• 2018,  BIANCHI,  Miotto,  VENETO,  VINO

    2018 Origine, Miotto

    Il sottotitolo è “essenza di terra ed uva” ad evocare da un lato l’attenzione ed il rispetto per il proprio territorio e dall’altro la vera e propria essenzialità di un vino che è la “base” del più noto Profondo, il rifermentato di casa Miotto. Origine è quindi, semplificando, un prosecco cosiddetto tranquillo, un bianco fermo a bassissima gradazione (10,5%) ottenuto dalla fermentazione in acciaio di uva glera. Questa tipologia di vino è il vero segreto nascosto dei migliori produttori di Prosecco, la cartina di tornasole che meglio di ogni altra cosa permette di comprenderne il lavoro ed i terreni. E qui andiamo alla grande: il sale, che affiora clamorosamente dai…

  • 2018,  DOC,  Montefalco,  ROSSI,  Tenuta Bellafonte,  UMBRIA

    2018 Montefalco Rosso Pomontino, Tenuta Bellafonte

    Il vino che vorresti trovare accanto a pane e salame e magari una lamella di tartufo nero nel piatto accanto. Naso di viole, succo di ciliegie, carrube e cassis, aneto e pepe nero, melograno, more di rovo che al sorso prendono la scena insieme a note più terrose ed ematiche, rugginose, prugne secche e amarena. Tannino piacevolissimo che gratta leggero e si fa ricordare rilanciando la piacevolezza insieme ad una bella acidità di sottofondo. Ricchezza e sapidità con sensazioni di vegetale che lo rende originale, ma sempre nel solco della piacevolezza da tavola innanzitutto. Da uve sangiovese 80% e sagrantino 20% coltivate a Bevagna, su argilla alternata a formazioni marnose…

  • 2018,  IGT,  Mitterberg,  Roberto Ferrari,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE

    2018 Merlot Profil, Roberto Ferrari

    Dopo quasi 20 anni come responsabile tecnico di Castelfeder, Roberto Ferrari avvia nel 2007 la sua manifattura, non ha vigneti di proprietà, ma esperienza e passione gli consentono di trasformare l’uva in vini ricchi di carica emotiva. Una mano sartoriale la sua, che riesce ad estrarre personalità e carattere dalle uve che lavora, trasformandole in vestiti eleganti e perfetti per le più svariate occasioni. È il caso del suo merlot in purezza della linea Profil, un vino versatile e fresco, che si presta, se portato a temperature basse, come compagno ideale finanche per preparazioni marinare. Le uve che danno vita al Merlot Profil crescono nella bassa atesina su un terreno sabbioso e calcareo, la…

  • 2018,  BIANCHI,  I Castagnucoli,  IGT,  VENETO,  Veneto

    2018 Moscato Giallo, I Castagnucoli

    “A.A.A. Cercasi un vino che sia buono per una passeggiata in un prato, per una lettura sotto a un ulivo secolare al tramonto”.Mi sono innamorata subito del moscato giallo de “I Castagnucoli” . L’azienda agricola di Nicola del Santo è parte della resistenza naturale condotta assieme ad altri amici sulla parte meridionale dei Colli Eugenei. Nicola è un vigneron (per dirla alla francese) che io definisco dei “no”: NO solfiti aggiunti, NO lieviti selezionati, NO filtrazioni, NO chiarifiche. Nessuno (o pochi) interventi in vigna per mantenere la vitalità del terreno, partendo dal non calpestarlo con mezzi pesanti, e tagliare poco l’erba e i fiori che ci sono intorno. L’agricoltura naturale…

  • 2018,  IGT,  Panizzi,  ROSSI,  TOSCANA,  Toscana

    2018 Pinot Nero, Panizzi

    Un rosso in terra di bianchi come San Gimignano che sceglie una strada interessante, più qui che da altre parti in Toscana, e che ne sa cogliere le sfumature sottili di freschezza con una puntualità enologica notevole. Trasparente porpora, mix di frutta di bosco da manuale per la varietà ma con sfumature speziate leggere tra tabacco mallo di noce e pepe nero unite ad una gessosità particolare lo rivelano vino di terroir. Sorso sottile e sbarazzino che lascia trasparire intriganti note di complessità. Non da invecchiare a lungo ovviamente ma da godersi oggi senza troppi pensieri e il prezzo invitante aiuta eccome.

  • 2018,  Conegliano Valdobbiadene Prosecco,  DOCG,  Geronazzo Giacomo,  RIFERMENTATI,  VENETO

    2018 rifermentato in bottiglia, Geronazzo Giacomo

    Gianluca è una persona di rara sensibilità che gestisce cinque filari in località Riva di Martignago a Valdobbiadene proprio a ridosso della montagna su terreno calcare di dolomia. Una micro produzione ottenuta da vigne in alcuni casi quasi centenarie. I cloni sono vecchi e i grappoli spargoli, il suolo è povero ci sono tutti gli ingredienti per fare un Colfondo di gran livello. È così infatti lo assaggiamo all’ombra di un vecchio castagno sul bicchiere da osterie quello a forma di trombetta, il “Goto delle Ombre”. Un bicchiere che va riempito fino all’orlo e che induce l’avvicinamento del naso al vino per coglierne gli aromi. Vino semplice dai tratti vinosi fruttati…

  • 2018,  Cannonau di Sardegna,  DOC,  Pusole,  ROSSI,  SARDEGNA

    2018 Cannonau di Sardegna, Pusole

    La Sardegna è un’isola circondata da isole e isolette. E fin qui tutto bene. Provate ora a spostare il concetto geo-antropico-morfologico di isola alla terra ferma: scoprirete ben presto che la Sardegna è assai ricca di isole interne, di micro o macro-luoghi che si sono sviluppati, nel corso dei secoli, in forte autonomia uno dall’altro. Collegati certamente, ma come potrebbero esserlo le isole di un grande arcipelago. Il vino non da meno: dire cannonau a volte può dire poco. Dire cannonau senza dire di chi, poi, vuol dire ancora meno. Dire cannonau senza dire dove, vuol dire ancora meno di meno. Ma queste sono cose che valgono per alcuni vini.…

  • 2018,  BIANCHI,  Daniele Portinari,  IGT,  VENETO,  Veneto

    2018 Pietrobianco, Daniele Portinari

    Sempre incrociato alle fiere ed apprezzato i vini di Daniele Portinari. Uno che ha mano ferma, idee chiare e locazione ad Alonte, gioiellino sottovalutato del vicentino, dove un giro dovreste andare a farlo per gustarvi la campagna incontaminata, i vecchi mulini e magari mangiare due piatti a La Peca a Lonigo, finanze permettendo. Non divaghiamo: Pietrobianco è il suo blend di pinot bianco e tai bianco, ha naso sottile di fiori, agrumi ed erbe spontanee, qualche sbuffo fienile e un pizzico di volatile che ritorna anche in bocca, ma non nuoce allo spettro espressivo del vino. Che scende vigoroso e non fa prigionieri. La bocca è, infatti, energica e salata,…

  • 2018,  BIANCHI,  IGT,  Paolo Marchionni,  TOSCANA,  Toscana

    2018 L’Erta, Paolo Marchionni

    Da un vigneto risalente al 1967, uno degli esempi più riusciti di trebbiano toscano che cerca di inserirsi sul filone dei grandi abruzzesi, senza rinunciare al racconto del territorio toscano e chiantigiano in bianco. Colore pulsante, netto, un gorgo arancio invitante e magnetico. Note floreali estive ed elicriso, camomilla e agrumi canditi, carrube poi in bocca intensità cremosa e quasi zabaione; ritorna su frutta a polpa gialla e tracce fumè sempre sottolineate da tanta sapidità. Davvero si possono sentire echi abruzzesi ma tradotti con il calore chiantigiano , una rusticità che nasconde eleganza e preziosità, sapore e fine lunghezza.

  • 2018,  AOC,  BIANCHI,  BOURGOGNE,  CHABLIS,  FRANCIA

    2018 Chablis Le Vendangeur Masqué, De Moor

    La morbidezza, parliamone. E’ una questione un po’ scivolosa, un vino è morbido, cioè ha una vaga sensazione di dolcezza, per svariati motivi: alcol, o residuo zuccherino. Oppure è così di suo. Questo forse è del terzo tipo, è morbido, garbato, suadente. Però essendo un gran vino è anche ben altro. Per esempio è anche sassoso, nel senso di minerale, ma sempre in maniera garbata. La bevuta è del tipo attraente e irresistibile, essendo sfaccettato, multiforme, passa dal morbido al citrino con stile, balla leggero e lascia stupefatti. Mi accorgo che ho saltato la descrizione aromatica: butirroso, come di pasticceria, e frutta a polpa bianca ben matura con due gocce…