• 2015,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Ciro Picariello,  DOCG,  Fiano di Avellino

    2015 Fiano di Avellino, Ciro Picariello

    Non so se “ripeness is all” e cioè se la maturità sia tutto per noi abitanti di questo mondo, come scrisse Cesare Pavese citando il Re Lear del Bardo. Quel che so è che c’è un momento fortunatissimo in cui la maturità di un vino bianco, aperto a qualche anno dalla vendemmia, esprime tutto o quasi (e spesso quella è la sola bottiglia che ti resta). Questo Fiano di Picariello è così.  Maturo con lode. Fresia e ginestra, susina gialla e sul finire un ricordo di nocciola e polvere di marmo. In bocca è compatto, polposo, con una scia salata che lo spinge in avanti. L’ho bevuto fresco e con lentezza…

  • 2019,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Cilento,  DOC,  Luigi Maffini

    2019 Cilento Fiano Kràtos, Luigi Maffini

    Esempio di quanto possa essere profumato il fiano d’annata proveniente da terreni cilentani di matrice arenacea (qui flysch). Succo di mandarino, fiori d’arancio, ribes bianco, salvia e sabbia calda. Un profilo aromatico che ben dispone, appetitoso e invogliante. Sorso di grande gola, contraddistinto come consuetudine da uno scintillante contrappunto salino, è in questa annata accompagnato da una sponda di freschezza più sostenuta del solito. Persistenza esplosiva: una mina.

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Fiano di Avellino,  Villa Raiano

    2017 Fiano di Avellino Ventidue, Villa Raiano

    Sono ventidue i chilometri che separano la cantina di Villa Raiano -un complesso razionale integrato con molto giudizio nel contesto arboreo circostante, in località Cerreto a San Michele di Serino- e il vigneto di Lapio dal quale proviene la selezione per questo bianco irpino. Sin da principio qui si è attenti alle vinificazioni separate dei singoli cru in proprietà (anche a Montefredane e nella stessa San Michele). Questo arriva dalla “Patria del Fiano”: è la scritta toponomastica che vi accoglie a Lapio. Del cru -e dell’annata- sfoggia solarità e sontuosità, del vitigno porta in dote classe ed eleganza, qui rese come si deve. L’agrume è il bergamotto, l’erba aromatica è…

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOC,  Falanghina del Sannio,  Mustilli

    2017 Falanghina del Sannio Vigna Segreta, Mustilli

    Potessi investirei nell’arte contemporanea! Avere in casa quadri di artisti noti o di giovani promesse mi darebbe una grande soddisfazione. In mancanza di questa opportunità un collage di etichette del vino davvero cool potrebbe essere una valida alternativa. Confesso che la falanghina Vigna Segreta di Cantine Mustilli mi ha “rapita” per questo motivo – ma poi questa è non è una leva del marketing? – una dama del ‘700 dalla posa serafica ma con una mascherina blu elettrico a forma di farfalla sugli occhi. Il volo pindarico – e un calice in più di vino – mi hanno fatto pensare a Venezia, al Don Giovanni, ai noir e al rock…

  • 2009,  CAMPANIA,  DOC,  Falerno del Massico,  Masseria Felicia,  ROSSI

    2009 Falerno del Massico Ariapetrina, Masseria Felicia

    Da un’annata calda, spesso odiata, addirittura considerata diabolica (!), arriva questo vino ancora capace di intendere e di volere. Scuro nel colore e nel naso, per il quale si può e si deve spendere il termine “vulcanico”: perché lo è sin nelle sue fibre più interne. È anche ferroso, e questa nota sanguinolenta, a molti avversa, è stemperata da un abbraccio fruttato caldo e soprattutto nero (di visciole e gelsi). Evoluto ma affatto ossidato, ha trama setosa in cui il tannino, primario e rude dell’aglianico, si è praticamente disciolto. A pareggiare i conti con l’alcol resta l’acidità, immobile come una guardia svizzera. Nella categoria: scommesse sulla tenuta nel tempo superate.

  • 2018,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Colli di Salerno,  IGT,  Mila Vuolo

    2018 Fiano Colli di Salerno 2Mila18, Mila Vuolo

    Mila Vuolo produce vino dall’annata 2003 in località Passione, frazione Rufoli, pochi chilometri a est di Salerno e a una decina di minuti di auto da Montevetrano. I vigneti, circa 4 ettari, condotti in regime biologico, giacciono su un declivio esposto ad est, circondati da olivi, noccioli, peri, aranci e pompelmi. Circa l’80% è costituito da Aglianico, il resto a Fiano. Il suolo è profondo e fresco, ricco di sostanza organica, prevalentemente argilloso e limoso; poggia su un banco molto profondo di ciottoli calcarei, probabilmente residuo di una paleofrana, a sua volta adagiato sul bedrock di calcare. La prima vendemmia di Fiano fu la 2004, e chi ha la fortuna…

  • 2018,  CAMPANIA,  Mustilli,  RIFERMENTATI,  ROSATI,  VINO VARIETALE

    2018 Regina Sofia, Mustilli

    È l’ultima novità delle sorelle Mustilli, Anna Chiara e Paola, che a Sant’Agata dei Goti, uno dei borghi più belli d’Italia, conducono l’antica azienda di famiglia. Già dall’immagine in etichetta, colorata e un po’ naif, vuole che arrivi forte e chiaro il senso di leggerezza e di divertimento. Anche il colore si è vestito di solarità e allegria con la sua tonalità di rosé piuttosto insolita, tanto da sembrare una spremuta di fragole. Il vino è un po’ torbido perché rifermentato naturalmente in bottiglia, non fa la sboccatura ed ha il tappo a corona. Guardando la bottiglia con i suoi colori sparati, i tratti gioiosi, fresca e ricoperta di brina,…

  • 2018,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Campania,  Cantina del Barone,  IGT

    2018 Campania Fiano Particella 928, Cantina del Barone

    Ho iniziato a conoscere questo vino quando Luigi Sarno era considerato ancora una promessa. Il Particella 928 è nel frattempo diventato un vino bandiera per un percorso alternativo nella produzione dei bianchi irpini, fatto di meditato non interventismo sia in vigna sia in cantina. Non ha mai tradito in questi anni il timbro di veracità che lo contraddistingue e che l’ha fatto conoscere; un timbro di originalità sotto al quale respira con autenticità il fiano di Cesinali. L’incipit è rude e a tratti quasi amaro, di pannocchia di mais arrostita, ruta, cedro e nespole acerbi. Un approccio non per tutti che trasfigura lentamente verso aromi più consolanti di camomilla, nocciole…

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Colli di Salerno,  IGT,  Lunarossa

    2017 Quartara, Lunarossa

    Ho voluto riprovare il Fiano Quartara 2017 di Lunarossa perché mi era particolarmente piaciuto in questa annata. Ne confermo essere la migliore espressione, dimostrando in questo millesimo la raggiunta padronanza del metodo di vinificazione in anfora.  Quartara è il nome di una antica anfora vinifera campana, piccola, di terra scura vesuviana; nella forma risulta molto simile a quelle che interravano i romani per produrre il vino. È stato il mio vino del sabato sera a casa durante questa lunga quarantena e una piacevolissima riscoperta. A produrlo è Mario Mazzitelli nella cantina di famiglia a Giffoni Vallepiana, ridando espressione ad una viticoltura che nel tempo in quel territorio era praticamente scomparsa.…

  • 2018,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Fiano di Avellino,  I Favati

    2018 Fiano di Avellino Pietramara, I Favati

    In etichetta il nome di un vero e proprio cru per il Fiano, una sezione di territorio in comune di Atripalda al confine con Sorbo Serpico: Pietramara. Oggi sono cinque gli ettari in proprietà in capo alla caparbia Rosanna Petrozziello dedicati al Fiano, per l’azienda che porta il nome del marito Giancarlo. Vignaioli “fianisti” della prima ora hanno sempre tenuto la barra dritta, senza mai inseguire le mode. E quello che un tempo era il “cenerentolo” di casa, il fiano “base”, andando dritto per la sua strada senza mai cambiare passo, ha fatto proseliti sino a diventare una etichetta simbolo, nonché pluripremiata, per la denominazione Fiano di Avellino. Lui era…