• 2018,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  Lambrusco,  Podere Magia,  RIFERMENTATI

    2018 Lambrusco dell’Emilia, Podere Magia

    Oltre a quella da lievito madre, piante d’appartamento e dirette Instagram, durante la quarantena io ho sviluppato anche una dipendenza da Lambrusco. Chiusa in casa a pensare, infatti, me ne sono goduta diversi litri, come fossero una versione alcolica della schiuma di Giorgio Gaber. Altrettanto buoni, altrettanto materni. Fra i vari assaggi, ricordo ancora con particolare affetto, e con l’acquolina in bocca, quello del Lambrusco di Podere Magia. L’azienda si trova sulle colline emiliane ed è una creatura di Stefano Pescarmona, che la conduce secondo i principi del metodo biodinamico, di cui è un grande esperto. Il suo è un Lambrusco rustico, nel senso più nobile del termine, polposo e…

  • 2019,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  Faragosa,  IGT,  RIFERMENTATI

    2019 Lambrusco Ugolino, Faragosa

    Il nome di Andrea Bezzecchi non dovrebbe suonare nuovo a chiunque abbia un qualche tipo di interesse verso l’Emilia del “buono”. Già deus ex-machina di Acetaia San Giacomo negli anni è stato tra i motori propulsivi di una certa tensione verso tutto ciò che è di qualità nel reggiano e non solo. Faragosa è solo una delle sue attività, dal nome del bel casale che ospita l’acetaia, a Novellara. Lambrusco saporito e diretto, scuro ma non scurissimo, inconfondibile per provenienza – una questione anche di leggerezza del tratto olfattivo. C’è frutto, anche con note di mora, e un bel grip, una leggera trama tannica che graffia e ben contrasta la…

  • 2016,  Chiara Condello,  DOC,  EMILIA ROMAGNA,  Romagna,  ROSSI

    2016 Le Lucciole, Chiara Condello

    Chiara Condello è una giovanissima viticultrice che in un piccolo lembo di terra a ridosso del bosco, a 300 metri slm, nelle colline di Predappio, porta avanti la sua idea di viticoltura.Viticultura biologica certificata e artigianalità sono le stelle polari verso le quali Chiara indirizza la sua idea di vino. Poco rame e zolfo in vigna, caduta gravitazionale, fermentazioni spontanee senza controllo della temperatura, nessuna filtrazione in cantina. Affinamento in botti di Slavonia da 35 ettolitri e in bottiglia di 6 mesi. Nel bicchiere un colore rubino di media intensità. Sorprende l’intensità aromatica, con i profumi che sono ben percepibili al naso già con il bicchiere distante; si distinguono la…

  • 2016,  BIANCHI,  EMILIA ROMAGNA,  Paolo Francesconi,  VINO

    2016 Arcaica, Paolo Francesconi

    Paolo Francesconi è un nome di spicco della viticoltura romagnola. La sua azienda è certificata biologica dal 1992 e biodinamica dal 2016, pur se le pratiche biodinamiche sono state introdotte già dal 2002.Fra i suoi vini, sempre molto puliti e tesi, trova posto questa Albana.Raccolte a mano le uve, selezionate e spremute, il mosto fermenta sulle bucce per 2 mesi, per poi affinare in acciaio per altri sei mesi.Di un bel giallo, tra il dorato carico e l’ambrato, il vino presenta un corredo olfattivo di prugna gialla, salvia, timo e erbe officinali.In bocca è appena astringente, con un leggerissimo tannino dato dalla macerazione, fresco e sapido. Chiude su note di…

  • 2018,  BIANCHI,  EMILIA ROMAGNA,  Forlì,  IGT,  Noelia Ricci

    2018 Trebbiano Bro’, Noelia Ricci

    Naso super trebbioloso, uno di quelli che riconosceresti alla cieca tra mille altri vini: fiori e fieno, note di agrumi e di mela. Bocca sul frutto, molto setoso e fresco al tempo stesso, quelli della birra direbbero anche watery prima di un finale tanto fresco quanto piacevole, quasi piccante. A questo prezzo un bicchiere sempre amico da tenere sempre in fresco: aperitivo e non solo.

  • 2010,  Camillo Donati,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  RIFERMENTATI

    2010 Il Mio Malvasia, Camillo Donati

    L’assaggio di un vino non può mai prescindere dal suo contesto culturale e dalla percezione che abbiamo di esso, legata com’è, pur sempre, al percorso di contaminazioni e di esplorazioni di ciascuno di noi. Qui, vi chiedo di lasciar perdere il classico cliché emiliano “lambrusco, zampone e cotechino”, di superare il luogo comune della bollicina che banalmente pulisce a ogni sorso, che sgrassa i più svariati affettati e i piatti untuosi della cucina regionale, e di fare un viaggio spazio temporale in un territorio italiano con un savoir-faire contadino, che si è radicato in uno specifico luogo e che si tramanda da secoli. Anzi, per dirla in una maniera più…

  • 2019,  BIANCHI,  Colli di Faenza,  DOC,  EMILIA ROMAGNA,  Fondo San Giuseppe

    2019 Colli di Faenza Trebbiano Tera, Fondo San Giuseppe

    A 400 metri di altitudine, a Brisighella, sull’Appennino Romagnolo Stefano Bariani da vita nel 2008 a Fondo San Giuseppe.Approccio in vigna e cantina a basso impatto umano, interventi in vigna ridotti all’osso, rese molto basse e rifiuto di lieviti selezionati, sono alcune delle caratteristiche che lo contraddistinguono.Questo Tera 2019 si mostra al bicchiere di un bel giallo paglierino con riflessi dorati, naso raffinato di erba fresca tagliata, citrino e con spunti minerali.Al palato è decisamente fresco, scattante, con una bella persistenza che chiude su cenni di toni ammandorlati.

  • 2019,  Crocizia,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  RIFERMENTATI

    2019 Rosso Frizzante S’cètt, Crocizia

    Dei vini di Crocizia amo (anche) quella leggerezza di tratto che li rende così riconoscibili. Vini sempre di grande carattere, capaci di essere incisivi e al tempo stesso di volare alto, senza particolare peso. Vale anche per questo non Gutturnio, barbera e croatina dal parmense, a fare da base per un frizzante tanto gustoso quanto leggiadro. C’è frutto e c’è allungo, c’è freschezza non senza quel tocco più maturo che dona profondità alla beva. Mediamente irresistibile.

  • 2016,  Angol d'Amig,  Emilia,  EMILIA ROMAGNA,  IGT,  RIFERMENTATI

    2016 Spumante Qui e Ora, Angol d’Amig

    Marco Lanzotti ha i capelli scombinati. Sorride anche con gli occhi. Nello sguardo ha conservato quella luce di stupore che è sia dei bambini che di chi ha una passione. Nel suo caso la passione è il vino, prodotto o bevuto.Spumante di trebbiano di Spagna, come il mitologico Sciampàgn del professor Venturelli. Vinificazione in terracotta, con seconda fermentazione in bottiglia, nessun dosaggio. Un metodo classico nel quale la sboccatura avviene quando si stappa: qui e ora. Ci sono due scuole di pensiero circa le bottiglie di bolle che conservano al loro interno i cadaverini dei lievitini. La prima è di chi ama torbidità e gusto lievitoso, che fanno molto vino…

  • EMILIA ROMAGNA,  METODO CLASSICO,  Romagnoli,  ROSATI,  VSQ

    Il Pigro Rosè Brut, Romagnoli

    Dai Colli Piacentina un rosa che strizza l’occhio al vicino Oltrepo’ ma sa anche rilanciare oltre. Note di ciclamino, rose e violetta candita, appena rosato come un velo di cipolle, ha bocca contrastata e saporita con pompelmo rosa e melograno che emergono piano piano con eleganza e stile. Chiude gastronomico ma riconoscibile, appuntito e da abbinamenti corposi. 70% pinot nero 30% chardonnay su terreno medio argilloso con presenza di limo.