• 2012,  Barbacarlo,  IGT,  LOMBARDIA,  LOMBARDIA,  ROSSI

    2012 Barbacarlo, Azienda Agricola Lino Maga

    L’oscuro gorgo infernale di Lino Maga vive l’annata calda con succosità e dolcezza e dal bicchiere emergono note di amarena pulsante, pepe nero, moncheri, grafite, curcuma e liquirizia, cassis, lievi note di brett si diffondono sulle prime ma si esauriscono in pochi giri nel bicchiere che ad ogni rivoluzione libera nuova spezia e nuova intensità. L’abboccato ampio del sottotitolo rende giustizia al palato che incede con potenza e leziosità mentre la volatile tiene su insieme al ph una struttura di potenza enorme che altrimenti risulterebbe impegnativa. Anche così è comunque vino da piatti di grande soddisfazioni e lunghe cotture, una goduria intensa e viva. Da uve croatina, rara, vespolina e…

  • La Costaiola,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  VSQ

    s. a. Nové Pinot Nero Metodo Classico, La Costaiola

    Anto’, fa caldo. Mica possiamo aprire sempre Clos Du Mesnil (che è uno Champagne di qualche impegno, diciamo). Quindi, anche per un fatto di censo, uno potrebbe aprire volentieri un metodo classico proveniente dall’area Oltrepo’ Pavese, a base pinot nero, con una presa di spuma particolarmente breve, solo nove mesi (e per questo si chiama Novè, ecco). Cristallino alla vista, profumi fragranti e ben pettinati di pane e agrume, bocca sottile, veloce, per una volta la leggerezza si rivela necessaria. Versatile e godurioso, aperitivo ideale, bevuta molto spensierata: finisce presto e non fai a tempo a prendere appunti. Però lo ricordi.

  • 2002,  Barbacarlo,  DOC,  LOMBARDIA,  Oltrepò Pavese,  ROSSI

    2002 Barbacarlo, Azienda Agricola Lino Maga

    Confesso di non essere del partito dei barbacarlisti, anzi la mia esperienza con questo vino negli anni mi ha dato più perplessità che solide motivazioni per rimetterlo in cantina per quel suo essere sulle montagne russe, per qualcuno uno spirito anarchico e contadino sinonimo di libertà ma possiamo anche parlarne. Poi stappo questo 2002, senza avere aspettative eccessive e porcaccia miseria dal primo istante è buono, ma proprio buono al punto che pensavo di essere fuori fase io, invece con quel filino di aria esce fuori subito una nota floreale , parte di genziana per andare alla viola e dopo una mezzoretta fa capo la nobile arancia rossa su base…

  • 2016,  Barone Pizzini,  DOCG,  Franciacorta,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  PRODUTTORI

    2016 Satèn Franciacorta, Barone Pizzini

    Raffinatissimo Satèn che lascia emergere tutta la luminosità dello chardonnay e che conferma ancora una volta il talento e la grandezza dei Franciacorta di Barone Pizzini. Limone, fiori bianchi, agrumi, nocciola e leggere note idrocarburiche ad anticipare un sorso che si muove sinuoso, leggiadro, salino, dall’acidità progressiva e rinfrescante. È sciolto nell’allungo, tonico e sinuoso ma anche soffice, avvolgente, dalla carbonica finissima e carezzevole. Ricordavo i Satèn come vini più carichi nei toni, più solari, a tratti esotici. Questo sorprende per finezza e leggiadria, una splendida gestione della materia che permette allo chardonnay franciacortino di elevarsi in tutta la sua purezza, solarità e trasparenza pur mantenendo la matrice minerale morenica.…

  • 2013,  DOCG,  Franciacorta,  Lo Sparviere,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO

    2013 Franciacorta Extra Brut, Lo Sparviere

    Da sole uve chardonnay su suolo selcifero lombardo ricco di marne a Monticelli Brusati. Note di gelsomino, acacia, elicriso con tocco di rafano, menta, finocchietto e agrumi salati. La bocca è appuntita, netta, cremosa ma capace anche di rilanciare su sapidità iodio e un’idea di pane tostato con un filo di burro. Vino di lunghezza e misura, su linguine pomodoro e tonno mostra tutto il suo grande potenziale gastronomico.

  • 2001,  Balghera,  DOCG,  LOMBARDIA,  ROSSI,  Valtellina Superiore

    2001 Valtellina Superiore Grumello Riserva, Balgera

    L’unghia aranciata non nasconde un colore vivo, trasparente, con riflessi rubino accesi. Le lievi note ematico – ferrose trasfigurano dopo alcuni minuti in uno zefiro di erbe di campo e sottobosco, spinto da toni di amarene e visciole e correnti più cupe di sottobosco e cuoio. Bocca calda e lievemente sapida, quasi bucciosa. La notevole acidità assicura salivazione e schiocco di labbra. Tenace, affilato, teso come la corda mi5 del violino innerva il cavo orale di vibrazioni. In deglutizione chiude con richiami di ferro battuto e roccia spaccata.

  • 2009,  DOCG,  Jako Wine,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Oltrepò Pavese Metodo Classico

    2009 Riserva Pinot Nero Brut, Jako Wine

    Sto seguendo con molto interesse il progetto di Jako Wine, soprattutto nell’assaggio del Metodo Classico. Una storia, quella della squadra del fenicottero (il logo aziendale), che si muove secondo logiche molto vicine al Negociant francese, ovvero chi acquista le uve da terzi per poi creare un vino con la propria etichetta. Naturalmente un progetto come questo ha senso se si è molto esigenti e solo se si punta al massimo della qualità con investimenti importanti. L’ imprenditore bolognese Gianluca Berti, coadiuvato, consigliato e assistito da due veronesi, l’enologo Lorenzo Dionisi e Severino Barzan ex titolare dell’Antica Bottega del Vino di Verona, nel ruolo di consulente e Brand Ambassador, ha individuato…

  • Alessio Brandolini,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  VSQ

    s.a. Spumante Extra Brut Note d’Agosto, Alessio Brandolini

    Bottiglia finita in mezz’ora, cenando in una serata piovosa di quasi estate. Elegante rosa corallo tenue e brillante e delicati sentori di rose e freschi piccoli frutti, ribes rosso, lampone, fragola di bosco.  Il sorso è deciso, fresco e al tempo stesso setoso e avvolgente. Fragranza e vibrante persistenza agrumata nel finale. L’avevo assaggiato lo scorso anno un po’ di corsa al Mercato dei Vignaioli di Piacenza, incontrando per la prima volta Alessio Brandolini, giovane vignaiolo molto determinato e dalle idee chiare.  Confermo: questo Rosé Metodo Classico con 36 mesi di sosta sui lieviti racconta l’Oltrepò con stile, piacevolezza, eleganza e autenticità. Note d’agosto dice il nome e, guardando l’etichetta, si può…

  • 2012,  DOC,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO,  Oltrepò Pavese,  PRODUTTORI

    2012 Brut Rosé 96 mesi, Jako Wine

    Non sono un fine conoscitore di bollicine, ma a costo di sembrare presuntuoso, uno spumante italiano Metodo Classico veramente buono la so riconoscere. Quello che cerco sempre in questa tipologia è l’eleganza, puoi stupirmi e destabilizzarmi quanto vuoi con i sentori, ma quello che alla fine deve restare dopo aver vuotato il bicchiere è la classe, altrimenti è inutile, si deve pescare per forza Oltralpe. Con il Brut Rosé 2012 Metodo Classico 96 mesi di Jako Wine, sboccato nel febbraio 2019, ci siamo davvero. Un pinot nero in purezza dell’Oltrepò Pavese con un naso delicato di ribes, fragoline di bosco e melograno, in bocca teso e diritto grazie all’acidità che…

  • 2017,  DOC,  LOMBARDIA,  Oltrepò Pavese,  ROSSI,  Tenuta Mazzolino

    2017 Oltrepò Pavese Noir, Tenuta Mazzolino

    Insospettabilmente, i miei primi passi enoici li ho mossi in Oltrepò Pavese. Non provengo, infatti, da una famiglia di appassionati o esperti di vino. I miei parenti sono bevitori da cerimonia, stappatori della domenica. E così il mio rapporto col vino è iniziato tardi e ha preso forma concreta in terra Lombarda. È lì che sono diventata Sommelier, che ho iniziato a frequentare le prime fiere e a studiare la geografia del mondo allo stato liquido. Fra i nomi che mi riportano a quel periodo c’è sicuramente quello di Tenuta Mazzolino, che ho avuto la gioia di rincontrare virtualmente qualche giorno fa in occasione di un tasting guidato dall’enologo Stefano…