• 2019,  BIANCHI,  Chiesina di Lacona,  DOC,  Elba,  TOSCANA

    2019 Elba Vermentino DOC, Chiesina di Lacona

    Siamo in quel di Lacona sull’isola d’Elba, storico produttore di vino di grande rilevanza in Toscana prima della seconda guerra moindiale. Oggi rinascono aziende e si lanciano nuove sfide come quella di Filippo Alampi. Questo vermentino ha quel tocco dorato che non guasta, nota di mela croccante golden delicious, arancio, timo, erbe aromatiche e anche pesca gialla, susina e ginestra, sorso di polpa e sapidità croccante, intensità e succo di albicocca. Sorso di potenza ed energia sottese, concretezza e polpa gialla a tornare tra le note pepate. Azzeccato e stuzzicante.

  • 2016,  BIANCHI,  LIGURIA,  Rocche del Gatto,  VINO

    2016 Ntin Crociata, Le Rocche del Gatto

    Sia dannata la burocrazia, che vieta di indicare in etichettà sia l’anno di questo vino (il 2016) sia il vitigno di provenienza (il vermentino). Cugino del pigatesco e famoso Spigau Crociata, macerato storico sia della produzione di Fausto De Andreis che della viticoltura italiana tutta, Ntin è un vermentino che colpisce per personalità. Che è quella della famiglia Crociata.Una lieve ossidazione prelude a sentori di alghe ed erbe mediterranee che si completano fondendosi con note fruttate di arancia amara, bergamotto e pesca grigliata. Il sorso è puntuto, tra sale e pietra, materico e definito senza appesantimenti. Un vino granbello, nello stile di Rocche del Gatto, sulla cui felice evoluzione in…

  • 2017,  BIANCHI,  Costa Toscana,  IGT,  Terenzuola,  TOSCANA

    2017 Vermentino Permano, Terenzuola

    Oro zecchino allo sguardo, brillante.  Floreale, appena speziato; chicco di grano maturo, burro d’alpeggio, lieve pietra focaia, quasi idrocarburo; poi nespole e albicocche appena colte e, con l’innalzamento della temperatura, un soffio di farina di castagne. Bocca piena, gustosa, sapida; ha tocco roccioso e coriaceo, ma riesce a rimanere succulento e quindi gustoso, gastronomico. 

  • 2017,  BIANCHI,  IGT,  Isola dei Nuraghi,  Pala,  SARDEGNA

    2017 Entemari, Pala

    Riassunto di Sardegna bianca con vermentino 50% chardonnay 30% malvasia sarda 20% da vigne di 40 anni tra Ussana e Serdiana. Naso ricco, caldo e saporito, agrumi, tropicale, timo salvia ed erbe aromatiche, mela acerba miele, elicriso e salvia, ingresso limonoso poi si rivela ricco caldo iodato e sempre appuntito. Il sorso ha bella acidità pepe e sensazioni quasi tanniche di struttura e ricchezza, lunghezza importante e anche sensazione calorica con lato internazionale che prevale.

  • 2018,  BIANCHI,  DOC,  Pala,  SARDEGNA,  Vermentino di Sardegna

    2018 Vermentino di Sardegna DOC Stellato, Pala

    È sempre dura confermarsi come il primo (o tra i primi della classe) ma questo vermentino di Pala ogni anno riesce a restituire nel bicchiere molto di quello che ci si aspetta da un bianco di lusso sardo. Viene ottenuto con il 100% di uve vermentino coltivate in località La Crabilis a Ussan, vigne di 50 anni di età su sabbie e argille di media collina (180 mt slm). Naso con lime zenzero, erbe aromatiche, sale e solarità ben dosati animati da nota fresca sempre presente, sorso prorompente, ricco polposo di lemon curd, guava, ribes bianco, floreale che ritorna, pompelmo giallo e rosa, teso ma anche opulento con giudizio.

  • 2015,  DOLCI,  IGT,  Isola dei Nuraghi,  Pala,  SARDEGNA

    2015 Assoluto, Pala

    Luminoso e dorato con riverberi rosati da uve nasco 80% e vermentino 20%, questo passito nasce da vigneti in Serdiana e Ussana. Note di dattero e albicocca, esplosivo nelle note tropicali e candite, più evanescente al palato; deciso all’inizio poi evapora su floreale giallo e agrumi. Ha un centro bocca molto delicato e un finale che torna su note candite piacevoli, ma non molto ben contrastate da sapidità. Molto iodato e marino e interessante come sensazione vaporosa; lievi note ossidative che richiamano alcuni stilemi sardi.

  • 2018,  IGT,  Isola dei Nuraghi,  Mora e Memo,  RIFERMENTATI,  SARDEGNA

    2018 Tino Sur Lie, Mora e Memo

    Blend ardito e furbetto di 80% vermentino e 20% sauvignon blanc su terreni calcareo marnosi, quattro mesi sui lieviti con frequenti batonage. Naso elettrico e spumeggiante tra fiori bianchi e gialli, rose, anice, lytchees e lamponi bianchi, al sorso svela struttura serrata e un’idea di tannino delicato, senape e zenzero, rosmarino e salvia si affacciano in bocca insieme a note eleganti di affumicato che ritornano dal retroolfatto. Sorso profondo con intraprendenza e spessore con idea di umami salino approfondito e sensazionale in abbinamenti di mare, crudo o appena scottato con pomodori e capperi.

  • 2018,  BIANCHI,  Colle di Bordocheo,  IGT,  TOSCANA,  Toscana

    2018 Bianco dell’Oca, Colle di Bordocheo

    Da uve vermentino, chardonnay e saldo di traminer aromatico, si presenta dorato; al naso è quasi un riassunto delle essenze che potete annusare nel giardino della tenuta: fior di limoni, camelie, narcisi e anche erbe aromatiche come rosmarino e salvia; all’assaggio rivela più struttura e sapidità tra mela, camomilla, umani gessoso e questa citronella che risale a ondate. Il sorso è bello cristallino, non dimentica mai la sostanza e il corpo fruttato, con zagara e confetto alla mandorla a impreziosire.