• DOC,  Masottina,  METODO MARTINOTTI,  Prosecco,  VENETO

    Prosecco Extra Brut, Masottina

    Non è facile far cambiare idea ai nerd del vino naturale o ai detrattori per partito preso del Prosecco, soprattutto quando si parla delle centinaia di milioni di bottiglie del Prosecco DOC. Ma il lavoro iniziato dal 1946 da Epifanio Dal Bianco e proseguito dal primogenito Adriano (enologo formatosi alla Scuola Enologica di Conegliano) fino a giungere ai figli Federico, Filippo e Edoardo va proprio in questa direzione. Con questa bottiglia Masottina prova a dimostrare non solo che la glera anche in pianura può raggiungere la finezza e “stilosità” della collina con pendenza ardita, ma che in zone meno pregiate il livello qualitativo può essere elevatissimo. Oggi Masottina ha numeri monstre…

  • 2018,  Alto Adige,  DOC,  Manincor,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2018 Alto Adige Terlano Chardonnay Sophie, Manincor

    La denominazione è una di quelle impegnative. Quando leggiamo le parole  “Alto Adige Terlano” impresse nell’etichetta subito le nostre aspettative schizzano ai massimi valori. Da poco più di vent’anni Sophie e Michael Goëss-Enzenberg condividono nel mercato del vino la loro filosofia viticola, solidamente fondata sui principi dell’agricoltura biodinamica. I vini di Helmut Zozin (direttore e enologo) sono la traduzione fedele delle idee della Contessa e del Conte applicata ai diversi terroir interpretati. Nel calice convivono note erbacee fresche e un goloso ricordo di torta di crema al limone. Chiude l’olfazione una piacevole sferzante sensazione di pietra bagnata -come quando sei seduto sui massi del torrente perso a guardare i giochi…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  Domaine Robert Denogent,  FRANCIA,  MÂCON-VILLAGES

    2017 Mâcon Villages Les Sardines, Domaine Robert-Denogent

    Chardonnay al 100% con etichetta che riproduce un’opera di Denis Pesnot. Il nome del vino non ha niente a che vedere né con una vigna (è il frutto dell’assemblaggio di più vigneti) né con il mare: i produttori lo hanno chiamato così perché gli piaceva quel quadro. In effetti è bello.Siamo nel Maconnais del sud, zona piuttosto calda della Borgogna. Il Domaine segue pratiche artigianali sia in vigna che in cantina. Qualcuno le direbbe naturali, immagino. Per questo vino è anche previsto un lungo affinamento sulle fecce fini. Appena stappato fatica ad esprimersi, restando piuttosto sulle sue. Dirò pertanto che, riaperta la bottiglia il giorno dopo, il vino si è…

  • 2014,  AOC,  Bruno Paillard,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    s.a. Blanc de Blancs Gran Cru, Bruno Paillard

    Lo champagne con la C maiuscola…anche con la H…anche con la A…ok, lo CHAMPAGNE scritto bello in grande è l’unico vino che riesce a dare piacere anche attraverso l’apparato uditivo. Il suono del liquido che cade nel bicchiere e il conseguente scoppiettio delle bolle che vanno a formare la schiuma predispongono il cervello ad una piacevole bevuta ben prima di quelle che saranno le percezioni visive e gusto-olfattive. Il Blanc de Blancs Gran Cru di Bruno Paillard cattura l’udito con il suo gorgoglio che diviene sempre più ovattato con l’aumentare della spuma per poi riaprirsi nuovamente in sfrigolii che divengono man mano più acuti. Un alternarsi di suoni che accompagnano…

  • 2007,  Antinori,  Franciacorta,  LOMBARDIA,  METODO CLASSICO

    2007 Franciacorta Riserva Contessa Maggi, Marchese Antinori – Tenuta Montenisa

    Giallo paglierino con riflessi verdognoli; perlage fine e persistente. All’olfatto un tenue soffio di pesca bianca e uva spina è seguito da un vago tono di aspirina effervescente. Al palato è sottile, quasi evanescente e ribadisce in deglutizione quanto accennato all’olfatto con un lieve guizzo amarognolo. Chardonnay, pinot nero, pinot bianco, 60 mesi sui lieviti.

  • 2008,  AOC,  BÂTARD-MONTRACHET,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Olivier Leflaive

    2008 Bâtard-Montrachet Grand cru, Olivier Leflaive

    Una magnum rara preziosa e decisamente sfolgorante questa di Olivier Leflaive. Un vino dorato con un tocco lunare, naso di pera cotogna, lampone di bosco poi sbuffo balsamico timo e canfora, panax e pepe bianco e foglie di olivo e man mano che i minuti passano, svela un agrumato multicolore. In bocca ha gioventù e freschezza molto maggiore rispetto alla sua età grazie anche al formato magnum, l’acidità è ritmata e gli spiragli mielati e burrosi si esaltano sul picio alla Chianina le cui note agrumate e pepate fanno da contrappeso alla delicata grassezza della preparazione . OLIVIER LEFLAIVEPlace du Monument21190 PULIGNY-MONTRACHET(FRANCE) +33 3 80 21 37 65contact@olivier-leflaive.com

  • AOC,  CHAMPAGNE,  Dosnon,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    S.A. Champagne Alliae Grand Cuvée, Dosnon

    Giallo con sfumature oro caldo. Al naso è seducente con note di scorza di agrumi brulée, pera e albicocca disidratata, caprifoglio e tabacco biondo, seguite da un sentore affumicato e minerale di lastra di ardesia spaccata. Al sorso è avvolgente, infiltrante, coriaceo, tenace, dinamico e reattivo e in deglutizione riecheggia le affinità olfattive con ancora frutta essiccata, scorza di arancia e toni minerali di pietra spaccata. Davvero un portento, che si esalta ancora di più in un bicchiere ampio, sferico, tipo ballon. Degorgement: 08/19, 60 mesi sui lieviti, 50% pinot nero, 50% chardonnay, vinificato in barriques.

  • 2005,  AOC,  CHAMPAGNE,  Françoise Bedel,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    2005 L’Âme de la Terre, Françoise Bedel

    Lo dico da degustatrice seriale: non mi soffermo spesso a guardare il colore, lo faccio solo quando è sorprendente, e in questo caso lo è. Oro con una sfumatura miele che muove dentro una vibrazione, una trasparenza sicuramente da cogliere, perché suggerisce un’esplicita evoluzione, una ricchezza della materia. Difficile soffermarsi troppo a pensarci, l’olfatto incalza, è intenso, insinuante, dai tratti campestri, autunnali e polposo di pera, uva sultanina, crostata di mela, fior di cappero, the, tabacco e marron glacé, con intriganti toni ossidativi che caratterizzano e coinvolgono. E mentre all’attacco mostra subito tensione sapida e nerbo, la bocca mostra un’espressione più distesa, ampia, golosa, fruttata e salata, capace di un…

  • AOC,  CHAMPAGNE,  FRANCIA,  MÉTHODE CHAMPENOISE

    S.A. Champagne Polisy, André Beaufort

    Che ci si trovi nella storica Ambonnay o nell’idillica Polisy, da Beaufort non si ottiene un classico champagne. Con Beaufort si entra una tela di Antonio Ligabue, dove i colori si accendono, danzano tra loro, la natura grida, tutto intorno gira in un vertigo folle. Nitidi profumi di tisana, albicocca, erbe aromatiche, tè alla pesca, ciliegia si miscelano alla roccia, la pietra focaia. Qui si cambia davvero registro, da Polisy si sfiora la Mosella con un dosaggio che rende il sorso dolce, sì, ma che anziché saturare, appesantire, amplifica il tutto facendo vibrare le sensazioni più minerali e saline dell’Aube. Uno champagne con il quale divertirsi a tavola, buonissimo anche…

  • 2017,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  La Soufrandière,  SAINT-VÉRAN

    2017 Saint-Véran Climat “La Bonnode”, La Soufrandière

    Cose brevi: avrei potuto sedermi e, con un po’ di fortuna, scrivere rapidamente e farcela. Raymond Carver  Ho sempre considerato la brevità di un testo un traguardo. Scrivere in poche righe de La Bonnode significa passare dalla spada alla scure e dalla scure alla mannaia.  Un’elegante e pratica etichetta, in un unico blocco, riporta per intero la scheda tecnica del vino. Riporto di seguito alcuni dati salienti: parcella di 2 ettari, esposti a est a 250 mt. s.l.m. ai piedi de la Roche de Vergisson, vitigno Chardonnay (manco a dirlo) età media delle vigne 35 anni, suolo argillo-calcareo, vendemmia manuale, fermentazione con lieviti indigeni, vinificazione e affinamento en fûts et…