2019,  BIANCHI,  GRECIA

2019, Assyrtiko, Ktima Ligas

Avete presente la luce? Quella tersa e splendente che si riflette sul mare quando il sole non è ancora alto e rovente nelle mattinate estive. Proprio quella è ciò che si nasconde nel calice in cui ruota (se vi va di disturbarlo un po’) l’Assyrtiko 2019 di Ktima Ligas. Abbagliante esempio di eleganza, potenza, generosità e leggiadria. A detta di molti esperti la 2019 è stata la migliore annata della decade per i vini greci e per quelli macedoni nello specifico. E questo straordinario liquido dorato che Jason Ligas, assieme a suo fratello gemello Melisanthi, ha realizzato assecondando anche in cantina la filosofia del non interventismo, è l’esaltazione del concetto di vino naturale. Questo vino ottenuto con un approccio “more than organic“, seguendo i principi della permacultura esaltati dal grande filosofo-agricoltore Masanobu Fukuoka, nasce da uve assyrtiko allevate nella valle del monte Paiko, su suoli caratterizzati da calcare. La raccolta delle uve è manuale, la fermentazione è spontanea e viene attivata da lieviti indigeni in serbatoi di acciaio. L’affinamento si svolge con due masse separate e dura 12 mesi: metà in vasche di acciaio e l’altra metà in barrique usate di Champagne Selosse (è da Jacques Selosse che Jason ha infatti studiato e fatto pratica in Francia prima di tornare a gestire la cantina di famiglia). Il vino non subisce alcuna filtrazione né chiarificazione e non viene aggiunta solforosa. Alla vista si presenta ammaliante nel suo giallo dorato carico con riflessi aranciati. Il naso è quello di un riesling della Mosella in vacanza su un isola greca: note di agrumi e pietra focaia aprono la carrellata di fiori d’acacia, erbe mediterranee, frutta gialla e mare, tanto mare. In bocca si manifesta con una tensione salina sferzante e una freschezza impressionante che accompagnano senza disturbare un sorso avvolgente denso di aromi coerenti con l’olfatto stratificato. Ed ecco che ritorna la pietra focaia, gli agrumi diventano nitidi e assumono i contorni del cedro e della crema al limone; i fiori di acacia e il timo incorniciano note di susine mature e pesche acerbe prima di lasciare spazio al mare con la sua netta e appagante chiusura salina. Persistenza interminabile, grandissima eleganza, goduria infinita. Un vino luminosissimo da bere e ribere subito, ma anche da aspettare.

Ktima Ligas
1st km Giannitsa-Archontiko,
58 100 Giannitsa–Pella, Greece
(+30) 23820 24 421
wines@ligas.gr
  • NOTARACHILLE [10/21] - 9.6/10
    9.6/10
9.6/10
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  1. massimozardo 28 Settembre 2021

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