• 2018,  Agricola Nugnes,  CAMPANIA,  DOC,  Falerno del Massico,  ROSSI

    2018 Falerno del Massico Onn’Anto’rosso riserva, Agricola Nugnes

    Sorprendente e originale la speziatura, tra oud e spezia esotica, aromi di spa thai, canfora pepe e more, bbq e cenere; c’è molta sostanza vulcanica e intensità. Il tannino è bizzoso ma il vino ha note verdastre che si mescolano bene al frutto, che è elegante nel lungo e articolato finale. Agricola NugnesVia Vicinale81030 Carinola (CE)081 5584385info@aziendagricolanugnes.it

  • 2016,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Fiano di Avellino,  Vigne Guadagno

    2016 Fiano di Avellino, Vigne Guadagno

    Per quanto reputi assurda la ricerca del momento di beva ottimale, per alcuni vini vado in deroga; è il caso dei bianchi irpini, che non bevo mai prima dei 3 / 4 anni dalla vendemmia, seguendo il consiglio di un contadino che nel 1999 vendendomi una dama da 5 litri di fiano color miele, mi disse “è meglio se lo bevete un po’ in là nel tempo”. Il Fiano 2016 di Vigne Guadagno inizia ora a spiccare il volo: il profumo elegantissimo di buccia interna di mandarino, pietra focaia, erbe selvatiche fresche e nocciola trasfigura in un sorso disegnato dall’acidità. La sua potenza (nel senso proprio, ossia capacità di liberare…

  • 2019,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Falanghina del Beneventano,  IGT,  Mustilli,  RIFERMENTATI

    2019 Regina Isabella sui lieviti, Mustilli

    Che allegria le etichette delle sorelle Mustilli! Conta prima della descrizione di un vino? Direi di sì, almeno per me è così. M’invogliano a metterle in tavola, anzi anche tra i libri a mo’ di separé. In realtà il restyling dell’immagine della cantina di Sant’Agata dei Goti racconta molto dell’animo un po’ aristocratico e al contempo rock di Paola e Anna Chiara. Loro che vivono e lavorano in uno spazio del XVII secolo con gli antenati beneventani che le osservano dalle pareti della quadreria di famiglia, sono anche pragmatiche e alla mano, colte e spiritose, un mix di caratteristiche che, quando riesce, offre il meglio delle donne del sud al…

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Greco di Tufo,  Vigne Guadagno

    2017 Greco di Tufo, Vigne Guadagno

    La prima zaffata è netta di farina di castagne, ma subito cede il passo a un vago sentore di pelle bagnata e note lievemente sulfuree cui fanno seguito, dopo la necessaria aerazione, richiami di fiori bianchi, canna di fucile e albicocca ancora acerba. Il sorso è rinfrescante e dissetante, inonda il cavo orale di lime e pesca bianca; è vibrante e succoso, deciso ed energico. Gratificante. Aiuto Vigne Guadagno su alcuni mercati esteri.

  • 2015,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Fiano di Avellino,  Vigne Guadagno

    2015 Fiano di Avellino Sant’Aniello, Vigne Guadagno

    Sulle prime appare severo, a tratti grave, cupo; ma qualche minuto d’aria lo apre a richiami agrumati di scorza candita e olii essenziali, fiori di acacia ed erbe fresche che irradiano sostenuti da un tono minerale deciso, ma non invadente, di ardesia spaccata o pietra focaia. E’ un respiro cangiante, mai ripetitivo. E il sorso non tradisce: il liquido incede risoluto ma misurato, infiltrante e sapido; fruttato e vibrante. E la deglutizione dà ristoro e appaga lo spirito. Aiuto Vigne Guadagno su alcuni mercati esteri.

  • 2018,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Greco di Tufo,  Vadiaperti

    2018 Greco di Tufo, Vadiaperti

    Vadiaperti, alias Raffaele Troisi di Montefredane, Avellino, Irpinia. Vigneti tra i 400 e 700 metri di altitudine, con vista sulla valle del fiume Sabato. Traerte è il nome che il progetto di Raffaele Troisi ha assunto dal 2011 e che richiama l’orografia del luogo e la natura del lavoro in vigna: “tra erte”, cioè, “tra salite”. E’ proprio dal mix di fatica, sole, vento di terra, vento di mare (Vietri è poco distante), terreno gessoso tufaceo e vulcanico, che il Greco di Tufo Traerte-Vadiaperti trae la sua essenza e la sua energia vitale.Naso primariamente agrumato, ma in subitanea virata sulfureo-fumé; poi pesca gialla, pera, fiore di tiglio, salvia e una…

  • 2015,  CAMPANIA,  DOC,  Irpinia,  Luigi Tecce,  ROSSI

    2015 Irpinia Campi Taurasini Satyricon, Luigi Tecce

    Esiste abbondante letteratura in rete su Luigi Tecce, sui vini e sulla forza vitale e sanguigna che sembra conferirvi. La relazione intima stabilita tra vino e terra con le mani, gli occhi e le parole di questo vignaiolo, impone un sistema di giudizio particolare, separato dalla pura degustazione. Si beve tutto in questo caso, il vino e l’anima di chi lo fa. Forzandosi a bere solo il vino, in questa versione mi sembra di riscontrare meno vigore rispetto ad altre annate, riconosciute più complicate di questa 2015 comunque figlia di un’estate molto calda. Sembra emergere meno prepotente la vitalità attesa dai vini di Luigi Tecce, quella forza squillante, quel tono,…

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Costa d’Amalfi,  DOC,  Marisa Cuomo

    2017 Costa d’Amalfi Bianco Fiorduva, Marisa Cuomo

    L’azienda Marisa Cuomo nasce nel 1983 sotto forma di regalo di nozze di Andrea Ferraioli a sua moglie Marisa.La cantina si trova a Furore, nell’omonimo fiordo della Costa Amalfitana, in un paese di pochissime anime abbarbicato sulla roccia.I terrazzamenti del vigneto sono estremi e ogni metro di terra coltivabile è terra rubata alla roccia impervia e scoscesa; è proprio per questo motivo che in Italia si comincia a usare l’aggettivo “eroica” per definire questo tipo di viticoltura.Il vino icona di questa produzione è, senza ombra di dubbio, il Fiorduva; un taglio di fenile, ginestra e ripoli, raccolti surmaturi il cui mosto fiore fermenta per 3 mesi in barrique.Il vino sfoggia…

  • 2017,  Benito Ferrera,  CAMPANIA,  Campania,  IGT,  ROSSI

    2017 Passo del lupo Aglianico, Benito Ferrara

    Benito Ferrara è conosciuto ai più principalmente per il suo grande Greco di Tufo Vigna Cicogna. L’assaggio del suo Aglianico Passo del Lupo era pieno di curiosità. Vigneto di circa 3 ettari, posto intorno ai 600 mt slm. Macerazione per alcuni giorni con rimontaggi quotidiani, fermentazione e affinamento solo in acciaio, per 7 mesi circa. Poi via in bottiglia a riposare per un periodo intorno ai 3 mesi, prima della messa in commercio. Sorpresa: una 2017 già così distesa ed accogliente – forse fin troppo – mi ha un po’ spiazzato. Il colore è spettacolare: rubino luminoso, brillante, quasi da incastonare in un anello al posto della suddetta pietra (a…

  • 2017,  CAMPANIA,  Cantine di Marzo,  DOC,  Irpinia,  ROSSI

    2017 Irpinia Aglianico, Di Marzo

    Al naso e all’assaggio questo è senz’altro un aglianico ingentilito con l’uso di botte piccola; la maturazione deve essere stata calibrata bene perché tra il tanto legno al sapore di marasca assaggiato qua e là nella batteria dei rossi, questo ha un equilibrio che mi sento di lodare. C’è polpa, è un vino pieno il sorso teso di agrume rosso, tannino che morde, forse un po’ rasposo, ma asciuga bene e lascia un bel ricordo in bocca. Interessante.