson-Charles,  FRANCIA,  MEURSAULT

    2015 Meursault 1er Cru Bouches Chères, Buisson-Charles

    Una lieve affumicatura e il consueto soffio vagamente sulfureo soffondono un quadro sontuoso di scorza di cedro, albicocca fresca, vaniglia e petali bianchi. Bocca soave, cremosa ma pur sempre tesa, viva; infatti il sorso è energico, succulento, piacevolmente sapido, quasi salato e la corrente alcolica ne espande il respiro. 

  • 2015,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  CHABLIS PREMIER CRU,  FRANCIA

    2015 Chablis 1er Cru Côte de Jouan, Garnier & Fils

    Goût de pierre a fusil, è il profumo della pietra focaia, è Chablis. Per gli amanti dei grandi bianchi è sinonimo di verticalità, ne è praticamente un archètipo. Sarebbe tuttavia riduttivo circoscrivere questo vino nella sua tipicità, che è comunque solidamente presente, attorniata da pesca sciroppata, bacca di vaniglia, scoglio e un battito di zafferano. Il mare qui ha lasciato il suo segno, milioni d’anni fa (Giurassico Superiore), l’evoluzione geologica di questo terroir la ritroviamo in bocca. Gestione sapiente della vigna, fermentazione spontanea e lunga sosta sui lieviti di fermentazione per circa un anno: pochi ma perfettamente funzionali accorgimenti si palesano in un sorso di innervata e sottile morbidezza che…

  • 2005,  AOC,  BIANCHI,  de Ladoucette,  FRANCIA,  LOIRE,  POUILLY-FUMÉ

    2005 Pouilly Fumé Baron de L, Ladoucette

    Un vino che di certo scalda il cuore dei più nostalgici: di questo si parla quando si tira in ballo il Baron de L, vertice produttivo della Maison de Ladoucette.Importato in Italia da Sagna praticamente da sempre, questo vino ha fatto compagnia ai primi curiosi bevitori di bianchi francesi, essendo stato tra i primi ad essere commercializzato in Italia.La cantina appartiene alla famiglia dei Comtes Lafond che acquistò nel 1787, a Pouilly sul Loire, i terreni precedentemente posseduti dalla figlia illegittima di Re Luigi XV.Il vino, prodotto esclusivamente nelle grandi annate, è un’assemblaggio dei migliori sauvignon della tenuta, provenienti dalle viti più vecchie, sulla rive droite della Loira.Le uve, pressate…

  • 2019,  BIANCHI,  Le Piane,  PIEMONTE,  VINO VARIETALE

    2019 βιαμkΩ, Le Piane

    Il βιαμkΩ, giunto alla sua terza annata, è l’unico vino di Christoph Künzli, patron di Le Piane in quel di Boca (NO), prodotto con uve erbaluce in purezza allevate nelle colline novaresi, da queste parti chiamate anche greco novarese. Un calice che lotta con tutte le sue forze contro il classico stereotipo del vinello leggero e beverino da consumarsi obbligatoriamente entro l’anno.  Ancor oggi troppe aziende in Alto Piemonte e nel confinante Canavese producono prodotti piacevoli, ma che sfruttano a mio avviso solo il 30% del loro potenziale. Il vino di Christoph suona un’altra musica, vinificato in botte grande e cemento, pressa verticale a grappolo intero, niente solforosa e nessun…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  François Chidaine,  FRANCIA,  LOIRE,  MONTLOUIS

    2017 Montluois-Sur-Loire Les Choisilles, François Chidaine

    Torno sulla Valle della Loira, questa volta con il suo vitigno di elezione: lo chenin blanc. Vitigno camaleontico, capace di esprimersi con voci differenti a seconda del terreno sui cui cresce, della resa per ettaro, del clima e della sua permanenza in bottiglia. Da vini più taglienti a vini di calore alcolico, fino ai muffati, passando per gli spumanti, il range è assai esteso. L’esemplare di cui scrivo, vino secco, risente sicuramente del terreno argilloso da cui proviene (sebbene in compresenza con calcare): spicca, infatti per struttura e corposità che già all’olfatto si delinea con note di albicocca, pesca gialla e cera d’api, ingentilite da toni agrumati e fiori bianchi;…

  • 2019,  BIANCHI,  Filippo De Martin,  RIFERMENTATI,  VENETO

    2019 Ballerina, Filippo De Martin

    Filippo De Martin ha fatto per anni il restauratore di vecchi casali nel bellunese. I suoi studi e la sua passione vanno ancora in quella direzione. Quando ha deciso di fare il vignaiolo non ha tradito la vocazione di “recuperante”. La sua idea è quella appunto di riprendere in mano una viticoltura oramai persa nella Valbelluna. Con lui una manciata di produttori che fanno ben sperare sul futuro di questa area a ridosso delle Dolomiti Feltrine. L’ho incontrato nella casa dove vive, accanto a vigneti ricoperti dalle abbondanti nevicate. Abbiamo assaggiato, anzi, bevuto, il Ballerina, un rifermentato in bottiglia con base mista di broner, pavana, gata, turca e altri vitigni non…

  • 2002,  Albert Pic,  AOC,  BIANCHI,  CHABLIS PREMIER CRU,  FRANCIA

    2002 Pic 1er, Albert Pic

    Le festività natalizie sono arrivate accompagnate, come al solito, a un filo di romantica nostalgia, nostalgia che mi ha spinto a scegliere questa storica bottiglia di Chablis.Forse non si tratta in assoluto della miglior bottiglia della denominazione, ma chi fosse stato un pioniere del commercio del vino non si sarebbe potuto esimere dal berlo almeno una volta.Importato in Italia dalla società fondata nel 1928 dal barone Amerigo Sagna, il Pic 1er è stata una delle prime bottiglie a cui, in un passato non troppo lontano, il giovane enofilo, in vena di spese, si avvicinava per fare amicizia con il vino bianco francese.Nato nella più antica Maison di Chablis oggi esistente,…

  • 2015,  BIANCHI,  KRAS,  Marko Fon,  SLOVENIA

    2015 Kras malvasjia, Marko Fon

    Dice Marko Fon -perdonate il tono laudativo- che la malvasia istriana non è un vitigno facile, non è la vitovska, in vigna si fa presto a squilibrarla. Se si ha verso questa pianta un approccio rozzo i risultati sono scarsi, la malvasia ha bisogno di pace, ha bisogno di essere capita, è una signora delicata, non è un vitigno primitivo e chiede al viticoltore di adeguarsi. Succede la stessa cosa in cantina: è una signora imprevedibile, va spesso in riduzione, potrebbe ossidarsi, ogni assaggio fatto dalla vasca è sempre una sorpresa, per questo non è semplice individuare il momento giusto per imbottigliarla. Arriva un giorno in cui si libera, è…

  • 2018,  BIANCHI,  Dr. Loosen,  GERMANIA,  Kabinett,  MOSEL,  QBA

    2018 Mosel-Saar-Ruwer Riesling Blue Slate, Dr. Loosen

    Questo è un vino perfetto per entrare in confidenza con il riesling. Il prezzo contenuto (attorno ai 15 €) è già di per sé attraente, la mano tedesca poi fa sì che non ci siano sbavature.Le uve provengono dai vari vigneti di Dr. Loosen sparsi sui bordi della Mosella, da qui il nome Blue Slate a ricordare quel magnifico suolo di ardesia blu. La vinificazione è in acciaio e nel giro di un anno i vini lasciano Bernkastel.Nel calice è di un impercettibile paglierino, quasi incolore. Il naso è quanto ci si aspetta da un Riesling: selce e odore di pioggia, lime, cedro candito, mela verde e nel finale un…

  • 2016,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Fiano di Avellino,  Vigne Guadagno

    2016 Fiano di Avellino, Vigne Guadagno

    Per quanto reputi assurda la ricerca del momento di beva ottimale, per alcuni vini vado in deroga; è il caso dei bianchi irpini, che non bevo mai prima dei 3 / 4 anni dalla vendemmia, seguendo il consiglio di un contadino che nel 1999 vendendomi una dama da 5 litri di fiano color miele, mi disse “è meglio se lo bevete un po’ in là nel tempo”. Il Fiano 2016 di Vigne Guadagno inizia ora a spiccare il volo: il profumo elegantissimo di buccia interna di mandarino, pietra focaia, erbe selvatiche fresche e nocciola trasfigura in un sorso disegnato dall’acidità. La sua potenza (nel senso proprio, ossia capacità di liberare…