• 2018,  Cascina Melognis,  Colline Saluzzesi,  DOC,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Colline Saluzzesi DOC Rosso Ardy, Cascina Melognis

    È godibilissimo l’Ardy ( pronuncia Ardì ) di Cascina Melognis; un blend inusuale di Barbera (70%) e Chatus. Le note scure di bacche di sambuco e sottobosco sono contrappuntate da richiami erbacei più luminosi come felci e menta, cui soffondono note di mora,  susina e durone. Al palato è croccante e sapido, energico e reattivo; infiltra il cavo orale con  il suo tatto  lievemente “buccioso” e la deglutizione appaga con i ritorni mentolati e rinfrescanti di erbe alpine.

  • 2018,  IGT,  ROSSI,  Tenuta di Castelfalfi,  TOSCANA,  Toscana

    2018 Poggionero, Tenuta di Castelfalfi

    Un prodotto moderno e ruffiano ma con bella sostanza ottenuto da uve cabernet, merlot e alicante disposte attorno al borgo principale di questo bellissimo resort in mezzo alla Toscana. Un vino di dolcezza e aromaticità , ginepro frutta di bosco, balsamico e delicato, sorso di importanza e decisione, serica dolcezza e punteggiato di tannino dal bel ritmo e carnosità. Da carni bianche e strutture saporite che il frutto non manca di certo. TOSCANA RESORT CASTELFALFILocalità Castelfalfi, 50050 Montaione, Firenze, ItaliaTel. +39 0571 892000 – Fax +39 0571 891001info@castelfalfi.it

  • 2018,  IGT,  ROSSI,  Tenuta di Castelfalfi,  TOSCANA,  Toscana

    2018 Poggio alla Fame, Tenuta di Castelfalfi

    Una tenuta spettacolare famosa per il golf e l’accoglienza ma che sta investendo in maniera importante anche sul vino. Da una posizione in mezzo tra Siena Firenze e Pisa non stupisce che il sangiovese la faccia da padrone. Questo Poggio alla Fame è il cru proprio di sangiovese da vigne di 30 anni di età di media. Note di macchia mediterranea, carrube, ciliegie mature, resine, ginepro e alloro, mirto e tamarindo misto arancio rosso, sorso di spinta e grinta sontuosa ma è soprattutto il palato a rivelare ricchezza struttura con bello spessore tannico che accompagna la bevuta di pancia e di eleganza. TOSCANA RESORT CASTELFALFILocalità Castelfalfi, 50050 Montaione, Firenze, ItaliaTel.…

  • 2018,  BIANCHI,  Cantine Pellegrino,  DOC,  SICILIA,  Sicilia

    2018 Sicilia DOC Gazzerotta Grillo Superiore, Pellegrino

    Dalla tenuta omonima di 90 ettari nell’entroterra di Mazara del Vallo, tutto biologico con clone proprietario allevato a alberello marsalese appoggiato che protegge bene dal sole e calore i grappoli. Suolo argilla e ricco di carbonato di calcio che aggiungono struttura. Note di miele datteri e fico maturo inizialmente molto presente e marcante, canditi e zagara, speziatura e ricco di note speziate e fumé, lieve gioco ossidativo nei fatti ma in realtà è lo spessore del grillo di intensità a sfumare e rendere sfaccettato il vitigno. La sensazione in bocca è tannica, grintosa sapida con tracce calorie ben misurate e un finale di acidità pimpante e rocciosa che conquista e…

  • 2018,  ARGENTINA,  BIANCHI,  Catena Zapata,  ROSSI

    2018 Chardonnay White Bones, Catena Zapata

    La storia della cantina Catena Zapata comincia nel 1898 quando il patriarca Nicola Catena lasciò l’Italia per trasferirsi in Argentina, una nazione che all’epoca offriva interessanti possibilità di sviluppo ai volenterosi che, dalle zone più povere ed arretrate d’Europa, principalmente in Italia e in Spagna, vi emigravano. Dal primo vigneto, piantato nel 1902, la famiglia Catena continuò a prosperare, tanto che il figlio di Nicola, Domingo, era già diventato, negli anni ’50, uno dei viticoltori più famosi di Mendoza. Il vero punto di svolta però arriverà soltanto con il figlio di Domingo:  Nicolás Catena Zapata (il cognome materno, un giovane e brillante economista, si era trasferito in California per insegnare…

  • 2018,  BIANCHI,  CALABRIA,  Calabria,  IGT,  L’Acino Vini

    2018 Hallelujah, l’Acino

    Bevendolo ad occhi chiusi (che è un po’ quello che facciamo alle volte noi che ce ne andiamo a zonzo millantando di bere vino per mestiere) potreste facilmente convincervi di avere a che fare con un gran bel bianco alsaziano. E invece l’Alsazia qui non c’azzecca proprio nulla. Certo da quelle parti il vitigno in questione ha casa su cui non paga l’IMU. Non vi ho detto che vitigno è? E vabbé, un po’ di suspense…vi dico prima da dove viene. Siamo in Calabria, in un luogo magico e dimenticato, in cui il nostro vitigno transalpino dall’alto dei suoi 600 metri arriva a vedere il mar Jonio. Lì, in una…

  • 2018,  AOC,  Lise & Bertrand Jousset,  LOIRE,  METODO ANCESTRALE,  MONTLOUIS

    2018 Montolouis sur-Loire Bubulle, Lise & Bertrand Jousset

    Se devo scegliere il vitigno preferito tra quelli al di fuori del suolo italico scelgo l’eclettico chenin blanc, qui nella versione spumantizzata secondo metodo ancestrale. Siamo nella Valle della Loira, a Montlouis sur-Loire, nella Touraine, dove primeggiano per fama i vini di Vouvray, nell’altro versante del fiume. Quello che qui propongo è uno chenin in versione bollicina, vanificato secondo metodo ancestrale, ovvero con svinatura che lascia zuccheri residui per la presa di spuma dopo l’imbottigliamento. Dopo il dégorgement non c’è alcuna aggiunta di zuccheri, ma del residuo dolce si avverte comunque all’assaggio, probabilmente dovuta alla vinificazione in legno.Al naso si pone in evidenza la nocciola affiancata da profumi di fieno…

  • 2018,  BIANCHI,  PIEMONTE,  Vigneti Massa,  VINO

    2018 Derthona, Vigneti Massa

    Di Walter Massa si è detto tutto in tutte le salse. Che è stato un precursore, un talent scout, un visionario, genio, ribelle, nobile, disperato. Non ci dilungheremo dunque in ripetizioni con diverse parole di una storia già raccontata meglio non da altri, ma dallo stesso protagonista (YouTube vi sarà d’aiuto). Concentriamoci dunque sul vino, su quello che è l’esperimento riuscito di Massa, l’esordio al mondo in grande stile del timorasso: il Derthona, nome romano della città di Tortona, termine che Walter Massa vorrebbe fosse adottato come nome della DOC, dai confini più stretti e dalle caratteristiche peculiari. In assenza di ciò, Massa imbottiglia i suoi “Derthona” come semplice vino…

  • 2018,  Carema,  DOC,  Monte Maletto,  PIEMONTE,  ROSSI

    2018 Sole e Roccia Carema DOC, Monte Maletto

    Millenovecentonovanta bottiglie di liquido quintessenziale. Questo Carema è aggraziato e leggiadro; è rarefatto, quasi diafano, ma non per questo diluito. E’ luminoso e profumato, ma persiste in chiusura materico e roccioso. L’acidità perfettamente integrata dona succo ed energia e il tessuto è fitto ma leggero, con un tannino serico e di grana finissima. Profuma di legno di rosa, di bacche rosse selvatiche, di nepitella e sottobosco, mentre le classiche note ferrose scandiscono sottovoce un quadro aromatico arioso e rinfrescante. Rappresento i vini di Monte Maletto su alcuni mercati esteri. Monte Maletto, Carema (TO), info@montemaletto.it

  • 2018,  Chianti Classico,  DOCG,  Montecalvi,  ROSSI,  TOSCANA

    2018 Chianti Classico DOCG, Montecalvi

    C’è aria nuova a Montecalvi: Jacqueline Bolli ha venduto l’azienda nel 2018 a James Drake, australiano e precedentemente produttore di pinot nero e chardonnay nell’azienda Collalto, sulle Adelaide Hills. Jacqueline è comunque rimasta a Montecalvi e si occupa della direzione commerciale. Dalla vendemmia 2018 Tim Manning segue la parte enologica e questo Chianti Classico segna uno stacco netto rispetto alle precedenti versioni. Profuma di ciliegia sottospirito, cera, frutti rossi ed erbe selvatiche; ha un tratto affumicato, quasi di speck e un soffio speziato che ricorda la senape. Al palato è tenace, sulle prime aspro e ruvido, quasi verde, ma a un giorno dall’apertura si distende e si articola, guadagnando in souplesse; il sorso…