• 2015,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  Roccheviberti

    2015 Bricco Boschis Barolo, Roccheviberti

    Un esempio di territorio e aderenza alla denominazione in una MGA dove il nome che tutti conoscono è un altro non è facile imbottigliare un “altro” Bricco Boschis. Siamo su sabbie e marne, sul crinale alto di Castiglion Falletto, note cupe di mora di rovo, ciliegia, pepe nero e salsedine, sagrestia ed ebano, sandalo e menta, tabacco, patchouli, tannino splendido succoso e ribaldo mai troppo importante e massiccio. Sostanza e finezza con un carattere solare e floreale sempre bilanciato da frutto sicuro e netto. ROCCHEVIBERTIVia Alba-Monforte, 55 – 12060 Castiglione Falletto (CN)Tel. +39.335.8185761 – +39.339.2422321 – +39.324.0785544Fax +39.0173.364159 – claudio@roccheviberti.it

  • 2011,  Barolo,  DOCG,  Giuseppe Rinaldi,  PIEMONTE,  ROSSI

    2011 Barolo Tre Tine, Giuseppe Rinaldi

    Qualche anno fa al banchetto di ViniVeri il Tre Tine 2011 (il Barolo di Rinaldi dai vigneti di Cannubi, San Lorenzo e Ravera) mi era parso uno dei più spenti in anni di assaggi. Soprattutto non riuscivo a immaginarmi un grande futuro per questo millesimo. Avendolo bevuto non saprò mai dove sarebbe potuti arrivare, ma mi rimane una certezza: cinque anni dopo la mutazione è stata completa, forse più rapida che in altre annate, tanto da essere già un Nebbiolo di razza di puro godimento. Una bevuta profondissima e stratificata in continua mutazione e in mirabile equilibrio tra gioia e austerità, curve e lineamenti, materia e pensiero.

  • 2010,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  Reverdito,  ROSSI

    2010 Barolo Castagni, Reverdito

    Bere un Barolo che sappia di Barolo senza impegnare un rene è possibile. Negli ultimi anni il mercato è impazzito ma si trova ancora qualcosa. Questo Barolo di La Morra, dal vigneto Castagni, dopo sei anni di riposo in cantina sa ancora di Barolo di La Morra e ora mi regala una bevuta non impegnativa e tutto sommato piacevole. Il prezzo che pagai allora non basterebbe a comprare oggi molti dei nebbiolo della stessa zona. Vino che non pare particolarmente longevo, almeno in questo millesimo, mostrando qualche segno di cedimento all’orizzonte. Sentore inopinato di sigaro toscano, accompagnato da tamarindo, scorza d’arancia, fiori rossi secchi. Si beve bene, con ottima scorrevolezza…

  • 1996,  Barolo,  DOCG,  Giuseppe Mascarello,  PIEMONTE,  ROSSI

    1996 Barolo Monprivato, Giuseppe Mascarello

    Nella mia carriera alcolica ho bevuto tre volte Monprivato 1996. Una volta è stata tra le più grandi bevute di Nebbiolo della mia vita; la successiva una bottiglia che difettava di messa a fuoco, ma dalla progressione di razza; l’ultima è stata la più deludente, tanto da far pensare a un paio di commensali che potesse essere stata una boccia taroccata. Non scopro io la grande variabilità di uno dei rossi più celebrati d’Italia e non so nemmeno se abbia senso scrivere di una bottiglia sfortunata, ma mi interessa aprire un confronto su un vino che può raggiungere vette altissime o riservare cocenti delusioni, a prezzi da bestemmie creative. Già…

  • 2006,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2006 Barolo Riserva Vigneto Rocchette, Lorenzo Accomasso

    La 2006 è un’annata che sta dando parecchie soddisfazioni in Langa, sia per i Barolo che per altre tipologie. Sarà per questo che mi attendevo un filo di più dalla Riserva Rocchette di Accomasso, da tempo entrato nell’olimpo dei vini che richiedono l’investimento di un organo per l’acquisto. Insomma, pensavo fosse amore e non è stato un calesse, per carità, ma una sveltina un po’ sbrigativa sì. Sempre non contando i lunghi preliminari di stappatura, che gli hanno fatto smaltire una piccola riduzione iniziale. Poi spezie, frutta rossa e la parte boschiva si sono fatti sentire. Al Cavaliere e alla sua aria da langhetto consumato, comunque, non si può non…

  • 2013,  Barolo,  DOCG,  Elvio Cogno,  PIEMONTE,  ROSSI

    2013 Barolo Riserva Vigna Elena, Elvio Cogno

    Sono pochissimi i produttori di Langa fortemente identificabili con uno specifico cru (in ambito Barbaresco mi viene in mente Giuseppe Cortese per il Rabajà) come lo è Cogno per la Ravera di Novello. In qualche modo, e semplificando, Cogno è la Ravera e la Ravera è Cogno, non me ne vogliano gli altri interpreti, spesso validissimi. Proprio da un pezzettino di un ettaro della Ravera nasce il Vigna Elena, Riserva realizzata solo nelle migliori annate con uva da viti di nebbiolo clone rosé. I vini di Valter Fissore e Nadia Cogno borgogneggiano, per eleganza e leggiadria, e per quella ricerca di una precisione tecnica che non si tramuta mai in…

  • 2016,  Barolo,  Comm. G.B. Burlotto,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI

    2016 Barolo Monvigliero, Burlotto

    Prima scheda caricata su Intralcio. Ho deciso di partire piano, timidamente, quasi a volermi nascondere (sottofondo allegro ironico): Barolo ‘Monvigliero’ 2016 Burlotto. Boom! Vino miliare (si, come la pietra), ovvero quei vini che fissano una lunghezza, nello spazio ma anche nel tempo. L’etichetta con l’annata taroccata* è una tipica caratteristica dell’anteprima che si svolge nell’ufficio del distributore di New York a fine gennaio**. Dagli appunti: sorso sontuoso dal respiro tra il lungo e l’infinito. Appagante e stimolante con un tannino che morde, tenuto a stento da un’acidità che lascia presagire lunghe evoluzioni. More non mature, croccanti, condite con spezie pepose. Tabacco facilmente prevedibile da qui a qualche anno. Non flagellatevi…

  • 1996,  Barolo,  Borgogno,  PIEMONTE,  ROSSI

    1996 Barolo Classico Riserva, Borgogno

    Straordinaria la tessitura aromatica di questo Barolo che dimostra una volta di più, in questa annata, la sua inossidabilità. Un vino che da giovane proponeva un respiro intensamente marino, oggi svela una bellezza struggente, descritta da rosa essiccata e acqua di rose (il più netto dei sentori), scorze d’arancia e piccole bacche, liquirizia, sale e cenere. Proprio la cenere è il timbro un po’ macabro che accompagna i Barolo ’96 di grande conio. A un naso di sconcertante integrità risponde una bocca quasi frusciante e di elegante fattura, con un tannino disciolto nel sorso e un abbrivio salino nel finale. I miei sodali barolisti ricorderanno il tannino per nulla timido…

  • 2010,  Barolo,  DOCG,  Giacomo Conterno,  PIEMONTE,  ROSSI

    2010 Barolo Monfortino Riserva, Giacomo Conterno

    Poco più di un anno fa l’amico Davide Bonucci mi propose di partecipare a un pranzo al ristorante Marchese del Grillo, Fabriano. “Fine wines will be poured” mi disse. In effetti la lista sembrava invitante. Winston Churchill 2008, Chambertin Rousseau 2008, Vaucrains Chevillon 2010, Barolo Monvigliero Burlotto 2010, Barolo Monprivato Mascarello 2010, Barolo Monfortino Conterno 2010, Beauxmonts Clavelier 2015, La Tâche 2015. Sono andato a riprendere le mie note, piuttosto scarne invero, ma con tutta quella roba lì mi pareva che scrivere mi impedisse di goderne appieno. Per cui misi giù qualche paletto, giusto per delimitare lo spazio dell’espressione di ogni vino. Oggi integro quelle note affidandomi al ricordo, ben…

  • 2010,  Barolo,  DOCG,  PIEMONTE,  ROSSI,  Scarzello

    2010 Barolo, Scarzello

    Credo che per definire l’identità del Barolo come vino da bere senza troppe menate dovremmo pensare a questi Barolo qua: che escono piano e non sono né grassi né grossi, che non tuonano come un cannone ma sono amichevoli e appetitosi. Questo qua apre il suo ventaglio soffiato su terra tabacco e tartufo, poi fresco e quasi mentolato. Ha le sue belle durezze a posto, giuste e composte, in tavola lo prosciughi in un amen. Quando penso a quelli che dicono “il Barolo no che è troppo austero” ci farei bere per forza questo.