• 2019,  Attems,  DOC,  Friuli,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  ROSATI

    2019 Friuli Pinot Grigio Ramato, Attems

    Ecco un bel rosato ancestrale dalle mani di Daniele Vuerich, direttore di Attems, che mostra una via originale al modello provenzale di cui è in realtà progenitore non riconosciuto. Colore rosa incantevole, delicato e sinuoso così come il naso, tra confetto e rosa, lamponi e mandarino, lime e senape, tabacco appena accennato, lieve flint. Sorso scattante e piacevolissimo in aperitivo ma anche con abbinamenti con crostacei.

  • 2019,  Benventano,  CAMPANIA,  IGT,  ROSATI,  Terre Stregate

    2019 Attimo Rosato, Terre Stregate

    Il colore è ricco sul velo di cipolla spinto, naso di peonia, geranio, rosa e fragole, lamponi freschi e ciliegie appena mature. Sorso di carattere, aglianico centrato, ma in versione leggera come dev’essere. Emerge al sorso un tratto vinoso pronunciato e un filo di tannino a renderlo originale e irresistibile tra amarene, tabacco, anice e cumino, karkhadè. Stupendo da bere freddo, guadagna spessore ad ogni grado di temperatura.

  • 2018,  IGT,  Raina,  ROSATI,  UMBRIA,  Umbria

    2018 La Peschiera di Pacino Rosato, Raìna

    Ancora una volta sono inciampato su Raìna, azienda agricola umbra di Francesco Mariani, fino a qualche mese fa a me sconosciuta ma che incontro sempre più spesso, e con gran piacere. In un ristorante abruzzese scelgo dalla carta il Rosato 2018 a base sagrantino e syrah. Il colore è rosa antico, un po’ spento, velato. Il naso inizialmente ritroso si apre poi su note fruttate molto marcate di fragola macerata, lampone, e a seguire cannella, chiodi di garofano, karkadè e tratti balsamici di eucalipto. Al palato è gustoso, saporito, tornano le note fruttate già incontrate al naso. Bella freschezza e salinità. Vino dai modi contadini ma irresistibile, va servito fresco…

  • 2018,  Cantina Margò,  IGT,  ROSATI,  UMBRIA,  Umbria

    2018 Rosato, Cantina Margò

    Carlo Tabarrini è fortemente umbro, non solo nell’aspetto ma anche e soprattutto nella scelta delle uve da lavorare. Il suo rosato da uve sangiovese ha talmente tanto carattere che ogni volta fatico un po’ a coglierne l’anima: come certe persone che si fanno grosse per nascondere l’attitudine gentile, questo vino dal colore simile al cerasuolo si concede dopo qualche minuto di riduzione. Subito dopo si mostra generoso di profumi di frutta rossa acidula che investono olfatto e palato eppure, nonostante tanta irruenza, il vino mantiene una fiera eleganza, forse per la giusta proporzione tra polpa, vena salina e acidità gustosa. Riassaggiato dopo un giorno, il rosato dà il meglio di…

  • 2019,  Castello di Montepò,  IGT,  ROSATI,  TOSCANA,  Toscana

    2019 JeT, Castello di Montepò

    Dal cuore della Maremma, in quel del Castello di Montepò, proprietà di Jacopo e Tancredi Biondi Santi, ricominciano i lavori su vigneti, cloni e capacità del sangiovese di dar vita a vini di personalità. Questo vino rosa porta il nome di padre e figlio e annuncia l’inizio di una più attenta mappatura dei vigneti di Montepò i cui risultati saranno rivelati nei prossimi anni. Colore provenzale, velo di cipolla intrigante, pesca nettarina, susine, rosa thea, lamponi, melograno e fragolina di bosco. Sorso plastico e carnoso con intensità e struttura non banali, dolcezza sussurrata e filante con importanza. Stiloso nella bottiglia e in bocca, forse manca di personalità e originalità ma…

  • 2019,  Cotarella,  IGT,  LAZIO,  Lazio,  ROSATI

    2019 Sorè, Cotarella

    Da uve merlot e aleatico, la tradizione di Gradoli e del merlot di queste terre a confine tra Umbria e Lazio portano al Sorè un rosa ambizioso ma nitido dal colore fresco provenzale invitante e leggero ma che è come una trappola perché sotto c’è molta più energia e forza di quanto sembri. Tamarindo, lamponi e melograno d’ordinanza ma anche anguria, tabacco e frutta di bosco, cipria e zenzero, sorso di bella importanza, speziato ma soprattutto sapido e giustamente ricco con corpo non banale raffinato dall’aleatico non del tutto maturo che mantiene l’acidità su alti livelli. Finale ricco solare a tratti ma che si ricorda sempre di essere vino di…

  • LOMBARDIA,  ROSATI,  Togni Rebaioli,  VINO VARIETALE

    Martina, Togni Rebaioli

    Ci sono vini semplici che vivono della propria semplicità. Che non significa dire che tutti i vini semplici siano desiderabili, bensì che i vini desiderabili possono essere semplici. Non so se mi sono capito. Ad ogni modo, Martina è una bambina che sa di arance, fragole e rose. Non ha bisogno di molto per suscitare simpatia. È fresca, esuberante e sorridente ma attenzione a sottovalutarla: ha il suo carattere. Colore e profumi e pure il sapore mi hanno ricordato un lambrusco di sorbara. Bevevo e mi tornava in mente il sorbara, con di certo un maggiore corpo e senza bolla. Non so se la mia sia stata suggestione però l’uva…

  • 2019,  IGT,  ROSATI,  Tenimenti d'Alessandro,  TOSCANA,  Toscana

    2019 Syrah Rosato, Tenimenti d’Alessandro

    È ormai ben più che definito il progetto di Filippo Calabresi, non stupisce quindi trovare nel bicchiere del Rosato dei Tenimenti quelle conferme che anche solo 3 o 4 anni fa sembravano scommesse. Vino gustosissimo, straordinariamente attuale, fragrante e polposo, rosato che sintetizza nella sua semplicità quanto di meglio non solo la zona di Cortona sa offrire in termini di spessore, di sapore, di materia. La Provenza sembra una località amena prima ancora che un modello: qui si è lontanissimi, c’è sostanza e c’è allungo, dimostrazione di un’uva che funziona e di un interprete che ne conosce perfettamente il destino. Viva i rosati dell’Italia Centrale, tipologia specifica che meriterebbe molte…

  • 2019,  IGT,  Laura Aschero,  LIGURIA,  ROSATI,  Terrazze dell’Imperiese

    2019 Rosato, Laura Aschero

    Quella cosa che il vino rosato è buono, che dovremmo berne di più, quella cosa che il rosato andrebbe rivalutato, ve lo dico in confidenza: non ci crede nessuno. I rosé non li beviamo mai, qualsiasi cosa è meglio di un rosé, dal rosso rotomacerato al bianco orange, qualsiasi cosa gli passa davanti, pure una bitter (nel senso dello stile birrario). Quindi quando bevo un rosato così penso: c’è qualcosa che non va. È troppo buono. È talmente ben fatto che se io fossi un produttore e avessi prodotto un vino così, andrei in giro a bullarmi. Fossi un produttore che versa questo vino ad un banchetto di una rassegna…

  • 2019,  Duca di Salaparuta,  IGT,  ROSATI,  SICILIA,  Sicilia,  Terre Siciliane

    2019 Calanìca, Duca di Salaparuta

    La nuova gamma dei vini siciliani di Duca di Salaparuta punta su monovarietali ma riserva per il suo rosa un mix di uve definite “siciliane” nel blend. Vino tecnico più che di territorio ma l’intraprendenza aromatica di nero d’avola, syrah e nerello paiono fare capolino tra gli aromi di peonia frangipane, magnolia, fragolina di bosco e melograno che caratterizzano il naso garbato ma ricco. Il tocco provenzale del colore si riflette nel sorso lieve e sbarazzino ma con punte di dolcezza che fanno scorgere la Sicilia, finale floreale e piccante; lunghezza niente male.