• 2018,  Agricola Nugnes,  CAMPANIA,  DOC,  Falerno del Massico,  ROSSI

    2018 Falerno del Massico Onn’Anto’rosso riserva, Agricola Nugnes

    Sorprendente e originale la speziatura, tra oud e spezia esotica, aromi di spa thai, canfora pepe e more, bbq e cenere; c’è molta sostanza vulcanica e intensità. Il tannino è bizzoso ma il vino ha note verdastre che si mescolano bene al frutto, che è elegante nel lungo e articolato finale. Agricola NugnesVia Vicinale81030 Carinola (CE)081 5584385info@aziendagricolanugnes.it

  • 2018,  IGT,  ROSSI,  Tenuta di Trinoro,  TOSCANA,  Toscana

    2018 Le Cupole, Tenuta di Trinoro

    La genialità e l’intraprendenza di Andrea Franchetti è ben rappresentata dai suoi celebri vini in Toscana (Val d’Orcia) e sull’Etna: Franchetti e Tenuta di Trinoro. Quest’ultimo, complice la sua notorietà anche internazionale, stacca prezzi che ormai lo rendono di fatto un vino da acquisire, invecchiare e aprire in occasioni di particolare importanza. Chi però volesse avere un saggio in sedicesimo della stoffa di questo vino può provare a ripiegare sul fratello minore, Le Cupole, l’entry-level voluto appositamente dal Franchetti.Curiosamente la prima annata di questo vino, 1995, è antecedente alla prima annata dei “grands vins” dell’azienda, che videro la luce nel triennio 1997-99, ed in effetti chi posedesse un Cupole antecedente…

  • 2018,  BIANCHI,  Dr. Loosen,  GERMANIA,  Kabinett,  MOSEL,  QBA

    2018 Mosel-Saar-Ruwer Riesling Blue Slate, Dr. Loosen

    Questo è un vino perfetto per entrare in confidenza con il riesling. Il prezzo contenuto (attorno ai 15 €) è già di per sé attraente, la mano tedesca poi fa sì che non ci siano sbavature.Le uve provengono dai vari vigneti di Dr. Loosen sparsi sui bordi della Mosella, da qui il nome Blue Slate a ricordare quel magnifico suolo di ardesia blu. La vinificazione è in acciaio e nel giro di un anno i vini lasciano Bernkastel.Nel calice è di un impercettibile paglierino, quasi incolore. Il naso è quanto ci si aspetta da un Riesling: selce e odore di pioggia, lime, cedro candito, mela verde e nel finale un…

  • 2018,  AOC,  BIANCHI,  CHABLIS,  Charly Nicolle,  FRANCIA

    2018 Chablis Per Aspera, Domaine Charly Nicolle

    Ogni ‘istruito’ associa alla parola Chablis le parole: chardonnay, freddo, suolo kimmeridgiano. Sulle prime due glisso, l’ultima descrive la tipologia di suolo che connota l’area: un impasto di marne grigie, calcare e gesso, ricco in molti punti di fossili di ostriche preistoriche (exogyra virgula per i più curiosi).Queste caratteristiche si ritrovano nel “Per Aspera” di Charly Nicolle. Prima di tutto dal colore, un giallo paglierino molto leggero. Poi al naso: lime, pesca bianca, biancospino, mandorla fresca, crema di latte (in luogo del classico burro degli chardonnay) e, soprattutto, una mineralità a metà tra la ghiaia bagnata e un sentore di conchiglie (sì, facile dirlo quando si sa che nel suolo…

  • 2018,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  FRANCIA,  Maison Marigny

    2018 Liberty of Burgundy, Maison Marigny

    Un vino che pare un invito a bere Borgogna quando invece bere Borgogna pare diventato impossibile vista la richiesta abnorme e i prezzi alle stelle. In Francia lo si trova in effetti a buon mercato ma la sorpresa più grande è scoprire quanto sia piacevole, nocciolato e intensamente floreale e classico questo chardonnay. Naso di mandarino, vaniglia, mandorle, tiglio e talco, sorso sbarazzino che sulle prime ti pare annacquato ma poi cresce con il tempo e la temperatura, senza mai smettere di guizzare al palato. Un piccolo grande vino che sa regalare gioie e spensieratezza. La stessa Maison produce e realizza operazioni simili per il Rodano e i vini di…

  • 2018,  Canterbury,  Giacomo Baraldo,  NUOVA ZELANDA,  ROSSI

    2018 18,5K Pinot Noir Vineyard Ferment, Giacomo Baraldo

    Guardate che i sogni son cose importanti, specie quando sei un ragazzo giovane e capace, che quel sogno l’ha costruito, plasmato, dandogli nome e cognome. Quel ragazzo è Giacomo Baraldo che dalla sua nativa San Casciano dei Bagni, guarda lontano, talmente lontano che arriva a 18.500 Km da casa e lì, nella regione di Canterbury in Nuova Zelanda, sogna di fare vino. Ed ecco quel sogno tutto da bere. Un pinot noir in movimento ed evoluzione che non lascia spazio alla semplicità. Vivo e dinamico. Si apre con sentori di rosa e ciliegia, piccoli frutti rossi, fragolina di bosco e un’accenno al melograno. Sprigiona poi note di spezie dolci e…

  • 2018,  BIANCHI,  IGT,  Leonardo Bussoletti,  UMBRIA,  Umbria

    2018 05035, Leonardo Bussoletti

    Come i seguaci del vino sanno, Leonardo Bussoletti, in Umbria, provincia di Terni, esattamente a Narni, è stato l’artefice del lancio del rosso da ciliegiolo, una delle tante novità che hanno condotto alla scoperta di un territorio e di un vitigno assolutamente nuovi per l’era moderna del vino.Con il tempo abbiamo capito che Bussoletti ci sa fare ben bene anche con i bianchi, come nel caso del qui presentato 05030, a base di trebbiano spoletino in purezza. Con il trebbiano umbro è difficile tirare fuori un vino cattivo, richiede impegno perché è un vitigno che ha la grande capacità di non mostrare eccessi, in qualunque modo lo si vinifichi. Ma…

  • 2018,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  ROSSI,  SARDEGNA,  Tenute Perdarubia

    2018 Cannonau di Sardegna Naniha, Tenute Perdarubia

    È la prima volta che mi capita di leggere nel retro-etichetta di una bottiglia di vino “Aerare dopo la stura”. Si poteva dire la stessa cosa in maniera molto più prosaica ma per questa cantina storica dell’Ogliastra, c’è un “filo – logico” che annoda il pensiero della terza generazione dei vignaioli Mereu riferito a questa bottiglia. Dall’etichetta, che richiama il disegno stilizzato di un antico tessuto sardo di proprietà della loro famiglia, al fatto che i vigneti di cannonau siano su piede franco. Perda Rubia, così si chiamava l’azienda agli albori, ha iniziato l’attività nel 1949 su impulso di Mario Mereu, nonno degli attuali proprietari, che fu tra i primi…

  • 2018,  BIANCHI,  Colli Orientali del Friuli,  DOC,  FRIULI VENEZIA GIULIA,  Ronco del Gnemiz

    2018 Friuli Colli Orientali Friulano San Zuan, Ronco del Gnemiz

    Timido e introverso, sulle prime: quasi cupo, irrisolto. Ci vuole tempo per smuoverlo, ma poi si concede e lo fa con garbo: ortica, erbe officinali, salvia, pera coscia e dopo alcuni minuti arriva un soffio di fiori di camomilla e la scorza di mandarino che illumina il quadro olfattivo. Lo bevi ed è agrumato, delicato ma reattivo, infiltrante, lievemente salato. È austero, forse poco incline all’abbandono e al calore degli abbracci, ma è concreto, diretto, senza fronzoli. E se gli dai tempo ti ripaga. Un magnifico Friulano. Aiuto Ronco del Gnemiz su alcuni mercati esteri.

  • 2018,  Enò-Trio,  IGT,  ROSATI,  SICILIA,  Terre Siciliane

    2018 Pinot Nero Rosato, Enò-Trio

    Coltivare il pinot nero sulle terre vulcaniche alle pendici dell’Etna potrebbe sembrare una scelta bizzarra visto che è considerato un vitigno del nord Europa. Tuttavia la bassa latitudine della Sicilia è compensata dall’altitudine del vulcano che consente una vera viticoltura di montagna con un microclima unico. In queste particolari condizioni il vitigno borgognone sembra esprimersi molto bene, con risultati davvero sorprendenti come quelli della piccola e interessantissima realtà di Enò-Trio, di cui ho già parlato qui, che ne realizza anche una versione in rosa ottenuta da viti a piede franco allevate in Contrada Calderara a 650 metri di altitudine su suoli ovviamente vulcanici, ricchi di sabbie, minerali e ceneri. Il…