• 2015,  AOC,  BIANCHI,  COTES DU JURA,  Domaine Labet,  FRANCIA

    2015 Côtes du Jura Les Singuliers, Domaine Labet

    I vini ossidativi non sfonderanno mai sul mercato italiano, facciamocene una ragione. Siamo in pochi ad esserne appassionati e tutti abbiamo qualche rotella fuori posto. I vini ossidativi non sfonderanno mai sul mercato italiano, per fortuna, ché già così costano cari.Les Singuliers è un vin de voile, non un vin jaune. Il decalogo del bevitore laico recita, al punto sei, che ogni bevitore ha l’insopprimibile diritto di bere qualunque vino in qualunque circostanza decida di berlo, battendosene delle sacre regole dell’abbinamento e rispondendo solo al proprio desiderio. Grazie a questa libertà codificata bevo i vin jaune solo a fine pasto (o con le ostriche), i vin de voile sempre. Les…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Lefort,  FRANCIA,  RULLY

    2017 Rully La Chaume, Domaine Lefort

    La denominazione Rully, in Côte Chalonnaise, non rientra tra quelle nobili della Borgogna, quelle che fa fico avere in cantina. Ha però il pregio di consentire sia al povero bevitore che al bevitore povero di imbattersi in vini come questo, ben caratterizzato dall’uva di partenza (a scuola lo avrebbero definito franco), grazie al limitato esborso monetario che il suo acquisto prevede. Dall’omonima parcella, il La Chaume di David Lefort è uno chardonnay agile e sapido, nel quale il transito in legno non ha lasciato strascichi. Mela acidula, limone, salvia, fiori di campo e di acacia sono i profumi più nitidi. La bevuta è scattante e minerale, con una luminosa scia…

  • 2008,  AOC,  Benoit Munier,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2008 Millésime Blanc de Blancs, Benoit Munier

    Nel cuore della Côte de Blancs, a Cuis, si trova Benoit Munier, un piccolo vigneron che ho scoperto solo recentemente, grazie a un caro amico. Un ettaro e mezzo di terreno suddiviso in trenta microparcelle distribuite nei comuni di Cramant, Chouilly, Oger e Avize, dove regna, incontrastato, lo chardonnay. Quelli di Benoit sono champagne ricchi, generosi ed energici, a tratti graffianti, mai in debito di espressività e che mi hanno conquistato sin dal primo assaggio. La sua produzione è limitata a 7000 bottiglie all’anno. Annata 2008, 100% Chardonnay, 8 anni e 1/2 sui lieviti, Dos. 6 g/l Chardonnay champenoise allo stato puro: bergamotto, gelsomino, agrumi gialli, zenzero, suggestioni di di…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Charles Heidsieck,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Brut Réserve, Charles Heidsieck

    Se c’è uno champagne che, più di altri, merita di stare qualche anno in cantina dopo la sboccatura, questo è il Brut Reserve di Charles Heidsieck. Un vero e proprio piccolo capolavoro fatto con uve al 60% dell’annata base, un 40% di vin de réserve di 10 annate vecchie fino a più di 15 anni, che fa più di 3 anni sui lieviti e che è sorprendentemente dosato 10g/l. A dimostrazione del fatto che la quantità di zucchero aggiunto al momento del dosaggio è assolutamente relativa, quando si parla di champagne. 40% Pinot noir, 40% chardonnay, 20% meunier All’olfatto lime, agrumi in confit, the, pietra focaia e a sfumare note…

  • 2014,  AOC,  Benoît Lahaye,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2014 Millésime, Benoît Lahaye

    Annata difficile la 2014 per il pinot noir in Champagne, ma evidentemente non per chi con questo vitigno così difficile sa dialogare. Benoit Lahaye, anche stavolta è riuscito a portare in bottiglia un prodigioso millesimato da uve 80% pinot nero che stupisce per sapore, profondità, classe ed equilibrio. 80% pinot noir, 20% chardonnay, parcella Le Mont de Tauxiéres (Bouzy), 5 anni sui lieviti, Dos. 3g/l, Deg. 02/2020 Al calice è oro dai riflessi rosa e conquista nei suoi profumi di peonia, rosa, ribes, sottobosco, muschio, pietra bagnata e nella sua traccia finale di erbe provenzali e note fumé. È sfaccettato, fitto e intenso, una nuvola olfattiva che avvolge e inebria.…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Tarlant

    s.a. Cuvée Luis Brut Nature, Tarlant

    I Tarlant sono vignerons presenti nella Vallée de la Marne sin dal 1687 e, anche per questo, possiedono vigne molto vecchie. 14 ettari di proprietà, suddivisi in 57 parcelle che Benoît e la sorella Melanie, ultima generazione della famiglia Tarlant, conducono in un modo tutto loro, impiegando tisane e composti organici. La loro ossessione è l’esaltazione della micro-territorialità, assillo che dà origine a champagne trasparenti, puri e di grandissima personalità, come quelli assaggiati il mese scorso in cantina da loro grazie all’amico Daniel Romano. Racconto il più impegnativo, uno champagne di rarissima unicità, dallo stile tradizionale ma dal grande fascino territoriale e che a me ha colpito particolarmente. Parlo della…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE,  Rochet-Bocart

    s.a. Blanc de Blancs Brut, Rochet-Bocart

    Giovane, talentuosa, grintosa e determinata, Mathilde fa parte di quella generazione di giovani vignerons che hanno già le idee molto chiare e, soprattutto, una perfetta padronanza dell’art champenoise. Viene da una famiglia storica di produttori di Vaudemange, uno dei quattro Premier Cru della cosiddetta ‘Perle Blanche’, quella parte della Montagne de Reims esposta a est che vede lo chardonnay protagonista in terra di pinot noir. Dopo averci conquistato con il suo primo champagne nel 2018, un Blanc de Noirs da uve di Verzy dove Mathilde possiede un ettaro, ora lo fa con il suo primo Blanc de Blancs. 500 bottiglie (in Italia) di puro chardonnay da una vigna di ben 62 anni di…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Jacquesson,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Cuvée 743, Jacquesson

    Ultima nata della serie 7xx, la Cuvée 743 di Jacquesson porta in grembo la 2015, annata ricca e generosa in Champagne ma dall’acidità maggiore rispetto alla 2002, alla quale era stata immediatamente paragonata. Uve di Ay, Dizy e Hautvillers (60%) Avize e Oiry (40%) e il 20% di vini di riserva. Dégorgement a Ottobre del 2019, nessun dosaggio, solforosa a 34 mg/l. Di bella espressività sin dall’inizio con note di pietra, grafite, agrumi, tratti ‘cerealicoli’, poi thè e spezie. All’assaggio è ampio, voluminoso, di grande profondità e succoso, salino, lunghissimo. Una bocca che mescola con maestria densità e slancio, sale e agrume, freschezza e maturità, con una carbonica finissima, ben…

  • 2018,  Christelle et Gilles Wicky,  FRANCIA,  JURA,  RIFERMENTATI,  VIN DE FRANCE

    2018 Pet Nat, Christelle et Gilles Wicky

    Nel panorama jurassiano sono svariate le scoperte di nuove e piccole realtà che negli anni sono salite alle luci della ribalta, molte delle quali fedeli ad una filosofia produttiva a me molto cara. Eccone un esempio: i coniugi Wicky sono biologici dal 2010, utilizzano decotti di erbe spontanee in vigna, non impiegano coadiuvanti e l’aggiunta di solfiti è prevista solo in alcune annate e in alcune cuvée. Un assaggio di qualche tempo fa mi convinse a portarne a casa un paio di bottiglie, il Clos de Jerminy ed il giocoso vino in foto (senza solfiti aggiunti), entrambi da uve chardonnay. Ho però questo tarlo nella testa: perché alcuni produttori naturali…

  • 1995,  AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  Jacquesson,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    1995 Champagne Avize Grand Cru Degorgement Tardif Brut, Jacquesson

    La Fosse, Némery e Champ Caïn sono i nomi delle parcelle di Avize, da cui provengono le uve chardonnay che, secondo i fratelli Chiquet, compongono il più grande vino mai prodotto dalla maison fino a quel momento, vendemmia 1995. Tirage Il 30 maggio 1996 dopo una sosta in botti di rovere da 40 e 75 ettolitri. Vista l’unicità del millesimo una parte viene destinata a dégorgement tardif : 2.984 bottiglie, 489 magnum et 7 jéroboam vengono chiuse con tappo di sughero, secondo l’azienda il solo materiale che possa garantire e amplificare il potenziale aromatico dell’annata. La sboccatura ha luogo nel giugno del 2010 dopo 14 anni di sosta sui lieviti. …