• 2014,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Ciro Picariello,  DOCG,  Fiano di Avellino

    2014 Fiano di Avellino, Ciro Picariello

    La longevità del Fiano di Avellino è argomento ormai assodato e fuori discussione. Un grande vitigno a bacca bianca capace – nelle sue migliori espressioni – di sfidare il trascorrere del tempo ben oltre il decennio, perdendo forse in esuberanza ma guadagnando in profondità, complessità ed eleganza. Tra le etichette della denominazione che meglio incarnano il concetto sopra espresso c’è quella di Ciro Picariello, vignaiolo che anno dopo anno, vendemmia dopo vendemmia, esprime vini autentici, territoriali e piacevolissimi. Uve provenienti dalla selezione dei vigneti di proprietà di Summonte e Montefredane, fermentazione di 60 giorni a temperatura controllata ed affinamento in acciaio per circa dieci mesi con frequenti bâtonnages. Paglierino/dorato, mediamente…

  • 2019,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Campania,  IGT,  Pierluigi Zampaglione

    2019 Don Chisciotte, Pierluigi Zampaglione

    Una cantina a 800 metri sul livello del mare, immersa nella natura di Calitri, Alta Irpinia, tra boschi e campi di grano, in una zona dove nessuno aveva mai pensato di piantare le viti e fare vino. Pierluigi Zampaglione e la moglie Nerina si dedicavano fin dal 1990 alla coltivazione di legumi e cereali di ottima qualità in regime biologico (tra le prime aziende agricole del Sud Italia a sposare la causa di un’agricoltura sostenibile) quando nel 2002 grazie alla follia di Guido, nipote di Pierluigi, due ettari dell’azienda sono stati dedicati al fiano. Nessuno avrebbe mai scommesso sul loro vino, ma l’azzardo, l’impegno e la follia visionaria hanno premiato la…

  • 2006,  CAMPANIA,  DOCG,  Perillo,  ROSSI,  Taurasi

    2006 Taurasi Riserva, Michele Perillo

    Aglianico in purezza del biotipo “coda di cavallo”, proveniente da vecchie vigne coltivate intorno alla cantina aziendale a Castelfranci su terreni tufaceo-calcarei. Affinamento di 20/24 mesi in barrique usate, cui segue semi-eterno riposo in bottiglia fino al momento in cui Michele e suo figlio Felice ritengono il vino pronto la commercializzazione (periodo che varia tra gli otto ed i dieci anni). Fortemente consigliata – come d’altronde suggerito in retroetichetta – l’apertura con congruo anticipo. Alla vista si presenta in una veste rubino/granato, senza mostrare il minimo segno di cedimento. Intenso e denso, leggermente opalescente, trasmette un senso di ricchezza e forza fin dal bicchiere. Naso pulito, inizialmente timido e reticente,…

  • 2019,  CAMPANIA,  Campania,  IGT,  Monserrato 1973,  ROSSI

    2019 Rintocco, Monserrato 1973

    E’ un taglio di aglianico al 75% e di Barbera del Sannio, che, nonostante il nome, non ha nulla a che vedere con la Barbera; misteri dell’ampelografia nazionale. Profuma di prugna fresca e more, di viola e di ardesia spaccata, di foglia di tabacco e sottobosco, proprio la terra bagnata. Al palato schiocca con la sua buccia croccante di susina fresca: è sapido e tenace, ma non sottomette i recettori, anzi è succoso e perfino beverino. In deglutizione rielabora quanto già avvertito al naso e in bocca, ma in più riluce di fiori ed erbe fresche. 

  • 2019,  CAMPANIA,  DOC,  Monserrato 1973,  ROSSI,  Sannio

    2019 Barbera del Sannio, Monserrato 1973

    Nulla a che vedere con il vitigno barbera; pare che finalmente i produttori di questa rara varietà si siano messi d’accordo per cambiargli nome. Attendiamo fiduciosi. Ha un floreale di rosa rossa, viole fresche e iris: sembra proprio di entrare dal fioraio, con questa sensazione di petali bagnati. Poi un aria di frutti neri come le more e le bacche di sambuco, cui soffonde il pepe nero, il garofano e un accenno di canna di fucile. Al sorso è croccante di susina fresca, schiocca al palato e la lieve speziatura, unita a toni vagamente erbacei, chiama un’altro sorso.

  • 2013,  Benito Ferrera,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Greco di Tufo

    2013 Greco di Tufo Vigna Cicogna, Benito Ferrara

    Il Greco di Tufo si fa apprezzare soprattutto nei tempi lunghi sui quali acquisisce profondità e ampiezza dei profumi. Vigna Cicogna è un mito per chi ama questo bianco dell’Irpinia, tanto difficile in agricoltura quanto in vinificazione. Un piccolo cru a Santa Paolo, una delle zone di produzione più vocate, dove Benito Ferrara nel 1991 ha prodotto le sue prime 500 bottiglie con la propria etichetta. Dal 1994 ha preso le redini della piccola azienda di famiglia sua figlia Gabriella, già abile vignaiola, cresciuta con i piedi tra le vigne e il naso nei tini della cantina sotto casa. Caparbia, fiera e sensibile allo stesso tempo, ha subito intuito che…

  • 2019,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOC,  Falanghina del Sannio,  Monserrato 1973

    2019 Falanghina Sannio, Monserrato 1973

    Oro zecchino, riflessi oro caldo. Drupe a pasta gialla : pesca, albicocca. Poi mandorle e un vago tono floreale che ricorda il gelsomino; lontana nuance di idrocarburo e aria fresca di campo. Al palato è ampio, morbido ma dissetante, con un cenno salino e di acqua di fonte: il frutto è maturo, ma tonico e reattivo, per cui il vino si fa bere e soddisfa.

  • 2018,  Agricola Cianciulli,  CAMPANIA,  Campania,  IGT,  ROSSI

    2018 Aglianico Le Starse, Cianciulli

    Un vigneto del 1929 in contrada Schiavi presso Andretta (AV) a 550 metri di altitudine su suolo a medio impasto con lieve prevalenza argillosa; Aglianico Lasco, un clone dal grappolo spargolo e dagli acini piccoli; la  “starseta”, un sistema di allevamento tradizionale molto espanso ( le piante possono distare l’una dall’altra anche 4 metri) che prevede come sostegno per le viti, oltre ai consueti pali di castagno, anche gli alberi da frutto. Fermentato in acciaio e affinato in legno un paio d’anni, l’Aglianico di Pino Cianciulli cade nel bicchiere con suono felpato e seduce l’olfatto con profumi di susine selvatiche, bacche rosse, foglia di tabacco verde e ardesia spaccata; il…

  • 2014,  CAMPANIA,  IGT,  ROSSI,  Terre del Volturno,  Vini Alois

    2014 Trebulanum Riserva, Vini Alois

    Quando si pensa a Caserta si pensa sopratutto alla reggia di Caserta, il parco magnifico a modello di Versailles e alla famiglia reale dei Borboni. Ma Caserta e i suoi dintorni non è solo un luogo importante di storia, è anche un luogo dove si trovano notevoli vitigni autoctoni con origini antichi come, per esempio, Casavecchia qui nella sua espressione nel vino Trebulanum Riserva 2014 di Vini Alois. Casavecchia come vitigno ha le sue origini proprio nella zona dei comuni attorno a Pontelatone dove l’azienda agricola Alois è situata. Casavecchia è un vitigno con un’origine un pò misteriosa ma assieme al Aglianico prospera nella terra vulcanica così tipica in tante…

  • 2013,  CAMPANIA,  Cilento,  DOC,  ROSSI,  Salvatore Magnoni

    2013 Cilento Aglianico Primalaterra, Salvatore Magnoni

    Ve lo ricordate il claim di quello spot pubblicitario di pneumatici che utilizzava come testimonial Ronaldo? Recitava: “La potenza è nulla senza controllo”. Una frase che si presta benissimo a inquadrare questa magnifica espressione di aglianico del Cilento tirata fuori dal cilindro di Salvatore Magnoni. Siamo a Rutino, piccolo centro di nemmeno mille anime che però vanta una forte concentrazione di imprese vitivinicole (ce ne sono almeno tre) che lo rendono il paese mediamente più vocato del Cilento. Il Primalaterra, etichetta principe della produzione minimal di Salvatore (l’altra è il Rosso del Ciglio, sempre un Cilento DOP Aglianico), nasce qui, da un’unica piccola vigna sul ciglio della collina affacciata sulla…