• 1999,  Baricci,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    1999 Brunello di Montalcino, Baricci

    Signori si nasce, l’età è un valore aggiunto, rende più eleganti, affascinanti, soprattutto quando l’animo sa mantenere la vivacità e la freschezza della gioventù. Capelli lucidi e scuri dai riflessi granati, ci offre amarene, datteri e more. Rose essiccate tra le pagine di un libro, il tabacco da pipa, l’acqua di colonia che sa di chiodi di garofano, eucalipto e scorza di arancia. La cravatta di seta. La sua fotografia. Chissà come era da bambino, chissà come sarà tra altri 20 anni.

  • 2011,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  Tiezzi,  TOSCANA

    2011 Brunello di Montalcino Poggio Cerrino, Tiezzi

    Il Brunello secondo Enzo Tiezzi, produttore (ma anche agronomo ed enologo) tra i più conosciuti e stimati del panorama ilcinese: tradizionale, autorevole ed elegante. Sangiovese in purezza come disciplinare impone, proveniente da un singolo vigneto – Podere Cerrino – posto nel versante nord-est della denominazione. Viene vinificato in legni troncoconici per poi affinare in grandi botti di rovere di Slavonia per oltre tre anni. Un’etichetta nel solco di una vendemmia che ha dato vita a vini interessanti ed equilibrati fin da subito ma senza la longevità che contraddistingue la grande annata. Granato alla vista, leggermente aranciato sul bordo e con quella nobile lucentezza che riporta alle espressioni più classiche della…

  • 2012,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  Sesti,  TOSCANA

    2012 Brunello di Montalcino Riserva Phenomena, Sesti

    Caso raro in cui il velo del brett ( sempre più comune alle nostre latitudini ) non pregiudica un quadro olfattivo davvero molto piacevole, addirittura lo integra e lo sostiene con una lieve nota affumicata: il Phenomena 2012 è lievemente fumé, profuma di corbezzolo, bacche rosse selvatiche, cuoio bagnato e scorza di mandarino; la trama delicata di seta regala un tatto “dolce” e morbido ma, lungi dall’essere fiacco, intride il sorso di un succo fragrante e reattivo, sapido e infiltrante a bilanciare la cospicua corrente alcolica. Un vino che rasserena.

  • 2007,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  Tenuta Col D'Orcia,  TOSCANA

    2007 Brunello di Montalcino Riserva Poggio al Vento, Tenuta Col d’Orcia

    Capita anche a voi di andare in cantina e sentire le voci?Prendi me, prendi me, prendi meee.A me capita spesso, ma di solito non ascolto, scendo con un’idea ben definita e quella seguo. Ieri è andata in modo diverso. Tanti pensieri, un unico obiettivo. Far felice un rossista goloso.E ho ascoltato la voce. Prendi me diceva il Brunello di Montalcino 2007 riserva di Poggio al vento. Il tempo ha smussato il carattere, lo ha reso accattivante, quasi sensuale.  Elegante con il suo vestito rosso granato, di velluto, con una trama finissima, senza sbavature. Ti fa entrare in una casa di campagna, con un caminetto grande e usato da poco, dove…

  • 2011,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Le Ragnaie,  ROSSI,  TOSCANA

    2011 Brunello di Montalcino, Le Ragnaie

    I Campinoti con Le Ragnaie sono custodi di un terroir prezioso e unico; tradurre, in ogni vendemmia, questo patrimonio in vino è una notevole responsabilità, soprattutto in annate di difficile interpretazione. Un’estate molto calda, l’ombra lunga di un grande millesimo, il 2010. Non leggo mai la gradazione in etichetta prima di acquistare una bottiglia, questa l’ho guardata dopo il primo sorso: 15% vol. Il suo volume alcolico è parte di una muscolare plasticità che trova equilibrio in un gioco di pesi e contrappesi. Acidità e salinità danno slancio al sorso, il tannino lo nobilita, definisce la fisicità di un vino che, pur essendo abbondante, si muove con passo agile.  Il naso…

  • 2007,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Fattoria dei Barbi,  ROSSI,  TOSCANA

    2007 Brunello di Montalcino DOCG Vigna Del Fiore, Fattoria dei Barbi

    Note di degustazione in cui uso, a modo mio, alcune parole dell’antico dialetto di Montalcino e nel contempo rendo omaggio ad Alceste Angelini e al suo Saggio di lessico montalcinese. Un afrore meraviglioso, leggermente abbruscato e pungente, detto fatto, s’inerpica su per le narici dal bigonzino in cui l’avevo versato alcuni minuti prima. Non si tratta di uno zeppone qualsiasi al pari di quegli acquarelli abboccatini, fatti con zocche acerbe o di teneroni in punto, che mescono nelle taverne di secondo rango in quei piccini che fanno tutta ragia e niente succo. Questo era, ed è per chi ne avesse ancora, un signor vino: per l’età, saragie e sucine, seppur ben presenti, si armonizzano splendidamente nella trama affilata e setosa di un sangiovese assai golone e bello ciccio. Poi, se ci volete trovare altro, fate…

  • 2011,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Marroneto,  ROSSI,  TOSCANA

    2011 Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie, Il Marroneto

    Partire dal vino, per descrivere un vino, è un errore madornale. Come si fa a parlare di una bottiglia come è stata questa iniziando a parlare SOLO del colore, del gusto e stop?! Dai, sarebbe come guidare una Pagani Zonda e dire “sì dai è stato un bel giretto”. Follia. Ed ecco dunque il viaggio mentale che mi ha portato assieme a persone belle a bere questa bottiglia. Volevo carattere, tenacia, ma soprattutto eleganza. Avevo già avuto modo di assaggiare il Madonna delle Grazie in questa annata, ma detto sinceramente era stata una mancanza di pazienza, quasi una punta d’infanticidio. Andava atteso e l’ho fatto, anzi mi sento di dire…

  • 2010,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Fattoria dei Barbi,  ROSSI,  TOSCANA

    2010 Brunello di Montalcino Vigna del Fiore, Fattoria dei Barbi

    Ecco un assaggio che rende meditabondo il lavoro del recensore: che gli vuoi dire? Tutta questa grazia, questa letizia, questa specie di nobiltà distaccata che esce dal bicchiere, come la descrivi? Forse hanno ragione quelli che “meglio bere e zitti”, quelli che dicono che le schede descrittive sono desuete, che bisogna smaterializzare l’assaggio. Ma siccome qui facciamo schede descrittive, orsù, proviamoci, ostinati. Al naso apre una specie di bouquet garni in cui uno chef creativo ha infilato un po’ di liquirizia, in mezzo alle spezie. È soave, finto tenue e vero complesso, si distende tra la dolcezza del tostato, la frutta nera e la terra, tutto sembra sussurrato e però…

  • 2013,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Le Potazzine,  ROSSI,  TOSCANA

    2013 Brunello di Montalcino, Le Potazzine

    Saltata fuori in una pazza serata di vino, chiacchiere e risate insieme a produttori e distributori campani, nella straordinaria cornice della costiera amalfitana questa bella bottiglia di sangiovese ha sottolineato il fatto che il mio cordone ombelicale con la mia amata Toscana mi seguirà sempre e ovunque io vada. Si presenta di un colore rosso rubino molto carico, con evidenti sfumature tendenti al granato. Al naso è molto complesso e questa complessità si compone di note di frutti rossi e frutti di bosco, mora, prugna frutta appassita e in confettura. La si esprime in un caldo sottobosco e sensazioni floreali di lavanda, radici e vegetale caldo per terminare con intense…

  • Brunello di Montalcino,  DOCG,  Mulinari,  ROSSI,  TOSCANA

    2015 Brunello di Montalcino L’Aietta, Mulinari

    Mai visto prima Francesco Mulinari, né mai assaggiato il suo Brunello. Non è un nome del tutto conosciuto ai nerd del vino. La sua storia – come viene raccontata – pare fatta apposta per fare breccia nel cuore degli anti-sistemisti. Una sera poi me lo ritrovo in un enoteca a Montalcino, invitato da amici di amici. Arriva trafelato e si scusa per l’abbigliamento da lavoro ancora su. 40 anni circa ma ne dimostra meno, ha un sorriso molto aperto, soprattutto ha gli occhi sorridenti. Credo si possa dire che Francesco Mulinari è un uomo felice. E vede i suoi prossimi anni in campagna. Non una qualunque, ma quella di Montalcino…