• 2009,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Campania,  IGT,  Petilia

    2009 Greco di Tufo, Petilia

    Nell’assaggio 2009 del Greco di Tufo Petilia c’è tutta la vitalità che ci si aspetta da questa denominazione non proprio facile da affrontare. Per fortuna di recente si bevono bottiglie veramente interessanti, spesso emozionanti se hanno un po’( ancora meglio se tanti) di anni alle spalle. Teresa e suo fratello Roberto Bruno si divertono a vinificare singolarmente le uve dei tre corpi che compongono il loro vigneto, ma in questo caso ritroviamo un blend delle tre aree: Chianche, Santa Paolina e Campofiorito a Altavilla Irpina. Per chi è un po’ dentro il mondo dei Greco di Tufo, sa che sono questi i cru più vocati ed espressivi. Il vino riporta…

  • 2019,  Benventano,  CAMPANIA,  IGT,  ROSATI,  Terre Stregate

    2019 Attimo Rosato, Terre Stregate

    Il colore è ricco sul velo di cipolla spinto, naso di peonia, geranio, rosa e fragole, lamponi freschi e ciliegie appena mature. Sorso di carattere, aglianico centrato, ma in versione leggera come dev’essere. Emerge al sorso un tratto vinoso pronunciato e un filo di tannino a renderlo originale e irresistibile tra amarene, tabacco, anice e cumino, karkhadè. Stupendo da bere freddo, guadagna spessore ad ogni grado di temperatura.

  • 2015,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Fiano di Avellino,  PRODUTTORI,  Villa Diamante

    2015 Fiano di Avellino Vigna della Congregazione, Villa Diamante

    Come sempre, bene. Parte sulfureo al naso ma si risolve rapidamente: ha erbe, frutto giallo e nespola, e un ritorno ammandorlato. In bocca emerge la terra di origine, è coerente, pieno, forse in questo momento appena in chiusura, con la parte grassa che tende a spiccare senza rallentare la dinamica di beva. Va segnalato l’eccellente rapporto prezzo qualità, quel che troviamo nel bicchiere richiede una spesa decisamente competitiva.

  • 2017,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Falanghina del Beneventano,  IGT,  Terre Stregate

    2017 Caracara, Terre Stregate

    Ecco una sorprendente selezione di falanghina con passaggio ben dosato in barrique, dorato e ricco ma non esagerato in opulenza, profumi stuzzicanti di menta piperita e rafano su cui si innesta un tappeto floreale cangiante e nitido, poi patchouli e pesca gialla, eucalipto e miele di tiglio, sorso con sapidità sempre presente a bilanciare alcol ed estratto di grande ricchezza. Il finale ha lunghezza che permette qualche anno in bottiglia come minimo per esprimersi al meglio, ma che già oggi ha sua importanza per l’equilibrio ed eleganza. Fresco con stile che lascia sotto traccia la finezza, modernità gustativa in una bottiglia ancièn regime che può distrarre ma che ne sottolinea…

  • 2019,  BIANCHI,  CAMPANIA,  Cantine Olivella,  Catalanesca del Monte Somma,  IGT

    2019 Catalanesca Katà, Cantine Olivella

    Il mio primo Catalanesca, vino/vitigno il cui nome ricorda una possibile origine iberica e che ha trovato casa ormai da molto tempo poco a nord del Vesuvio, nella zona di Somma. La vinificazione è sobria, con un tocco di modernità: una prima ricognizione sembra ricordare note tipiche del Sauvignon, con quel verde così inconfondibile che richiama (anche) le foglie del pomodoro. E poi un bel tratto agrumato con note di pesca bianca e di albicocca. Leggero nel peso, è assaggio fresco e al tempo stesso piacevolmente “riempito” da un leggero sbuffo alcolico, che rimane fino alla chiusura, appena amaricante.

  • 2019,  CAMPANIA,  Enoz-Masseria Torricella,  IGT,  MACERATI,  Roccamonfina

    2019 La Monade, Enoz Masseria Torricella

    Dopo la sorprendente scoperta del Primitivo di questa azienda di Sessa Aurunca, nel cuore della Campania Felix, ecco la nuova etichetta di un percorso, interessante e ambizioso. Stavolta Roberto Zeno ha sperimentato le potenzialità dei suoi vigneti con questo divertente Fiano, prodotto interamente in anfora, dalla vinificazione all’affinamento, con macerazione sulle bucce di otto giorni. Il colore è estremamente bello, invitante e presenta varie sfumature dall’arancio all’oro. Al naso ci si muove da sensazioni di frutta come mela verde, pesca, nespola e agrumi freschi fino a sensazioni floreali e vegetali che ricordano il glicine, l’erba appena tagliata e la foglia del mandarino oltre ad un curioso ricordo di talco e…

  • 2014,  Antico Castello,  CAMPANIA,  Campania,  IGT,  MACERATI

    2014 Mida Irpinia Greco Selezione Oro, Antico Castello

    Mida, come il Re greco che aveva il dono di trasformare in oro tutto ciò che toccava è un interessante sperimentazione dell’azienda Antico Castello. Il nome lo si comprende certamente di più quando ci ritroviamo questo vino di grande brillantezza e color dell’oro nel calice, che da subito lo si vuole portare al naso per capirne tutte le ricche sfaccettature. Infatti, spiccano da subito note di albicocca fresca e candita, pesca, banana e sentori di agrumi, un ricordo di miele e con una calzante e piacevolissima nota che ricorda le caramelle al limone, interessante la nota vegetale fresca che conclude il ventaglio aromatico di questo vino. Al palato si ripresentano…

  • 2016,  BIANCHI,  CAMPANIA,  IGT,  Nanni Copé,  Terre del Volturno

    2018 Polveri della Scarrupata, Nanni Copé

    Inizio dal nome, perché Polveri della Scarrupata mi richiama storie di streghe del Beneventano, tipo un ingrediente magico da mettere in una pozione. Invece non è un nome di fantasia, ma quello del vigneto di bianco di Giovanni Ascione, aka Nanni Copé, l’azienda che non c’è più. Rimangono un paio di annate da vendere, tra rosso – il mitico Sabbie di Sopra il Bosco (altro ingrediente da aggiungere alla pozione) e bianco e poi di questa realtà vitivinicola di Vitulazio, nel Casertano, si parlerà solo al passato. Sulla decisione di Ascione ne sono state dette tante in questo mondo del vino “due camere e cucina”, ma la verità è che…

  • 2015,  BIANCHI,  CAMPANIA,  DOCG,  Fiano di Avellino,  Villa Raiano

    2015 Fiano di Avellino Alimata, Villa Raiano

    Mi sono avvicinato ai vini di Villa Raiano relativamente da poco tempo trovando sempre belle sorprese, tanto da farla diventare ai miei occhi realtà molto affidabile, come poche altre in zona. La ricca 2015 porta a un Fiano dal sorso saporito, ben delineato in ogni sua componente tra note anche idrocarburiche, con un cenno di severità di frutto (che sia il tratto di Montefredane?) e fieno, fiori gialli e agrumi. Piccante, teso, profondo ma senza eccessi baritonali, è anzi assaggio estivo e appagante. Buonissimo.

  • 2017,  Benventano,  BIANCHI,  CAMPANIA,  IGT,  Tenuta Sant’Agostino

    2017 Scomposto, Tenuta Sant’Agostino

    Malvasia del beneventano affinata in anfora per questo vino bianco che esprime profondità e sa coinvolgere sia all’olfatto che all’assaggio. Mi colpisce la precisione del vino già dai profumi, non ha sbavature o scivolate verso toni evoluti, mantiene invece un carattere solare, capace di incuriosire sorso dopo sorso. Tenuta Sant’Agostino a Solopaca segna il ritorno alla vitivinicoltura di Raffaella, Carlo, Mimmo e Gennaro Ceparano che nel 2013 hanno riportato vitalità tra i filari e nella cantina di famiglia. In questo areale la malvasia non è estranea e la scelta di vinificarla in purezza ed in anfora mi sembra molto indovinata. Scomposto mette insieme con maestria, eleganza e grande vigore; va…