• 2018,  BIANCHI,  Fra i monti,  LAZIO,  VINO

    2018 Il Bianco di Civita, Fra i Monti

    L’azienda “Fra i monti” è una giovanissima realtà vitivinicola laziale situata a Terelle, in provincia di Frosinone, impegnata nel recupero di vigneti abbandonati situati a 1.000 metri sul livello del mare.Il bianco di Civita è maturano in prevalenza e fiano, vinificati in anfora senza aggiunta di solforosa. I proprietari sono convinti che il vino si faccia in vigna adottando un’approccio estremamente naturale, che prosegue in cantina con nessun intervento sul mosto.Al colore si presenta di un bel dorato delicato offrendo al naso sentori di litchies, pompelmo, erba appena tagliata, ananas in punta di maturazione.Al palato mostra un accenno di frizzantezza che accompagna piacevolmente buona sapidità e morbidezza, a fare da…

  • 2016,  BIANCHI,  CAMPANIA,  IGT,  Nanni Copé,  Terre del Volturno

    2018 Polveri della Scarrupata, Nanni Copé

    Inizio dal nome, perché Polveri della Scarrupata mi richiama storie di streghe del Beneventano, tipo un ingrediente magico da mettere in una pozione. Invece non è un nome di fantasia, ma quello del vigneto di bianco di Giovanni Ascione, aka Nanni Copé, l’azienda che non c’è più. Rimangono un paio di annate da vendere, tra rosso – il mitico Sabbie di Sopra il Bosco (altro ingrediente da aggiungere alla pozione) e bianco e poi di questa realtà vitivinicola di Vitulazio, nel Casertano, si parlerà solo al passato. Sulla decisione di Ascione ne sono state dette tante in questo mondo del vino “due camere e cucina”, ma la verità è che…

  • 2015,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Fiano di Avellino,  Villa Raiano

    2015 Fiano di Avellino Alimata, Villa Raiano

    Mi sono avvicinato ai vini di Villa Raiano relativamente da poco tempo trovando sempre belle sorprese, tanto da farla diventare ai miei occhi realtà molto affidabile, come poche altre in zona. La ricca 2015 porta a un Fiano dal sorso saporito, ben delineato in ogni sua componente tra note anche idrocarburiche, con un cenno di severità di frutto (che sia il tratto di Montefredane?) e fieno, fiori gialli e agrumi. Piccante, teso, profondo ma senza eccessi baritonali, è anzi assaggio estivo e appagante. Buonissimo.

  • 2015,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Ciro Picariello,  DOCG,  Fiano di Avellino

    2015 Fiano di Avellino, Ciro Picariello

    Non so se “ripeness is all” e cioè se la maturità sia tutto per noi abitanti di questo mondo, come scrisse Cesare Pavese citando il Re Lear del Bardo. Quel che so è che c’è un momento fortunatissimo in cui la maturità di un vino bianco, aperto a qualche anno dalla vendemmia, esprime tutto o quasi (e spesso quella è la sola bottiglia che ti resta). Questo Fiano di Picariello è così.  Maturo con lode. Fresia e ginestra, susina gialla e sul finire un ricordo di nocciola e polvere di marmo. In bocca è compatto, polposo, con una scia salata che lo spinge in avanti. L’ho bevuto fresco e con lentezza…

  • 2019,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Cilento,  DOC,  Luigi Maffini

    2019 Cilento Fiano Kràtos, Luigi Maffini

    Esempio di quanto possa essere profumato il fiano d’annata proveniente da terreni cilentani di matrice arenacea (qui flysch). Succo di mandarino, fiori d’arancio, ribes bianco, salvia e sabbia calda. Un profilo aromatico che ben dispone, appetitoso e invogliante. Sorso di grande gola, contraddistinto come consuetudine da uno scintillante contrappunto salino, è in questa annata accompagnato da una sponda di freschezza più sostenuta del solito. Persistenza esplosiva: una mina.

  • 2018,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Colli di Salerno,  IGT,  Mila Vuolo

    2018 Fiano Colli di Salerno 2Mila18, Mila Vuolo

    Mila Vuolo produce vino dall’annata 2003 in località Passione, frazione Rufoli, pochi chilometri a est di Salerno e a una decina di minuti di auto da Montevetrano. I vigneti, circa 4 ettari, condotti in regime biologico, giacciono su un declivio esposto ad est, circondati da olivi, noccioli, peri, aranci e pompelmi. Circa l’80% è costituito da Aglianico, il resto a Fiano. Il suolo è profondo e fresco, ricco di sostanza organica, prevalentemente argilloso e limoso; poggia su un banco molto profondo di ciottoli calcarei, probabilmente residuo di una paleofrana, a sua volta adagiato sul bedrock di calcare. La prima vendemmia di Fiano fu la 2004, e chi ha la fortuna…

  • 2018,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Campania,  Cantina del Barone,  IGT

    2018 Campania Fiano Particella 928, Cantina del Barone

    Ho iniziato a conoscere questo vino quando Luigi Sarno era considerato ancora una promessa. Il Particella 928 è nel frattempo diventato un vino bandiera per un percorso alternativo nella produzione dei bianchi irpini, fatto di meditato non interventismo sia in vigna sia in cantina. Non ha mai tradito in questi anni il timbro di veracità che lo contraddistingue e che l’ha fatto conoscere; un timbro di originalità sotto al quale respira con autenticità il fiano di Cesinali. L’incipit è rude e a tratti quasi amaro, di pannocchia di mais arrostita, ruta, cedro e nespole acerbi. Un approccio non per tutti che trasfigura lentamente verso aromi più consolanti di camomilla, nocciole…

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Colli di Salerno,  IGT,  Lunarossa

    2017 Quartara, Lunarossa

    Ho voluto riprovare il Fiano Quartara 2017 di Lunarossa perché mi era particolarmente piaciuto in questa annata. Ne confermo essere la migliore espressione, dimostrando in questo millesimo la raggiunta padronanza del metodo di vinificazione in anfora.  Quartara è il nome di una antica anfora vinifera campana, piccola, di terra scura vesuviana; nella forma risulta molto simile a quelle che interravano i romani per produrre il vino. È stato il mio vino del sabato sera a casa durante questa lunga quarantena e una piacevolissima riscoperta. A produrlo è Mario Mazzitelli nella cantina di famiglia a Giffoni Vallepiana, ridando espressione ad una viticoltura che nel tempo in quel territorio era praticamente scomparsa.…

  • 2016,  BIANCHI,  IGT,  L'Archetipo,  PUGLIA,  Salento

    2016 Fiano, l’Archetipo

    Talvolta, anzi raramente, capitano nel bicchiere vini che invece di essere fatti roteare, annusare e poi deglutiti esercitano il medesimo effetto a chi se li trova davanti. Ovvero chi viene di fatto sballottato è il bevitore, se non è solo incautamente alla ricerca di un sollievo alcolico. Vini che spiazzano e fanno riflettere che sono all’opposto dell’essere scontati: e questo Fiano pugliese, de l’Archetipo rientra di diritto in questa tipologia. Non tragga in inganno il facile dorato apparire, poiché anche l’oro ha un’anima come insegnano i ricercatori della pietra filosofale, qui complessa e sfaccettata, che balza da sentori di frutta surmatura a una lieve e delicata speziatura, passando per ricordi…

  • 2015,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Campania,  Fiano di Avellino,  IGT,  Tenuta Scuotto

    2015 Oi Nì Fiano, Tenuta Scuotto

    Quella mano che guida con amore e che abbiamo così dato per scontata fino ad oggi… manca.Ricordo ancora quando vidi l’etichetta di Oi Nì la prima volta… Un papà tiene per mano il figlio, che pare già indicare il suo cammino, la terra. E proprio una frase meravigliosa racchiude il senso di questo vino: “manifestazione liquida di un sogno enoico”. Un vino che rappresenta una filosofia audace, una personalità forte ed un “sogno” che si realizza. Un vino che racchiude in sé rispetto e appartenenza, natura e sperimentazione. Basta seguire Adolfo per capire quanto entusiasmo e passione lo guidino nel comunicare i vini ed i progetti della sua azienda. Sembra…