• 2009,  PIEMONTE,  Proprietà Sperino,  ROSSI,  VINO

    2009 ‘L Franc ******, Proprietà Sperino

    Il mistero del cabernet franc mi fu svelato da Luca De Marchi una sera di molti anni fa. Mangiavamo ribollita, crostini toscani e trippa di Moncalieri. Lui stappò il Les Poyeux 1997 di Clos Rougeard e io vidi la luce. Ha poco senso parlare di vitigni preferiti, eppure da quella sera non ho più fatto ritorno. A Luca, che è tipo da nebbiolo, il franc piaceva così tanto che ne aveva piantati alcuni filari a casa sua, che sta a Lessona. Lì il franc è un intruso che vive su terreni acidi e sabbiosi, un bandito. E fino all’annata 2008 questo vino si è chiamato, appunto, ‘L Franc Bandit. Il…

  • 2015,  Colle Picchioni,  IGT,  LAZIO,  Lazio

    2015 Il Vassallo, Colle Picchioni

    Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace (e se vogliamo ci mettiamo anche “l’Italia è bella tutta”, che male non fa). E a Paola Di Mauro il vino che faceva il contadino con le sue uve non piaceva proprio. Il casale che avevano nel territorio di Marino, lungo le pendici del Vulcano Laziale che guardano verso il Tirreno, possedeva una vigna piantata a merlot, cabernet sauvignon e cabernet franc. Purtroppo il vino che si faceva era ai limiti della bevibilità. Paola Di Mauro pensò “ci sarà pure un modo di fare un vino buono partendo da queste uve. Ci riescono i francesi e io…

  • 2015,  IGT,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana,  Villa Saletta

    2015 980 AD, Villa Saletta

    La vigna più famosa di cui non conoscete il proprietario è quella di Villa Saletta (PI). Si, esatto quella vigna con attorno un paesaggio splendido e rigoglioso e una geometria ipnotica che segue e doma le colline pisane e che si raccoglie attorno ad un torre di caccia ai caprioli, posta la in mezzo proprio per mirare meglio gli animali che si sarebbero avventurati a mangiare le bacche delle vigne. Vigne che oggi sono recintate (quindi non imprigionano più facili bersagli faunistici) e che aspettano i primi ospiti della struttura ricettiva in via di restauro e di ammodernamento, un’opera titanica che rimodellerà il paesaggio di questo lembo di Toscana già…

  • 2017,  BORDEAUX,  Château Calon Ségur,  FRANCIA,  ROSSI,  SAINT-ESTEPHE

    2017 Saint-Estèphe de Calon Ségur, Château Calon Ségur

    Il Saint-Estèphe de Calon Ségur è solo il terzo vino dello Château Calon Ségur a Saint-Estèphe, uno Château classificato troisième grand cru. Qui 60% merlot, 35% cabernet sauvignon, 4% cabernet franc, 1% petit verdot, mentre il Grand Vin aveva nel 2017 il 76% di cabernet sauvignon. Percentuali che spesso cambiano di annata in annata. Bordolese dal cuor leggero: subito vegetale, “biturico” e a sangue freddo, florealissimo (tanta viola), con qualche concessione al brett, in bocca soprattutto. Buono anche per quel che costa (sui 25 euro). Il tempo di capire che vino è, come si colloca, chi lo produce, dove e con quali vitigni, e un paio di bicchieri volano via.

  • 2018,  IGT,  ROSSI,  Tenuta di Trinoro,  TOSCANA,  Toscana

    2018 Le Cupole, Tenuta di Trinoro

    La genialità e l’intraprendenza di Andrea Franchetti è ben rappresentata dai suoi celebri vini in Toscana (Val d’Orcia) e sull’Etna: Franchetti e Tenuta di Trinoro. Quest’ultimo, complice la sua notorietà anche internazionale, stacca prezzi che ormai lo rendono di fatto un vino da acquisire, invecchiare e aprire in occasioni di particolare importanza. Chi però volesse avere un saggio in sedicesimo della stoffa di questo vino può provare a ripiegare sul fratello minore, Le Cupole, l’entry-level voluto appositamente dal Franchetti.Curiosamente la prima annata di questo vino, 1995, è antecedente alla prima annata dei “grands vins” dell’azienda, che videro la luce nel triennio 1997-99, ed in effetti chi posedesse un Cupole antecedente…

  • 1930,  Carmignano,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA,  Villa di Capezzana

    1930 Carmignano, Villa di Capezzana

    Colore incredibilmente trasparente ma non domo, fruttato dolce di fragole e ribes rosso, melograno e zenzero, toffée, orzo, ebanisteria, talco, prugne sotto spirito, sorso sublime integro saporito salino come d’ordinanza con un tannino che ha ancora qualche sobbalzo, nitido e terso, olive e menta, anice, finocchietto, traccia alcolica leggera ma un vino che stupisce e ribalta tante convinzioni sul sangiovese e sul vino toscano in genere, Speriamo che non ci sia bisogno di tante altre dimostrazioni di potenza e classe così per il vino italiano… Nel 1930 la vendemmia è risultata essere con un clima eccezionale: si ricorda una pioggia bene distribuita in inverno e primavera ed un’estate con alte…

  • 1969,  Carmignano,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA,  Villa di Capezzana

    1969 Carmignano DOCG, Villa di Capezzana

    Note curiose di cassis, prosciutto, pepe verde e menta, rafano, sacco di juta, pepe nero, saporosità e suadenza, fungino, corposo e fruttato con bella eleganza e stile, sorso dinoccolato con nocciole e mandorla, avvolgente dolce morbidissimo ma non emerge acidità o scontrosità nè alcol, solo tanta classe ed eleganza che rimangono nel bicchiere a lunghissimo senza mai slabbrarsi. Da ammirare e goderne. Andamento stagionale: clima favorevole. L’inverno freddo è stato seguito da una primavera e estate pieni di sole. Qualche buona pioggia a intervalli, ha fatto sì che i vigneti avessero in estate una buona riserva di umidità nel terreno.Uvaggio: 70% Sangiovese, 10% cabernet sauvignon, 10% canaiolo, 10% complementari.

  • 1974,  Carmignano,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA,  Villa di Capezzana

    1974 Carmignano DOCG, Villa di Capezzana

    Naso esile e delicato, non spinge e non si sente più di tanto, ha profumi che ricordano la sagrestia e il cuoio, sorso calmo, saporito e rilassato, ha tirato un poco i remi in barca ma è come quando ti sdrai in un sottobosco di castagni e ti godi quella particolare umidità delle piogge primaverili e pare quasi di sentire I funghi crescere poco a poco. Andamento stagionale: la 1974 fu l’unica vendemmia che si ricordi sotto la neve che arrivò a fine ottobre-inizio novembre, durante un’annata particolare, caratterizzata, dal punto di vista climatico, da un grande autunno, poche piogge in primavera e tiepido sole estivo, che permise di raccogliere…

  • 1981,  Carmignano,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA,  Villa di Capezzana

    1981 Carmignano, Villa di Capezzana

    Grande annata quasi soltanto qui anche se non grandiosa ovunque, anzi quasi da nessuna parte, clima favorevole Ambra grigia e more di rovo, finocchietto, succosità e macchia leggera, note di pepe nero, rosa marocchina, dattero medjoul, cacao equadoriano, tabacco dominicano,  sorso splendido longilineo che si muove a grandi falcate soave e sollevate, aereo e delicato, forte quando serve e solo quando lo chiedi, plana a tratti e punge, incanta e diverte, sornione esperto eppure esuberante come un giovanotto che solo infine svela dolcezza di noce di cola, lavanda, rosa e tamarindo. La descrizione che ne fa Bernabei è ammirata e altrettanto calzante “Timo e china calissaia, e rabarbaro, croccantezza del…

  • 1995,  Carmignano,  DOCG,  ROSSI,  TOSCANA,  Villa di Capezzana

    1995 Carmignano DOCG, Villa di Capezzana

    Annata piovosa e dalle tante escursioni termiche, ma il microclima fantastico di Carmignano ha funzionato perché oggi ci restituisce un vino con mirto e erba officinale di grande freschezza, rabarbaro e china; completo elegante e raffinato ma ancora energico. Croccantezza, densità e retrogusto gentile, il tannino si è addolcito molto con acidità che lo tiene a galla molto bene. Andamento stagionale: la piovosità si è distribuita regolarmente fino a tutto giugno, seguita da un luglio completamente asciutto ed un simile agosto con 4 lievi precipitazioni; settembre, al contrario, è stato fortemente piovoso fino al giorno 22. In ottobre abbiamo assistito di nuovo ad un clima molto asciutto.Uvaggio: 75% sangiovese, 15%…