• 2015,  2016,  IGT,  ROSSI,  Tenuta San Leonardo,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    San Leonardo 2015, Tenuta San Leonardo

    San Leonardo è un piccolo borgo nella valle dell’Adige, in provincia di Trento, scelto quasi 300 anni fa dalla famiglia De Gresti per edificare la tenuta di famiglia, ricavata da un monastero medievale, nel 1724. Con il matrimonio tra Gemma De Gresti di San Leonardo  e Tullo Guerrieri Gonzaga di Montebello la tenuta passò nelle mani di quest’ultimo. La famiglia Guerrieri Gonzaga aveva già cominciato a coltivare la vite nel 18° secolo e quindi fu quasi naturale che il Marchese Tullo proseguisse questa attività a San Leonardo. Dal Marchese la tenuta passò al figlio Anselmo, quindi al nipote Carlo, il primo vero enologo della famiglia che, dopo aver terminato gli…

  • 2018,  Franz Haas,  IGT,  ROSATI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    2018 Pinot Nero Rosé, Franz Haas

    Franz Haas ha bisogno di poche presentazioni. 55 ettari gestiti familiarmente, con vigneti tra i 250 e i 1150 metri sul livello del mare, su terreni dolomitici.Il Pinot Nero Rosé di Franz Haas trae origine da uve cresciute allegramente attorno ai 750 metri d’altezza. Arrivate a maturazione, le uve vengono raccolte, pressate e il mosto fermenta in acciaio. E visto che in acciaio si sta bene anziché no, il vino ci passa altri 6 mesi a contatto con i lieviti, svolgendo anche la conversione malolattica. Finito l’affinamento il rosato viene imbottigliato e chiuso con tappo a vite (mi compiaccio).Ora, si è abituati a vedere i rosati come vini dal consumo…

  • 2017,  IGT,  ROSSI,  Tenute Dornach,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    2017 8, Dornach Patrick Uccelli

    Definito in un articolo di Repubblica di un paio di anni fa come il “filosofo gentile del vino”, Patrick Uccelli riesce in maniera sottile, ma potente a trasmettere questa sua profondità attraverso il vino. Ho avuto spesso occasione di assaggiare i suoi vini con queste etichette numerate e inconfondibili, che risaltano con facilità su qualunque scaffale di enoteche ben fornite. Ho avuto bisogno di tempo per capirle, ci ho dovuto lavorare, allenando il mio palato a gusti meno costruiti, naturali, artigianali direi. Ed ora che l’esperienza la vesto di bevute, vorrei iniziare a parlare dei suoi vini, partendo da 8. Un Pinot Nero in purezza, accuratamente selezionato, profumi di bacche…

  • BIANCHI,  Mattia Filippi,  RIFERMENTATI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    Nugoloso Vigneti delle Dolomiti Frizzante, Mattia Filippi

    Se c’è una cosa che ci piace poco, e dalla quale cerchiamo di stare alla larga, è l’omologazione. I vini fatti tutti uguali, che si somigliano dalle Alpi alle Piramidi – quella è omologazione. Uso il “noi” non per senso di maestà, ma perché nel gruppo ci metto tanta gente, sia enofili che produttori di vino. Però come si fa a non essere omologati? Alla fine fare vino è un fatto tecnico, in un certo senso scientifico, e l’esecuzione della ricetta è quella, il rischio c’è. Poi però c’è l’elemento umano, il posto in cui vien su la vigna, cioè l’elemento non scientifico del fare vino, quello che i francesi…

  • 2018,  Rielingerhof,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    2018 Schiava “69” Vigneti delle Dolomiti, Rielinger

    Non so bene se consigliandovi di visitare il maso di Rielinger, sopra Collalbo in provincia di Bolzano, vi faccio un dispetto o vi do il miglior consiglio possibile, per scegliere una cantina di quelle parti. La strada è lunga e stretta, la salita è alpina, la vostra auto rischierà di fondere il motore, o la frizione, o i freni, insomma fate un tagliando prima. Poi però vedrete un maso abbarbicato su vigne verticali, antico, pieno di quella bellezza sud-tirolese che vi farà passare la voglia di andare via – e non solo perché vi tocca rifare quella strada. I vini da soli meritano la gita. 69 è l’anno di impianto…

  • 2019,  Baldessari,  IGT,  ROSATI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    2019 Rosato Rosa Montis PN, Baldessari

    Chiama l’estate e un déjeneur sur l’herbe. Intenso e quasi ipnotico rosa corallo, ha profumi aggraziati e nitidi di lampone e mirtillo e un accenno di viola. Il sorso è più vigoroso di quanto ti aspetti e va via dritto, al passo di un’acidità esuberante e punteggiata da cristalli di sale. Vin de soif  goloso, volutamente semplice ma per nulla scontato. Lo produce, in biologico e in quantità limitata, Marco Baldessari a Povo di Trento, in esclusiva per Avi Wine di Luca Ghiotto.

  • 2018,  Ferruccio Carlotto,  IGT,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    2018 Schiava, Carlotto

    L’azienda di Michela e Ferruccio Carlotto si trova a Mazzon, un luogo di grande elezione per il pinot nero, una sorta di pianoro sopra Egna e Ora in provincia di Bolzano. Dei Carlotto amo il loro pinot nero ma non avevo mai assaggiato la schiava. Colore rosso rubino brillante, naso delicato dai sentori sommessi, di frutti rossi molto tenui, e tratti lievemente vegetale, speziato con note balsamiche di menta piperita. Al palato è soffice, salino, piacevole e dotato di grande bevibilità. Pochi tannini e molta freschezza, vino da poter servire anche a temperatura più bassa nei mesi più caldi. Un bicchiere che non vuole e non deve dimostrare nulla; anzi…

  • 2016,  BIANCHI,  IGT,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti,  Vin de la Neu

    2016 Vigneti delle Dolomiti, Vin de la Neu

    Un vino in altezza, perché lunga è la bottiglia, una renana sottile, bianca e con ceralacca, un vigneto a mille metri a Còredo in provincia di Trento, lungimirante è l’ambizione di chi lo ha prodotto. Il Vin de la Neu è quasi una chimera, circa 500 bottiglie in tutto. Vengon fuori da un decimo di ettaro piantato ad alberello. L’uva è la Joannither che ha tra i suoi genitori il riesling e il pinot grigio, un’uva Piwi, un incrocio resistente alle principali malattie fungine della vite. Il padre putativo invece si chiama Nicola Biasi, giovane enologo, consulente di diverse cantine che è diventato produttore in montagna, in un piccolo appezzamento…

  • 2013,  IGT,  in der Eben,  ROSSI,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    2013 Roter Malvasier, In Der Eben Urban Plattner

    Non è facile trovare una Malvasia rossa in Alto Adige. Direi anzi che, ormai, è praticamente impossibile! Sulle colline della località Coste, all’imbocco della Valle Isarco, però, il giovane vignaiolo Urban Plattner ne custodisce ancora (e per fortuna) alcune piante. Si tratta di soli 1000 metri di vecchie pergole che danno vita a una vera e propria chicca.  Le uve sono coltivate in biologico dal 1990 e, a partire dal 2014, in campagna si seguono anche  le pratiche del metodo biodinamico. La Malvasia rossa fermenta spontaneamente in acciaio per poi passare in tonneau dove rimane per due anni. È un vino luminoso e aggraziato, a partire dai profumi, vari ma mai…

  • 2017,  IGT,  METODO ANCESTRALE,  Pojer e Sandri,  TRENTINO-ALTO ADIGE,  Vigneti delle Dolomiti

    2017 Zero Infinito, Pojer e Sandri

    Zero Infinito è la bottiglia giusta per iniziare a prendere confidenza con i PIWI, le varietà resistenti alle malattie fungine che negli ultimi anni sono sempre più coltivate anche in Italia, in particolare nelle regioni del Nord. Profumato e leggero, si beve con una disinvoltura inversamente proporzionale a quella con cui si pronuncia pilzwiderstandsfähige Rebsorte (espressione tedesca da cui deriva l’acronimo PIWI). Le uve solaris, lavorate senza l’utilizzo di chimica in vigna e in cantina, fermentano secondo il metodo ancestrale e regalano un vino double face: da bere limpido, lasciando il fondo sul fondo (appunto!), oppure torbido e un po’ spettinato dopo aver shakerato la bottiglia. Il naso profuma di frutta…