• 2007,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  ROSSI,  Tenuta Col D'Orcia,  TOSCANA

    2007 Brunello di Montalcino Riserva Poggio al Vento, Tenuta Col d’Orcia

    Capita anche a voi di andare in cantina e sentire le voci?Prendi me, prendi me, prendi meee.A me capita spesso, ma di solito non ascolto, scendo con un’idea ben definita e quella seguo. Ieri è andata in modo diverso. Tanti pensieri, un unico obiettivo. Far felice un rossista goloso.E ho ascoltato la voce. Prendi me diceva il Brunello di Montalcino 2007 riserva di Poggio al vento. Il tempo ha smussato il carattere, lo ha reso accattivante, quasi sensuale.  Elegante con il suo vestito rosso granato, di velluto, con una trama finissima, senza sbavature. Ti fa entrare in una casa di campagna, con un caminetto grande e usato da poco, dove…

  • 2011,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Le Ragnaie,  ROSSI,  TOSCANA

    2011 Brunello di Montalcino, Le Ragnaie

    I Campinoti con Le Ragnaie sono custodi di un terroir prezioso e unico; tradurre, in ogni vendemmia, questo patrimonio in vino è una notevole responsabilità, soprattutto in annate di difficile interpretazione. Un’estate molto calda, l’ombra lunga di un grande millesimo, il 2010. Non leggo mai la gradazione in etichetta prima di acquistare una bottiglia, questa l’ho guardata dopo il primo sorso: 15% vol. Il suo volume alcolico è parte di una muscolare plasticità che trova equilibrio in un gioco di pesi e contrappesi. Acidità e salinità danno slancio al sorso, il tannino lo nobilita, definisce la fisicità di un vino che, pur essendo abbondante, si muove con passo agile.  Il naso…

  • 2007,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Fattoria dei Barbi,  ROSSI,  TOSCANA

    2007 Brunello di Montalcino DOCG Vigna Del Fiore, Fattoria dei Barbi

    Note di degustazione in cui uso, a modo mio, alcune parole dell’antico dialetto di Montalcino e nel contempo rendo omaggio ad Alceste Angelini e al suo Saggio di lessico montalcinese. Un afrore meraviglioso, leggermente abbruscato e pungente, detto fatto, s’inerpica su per le narici dal bigonzino in cui l’avevo versato alcuni minuti prima. Non si tratta di uno zeppone qualsiasi al pari di quegli acquarelli abboccatini, fatti con zocche acerbe o di teneroni in punto, che mescono nelle taverne di secondo rango in quei piccini che fanno tutta ragia e niente succo. Questo era, ed è per chi ne avesse ancora, un signor vino: per l’età, saragie e sucine, seppur ben presenti, si armonizzano splendidamente nella trama affilata e setosa di un sangiovese assai golone e bello ciccio. Poi, se ci volete trovare altro, fate…

  • 2011,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Marroneto,  ROSSI,  TOSCANA

    2011 Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie, Il Marroneto

    Partire dal vino, per descrivere un vino, è un errore madornale. Come si fa a parlare di una bottiglia come è stata questa iniziando a parlare SOLO del colore, del gusto e stop?! Dai, sarebbe come guidare una Pagani Zonda e dire “sì dai è stato un bel giretto”. Follia. Ed ecco dunque il viaggio mentale che mi ha portato assieme a persone belle a bere questa bottiglia. Volevo carattere, tenacia, ma soprattutto eleganza. Avevo già avuto modo di assaggiare il Madonna delle Grazie in questa annata, ma detto sinceramente era stata una mancanza di pazienza, quasi una punta d’infanticidio. Andava atteso e l’ho fatto, anzi mi sento di dire…

  • 2010,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Fattoria dei Barbi,  ROSSI,  TOSCANA

    2010 Brunello di Montalcino Vigna del Fiore, Fattoria dei Barbi

    Ecco un assaggio che rende meditabondo il lavoro del recensore: che gli vuoi dire? Tutta questa grazia, questa letizia, questa specie di nobiltà distaccata che esce dal bicchiere, come la descrivi? Forse hanno ragione quelli che “meglio bere e zitti”, quelli che dicono che le schede descrittive sono desuete, che bisogna smaterializzare l’assaggio. Ma siccome qui facciamo schede descrittive, orsù, proviamoci, ostinati. Al naso apre una specie di bouquet garni in cui uno chef creativo ha infilato un po’ di liquirizia, in mezzo alle spezie. È soave, finto tenue e vero complesso, si distende tra la dolcezza del tostato, la frutta nera e la terra, tutto sembra sussurrato e però…

  • 2013,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Le Potazzine,  ROSSI,  TOSCANA

    2013 Brunello di Montalcino, Le Potazzine

    Saltata fuori in una pazza serata di vino, chiacchiere e risate insieme a produttori e distributori campani, nella straordinaria cornice della costiera amalfitana questa bella bottiglia di sangiovese ha sottolineato il fatto che il mio cordone ombelicale con la mia amata Toscana mi seguirà sempre e ovunque io vada. Si presenta di un colore rosso rubino molto carico, con evidenti sfumature tendenti al granato. Al naso è molto complesso e questa complessità si compone di note di frutti rossi e frutti di bosco, mora, prugna frutta appassita e in confettura. La si esprime in un caldo sottobosco e sensazioni floreali di lavanda, radici e vegetale caldo per terminare con intense…

  • Brunello di Montalcino,  DOCG,  Mulinari,  ROSSI,  TOSCANA

    2015 Brunello di Montalcino L’Aietta, Mulinari

    Mai visto prima Francesco Mulinari, né mai assaggiato il suo Brunello. Non è un nome del tutto conosciuto ai nerd del vino. La sua storia – come viene raccontata – pare fatta apposta per fare breccia nel cuore degli anti-sistemisti. Una sera poi me lo ritrovo in un enoteca a Montalcino, invitato da amici di amici. Arriva trafelato e si scusa per l’abbigliamento da lavoro ancora su. 40 anni circa ma ne dimostra meno, ha un sorriso molto aperto, soprattutto ha gli occhi sorridenti. Credo si possa dire che Francesco Mulinari è un uomo felice. E vede i suoi prossimi anni in campagna. Non una qualunque, ma quella di Montalcino…

  • 2009,  Brunello di Montalcino,  Citille di Sopra,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA

    2009 Brunello di Montalcino Citille di Sopra

    Ho una piccola lista mentale di vini, che ad ogni assaggio (o riassaggio) mi fanno tornare un po’ bambina. E mi sento in pochi secondi catapultata al tempo in cui portavo i pantaloncini corti e le codine e andavo a giro per i boschi di Nozzole con mio nonno. Ecco, anche se siamo in un altro straordinario pezzo di terra toscano, questo vino porta con sé i profumi di quel bosco, ed oggi sento di poterlo inserire in questa lista. Naso che inizialmente si pone incerto, recupera, dopo pochi minuti nel bicchiere, regalando inizialmente note di piccoli frutti rossi e neri, more, ciliegia, corbezzolo, mirtillo. Le sensazioni poi si fanno…

  • 2014,  Albatreti,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  TOSCANA

    2014 Brunello di Montalcino, Albatreti

    Gaetano Salvioni è prima di tutto un imprenditore, il vino lo fa per passione e solo recentemente ha iniziato a vinificare le uve che fino a qualche anno fa vendeva. Precisamente è la 2009 la vendemmia che ha dato vita ai suoi primi Rosso e Brunello di Montalcino. Albatreti è il nome del podere dove trovano casa le sue vigne, 1,8 ettari iscritti a Brunello ed uno solo a Rosso di Montalcino. Siamo a sud ovest, ad altitudine media che va dai 400 ai 500 metri sul livello del mare su terreni ricchi di galestro. Le vigne sono impervie, ma come madre natura insegna, la vite dà il meglio di sé…

  • 2012,  Brunello di Montalcino,  DOCG,  Marroneto,  ROSSI,  TOSCANA

    2012 Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie, Il Marroneto

    Era momento di staccare il cervello e godersi un Sangiovese di razza, di quelli che ti scuotono, non carezze, ma forti e audaci abbracci. Lassù, a ridosso delle mura di Montalcino, poco distante dalla chiesetta della Madonna delle Grazie, nasce negli anni ’70 la piccola realtà de Il Marroneto, oggi orgogliosamente ‘cavalcata’ da Alessandro Mori. Il Brunello che porta il nome di questo magico luogo è ormai icona di carattere e forza, quella forza che raramente si esprime sul versante nord, più caratterizzato da leggiadri profumi floreali. Rubino dal riflesso granato, si apre cupo su note di confettura di more, ciliegia durone e sottobosco, poi balsamico e speziato con cardamomo…